{"id":564464,"date":"2026-07-01T10:32:21","date_gmt":"2026-07-01T10:32:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/564464\/"},"modified":"2026-07-01T10:32:21","modified_gmt":"2026-07-01T10:32:21","slug":"la-guerra-nellera-della-geoeconomia-non-piu-solo-eserciti-ora-si-combatte-con-chip-gas-e-terre-rare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/564464\/","title":{"rendered":"La guerra nell&#8217;era della \u00abgeoeconomia\u00bb: non pi\u00f9 solo eserciti, ora si combatte con chip, gas e terre rare"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Rampini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Per anni abbiamo visto l\u2019economia come l\u2019alternativa alla guerra, ma la distinzione non regge. Oggi \u00e8 chiaro che non l&#8217;ha sostituita, ma \u00e8 diventata uno dei principali campi di battaglia. Per questo serve produrre di pi\u00f9 e meglio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per trent\u2019anni ci siamo raccontati una storia rassicurante. Pensavamo che la globalizzazione avesse reso le guerre meno probabili, perch\u00e9 un mondo unito dal commercio e dagli investimenti avrebbe avuto troppo da perdere da un conflitto. L\u2019economia era vista come l\u2019alternativa alla guerra.<br \/>Oggi la distinzione non regge. <b>La guerra non si combatte solo con missili, droni, carri armati e portaerei<\/b>. Si combatte anche con dazi, sanzioni, embargo, controllo delle materie prime, tecnologie strategiche, reti energetiche, microchip e cavi sottomarini. L\u2019economia non ha sostituito la guerra: \u00e8 diventata uno dei principali campi di battaglia.<br \/>Basta guardarci intorno. <b>La Russia ha usato per decenni <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/argomenti\/gas-russo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il gas come leva<\/a> politica verso l\u2019Europa<\/b>. <b>La Cina limita <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_giugno_23\/cina-stretta-su-aziende-usa-e-terre-rare-la-risposta-di-pechino-alle-blacklist-del-pentagono-74817dec-f066-4728-b077-9604783b6xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019esportazione delle terre rare<\/a> indispensabili all\u2019industria occidentale. Gli Stati Uniti bloccano la vendita a Pechino dei semiconduttori pi\u00f9 avanzati.<\/b> Le potenze competono per assicurarsi miniere di litio, impianti per batterie, intelligenza artificiale, energia nucleare, infrastrutture digitali. Dietro ogni grande scelta economica si intravede una questione di sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Non pi\u00f9 solo eserciti: la guerra si combatte con chip, gas e terre rare\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a441950a43c0.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a441950a43c0.png\"\/><\/p>\n<p>    La svolta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa realt\u00e0 ha un nome: geoeconomia. Significa che <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/innovazione\/26_aprile_02\/la-cina-puo-battere-gli-usa-nella-corsa-tech-si-perche-non-e-piu-soltanto-la-fabbrica-del-mondo-5271472b-6359-4a00-a13b-3752a9d6cxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gli strumenti economici vengono usati per accrescere la potenza di uno Stato o per indebolire quella dei concorrenti<\/a>. Non \u00e8 sufficiente avere un esercito forte. Occorre produrre energia, controllare tecnologie decisive, possedere industrie competitive, rendere sicure le catene di approvvigionamento.<br \/>Molti attribuiscono questa svolta a Donald Trump.<b> Lui ha accelerato un cambiamento gi\u00e0 in corso, non lo ha inventato. <\/b>Henry Kissinger, un protagonista della geopolitica del Novecento scomparso di recente, disse di Trump: \u00e8 uno di quei personaggi che nella Storia appaiono per segnalare un passaggio d\u2019epoca, e indietro non si torna.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La convinzione che sicurezza economica e difesa nazionale coincidano ormai \u00e8 bipartisan negli Stati Uniti. Joe Biden mantenne i dazi introdotti dal primo Trump e vi aggiunse centinaia di miliardi di aiuti di Stato per riportare in patria produzioni considerate strategiche, dai semiconduttori alle batterie. L\u2019Europa cerca \u00abautonomia strategica\u00bb. <b>La Cina pratica da decenni il protezionismo e una politica industriale orientata a conquistare la leadership tecnologica mondiale. <\/b>Giappone, Corea del Sud, Singapore e Taiwan hanno sempre considerato l\u2019industria uno strumento di potenza nazionale. Tutti i miracoli di quei \u00abdragoni asiatici\u00bb furono segnati da una concezione bellicosa: l\u2019economia come arte marziale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Bisogna liberarsi di un\u2019altra illusione. <b>Abbiamo pensato che il libero mercato fosse destinato ad allargarsi senza limiti<\/b>, fino a trasformare il pianeta in un\u2019unica economia integrata. Dopo la fine della Guerra fredda, soprattutto nell\u2019era \u00abunipolare\u00bb in cui l\u2019America non aveva rivali strategici alla sua altezza, si apr\u00ec quella stagione della globalizzazione in cui sembrava naturale delocalizzare fabbriche, affidare intere produzioni ai Paesi pi\u00f9 convenienti, inseguire il costo del lavoro pi\u00f9 basso. L\u2019efficienza economica sembrava l\u2019unico criterio.<\/p>\n<p>    Le forze populiste<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi sono arrivati<b> gli shock<\/b>. I ceti sociali danneggiati dalle delocalizzazioni in Occidente <b>hanno cominciato a ribellarsi, premiando forze populiste di destra e di sinistra<\/b>. La crisi finanziaria del 2008 ha mostrato le fragilit\u00e0 del sistema. La pandemia ha fatto scoprire che molti Paesi occidentali non erano pi\u00f9 in grado di produrre farmaci o componenti essenziali. La guerra in Ucraina ha ricordato quanto \u00e8 pericoloso dipendere dal gas di una potenza ostile. <b>La rivalit\u00e0 tra Washington e Pechino ha trasformato i microchip in un\u2019arma strategica.<\/b> L\u2019Iran ha perso un conflitto militare<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/26_giugno_30\/con-il-ricatto-di-hormuz-l-iran-puo-vincere-la-guerra-ma-perdere-la-pace-f6dc8100-4855-4a6b-a702-3f133f4a2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> ma si \u00e8 preso una rivalsa geoeconomica chiudendo Hormuz.<\/a><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora il concetto dominante non \u00e8 pi\u00f9 soltanto l\u2019efficienza, ma la resilienza. Le imprese non cercano semplicemente il fornitore meno costoso; cercano quello pi\u00f9 affidabile e stabile. <b>I governi non si limitano a favorire la crescita economica; vogliono ridurre le dipendenze che potrebbero trasformarsi in strumenti di ricatto.<\/b><\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo non significa che il commercio internazionale sia destinato a scomparire. Sarebbe impossibile e indesiderabile. <b>Ma la globalizzazione, che sembrava destinata a espandersi all\u2019infinito, appartiene al passato.<\/b> Oggi ogni potenza seleziona con maggiore attenzione ci\u00f2 che considera strategico. Le tecnologie sensibili vengono protette. Gli investimenti esteri sono soggetti a controlli. I governi sostengono con sussidi le industrie ritenute essenziali. Perfino il linguaggio \u00e8 cambiato: si parla di sovranit\u00e0 industriale, autonomia tecnologica, sicurezza energetica.<\/p>\n<p>    I protagonisti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 un ritorno del nazionalismo economico? In parte s\u00ec. Ma conviene evitare le semplificazioni. Nessuno dei protagonisti dell\u2019economia mondiale ha mai praticato un liberismo assoluto. La Cina ha costruito la propria potenza con un forte intervento dello Stato. <b>Gli Stati Uniti rivalutano la politica industriale che loro stessi avevano scoperto durante la Grande depressione degli anni Trenta,<\/b> nella Seconda guerra mondiale, e nella gara con l\u2019Unione Sovietica negli anni Cinquanta. L\u2019Europa ha sempre cercato di difendere i propri settori strategici, il problema \u00e8 che questa autodifesa l\u2019ha riservata soprattutto ad attivit\u00e0 del passato, presidiate da lobby retrograde.<br \/>La Storia offre un insegnamento. <b>La Seconda guerra mondiale non fu vinta soprattutto nelle grandi battaglie, ma nelle fabbriche<\/b>. Vinsero gli Alleati perch\u00e9 disponevano di un sistema industriale capace di produrre pi\u00f9 aerei, navi, carburante, pi\u00f9 innovazione tecnologica del nemico. La superiorit\u00e0 militare fu il risultato di quella economica. Anche oggi la forza di un Paese non si misura solo dal numero o dall\u2019eroismo dei suoi soldati. Conta la capacit\u00e0 di produrre semiconduttori, batterie, energia, intelligenza artificiale, sistemi spaziali, farmaci, materiali avanzati. <b>Conta la solidit\u00e0 della ricerca scientifica, la qualit\u00e0 delle universit\u00e0, l\u2019efficienza delle infrastrutture, la disponibilit\u00e0 di capitali.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019economia \u00e8 parte integrante della sicurezza nazionale. Il XXI secolo non sar\u00e0 segnato solo da conflitti militari tradizionali. <b>Le competizioni si giocheranno sui mercati, nelle fabbriche, nei laboratori di ricerca, nelle reti digitali.<\/b> I cannoni continuano a esistere, ma dietro ogni cannone ci sono acciaio, energia, tecnologia, finanza e capacit\u00e0 produttiva.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nelle prossime puntate vedremo come questa logica ridisegna gli equilibri tra America, Cina, Europa e altre aree. La regola fondamentale \u00e8 questa: nell\u2019et\u00e0 della geoeconomia, la ricchezza non serve solo a prosperare. Serve anche a difendersi.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-01T09:33:06+02:00\">1 luglio 2026 ( modifica il 1 luglio 2026 | 09:33)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Rampini Per anni abbiamo visto l\u2019economia come l\u2019alternativa alla guerra, ma la distinzione non regge. 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