{"id":56462,"date":"2025-08-19T15:18:09","date_gmt":"2025-08-19T15:18:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56462\/"},"modified":"2025-08-19T15:18:09","modified_gmt":"2025-08-19T15:18:09","slug":"stellantis-nuovo-centro-per-smontaggio-veicoli-in-brasile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56462\/","title":{"rendered":"Stellantis, nuovo centro per smontaggio veicoli in Brasile"},"content":{"rendered":"<p>In <strong>Brasile<\/strong>, c\u2019\u00e8 un container allestito come negozio che vende <strong>pezzi d\u2019auto usati<\/strong>. Non \u00e8 un\u2019officina improvvisata n\u00e9 uno sfasciacarrozze da film: \u00e8 il volto concreto dell\u2019economia circolare firmata Stellantis. E questa, pi\u00f9 che una trovata green, \u00e8 un cambio di passo industriale. A Osasco, nell\u2019area metropolitana di San Paolo, il gruppo italo-franco-americano ha appena inaugurato il suo primo <strong>Centro di Smontaggio Veicoli<\/strong>. In pratica, uno capace di prendere macchine giunte alla fine della corsa \u2014 incidentate, vecchie, inutilizzabili \u2014 e smontarle pezzo dopo pezzo, salvando tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere rigenerato o rimesso in circolo.<\/p>\n<p>\u201cOggi, il 100% dei materiali provenienti dai mezzi smontati viene processato correttamente\u201d, ha spiegato Paulo Solti, vicepresidente di Parts and Services per Stellantis Sud America. \u201cTutto viene riutilizzato: dai liquidi, come oli e carburanti, alle materie prime come acciaio, ferro, alluminio, rame e altri metalli preziosi\u201d.\n<\/p>\n<p>Il primo impianto del genere nel continente<\/p>\n<p>Si tratta di una prima volta assoluta in Sud America: mai nessun altro costruttore aveva messo in piedi una struttura del genere nella regione. L\u2019investimento iniziale? 13 milioni di reais (poco pi\u00f9 di 2 milioni di euro al cambio attuale), che, stando alle dichiarazioni ufficiali, avranno un effetto volano sull\u2019economia del territorio, nell\u2019ordine di <strong>150 nuovi posti<\/strong> di lavoro, mentre la capacit\u00e0 di smontaggio arriver\u00e0 fino a 8.000 veicoli annui. Al di l\u00e0 della questione economica, altre motivazioni sostengono le ambizioni imprenditoriali.<\/p>\n<p>\u201cIn un mondo sempre pi\u00f9 impattato dalla scarsit\u00e0 di materiali, garantire l\u2019accesso alle risorse critiche \u00e8 un imperativo strategico, oltre che ambientale\u201d, ha detto Laurence Hansen, SVP Global Circular Economy. \u201cInternalizzando le operazioni di smontaggio, Stellantis ottiene accesso diretto al flusso di materiali e componenti, riducendo al tempo stesso sprechi e rifiuti\u201d.<\/p>\n<p>Come funziona lo smontaggio<\/p>\n<p>Se avete presente il classico demolitore di provincia, potreste immaginare che il complesso applicher\u00e0 gli stessi meccanismi. E invece no, perch\u00e9 qui tutto \u00e8 organizzato, certificato e <strong>tracciabile<\/strong>: le auto arrivano da <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/acquistare-unauto-allasta-giudiziaria-come-partecipare\/74038\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aste<\/a> regolamentate, entrano prima in una zona di decontaminazione, dove vengono rimossi tutti i liquidi, poi finiscono sulla linea di smontaggio, in cui tecnici qualificati analizzano i singoli componenti.<\/p>\n<p>Ogni parte utile viene testata, pulita con prodotti biodegradabili, etichettata, registrata e certificata con un codice tracciabile rilasciato dal Detran, l\u2019autorit\u00e0 locale per i veicoli. Un \u201ccertificato di demolizione\u201d accompagna i mezzi, tenendo traccia fino a 49 elementi distinti, e Stellantis ha pure implementato un sistema di codifica e <strong>controllo qualit\u00e0 proprietario<\/strong>, al fine di garantire standard elevati in ciascuna fase.<\/p>\n<p>Dove finiscono i pezzi<\/p>\n<p>I pezzi salvati finiscono in vendita, ma con in pi\u00f9 un negozio fisico costruito dentro un container ricondizionato, proprio accanto all\u2019impianto. Online, i ricambi si trovano sullo store <strong>Circular AutoPe\u00e7as<\/strong> dentro Mercado Livre, il marketplace leader in Sud America, e presto anche su una <strong>piattaforma e-commerce proprietaria<\/strong>, in conformit\u00e0 ai principali standard normativi.<\/p>\n<p>Il piano permetter\u00e0 di colmare un bisogno concreto: in Brasile circolano 48 milioni di veicoli e annualmente circa 2 milioni vanno fuori uso, tuttavia solo l\u20191,5% viene smaltito in modo corretto, mentre la parte rimanente finisce nel limbo dell\u2019illegalit\u00e0, tra officine abusive e materiali persi per sempre. \u201cIl mercato del riciclo automobilistico brasiliano ha un potenziale da 2 miliardi di reais l\u2019anno\u201d, ha sottolineato Solti. \u201cMa fino a oggi \u00e8 rimasto sostanzialmente non regolato. Questo centro vuole cambiare le cose\u201d.<\/p>\n<p>Non solo riciclo<\/p>\n<p>A fianco del centro di Osasco, Stellantis ha gi\u00e0 attivato dal 2024 un <strong>Centro di Ricondizionamento Veicoli<\/strong> nello stabilimento di <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/fiat-tecnologia-bio-hybrid-brasile\/247817\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Betim<\/a>, specializzato nel ripristino completo di auto usate, riportate a condizioni simili a quelle di un veicolo certificato. Nello stesso impianto lavorano anche 18 apprendisti, molti dei quali donne, formati con competenze tecniche reali per entrare nel settore.<\/p>\n<p>\u201cOltre all\u2019impatto ambientale ed economico, il Centro di Ricondizionamento ha anche un <strong>valore sociale<\/strong> concreto\u201d, ha dichiarato Emanuele Cappellano, Presidente di Stellantis Sud America e responsabile globale della business unit Pro One. \u201cFormiamo giovani, offriamo opportunit\u00e0 di lavoro e rimettiamo sul mercato veicoli che altrimenti sarebbero stati sprecati\u201d.<\/p>\n<p>Dai veicoli fuori uso nasce una nuova filiera<\/p>\n<p>In un momento in cui tutta l\u2019industria delle quattro ruote \u00e8 concentrata su elettrico, batterie e software, in pochi si interrogano sulla fine che faranno davvero le auto al termine del loro ciclo di vita nelle varie componenti. Anzich\u00e9 aspettare risposte dall\u2019esterno, Stellantis ha preferito avviare una <strong>filiera interna<\/strong>, in grado di trasformare lo smaltimento in valore.<\/p>\n<p>Il programma assume altres\u00ec una funzione strategica, infatti oggi l\u2019accesso a materiali critici \u2014 <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/roma-colonnine-ricarica-furti\/274529\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rame<\/a>, alluminio, acciaio, nonch\u00e9 componenti elettronici \u2014 \u00e8 sempre pi\u00f9 conteso. La scarsit\u00e0 di risorse, l\u2019instabilit\u00e0 geopolitica e l\u2019esplosione della domanda hanno reso chiaro che chi controlla il recupero controlla anche parte del futuro e Stellantis, con questa mossa, si garantisce accesso diretto a una miniera urbana in costante espansione.<\/p>\n<p data-start=\"1341\" data-end=\"1627\">Rame dai cablaggi, ferro e acciaio dalle strutture, batterie esauste rigenerabili: parti meccaniche che, se trattate bene, durano ancora anni. Una macchina dismessa, in questo contesto, smette di essere un rifiuto da smaltire e diventa una risorsa preziosa, un archivio di componenti pronti a rientrare nel ciclo industriale. Uscire dalla logica del \u201cproduci, vendi, butta\u201d e costruire una catena chiusa, dove ogni pezzo torna utile conduce a un <strong>business industriale<\/strong> concreto, a patto di sapere esattamente dove finiscono le risorse, quanto valgono e chi ne usufruir\u00e0.<\/p>\n<p>Un ecosistema circolare<\/p>\n<p>I veicoli smontati costituiscono un piccolo giacimento, un\u2019occasione di dare nuova vita attraverso una differente forma dall\u2019originale, perci\u00f2 considerare Osasco un punto d\u2019arrivo significa sottovalutare i progetti di Stellantis. L\u2019idea del gruppo consiste nel realizzare un ecosistema circolare in piena regola lungo l\u2019intera regione sudamericana, sotto il marchio SUSTAINera, la business unit globale dedicata alla sostenibilit\u00e0, fondata sulla logica delle 4R: Rigenerare, Riparare, Riutilizzare, Riciclare.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019<strong>economia circolare<\/strong> \u00e8 strategica per Stellantis\u201d, ha ribadito Cappellano. \u201cNon solo ci permette di ridurre gli sprechi, ma ci spinge a innovare lungo tutta la catena del valore. E questo centro rappresenta un altro passo decisivo nel nostro percorso globale\u201d. E cos\u00ec, mentre l\u2019industria discute di vetture elettriche e software di bordo, qualcuno ha iniziato a fare davvero i conti con il fine vita delle auto. A Osasco, si smontano rottami in nome di un obiettivo lungimirante: non buttare via niente. Neppure il futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In Brasile, c\u2019\u00e8 un container allestito come negozio che vende pezzi d\u2019auto usati. 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