{"id":564226,"date":"2026-07-01T07:11:35","date_gmt":"2026-07-01T07:11:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/564226\/"},"modified":"2026-07-01T07:11:35","modified_gmt":"2026-07-01T07:11:35","slug":"bilbao-la-quercia-di-guernica-e-la-rinascita-nel-segno-delle-archistar-la-citta-dove-lacciaio-e-diventato-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/564226\/","title":{"rendered":"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"chapter-paragraph\">Desolazione, inquinamento, abbandono. Prima degli anni Novanta, sulle sponde del Nervi\u00f3n, non si respirava che questo. Cantieri fatiscenti, magazzini in rovina, gru mangiate dalla ruggine che si specchiavano in una citt\u00e0 ingrigita. <br \/><b>Bilbao <\/b>era stata la <b>citt\u00e0 simbolo dell&#8217;industria pesante spagnola<\/b>, della rinascita economica e <b>l\u2019orgoglio del popolo basco<\/b>: le sue rive erano dominate da <b>altiforni, acciaierie e cantieri navali<\/b>, mentre il porto commerciale rappresentava il cuore della florida economia locale, alimentata dalle <b>grandi miniere di ferro<\/b> dell\u2019entroterra. <br \/>All\u2019alba degli anni 80 cambi\u00f2 tutto. La crisi spazz\u00f2 via il vecchio mondo in un attimo, come sarebbe successo alle altre \u201c<b>citt\u00e0 dell\u2019acciaio<\/b>\u201d d\u2019Occidente, <b>da Detroit a Pittsburgh, da Sheffield a Manchester fino a Torino e Taranto<\/b>: annichilite dalla concorrenza asiatica, le fabbriche chiusero una dopo l\u2019altra, il tasso di disoccupazione aument\u00f2 vertiginosamente e super\u00f2 il 30%, vaste aree lungo il fiume furono abbandonate. L&#8217;inquinamento era oltre i livelli di guardia e il centro urbano, degradato, era animato solo dalle vibranti proteste della popolazione, che concentrava nelle piazze rabbia e frustrazione.<\/p>\n<p>    La citt\u00e0 reinventata dopo la crisi: il patto tra istituzioni e imprenditori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La svolta arriv\u00f2 negli anni Novanta, quando le istituzioni locali (e le grandi famiglie dell\u2019aristocrazia industriale e finanziaria) avviarono un ambizioso piano, unico al mondo, di \u201crigenerazione urbana\u201d. L&#8217;obiettivo non era soltanto sostituire le industrie in declino, ma reinventare completamente l&#8217;identit\u00e0 della citt\u00e0, puntando su cultura, architettura, turismo, tecnologia e qualit\u00e0 della vita.\u00a0<br \/>Il fiume Nervi\u00f3n fu bonificato, le vecchie aree industriali vennero recuperate e furono realizzate nuove infrastrutture, tra cui una <b>moderna metropolitana progettata dall&#8217;architetto Norman Foster<\/b>. Una prima \u201ciniezione di fiducia\u201d: un investimento da un miliardo di dollari per dare il segnale.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a41654915e21.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a41654915e21.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>La svolta del Guggenheim: cos\u00ec \u00e8 nato l\u2019Effetto Bilbao<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il punto di svolta fu per\u00f2 l&#8217;inaugurazione, nel 1997, del <b>Museo Guggenheim Bilbao<\/b> (<a href=\"https:\/\/www.guggenheim-bilbao.eus\/it\/orari-e-tariffe\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">qui il sito web<\/a>) &#8211; \u201cclone\u201d europeo del celebrato capostipite di New York &#8211; progettato dall\u2019<b>archistar canadese Frank Gehry<\/b>. Costato cento milioni di dollari e costruito a tempo di record (la gara per i progetti fu bandita nel 1992, la prima pietra fu posta nel 1994, mentre l\u2019inaugurazione risale al 1997), con le sue spettacolari forme in <b>titanio, cristallo e pietra calcarea<\/b>, l&#8217;edificio divenne il <b>simbolo mondiale dell&#8217;architettura contemporanea<\/b>: dalla sua inaugurazione, quasi tre decenni fa, continua a ospitare una marea di visitatori (1,3 milioni solo nel 2025), attratti non solo dalle installazioni &#8211; come le otto spettacolari sculture in acciaio di<b>\u00a0\u201cThe Matter of Time\u201d, il labirinto esistenziale di Richard Serra<\/b>\u00a0\u2013 ma anche e soprattutto per ammirare il contenitore-museo, diventato esso stesso opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4164e89566a.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4164e89566a.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Peraltro, il vanto dei baschi, notoriamente meticolosi e scrupolosi, \u00e8 anche un altro, come testimonia <b>Bego\u00f1a Mart\u00ednez Goyenaga<\/b>, responsabile della <b>comunicazione e del marketing<\/b> del museo: \u00abL\u2019opera \u00e8 stata consegnata nei tempi attesi e non \u00e8 costata un centesimo in pi\u00f9 del previsto. S\u00ec, rappresenta una straordinaria storia di successo, ma all\u2019inizio non tutti erano d\u2019accordo. Negli anni 90 in citt\u00e0 mancava tutto, a cominciare dal lavoro. Convincere i cittadini che un museo d&#8217;arte contemporanea avrebbe potuto rilanciare l&#8217;economia non fu semplice\u00bb. Eppure, \u00e8 stato fatto. E il cosiddetto\u00a0<b>\u00abEffetto Bilbao\u00bb<\/b>\u00a0nasce proprio dal trionfo di quest&#8217;opera, capace di rilanciare l&#8217;immagine internazionale della citt\u00e0 quando (quasi) tutti si aspettavano un inesorabile declino.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415c65e9dca.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415c65e9dca.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>Le archistar ridisegnano la citt\u00e0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Guggenheim fu soltanto l&#8217;inizio. Negli anni successivi Bilbao si trasform\u00f2 in un <b>laboratorio di architettura contemporanea<\/b>. <b>Santiago Calatrava<\/b> progett\u00f2 il ponte pedonale <b>Zubizuri<\/b>, il &#8220;ponte bianco&#8221;, caratterizzato dal grande arco inclinato e dal pavimento (originariamente) in vetro.\u00a0<br \/><b>Arata Isozaki<\/b> firm\u00f2 invece le due torri residenziali Isozaki Atea, nuovo ingresso monumentale al centro cittadino, mentre <b>Philippe Starck trasform\u00f2 un&#8217;ex centrale vinicola nell&#8217;attuale Azkuna Zentroa<\/b>, originale spazio culturale caratterizzato da quarantatr\u00e9 colonne tutte diverse e dalla spettacolare<b> piscina sospesa<\/b> con il fondo trasparente.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a41644517d8c.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a41644517d8c.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche <b>Norman Foster<\/b>, come detto, ha lasciato un segno profondo con la metropolitana di Bilbao: i suoi <b>tentacoli emergono dalle profondit\u00e0 del sottosuolo con le caratteristiche \u00abfosteritos\u00bb<\/b>, dalla forma di un tubo trasparente in vetro e acciaio, curvate per incanalare la luce naturale all&#8217;interno.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4163fa78186.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4163fa78186.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra gli interventi pi\u00f9 significativi figura anche il <b>nuovo stadio San Mam\u00e9s<\/b>, inaugurato nel 2013 al posto del leggendario impianto che per un secolo aveva ospitato <b>le partite dell&#8217;Athletic Club<\/b>. Progettato dagli studi ACXT e IDOM, \u00e8 oggi uno degli stadi pi\u00f9 moderni d&#8217;Europa. La facciata illuminata da migliaia di led cambia colore durante eventi e partite, mentre all&#8217;interno trovano posto un <b>museo immersivo<\/b> dedicato alla storia del club e numerosi concerti internazionali. Il club \u00e8 uno dei pi\u00f9 amati di Spagna ed \u00e8 un unicum sotto diversi aspetti, a cominciare dal fatto che possono vestire la camiseta biancorossa solo giocatori nati nei Paesi Baschi o cresciuti nelle sue giovanili. Come la stella del momento, <b>Nico Williams<\/b>, i cui genitori, di origine ghanese, arrivarono in Europa dopo un viaggio quasi senza speranza attraverso il Sahara.\u00a0<br \/>L\u2019Athletic \u00e8 uno dei pochi grandi club europei a essere ancora <b>di propriet\u00e0 dei propri soci<\/b> (al momento sono 43.816), insieme a Real Madrid, Barcelona e Osasuna. I soci eleggono il presidente e approvano le principali decisioni del club, mantenendo il modello associativo tradizionale invece della propriet\u00e0 privata o di fondi d&#8217;investimento. La lezione \u00e8 sempre la stessa: <b>collettivit\u00e0 <\/b>e non individualismo, anche nel calcio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La trasformazione di Bilbao interess\u00f2 anche le infrastrutture di trasporto. Il nuovo aeroporto di Bilbao, progettato da Santiago Calatrava e soprannominato &#8220;La Paloma&#8221; per la forma che ricorda un uccello in volo, divenne la nuova porta d&#8217;ingresso della citt\u00e0, a soli 15 minuti di auto dal centro.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4163af8434e.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4163af8434e.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>Il mare restituito alla citt\u00e0 del mare<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nello stesso periodo il vecchio porto industriale lasci\u00f2 spazio al terminal crocieristico e nell\u2019area degli antichi cantieri navali, Federico Soriano e Dolores Palacios realizzarono il Palacio Euskalduna, moderno centro congressi che sorge a poca distanza dal <b>Museo Marittimo di Bilbao. L\u2019Itsasmuseum (<a href=\"https:\/\/www.itsasmuseum.eus\/en\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">qui il sito web<\/a>)<\/b> fu inaugurato nel 2003 nell&#8217;area che per oltre un secolo fu il cuore dell&#8217;industria navale basca e racconta la storia della citt\u00e0 attraverso il mare, la navigazione, la pesca, il commercio e la costruzione navale e ha conservato intatto l&#8217;antico bacino di carenaggio, le strutture originali del cantiere e <b>la gru \u00abCarola\u00bb<\/b>: gigantesca, con i suoi 60 metri di altezza e dipinta di rosso fiammante, \u00e8 il simbolo di una memoria industriale che non \u00e8 stata cancellata, ma valorizzata e trasformata in patrimonio culturale.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4163216772f.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4163216772f.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi Bilbao non vive pi\u00f9 del mare, come accadeva nell&#8217;epoca dell&#8217;acciaio e dei cantieri &#8211; e ancora prima all\u2019epoca dei romani, che fondarono la citt\u00e0 in questo profondo e protetto estuario &#8211; ma vive nuovamente <b>con<\/b> il mare. Anche grazie alla riqualificazione delle banchine del Nervi\u00f3n, il grande fratello blu \u00e8 tornato a essere uno spazio di incontro, cultura, sport e turismo. Chilometri di passeggiate e piste ciclabili portano fino al mare, alle cittadine di Getxo e Portugaleta. Qui \u00e8 ancora in funzione il <b>Ponte di Biscaglia<\/b>, uno dei simboli dell&#8217;ingegneria industriale europea e della storia portuale di Bilbao. Inaugurato nel <b>1893<\/b> su progetto dell&#8217;ingegnere basco <b>Alberto de Palacio<\/b>, allievo di <b>Gustave Eiffel<\/b>, \u00e8 il primo ponte trasportatore al mondo realizzato con una struttura metallica. Una navicella sospesa a grandi cavi d&#8217;acciaio continua a trasportare passeggeri e veicoli da una sponda all&#8217;altra dell&#8217;estuario senza ostacolare il traffico navale. Dal <b>2006<\/b> il ponte \u00e8 inserito nella lista del <b>Patrimonio Mondiale dell&#8217;Unesco.<\/b><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4162e79adc7.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4162e79adc7.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>Un nuovo modello economico e di partecipazione<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La citt\u00e0 oggi vive di <b>turismo <\/b>(il 70% dei visitatori viene dall\u2019estero, con Stati Uniti e Francia in testa), <b>finanza, nuove tecnologie e ben quattro universit\u00e0<\/b>, pubbliche e private, che attirano i talenti creativi dal mondo ispanico e non solo. Le case costano come a Milano o altre capitali europee, le vie della moda pullulano di folle cosmopolite cos\u00ec come i teatri e i centri convegni.\u00a0<br \/>Eppure, se oggi Bilbao \u00e8 considerata l\u2019esempio migliore di \u00ab<b>rigenerazione urbana<\/b>\u00bb, studiato e imitato in tutto il mondo, non si \u00e8 trattato di un \u00abmiracolo\u00bb. C\u2019entra invece il coraggio delle istituzioni politiche, il senso di responsabilit\u00e0 delle famiglie di industriali e banchieri che si erano arricchiti negli anni delle vacche grasse e che nel momento del bisogno (<b>invece di portare i soldi in Svizzera<\/b>, come \u00e8 successo e succede a tante famiglie protagoniste della nostra storia industriale) hanno deciso di sostenere i progetti visionari e decisamente onerosi della rigenerazione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le <b>grandi banche<\/b> nate qui durante l&#8217;epoca industriale continuano a svolgere un ruolo decisivo nello sviluppo della citt\u00e0. <b>Bbva<\/b>, le cui origini risalgono al Banco de Bilbao fondato nel 1857 per finanziare miniere, siderurgia e commerci, sostiene ancora oggi numerosi progetti culturali e di sviluppo economico. <b>Kutxabank<\/b>, erede delle storiche casse di risparmio basche, continua invece a finanziare attivit\u00e0 sociali attraverso le proprie fondazioni.<br \/>La rinascita di Bilbao dimostra che il successo non nasce da un singolo edificio, per quanto universalmente ammirato, ma dalla capacit\u00e0 di costruire una visione condivisa. Politica, imprenditoria, istituzioni finanziarie e cittadini hanno remato nella stessa direzione, proprio come gli equipaggi delle tradizionali <b>traineras<\/b>, le lunghe imbarcazioni a remi che un tempo gareggiavano per riportare in porto il pescato migliore e che ancora oggi rappresentano uno dei simboli dell&#8217;identit\u00e0 basca (oltre che uno sport dove i circoli velici e di canottaggio della provincia si cimentano, in mare aperto, in sfide all\u2019ultimo colpo di remo).<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a41607fda6f8.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a41607fda6f8.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>Guernica, il simbolo di una comunit\u00e0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per capire davvero Bilbao, per\u00f2, bisogna spingersi fino a <b>Guernica<\/b>, poco pi\u00f9 di trenta chilometri a est. Per tutti \u00e8 la citt\u00e0 del <b>bombardamento <\/b>del 26 aprile 1937, quando gli aerei della Legione Condor tedesca e dell&#8217;aviazione fascista italiana, alleate di <b>Francisco Franco<\/b>, rasero al suolo il centro abitato causando quasi duemila vittime tra la popolazione inerme. L&#8217;episodio ispir\u00f2 il celebre dipinto di <b>Pablo Picasso<\/b>, diventato una delle pi\u00f9 potenti denunce della guerra nella storia dell&#8217;arte. Ma Guernica racconta anche un&#8217;altra storia, meno conosciuta e forse ancora pi\u00f9 importante per comprendere il carattere dei baschi. Accanto alla Casa de Juntas cresce infatti il discendente della storica <b>Quercia di Guernica<\/b>, sotto la quale per secoli i rappresentanti delle province basche si riunivano per discutere e <b>giurare il rispetto dei diritti e delle libert\u00e0<\/b> della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4165bb10e85.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a4165bb10e85.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quel <b>simbolo della democrazia<\/b> locale sopravvive ancora oggi. Pi\u00f9 che un monumento \u00e8 un modo di intendere la politica, perch\u00e9 ricorda che <b>le scelte si prendono assieme, ricchi e poveri, capitani d\u2019industria e lavoratori<\/b>, sedendosi, parlando, discutendo e trovando una sintesi. Intorno a un albero, insieme, tutti uguali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un po&#8217; come la storia di Bilbao: l&#8217;acciaio cinese e quello indiano costano la met\u00e0. Chiude tutto, la crisi deflagra, met\u00e0 citt\u00e0 non lavora, il fiume ribolle di sporcizia e l&#8217;aria \u00e8 irrespirabile. I politici e i proprietari di fabbriche e i detentori delle ricchezze &#8211; armatori, industriali dell&#8217;acciaio e del carbone &#8211; si radunano attorno all&#8217;albero e prendono una decisione: invertiamo la rotta. Si cambia tutto.<b> Arte, trasporti, servizi, tecnologia, universit\u00e0<\/b>. A sentire raccontare la storia, viene da commuoversi, perch\u00e9 \u00e8 successo veramente (<b>e uno si domanda ma perch\u00e9 da noi no?<\/b>). <br \/>Il risultato \u00e8 la nuova Bilbao: una citt\u00e0 organizzata, con sistemi di trasporto funzionanti e funzionali: tram, metro che conduce fino al mare, piste ciclabili, funicolari. E ancora, quattro universit\u00e0, <b>musei come il Guggenheim che \u00e8 un po&#8217; come se Rockefeller eleggesse La Spezia come citt\u00e0 prediletta<\/b>. <br \/>Insomma, Bilbao era un brutto anatroccolo nero di carbone e fatica e oggi \u00e8 un <b>cigno elegante e raffinato<\/b> con sotto un cuore basco che pulsa e si fa sentire, soprattutto ai semafori se non ingrani la marcia e parti subito, che qui perdere tempo non piace a nessuno.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a41601a4700e.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a41601a4700e.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>La citt\u00e0 dei pintxos<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche la gastronomia racconta l&#8217;identit\u00e0 basca. Bilbao \u00e8 una delle capitali europee della cucina e vanta numerosi ristoranti stellati, ma il vero rito cittadino si consuma nei piccoli bar del\u00a0<b>Casco Viejo, il cuore medievale della citt\u00e0,<\/b> e del quartiere di <b>Abando<\/b>. Qui si gustano i <b>pintxos<\/b>, la versione basca delle <b>tapas <\/b>(&#8220;tx&#8221; in basco si pronuncia come la &#8220;c&#8221; dolce): piccole preparazioni realizzate con ingredienti di altissima qualit\u00e0, spesso servite su una fetta di pane e fissate con uno stecchino, da cui deriva il nome. Possono essere semplici, come la tradizionale Gilda con oliva, acciuga e peperoncino, oppure vere creazioni di alta cucina.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415fa91cab1.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415fa91cab1.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La tradizione \u00e8 quella del <b>txikiteo<\/b>: si entra in un locale, si ordina uno o due pintxos accompagnati da un bicchiere di\u00a0<b>Txakoli <\/b>o di <b>Rioja<\/b>, poi si cambia bar e si ricomincia. Pi\u00f9 che un aperitivo \u00e8 un rito sociale che scandisce le serate dei bilbaini.<\/p>\n<p>    <b>Rioja Alavesa, dove il vino incontra l&#8217;architettura<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come la gastronomia, anche il vino qui \u00e8 cultura. E se Bilbao \u00e8 diventata il simbolo della rinascita urbana grazie al Guggenheim, la vicina <b>Rioja Alavesa <\/b>ha saputo trasformare il <b>vino in un&#8217;esperienza culturale e architettonica<\/b>. Tra le colline che si estendono tra i<b>l fiume Ebro e la Sierra Cantabria<\/b> \u2013 un territorio noto come <b>Sonsierra <\/b>\u2013 sorgono alcune delle<b> cantine di design pi\u00f9 spettacolari della Spagna<\/b>, anche queste firmate da grandi architetti internazionali.\u00a0<br \/>In pochi chilometri si concentrano edifici firmati da <b>Frank Gehry, Santiago Calatrava e I\u00f1aki Aspiazu<\/b>. \u00c8 il trionfo dell&#8217;<b>enoturismo<\/b>: il vino non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un prodotto agricolo, ma un&#8217;esperienza che unisce paesaggio, design, gastronomia e ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415e674ea45.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415e674ea45.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;esempio pi\u00f9 celebre \u00e8 l&#8217;<b>Hotel Marqu\u00e9s de Riscal, a Elciego,<\/b> accanto alla omonima cantina storica, progettato da Frank Gehry e inaugurato nel 2006. L&#8217;edificio richiama immediatamente il <b>Guggenheim di Bilbao: grandi nastri di titanio rosa, argento e oro avvolgono la struttura<\/b>. Il rosa richiama il vino, l&#8217;argento la capsula delle bottiglie e l&#8217;oro la tradizionale retina metallica che un tempo proteggeva il tappo del Marqu\u00e9s de Riscal. La base in pietra arenaria dialoga invece con la vicina chiesa di San Andr\u00e9s.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415ef723b0a.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415ef723b0a.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;albergo, gestito da Marriot, dispone di 61 camere e suite, una spa, tre ristoranti e degli interni anch&#8217;essi progettati da Gehry. A guidare la proposta gastronomica \u00e8 lo chef <b>Francis Paniego<\/b>, insignito di tre stelle <b>Michelin<\/b>. L&#8217;intero complesso \u00e8 pensato secondo criteri di sostenibilit\u00e0, con pannelli fotovoltaici che contribuiscono all&#8217;autosufficienza energetica.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415f30bb363.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415f30bb363.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La cantina, fondata nel 1858, \u00e8 ancora oggi controllata dagli eredi delle <b>cinque famiglie storiche<\/b>, discendenti dei fondatori e di antichi soci della cantina. La famiglia che oggi detiene la quota di maggioranza \u00e8 quella degli <b>Aznar<\/b>, entrata nel capitale nel 1945. Le altre famiglie storiche presenti nell&#8217;azionariato sono gli <b>Hurtado de Am\u00e9zaga, i Muguiro e i Salamero<\/b>. Fu la prima della Rioja ad adottare il metodo bordolese di affinamento in <b>barrique <\/b>grazie ai buoni rapporti con la Francia.\u00a0<br \/>Oggi produce circa quattro milioni di bottiglie l&#8217;anno e custodisce una collezione unica di tutte le annate dal 1862, mai spostate dalle storiche cantine. Che di tanto in tanto vengono aperte, con risultati eccellenti, per celebrare anniversari e ricorrenze, come \u00e8 accaduto nel 2025, di fronte al re di Spagna Felipe. Il vino simbolo \u00e8 il <b>Marqu\u00e9s de Riscal Reserva<\/b>, che rappresenta circa l&#8217;80% della produzione dei vini rossi della cantina nella Rioja e porta ancora sull&#8217;etichetta il <b>Diploma d&#8217;Onore conquistato all&#8217;Esposizione Universale di Bordeaux del 1895<\/b>, primo riconoscimento assegnato a una cantina non francese.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415f1b7b838.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415f1b7b838.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;arrivo di Gehry \u00e8 legato a un aneddoto ormai entrato nella leggenda. L&#8217;architetto, restio ad accettare incarichi da privati, fu conquistato durante una cena quando gli venne offerta una bottiglia del suo anno di nascita, il 1929. Un\u2019ottima annata, a quanto pare. Da quell&#8217;incontro nacque un progetto destinato a cambiare il destino dell&#8217;azienda e ad <b>aprire la strada all&#8217;enoturismo nella Rioja<\/b>. Oggi Marqu\u00e9s de Riscal accoglie circa centomila visitatori l&#8217;anno.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415dba9c109.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415dba9c109.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pochi chilometri pi\u00f9 a est sorge invece la <b>Bodega Baigorri<\/b>, progettata dall&#8217;architetto basco <b>I\u00f1aki Aspiazu<\/b>. Qui il principio \u00e8 opposto: l&#8217;architettura non vuole stupire, ma mettersi al servizio del vino, immergendosi nella natura fino a diventare invisibile. All&#8217;esterno si vede soltanto un padiglione di vetro immerso tra i vigneti; tutta la cantina si sviluppa invece nel sottosuolo, seguendo la tradizione locale.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415d7a12eb1.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415d7a12eb1.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;intero processo produttivo sfrutta esclusivamente la forza di gravit\u00e0. L&#8217;uva scende naturalmente da un livello all&#8217;altro senza essere pompata, preservando gli acini e limitando gli interventi meccanici. Anche l&#8217;efficienza energetica \u00e8 parte integrante del progetto: pannelli solari, terrazze in pietra e isolamento naturale consentono di ridurre i consumi mantenendo costante la temperatura.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Bilbao, la quercia di Guernica e la rinascita (nel segno delle archistar): la citt\u00e0 dove l\u2019acciaio \u00e8 diventato arte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415d26b16d1.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a415d26b16d1.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con circa mezzo milione di bottiglie prodotte ogni anno, met\u00e0 delle quali esportate, Baigorri dimostra come innovazione e tradizione possano convivere. In fondo \u00e8 la stessa lezione che arriva da Bilbao: quando architettura, cultura, impresa e territorio lavorano nella stessa direzione, anche una crisi pu\u00f2 trasformarsi in un&#8217;opportunit\u00e0 di rinascita.<\/p>\n<p class=\"bck-copyright\" datetime=\"2026-07-01T08:27:48+02:00\">1 luglio 2026 ( modifica il 1 luglio 2026 | 08:27)<\/p>\n<p class=\"bck-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Desolazione, inquinamento, abbandono. Prima degli anni Novanta, sulle sponde del Nervi\u00f3n, non si respirava che questo. 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