{"id":56549,"date":"2025-08-19T16:13:12","date_gmt":"2025-08-19T16:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56549\/"},"modified":"2025-08-19T16:13:12","modified_gmt":"2025-08-19T16:13:12","slug":"hamas-ha-accettato-una-nuova-proposta-di-tregua-ora-tocca-a-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56549\/","title":{"rendered":"Hamas ha accettato una nuova proposta di tregua. Ora tocca a Israele"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/9d25b50516c34f80a81a55c1627ee406\/isr.jpg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/9d25b50516c34f80a81a55c1627ee406\/isr.jpg\" title=\"Un momento delle proteste di domenica in Israele: in piazza e per le strade \u00e8 sceso un cittadino ebreo su quattro\" alt=\"Un momento delle proteste di domenica in Israele: in piazza e per le strade \u00e8 sceso un cittadino ebreo su quattro\"\/><\/p>\n<p itemprop=\"description\" class=\"didascalia rs_skip\">Un momento delle proteste di domenica in Israele: in piazza e per le strade \u00e8 sceso un cittadino ebreo su quattro  &#8211; Ansa <\/p>\n<p>Trecentomila persone si sono ritrovate a Tel Aviv, due milioni e mezzo in tutto il Paese: un quarto della popolazione israeliana ha chiesto domenica in piazza la fine della guerra e la liberazione degli ostaggi. \u00abSimpatizzanti di Hamas\u00bb li ha definiti ieri Netanyahu in una breve dichiarazione, poco prima che i media anticipassero i tempi dell\u2019occupazione della Striscia, e l\u2019accettazione del piano di tregua egiziano-qatarino da parte del movimento islamista. <b>La proposta prevedrebbe una tregua di sessanta giorni, la liberazione in due momenti degli ostaggi e il rilascio di un numero imprecisato di detenuti palestinesi. \u00abOra la palla \u00e8 nel campo israeliano\u00bb, hanno fatto sapere fonti vicine alla trattativa.<\/b><\/p>\n<p>Sabato l\u2019ufficio di Netanyahu aveva ribadito che il rilascio completo dei prigionieri nella Striscia e il disarmo della milizia sono gli elementi imprescindibili di un possibile accordo. Al termine di un lungo e complesso dibattito fra esecutivo e forze armate, Eylan Zamir, il capo di Stato maggiore dell\u2019Esercito, ha approvato il piano per occupare Gaza City. Quasi due mesi per evacuare gli almeno settecentomila profughi, e poi l\u2019Idf procederebbe a invadere la citt\u00e0 e alcuni campi con l\u2019intento di stanare e annichilire Hamas. Una \u00abcondanna a morte per gli ostaggi\u00bb, per i familiari come per molti analisti.<\/p>\n<p>Domenica sera, in Hostages square, la moltitudine compatta sembrava poter crescere solo nelle frange che si allungano intorno alla piazza. Si \u00e8 aperta invece a ricevere il corteo guidato dai genitori e dai familiari degli ostaggi. Il tripudio di applausi e cori veniva ripreso dalle telecamere e proiettato sui quattro grandi schermi che accompagnano la piazza, \u00abriportateli a casa, adesso\u00bb, si cantava. \u00abIl mio cuore \u00e8 dilaniato dall\u2019assenza di mio figlio Matan. Matan, io e un\u2019intera nazione stiamo facendo tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile per te, per tutti i rapiti\u00bb, ha scandito dal palco Einav Zangauker, una delle figure pi\u00f9 importati nel forum che raccoglie e organizza le famiglie degli ostaggi e degli scomparsi. I fischi hanno accompagnato costantemente il nome del primo ministro Benjamin Netanyahu, un\u2019ovazione flebile, interdetta, il video in cui si chiede al presidente americano Trump di mettere fine alla guerra di \u00abBibi\u00bb.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel pomeriggio le persone erano migliaia, ascoltavano il padre dell\u2019ostaggio Alon Ohel chiedere con consapevole velleit\u00e0 un referendum, si raccoglievano in piccoli gruppi di canto, ossequiavano gli oggetti, le simbologie che riempiono lo spazio rituale della sacralit\u00e0 pubblica. \u00abSiamo qui per dare conforto alle famiglie, non pensiamo che il governo ci ascolti\u00bb, spiegava Bar, la cui famiglia si \u00e8 miracolosamente salvata il 7 ottobre, chiudendosi nelle camere di sicurezza del kibbutz di Nir Oz. Per lei la liberazione degli ostaggi \u00e8 l\u2019unica necessit\u00e0, non la fine della guerra. Nei tunnel \u00abvive la jihad, e la popolazione, per necessit\u00e0, \u00e8 complice\u00bb.  Alle pressioni che gi\u00e0 venivano esercitate sul regime islamista si sono aggiunte nella serata di luned\u00ec quelle di Trump, secondo il quale \u00abgli ostaggi saranno liberati solo quando Hamas verr\u00e0 distrutto\u00bb. In perfetta linea quindi con il governo di Tel Aviv, che lo scopo sia ottenere migliori condizioni nelle trattative, o il loro fallimento e il proseguo del piano di occupazione. \u00abHamas ora discute l\u2019accordo solo perch\u00e9 ha timore che intendiamo seriamente prendere Gaza city. La conquista della citt\u00e0 porter\u00e0 alla loro sconfitta\u00bb, ha affermato il ministro della Difesa israeliano Katz. \u00abHo sentito le notizie dei media, e da questo emerge solo una cosa: Hamas \u00e8 sotto un\u2019enorme pressione\u00bb ha dichiarato poco pi\u00f9 tardi anche Netanyahu.<\/p>\n<p>La pietra tombale sulle possibilit\u00e0 di una tregua \u00e8 arrivata per voce di un funzionario israeliano, che in tarda serata ha sottolineato come la proposta di Hamas si basi sulla stragrande maggioranza delle richieste avanzate il mese scorso, le stesse che hanno portato al fallimento dei colloqui di Doha. L\u2019Hostages and Missing Families Forum ha rapidamente reagito agli sviluppi diplomatici chiedendo al proprio popolo, per domenica prossima, un altro sciopero. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un momento delle proteste di domenica in Israele: in piazza e per le strade \u00e8 sceso un cittadino&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":56550,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-56549","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56549"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56549\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}