{"id":566912,"date":"2026-07-03T00:51:16","date_gmt":"2026-07-03T00:51:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/566912\/"},"modified":"2026-07-03T00:51:16","modified_gmt":"2026-07-03T00:51:16","slug":"il-miglior-attacco-della-storia-del-mondiali-il-sondaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/566912\/","title":{"rendered":"Il miglior attacco della storia del mondiali? Il sondaggio"},"content":{"rendered":"<p>                                Paragonare i migliori attacchi visti ai Mondiali significa prendere in considerazione oltre mezzo secolo di calcio: O Rey, Gerd Muller, Maradona, la Spagna di Del Bosque e.. la Francia di quest&#8217;anno<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il gioco del calcio cambia continuamente. Cambiano la tattica, le regole e, di conseguenza, anche i calciatori. Come? Sviluppando una maggiore resistenza alla fatica, aumentando l&#8217;intensit\u00e0 delle corse e migliorando velocit\u00e0 e frequenza degli scatti. I fuoriclasse, per\u00f2, sono tali in qualsiasi epoca e infatti vengono universalmente riconosciuti. Paragonare gli attacchi delle nazionali che hanno fatto la storia Mondiale, tuttavia, non \u00e8 semplice. Significa prendere in considerazione oltre mezzo secolo di calcio e capire come le squadre che hanno alzato la Coppa del mondo (e alcune di quelle che pur non riuscendoci hanno avuto attaccanti fuoriclasse) interpretavano il gioco. Perch\u00e9 il Brasile campione nel 1970 non attaccava come la Spagna del 2010. E la Francia del 2018 non aveva gli stessi principi dell&#8217;Argentina del 1986, del Brasile del 2002 o dell&#8217;Italia del 2006.<\/p>\n<p> I sondaggi online di Gazzetta.it non hanno un valore statistico,<br \/>\n            si tratta di rilevazioni non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno lo scopo di permettere<br \/>\n            ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualit\u00e0. Le percentuali non tengono conto<br \/>\n            dei valori decimali. In alcuni casi, quindi, la somma pu\u00f2 risultare superiore a 100.<\/p>\n<p>        in principio fu pel\u00c9\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Iniziamo dal 1970 e dal Brasile di Pel\u00e9, che era spettacolo puro. O Rei era il leader tecnico, libero di svariare su tutto il fronte offensivo; Jairzinho attaccava la profondit\u00e0 partendo da destra; Rivelino garantiva fantasia e classe da sinistra, mentre Tost\u00e3o era il riferimento centrale, pur essendo un centravanti molto atipico, spesso portato ad allontanarsi dall&#8217;area. Chiamatelo falso nueve prima ancora che esistesse il falso nueve&#8230; Tutti e quattro erano straordinari tecnicamente, tutti e quattro imprevedibili e difficilissimi da marcare. Qualcosa di simile? Restiamo in casa Sele\u00e7\u00e3o. Pi\u00f9 che il Brasile del 1994, che schierava Bebeto e Rom\u00e1rio in un 4-4-2 ricco di ottimi giocatori, viene naturale pensare a quello del 2002: Ronaldo era il centravanti, con Rivaldo a inventare alle sue spalle e Ronaldinho libero di muoversi praticamente ovunque, pi\u00f9 seconda punta che trequartista puro. Un attacco&#8230; da Joga Bonito, con il pallone che viaggiava a mille all&#8217;ora. Proprio come i suoi interpreti.<\/p>\n<p>        i grandi numeri 10\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">E poi ci sono gli attacchi costruiti attorno a un grande numero 10. Il primo nome \u00e8 inevitabilmente quello di Maradona, che nel 1986 trascin\u00f2 l&#8217;Argentina sul tetto del mondo. Aveva accanto Burruchaga, l&#8217;incursore, e Valdano, il centravanti della squadra: non certo due comprimari, ma Diego era&#8230; Diego. Detto con tutto il rispetto per gli altri. La Francia del 1998 aveva come faro Zidane, leader tecnico di una squadra che gli affiancava Djorkaeff e aveva davanti Guivarc&#8217;h come centravanti. Un altro numero 10 era Totti nell&#8217;Italia campione del mondo del 2006. Lippi cambi\u00f2 soprattutto gli interpreti attorno a Luca Toni: Gilardino, Del Piero, Iaquinta e Inzaghi si alternarono nel corso del torneo, mantenendo per\u00f2 invariata la centralit\u00e0 del centravanti. \u00c8 chiaramente l&#8217;attacco al quale molti di noi sono rimasti pi\u00f9 legati. Probabilmente, e realisticamente, non il pi\u00f9 forte. Un numero 10 lo aveva anche l&#8217;Argentina campione del mondo nel 2022: Lionel Messi. Un 10, per\u00f2, molto diverso da Zidane e Maradona. Giocava pi\u00f9 avanzato, occupava spesso la zona del centravanti, ma in realt\u00e0 andava \u2014 e continua ad andare pure in questo Mondiale \u2014 dove lo portano il suo istinto e la sua intelligenza calcistica. Accanto a lui c&#8217;erano Juli\u00e1n \u00c1lvarez, che garantiva pressione e profondit\u00e0, e Di Mar\u00eda, fondamentale per ampiezza, uno contro uno e superiorit\u00e0 numerica.<\/p>\n<p>        i veri numeri 9\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il primo centravanti &#8220;vero&#8221; degli attacchi presi in considerazione \u00e8 Gerd M\u00fcller, riferimento offensivo della Germania Ovest campione nel 1974. Ai suoi lati agivano Grabowski e Heynckes. Ottimi giocatori entrambi, ma la differenza la faceva M\u00fcller. Nel 2014 un&#8217;altra Germania campione del mondo e un altro M\u00fcller in attacco: Thomas. Compiti completamente diversi: rispetto a Gerd, Thomas partiva largo, attaccava gli spazi e finiva spesso per fare la seconda punta. Klose era il centravanti di ruolo e \u00d6zil garantiva fantasia partendo dalla fascia o dalla trequarti. Il numero 9 puro che noi italiani ricordiamo con pi\u00f9 affetto \u00e8 sicuramente Paolo Rossi, bomber del Mondiale del 1982 in Spagna. Con lui, l\u00e0 davanti, due ali vere come Bruno Conti e Graziani. Esistono ancora ali cos\u00ec? Volavamo&#8230; e ci sembrava normale. Oggi fa quasi effetto ripensarci. Anche Giroud, nella Francia del 2018, era il centravanti di riferimento, ma non era soltanto un finalizzatore o un uomo d&#8217;area. Le sue sponde e il suo lavoro spalle alla porta erano perfetti per mettere in azione Griezmann, che giocava alle sue spalle, e il giovane Mbapp\u00e9. A completare il reparto c&#8217;era Matuidi, centrocampista adattato sull&#8217;out sinistro per garantire equilibrio.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/de-promo-mondiali\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta Mondiale: ogni notte un\u2019edizione straordinaria esclusiva. 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Si vince anche cos\u00ec.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Paragonare i migliori attacchi visti ai Mondiali significa prendere in considerazione oltre mezzo secolo di calcio: O Rey,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":566913,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1452],"tags":[5781,308767,9558,841,2648,59505,787,765,11277,3734,721,1953,12837,1073,23442,312475,312476,8250,5626,105269,16843,312477,1740,4300,13134,287247,312478,29132,3044,3412,57965,2024,139262,12473,1537,90,89,381,18038,1491,11997,59,1353,34455,105273,1294,1312,5303,52324,312479,308206,16144,8004,24553,10226,1739,6059,7617,245,244],"class_list":["post-566912","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-calcio","tag-accanto","tag-agivano","tag-ali","tag-area","tag-argentina","tag-attaccava","tag-attacchi","tag-attacco","tag-attorno","tag-brasile","tag-calcio","tag-campione","tag-centravanti","tag-completamente","tag-considerazione","tag-considerazione-secolo","tag-considerazione-secolo-calcio","tag-diego","tag-falso","tag-falso-nueve","tag-fantasia","tag-finalizzatore","tag-football","tag-francia","tag-fuoriclasse","tag-garantiva","tag-garantiva-fantasia","tag-gerd","tag-germania","tag-giocatori","tag-giocava","tag-gioco","tag-iniesta","tag-interpreti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-leader","tag-leader-tecnico","tag-libero","tag-maradona","tag-messi","tag-mondiale","tag-muller","tag-nueve","tag-numeri","tag-numero","tag-offensivo","tag-ottimi","tag-ottimi-giocatori","tag-paragonare","tag-pele","tag-prendere","tag-puro","tag-riferimento","tag-soccer","tag-spagna","tag-spalle","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/566912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=566912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/566912\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/566913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=566912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=566912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=566912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}