{"id":56456,"date":"2025-08-19T15:15:10","date_gmt":"2025-08-19T15:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56456\/"},"modified":"2025-08-19T15:15:10","modified_gmt":"2025-08-19T15:15:10","slug":"meldola-confermata-per-lirst-la-qualifica-di-istituto-di-ricovero-e-cura-a-carattere-scientifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56456\/","title":{"rendered":"Meldola, confermata per l&#8217;Irst la qualifica di &#8220;Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Un polo d\u2019eccellenza strategico a livello nazionale per la cura, la ricerca e la terapia sperimentale onco-ematologica: l\u2019Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) \u201cDino Amadori\u201d di Meldola (FC) riafferma il proprio prestigio grazie al decreto del Ministero della Salute che ne conferma la qualifica di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCSS) nella disciplina \u201cterapie avanzate nell\u2019ambito dell\u2019oncologia medica\u201d.<\/p>\n<p>I commenti<\/p>\n<p>\u201cLa conferma che arriva dal ministero attesta come l\u2019Istituto di Meldola rappresenti la punta di diamante della ricerca in Romagna. Noi vogliamo per\u00f2 che cresca ancora, anche da un punto di vista dimensionale &#8211; commenta il presidente della Regione, Michele de Pascale -. Coerentemente con la volont\u00e0 del suo fondatore, Dino Amadori, l\u2019istituto diventer\u00e0 capofila di tutta la rete oncologica romagnola, migliorando quelle economie di scala che lo rendano sempre pi\u00f9 sostenibile e all\u2019avanguardia\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, ha aggiunto che \u201cLa portata innovativa dell\u2019IRST di Meldola, a quasi vent\u2019anni dalla sua nascita, rimane rilevante, e questo ulteriore riconoscimento conferma la bont\u00e0 della sua progettazione. La collaborazione generosa e senza fini di lucro tra Regione, Azienda sanitaria, Universit\u00e0, Comune, IOR e fondazioni bancarie ne fanno un modello, una terza via virtuosa tra il servizio pubblico tradizionale e l\u2019impresa privata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl rinnovo della qualifica di IRCCS non \u00e8 solo un atto formale, ma una profonda attestazione di valore, fiducia e responsabilit\u00e0\u201d dichiara la direttrice generale dell\u2019Irst di Meldola, Cristina Marchesi. \u201cSignifica riconoscere la solidit\u00e0 del nostro percorso scientifico e clinico, l\u2019impegno di una comunit\u00e0 professionale che fa della cura e della ricerca la propria missione, e l\u2019efficacia di un modello che sa unire eccellenza, innovazione, prossimit\u00e0. Ne siamo ovviamente felici: Irccs non \u00e8 solo un acronimo ma ci\u00f2 che IRST \u00e8 e vuole continuare a rappresentare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto rinnovo rafforza la nostra identit\u00e0 d\u2019istituto di ricerca integrato con la clinica, dove l\u2019obiettivo primario \u00e8 generare conoscenza utile alla cura delle persone\u201d aggiunge Nicola Normanno, direttore scientifico IRST. \u201c\u00c8 una conferma della qualit\u00e0 e della coerenza della nostra produzione scientifica, ma anche della capacit\u00e0 di innovare nei percorsi terapeutici grazie a piattaforme tecnologiche avanzate, alle collaborazioni internazionali e all\u2019eccellenza delle nostre \u00e9quipe. Continueremo a investire sull\u2019interdisciplinariet\u00e0 e su progetti che pongano il paziente al centro dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca\u201d.<\/p>\n<p>La valenza del riconoscimento<\/p>\n<p>Il decreto ribadisce la valenza nazionale e strategica dell\u2019IRST IRCCS come polo di eccellenza nella ricerca oncologica traslazionale e clinica, nel trattamento personalizzato dei tumori e nello sviluppo delle terapie avanzate. Si rinnova dunque per ulteriori 2 anni il riconoscimento raggiunto per la prima volta con il decreto del Ministro della Salute dell\u20198 marzo 2012 &#8211; a soli 5 anni dall\u2019avvio delle attivit\u00e0 &#8211; e confermato di recente nell\u2019agosto del 2021.<\/p>\n<p>Gli IRCCS sono enti del Servizio sanitario nazionale di alta specializzazione, pubblici o privati, riconosciuti dal Ministero della Salute per l\u2019eccellenza congiunta nella ricerca biomedica e traslazionale e nell\u2019assistenza clinica di alta qualit\u00e0. La qualifica di IRCCS viene conferita e periodicamente rinnovata sulla base di rigorose valutazioni scientifiche, organizzative e assistenziali. Il loro obiettivo \u00e8 promuovere l\u2019integrazione tra ricerca e cura, in modo da trasferire rapidamente alla pratica clinica le innovazioni derivanti dalla ricerca, a beneficio diretto dei pazienti.<\/p>\n<p>La conferma della qualifica di IRCCS riguarda le differenti attivit\u00e0 condotte in tutte le sedi dell\u2019istituto, i cui professionisti oltre che a Meldola, operano anche nell\u2019Ospedale \u201cMorgagni-Pierantoni\u201d di Forl\u00ec, \u201cBufalini\u201d di Cesena e \u201cSanta Maria delle Croci\u201d (Radioterapia e Skin Cancer Unit) di Ravenna.<\/p>\n<p>Oltre a quello di Meldola, in Emilia-Romagna ci sono altri quattro gli istituti a possedere il medesimo titolo: il Policlinico Sant\u2019Orsola, l\u2019Istituto Ortopedico Rizzoli e l\u2019Istituto delle Scienze Neurologiche a Bologna; l\u2019Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia a Reggio Emilia.<\/p>\n<p>L&#8217;Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori \u201cDino Amadori\u201d<\/p>\n<p>L\u2019Istituto \u00e8 parte integrante del Servizio sanitario della Regione Emilia-Romagna e rappresenta il perno della Rete Oncologica della Romagna, dove promuove con l&#8217;Azienda USL della Romagna un percorso di governo coordinato delle oncologie del territorio. Il progetto nasce nel 2007 da un\u2019alleanza pubblico-privato tra enti non profit, dando vita a un\u2019impresa sociale senza scopo di lucro in cui la maggioranza della societ\u00e0 \u00e8 in mano a Regione e Ausl.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un polo d\u2019eccellenza strategico a livello nazionale per la cura, la ricerca e la terapia sperimentale onco-ematologica: l\u2019Istituto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":56457,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,46074,1537,90,89,240,301],"class_list":{"0":"post-56456","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-irst","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-sanita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56456","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56456"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56456\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}