{"id":566962,"date":"2026-07-03T01:29:18","date_gmt":"2026-07-03T01:29:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/566962\/"},"modified":"2026-07-03T01:29:18","modified_gmt":"2026-07-03T01:29:18","slug":"da-sabato-4-luglio-via-ai-saldi-confesercenti-petizione-per-farli-slittare-ad-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/566962\/","title":{"rendered":"Da sabato 4 luglio via ai saldi. Confesercenti: \u201cPetizione per farli slittare ad agosto\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Scontrino medio di 140 euro, per una spesa totale in Piemonte di circa 200 milioni. Sabato 4 luglio iniziano i saldi estivi <\/strong>(che proseguiranno fino al prossimo 29 agosto) e questi sono i numeri dell&#8217;indagine che \u00e8 stata svolta da Confesercenti fra commercianti e consumatori. <strong>Una prova del nove per le famiglie torinesi, che negli ultimi mesi sono state messe in difficolt\u00e0 dalla crescita dell&#8217;inflazione<\/strong>: nonostante questo, le previsioni dell&#8217;associazione di categoria sono piuttosto positive, perch\u00e9 rispecchiano il trend registrato lo scorso anno. Fra le principali scelte che verranno fatte da parte delle famiglie torinesi ci sono gli<strong> acquisti nei settori dell&#8217;abbigliamento e degli accessori per il mare, in vista delle prossime vacanze estive.<\/strong> Per quanto riguarda i negozianti, si prevedono sconti da subito piuttosto alti, che oscilleranno fra il 30% e il 40%.<\/p>\n<p> Che cosa compreranno i torinesi <\/p>\n<p>In base al <strong>sondaggio effettuato da Confesercenti, per il 60% degli intervistati le preferenze si concentreranno sui costumi da bagno e l&#8217;abbigliamento da mare.<\/strong> Un andamento in crescita rispetto all&#8217;anno scorso, complice anche il grande caldo che ha interessato tutto il mese di giugno. Magliette e top sono indicati dal 37% dei piemontesi, poi gonne, pantaloni e calzature (36%), intimo (32%), borse (19%) e abiti (18%). Un elemento che potrebbe sostenere i consumi in questo periodo \u00e8 rappresentato dalle <strong>quattordicesime, una mensilit\u00e0 aggiuntiva che fra il 15% e il 18% verr\u00e0 destinata ai saldi. <\/strong>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un dato che fa capire le differenze con il recente passato: l&#8217;inflazione sta spingendo sempre pi\u00f9 torinesi e piemontesi a utilizzare la quattordicesima per salvaguardare soprattutto i bilanci famigliari. Tradotto, significa che<strong> pi\u00f9 del 28% degli intervistati dichiara di sfruttare la mensilit\u00e0 aggiuntiva per affrontare le spese quotidiane e domestiche<\/strong>, che altrimenti non sarebbero sostenibili.<\/p>\n<p> La crisi e la rivincita dei negozi di prossimit\u00e0 <\/p>\n<p>Per quanto riguarda il tema specifico degli esercizi di vicinato, il neo presidente di Fismo- Confesercenti, Marco Vinardi, dice: \u00abNonostante le promozioni senza regole messe in atto dalle grandi strutture e dal web, da un paio d\u2019anni stiamo assistendo a una <strong>piccola rivincita da parte dei negozi, visto che secondo la nostra indagine anche in questa occasione oltre un terzo dei consumatori si rivolger\u00e0 esclusivamente all\u2019esercizio di prossimit\u00e0<\/strong>\u00bb spiega. Un dato che per\u00f2 non basta a far uscire dalla crisi il settore del commercio di vicinato. Ci sono un paio di numeri che spiegano il perch\u00e9. Fra il 2019 e il 2026, <strong>il rapporto fra nuove aperture e chiusure \u00e8 stato pesantemente negativo, visto che in questo periodo ha alzato bandiera bianca oltre il 20% dei negozi.<\/strong> Non solo, perch\u00e9 fra il 2019 e il 2025 la spesa delle famiglie per moda e calzature \u00e8 scesa dal 7% al 3,7% dei consumi.<\/p>\n<p> Petizione per chiedere al Parlamento di far slittare l\u2019inizio ad agosto <\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un altro aspetto che mira a cambiare le regole per gestire le stagioni dei saldi. A spiegarlo \u00e8 il presidente di Confesercenti Torino, Vincenzo Nettis: <strong>\u00abL\u2019attuale modello \u00e8 al capolinea, per questo motivo abbiamo lanciato una raccolta di firme per chiedere al Parlamento di far slittare la data di inizio di almeno un mese\u00bb<\/strong> dice. Sono tre gli obiettivi che si pone la petizione: oltre a far slittare la data di inizio di almeno un mese (e comunque alla fine \u201cvera\u201d di ciascuna stagione), anche regolamentare e rendere pi\u00f9 trasparenti le promozioni e tutelare le imprese di vicinato dalla concorrenza sleale dell\u2019online. \u00abOggi i saldi<strong> non rappresentano pi\u00f9 un momento trasparente e riconoscibile per i consumatori: iniziano troppo presto, si sovrappongono a campagne promozionali permanenti e finiscono per confondersi in un flusso indistinto di offerte che disorienta la clientela<\/strong> \u2013 aggiunge ancora Vinardi \u2013 A pagare il prezzo pi\u00f9 alto sono le piccole imprese del commercio di prossimit\u00e0, che non possono reggere una competizione basata su <strong>sconti continui, margini sempre pi\u00f9 ridotti e una concorrenza dell\u2019online priva di regole<\/strong> paritarie: un sistema squilibrato che penalizza chi ogni giorno tiene vive le nostre citt\u00e0 e i nostri centri storici\u00bb.<\/p>\n<p>Nel frattempo,<strong> in occasione dei saldi sabato a Orbassano si svolger\u00e0 la Notte Bianca:<\/strong> il centro cittadino si animer\u00e0 con negozi aperti fino alla mezzanotte insieme a musica, animazione e iniziative per le famiglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Scontrino medio di 140 euro, per una spesa totale in Piemonte di circa 200 milioni. 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