{"id":565976,"date":"2026-07-02T11:05:21","date_gmt":"2026-07-02T11:05:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/565976\/"},"modified":"2026-07-02T11:05:21","modified_gmt":"2026-07-02T11:05:21","slug":"i-film-hanno-rovinato-ogni-cosa-parola-di-critico-pentito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/565976\/","title":{"rendered":"\u201cI film hanno rovinato ogni cosa\u201d. Parola di critico pentito"},"content":{"rendered":"<p>Non guardare troppi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/cinema\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">film<\/a>, ti far\u00e0 male. Abbiamo sentito l\u2019avvertimento tante volte, mai da gente \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 del mestiere. Chi temeva fastidi agli occhi, o peggio la gobba. Chi temeva l\u2019effetto Madame Bovary: una forma grave di scollamento dalla realt\u00e0, con relativi guai. Chi dava il suo ponderato giudizio critico: \u201cVisto uno, visti tutti\u201d \u2013 prima o poi bisogner\u00e0 fare uno studio sugli individui che hanno studiato e su materie delicate come questa la pensano come le ballerine di variet\u00e0 del secolo scorso (lo diceva Debbie Reynolds a Gene Kelly in \u201cCantando sotto la pioggia\u201d, il film di Stanley Donen che racconta il passaggio dal muto al sonoro, circa 1927).Un\u2019altra frontiera \u00e8 stata varcata. Qualche giorno fa, a sostenere che il cinema fa male \u2013 anzi, che \u201cha rovinato ogni cosa\u201d \u2013 \u00e8 stato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/gli-inserti-del-foglio-weekend\/2023\/07\/31\/news\/hollywood-compie-centanni-quel-che-era-e-quel-che-e-rimasto-colloquio-col-suo-storico-david-thomson--164863\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">David Thomson<\/a>\u00a0nel suo libro \u201c<a href=\"https:\/\/amzn.to\/4ayp3o5\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">A Sudden Flicker of Light<\/a>\u201d. \u201cFlicker\u201d \u00e8 lo sfarfallio delle prime proiezioni, imitato da chi vuol dare alle sue immagini una patina da cinema muto \u2013 lo specialista in materia \u00e8 Guy Maddin, che ha girato cos\u00ec la storia di un vampiro orientaleggiante e il film \u201cLa canzone pi\u00f9 triste del mondo\u201d.<\/p>\n<p>Neanche possiamo liquidare il critico pentito dicendo \u201cnon ha mai capito nulla di cinema\u201d. Perch\u00e9 <b>David Thomson di cinema capisce, e anche parecchio. Ha scritto una ventina di libri con uno stile tutto suo<\/b>, n\u00e9 accademico n\u00e9 giornalistico \u2013 \u00e8 riuscito a tenersi lontano da entrambe le professioni \u2013 ed \u00e8 considerato da chi lo ammira \u201cil pi\u00f9 grande critico vivente\u201d. \u201cLa formula perfetta. Una storia di Hollywood\u201d \u2013 da Adelphi, tradotto con parecchi inciampi \u2013 ruba il titolo a Francis Scott Fitzgerald: tra le letture sul cinema sta in prima posizione.<\/p>\n<p>David Thomson \u00e8 l\u2019ultima persona da cui ci aspettavamo la frase \u201cil cinema ha rovinato ogni cosa\u201d. Eppure \u00e8 successo. Lo ha scritto nel suo ultimo libro \u2013 che ha per sottotitolo \u201cA Revisionist Theory of Movies\u201d \u2013 e lo ripete ad A. O. Scott che lo intervista per il New York Times. A 85 anni pu\u00f2 capitare di annoiarsi. Ma il voltafaccia vuole essere motivato e ragionato; il critico pentito rimpiange gli anni buttati via nella sala buia. Tutti prima o poi abbiamo conosciuto uno che dice \u201cIl cinema? Due ore di vita buttate via\u201d \u2013 ma era gente che non aveva visto nulla in vita sua, pur vantando principi adamantini.<\/p>\n<p>Sostiene Thompson \u2013 quello di oggi \u2013 che <b>\u201ci film, soprattutto i film americani, hanno candeggiato la storia, celebrato la violenza; distraggono dall\u2019esistenza reale e hanno eletto a modelli di comportamento le canaglie, i narcisi, gli assassini\u201d<\/b>. Le conseguenze si vedono nella vita pubblica, aggiunge il critico in volontario ritiro (nato in Gran Bretagna, da molto tempo vive negli Stati Uniti). Prendiamo Donald Trump, insiste: \u201cE\u2019 il perfetto uomo cinematografico \u2013 una catastrofe prevista e resa possibile da Hollywood\u201d. Viene voglia di gridare aiuto!, dopo che per tanti anni abbiamo rintuzzato i discorsi che consideravano Hollywood la fonte di tutti i mali: rovina i bambini e ci fa diventare guerrafondai, per non parlare delle frivolezze che mette in testa alle ragazze. Ritrovare gli stessi pensierini apocalittici nelle parole del nostro ex critico preferito (gi\u00e0 \u201cex\u201d provoca una fitta al cuore) non sembrava neanche possibile.<\/p>\n<p>Tra i film pi\u00f9 pericolosi, ci sarebbero i capolavori del cinema: da Orson Welles a Paul Thomas Anderson \u2013 e tutti quelli in mezzo, prima e dopo, e pure che verranno. Medaglia nera, anzi nerissima: \u201cIl padrino\u201d di Francis Ford Coppola. La sublime bellezza del film secondo Thomson \u00e8 un\u2019aggravante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non guardare troppi\u00a0film, ti far\u00e0 male. 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