{"id":564977,"date":"2026-07-01T17:25:13","date_gmt":"2026-07-01T17:25:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/564977\/"},"modified":"2026-07-01T17:25:13","modified_gmt":"2026-07-01T17:25:13","slug":"svelato-a-berlino-il-ritratto-di-angela-merkel-e-un-po-strano-quando-uno-lentamente-diventa-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/564977\/","title":{"rendered":"Svelato a Berlino il ritratto di Angela Merkel: \u00ab\u00c8 un po\u2019 strano quando uno lentamente diventa storia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Mara Gergolet<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L\u2019autore \u00e8 J\u00e9r\u00e9mie Queyras, un ragazzo di 28 anni, che nessuno (o quasi) aveva sentito nominare prima e che lei ha scelto come suo ritrattista<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE\u00a0<br \/>BERLINO &#8211; \u00ab<b>\u00c8 un po\u2019 strano, quando uno lentamente diventa storia. E cos\u00ec sono finita appesa<\/b>\u00bb. C\u2019\u00e8 un po\u2019 di leggerezza, un po\u2019 d\u2019ironia \u2014 e un po\u2019 di consapevolezza \u2014 quando <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/24_novembre_23\/angela-merkel-intervista-e75bea54-ef9b-4daf-b17e-1de3a6075xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Angela Merkel<\/a> svela il proprio ritratto al Bode Museum. Accanto a lei, l\u2019autore, J\u00e9r\u00e9mie Queyras, 28 anni, che nessuno (o quasi) aveva sentito nominare prima e che lei ha scelto come suo ritrattista.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ha atteso cinque anni prima di farsi dipingere, per questo rito cui vengono sottoposti i cancellieri e i potenti. <b>In cancelleria c\u2019era la parete vuota dove doveva stare il suo quadro, accanto ai sette predecessori<\/b>. Si \u00e8 presa il suo tempo, aveva altro da fare, incluso scrivere la sua autobiografia (la pi\u00f9 venduta del decennio in Germania), che l\u2019ha resa milionaria: solo per i diritti, \u00e8 stato scritto, ha ottenuto 12 milioni.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi per\u00f2 l\u2019ha fatto, alla <a href=\"\">Merkel<\/a>. Colpisce, in apparenza, <b>la scelta di un artista della generazione Z, coetaneo di quei ragazzi cresciuti con lei al potere<\/b> \u2014 16 anni, quasi non ricordano altri cancellieri \u2014 e che hanno per lei un\u2019autentica nostalgia, e una sorta di venerazione: un terzo la vorrebbe di nuovo al governo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">J\u00e9r\u00e9mie Queyras, franco-tedesco, nato a Parigi, un nonno canadese, uno studio a Londra, la cancelliera non l\u2019aveva mai incontrato prima. Semplicemente, una sua collaboratrice \u2014 ha ricostruito la Zeit \u2014 <b>aveva comprato dei quadri da lui a Braunschweig<\/b> (nessun accenno a chi sia la misteriosa visitatrice, ma la geografia fa sospettare di Beate Baumann, la storica segretaria con cui Merkel ha scritto la biografia a quattro mani). E ha invitato il giovane pittore a scrivere all\u2019ex cancelliera, a proporsi, \u00ablei sa perch\u00e9\u00bb, si offrono in tanti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era un gioco di societ\u00e0 nella Berlino politica: chi avrebbe dipinto Merkel? Una pittrice dell\u2019Est, come Cornelia Schleime, il celebre Neo Rauch della scuola neofigurativa di Lipsia?<b> J\u00e9r\u00e9mie aveva gi\u00e0 dimenticato la lettera scritta di suo pugno anni prima, quando \u00e8 arrivata la chiamata a presentarsi a Berlino<\/b>. Si \u00e8 messo il vestito e la cravatta, ma scarpe eleganti non ne aveva ed \u00e8 andato in sneakers. Ad aprirgli la porta, Angela Merkel. \u00abMi ha fatto da subito una buonissima impressione\u00bb. Poco dopo l\u2019incarico era suo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci sono volute pi\u00f9 di venti sedute. I due si sono incontrati all\u2019inizio a Templin, nell\u2019Uckermark, dove Merkel ha la casa del weekend,<b> hanno passeggiato senza guardie del corpo, hanno parlato per la prima volta del ritratto nella chiesetta bianca di Templin<\/b>, che il padre di Merkel, il teologo Horst Kasner, aveva fatto restaurare nell\u2019allora DDR, non certo aperta ai preti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">J\u00e9r\u00e9mie voleva dipingerla di bianco, ma Merkel non si \u00e8 fatta distogliere dal blu. Sta in piedi, a differenza di tutti i suoi predecessori appesi in cancelleria, la giacca a tre bottoni, la collana d\u2019ambra che \u00e8 la sua preferita, guarda avanti, calma. Come mettere le mani, a rombo? <b>Sarebbe stata una caricatura, e certo Merkel non \u00e8 un\u2019autosabotatrice: poggia tre dita della mano sinistra sulla sedia<\/b>. C\u2019\u00e8 invece dell\u2019ironia: sul tavolo alcuni fogli sotto un dado d\u2019argento e una cartelletta gialla, di quelle che si usano ovunque nell\u2019amministrazione tedesca: \u00abTra dieci anni nessuno sapr\u00e0 cosa sono \u2014 scherza \u2014. Un relitto dei giorni analogici\u00bb, consapevole del modo in cui viene descritta. Insomma, <b>niente a che fare con il ritratto di Gerhard Schr\u00f6der, raffigurato a mo\u2019 di busto romano<\/b>, una sorta di Cesare per\u00f2 d\u2019oro, o quello di Kohl, quasi un fumetto, a rappresentare una Germania strabordante e paesana, cos\u00ec poco cool, che ha incarnato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure Merkel \u00e8 una presenza inalienabile nella Germania d\u2019oggi. La incolpano in modo postumo di tutto, dalla pipeline Nord Stream che ha fatto dipendere l\u2019industria dal gas russo, alla parsimonia che ha portato alla debacle delle infrastrutture; di aver voluto attutire e rallentare il presente, di aver addormentato la politica mettendole il silenziatore, senza impedire che le crisi scoppiassero alla sua partenza. <b>Di aver ritardato la resa dei conti. Ma allo stesso tempo Merkel \u00e8 diventata una figura di culto<\/b>, le letture del suo libro (a pagamento, sui 20 euro) in ogni angolo del Paese fanno il tutto esaurito. Il pubblico si alza al suo arrivo, oppure lei va dal comico Hazel Brugger e l\u2019intervista lenta su YouTube ha mezzo milione di visualizzazioni: la sua voce fa da sottofondo a canzoni da milioni di download, e infatti si parla di una merkelwave, l\u2019ondata di nostalgia per tempi che si ricordano diversi da com\u2019erano.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure, non sarebbe Angela Merkel, se non avesse fatto le cose a puntino.<b> Ha pagato di tasca propria l\u2019artista e i colori (una quantit\u00e0 inverosimile di barattoli), perch\u00e9 del ritratto vuole avere la piena propriet\u00e0.<\/b> Fedele alla propria etica protestante, non vuole che si dica che per farsi immortalare ha speso soldi pubblici. <b>Lo prester\u00e0 soltanto alla cancelleria. E non \u00e8 detto che vi debba restare per l\u2019eternit\u00e0<\/b>. Dovesse andare al governo l\u2019AfD, quell\u2019estrema destra di cui \u00e8 la pi\u00f9 fiera avversaria, ha fatto intendere che lo toglier\u00e0 dal muro.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-01T18:40:24+02:00\">1 luglio 2026 ( modifica il 1 luglio 2026 | 18:40)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mara Gergolet L\u2019autore \u00e8 J\u00e9r\u00e9mie Queyras, un ragazzo di 28 anni, che nessuno (o quasi) aveva sentito&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":564978,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[5781,311478,311479,311480,311481,66686,311482,311483,71631,311484,311485,47267,10639,46634,2852,8809,311468,311469,6475,39533,61266,51665,14,164,165,8628,3044,24686,311465,311466,34703,311470,487,94170,166,7,63430,311471,311472,41963,15,477,36203,9608,311467,9983,20074,239322,53434,1702,311473,988,26355,2762,295239,311474,14644,1567,7063,311475,311476,311477,11,167,12,168,4969,161,162,163],"class_list":["post-564977","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-accanto","tag-accanto-autore","tag-accanto-autore-jeremie","tag-accanto-predecessori","tag-accanto-predecessori-incluso","tag-accenno","tag-accenno-misteriosa","tag-accenno-misteriosa-visitatrice","tag-addormentato","tag-addormentato-politica","tag-addormentato-politica-mettendole","tag-afd","tag-angela","tag-angela-merkel","tag-artista","tag-autore","tag-autore-jeremie","tag-autore-jeremie-queyras","tag-berlino","tag-cancelleria","tag-cancelliera","tag-cancellieri","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-farsi","tag-germania","tag-ironia","tag-jeremie","tag-jeremie-queyras","tag-lentamente","tag-lentamente-storia","tag-mani","tag-merkel","tag-mondo","tag-news","tag-nominare","tag-nominare-scelto","tag-nominare-scelto-ritrattista","tag-nostalgia","tag-notizie","tag-politica","tag-predecessori","tag-propria","tag-queyras","tag-resa","tag-ricordano","tag-ritrattista","tag-ritratto","tag-scelto","tag-scelto-ritrattista","tag-scritto","tag-scrivere","tag-sentito","tag-sentito-nominare","tag-sentito-nominare-scelto","tag-sorta","tag-storia","tag-strano","tag-strano-lentamente","tag-strano-lentamente-storia","tag-templin","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-vuole","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/564977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=564977"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/564977\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/564978"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=564977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=564977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=564977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}