{"id":567152,"date":"2026-07-03T04:28:19","date_gmt":"2026-07-03T04:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/567152\/"},"modified":"2026-07-03T04:28:19","modified_gmt":"2026-07-03T04:28:19","slug":"madonna-antonio-ragusa-e-gli-adulti-con-le-vite-da-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/567152\/","title":{"rendered":"Madonna, Antonio Ragusa, e gli adulti con le vite da adolescenti"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.google.com\/preferences\/source?q=linkiesta.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><img class=\"lazy lazy-hidden\" decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gps@2x.png\" alt=\"\" style=\"display:block;margin:15px auto; border: 2px solid grey; border-radius: 8px; width: 170px; height: 56.3px;\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il mio trattato sull\u2019<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2024\/02\/longevita-vivere-lungo-srpingsteen-elisabetta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">abolizione delle differenze anagrafiche<\/a> passa per la venticinquesima pagina di Repubblica di ieri, arriva a un cartellone nella stazione Waterloo della metropolitana di Londra, ma parte da trentanove anni fa: dalla mia unica transenna.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 la transenna ormai lo sanno tutti, perch\u00e9 i giornali parlano dei concerti con la volutt\u00e0 con cui quarant\u2019anni fa parlavano del pentapartito: si adattano al pubblico che hanno \u2013 e che un pubblico che voleva sentir parlare di Spadolini fosse migliore di quello che sarebbe venuto poi non l\u2019avremmo detto mai, noi che eravamo gli adolescenti che sarebbero divenuti il pubblico del secolo successivo.<\/p>\n<p>La transenna delimita la folla vociante sotto a un palco, fa s\u00ec che non saltino addosso al loro beniamino, permette agli uomini della sicurezza di tenere la situazione sotto controllo. L\u2019unica volta che sono stata alla transenna \u2013 cio\u00e8: in prima fila \u2013 avevo quattordici anni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/02\/sanremo-2025-terza-serata-duran-duran\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">I Duran Duran suonavano a Modena<\/a>, il pi\u00f9 sfortunato dei genitori ci aveva dovute accompagnare, me e le mie compagne di classe, e sarebbe venuto a prenderci alla fine (oggi entrerebbero con le quattordicenni e saprebbero a memoria tutte le canzoni; i nostri, ultima generazione di genitori adulti, i Duran non li distinguevano dagli Spandau). Eravamo in prima fila, ci eravamo arrivate sgomitando, ma io mi scocciavo. Mai stata abbastanza fan di nessuno da stare scomoda, e poi ero mitomane: ero convinta che a John (il bassista, quello che tutte ci volevamo sdraiare tranne la tizia che divent\u00f2 famosa per aver scritto \u201cSposer\u00f2 Simon Le Bon\u201d e che fu presa per rappresentativa di tutte noi: un falso storico) sarebbe bastato vedermi, per lasciare la pi\u00f9 bella delle belle.<\/p>\n<p>John Taylor in quegli anni stava con Ren\u00e9e Simonsen, la pi\u00f9 bella tra quelle pagate per essere belle, ma la giovane me era convinta d\u2019essere meglio di lei, e che se mi avessero fatta avvicinare al palco l\u2019avrei folgorato.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 avevo quattordici anni (che come nozioni e uso di mondo corrispondono ai quaranta di oggi), non sapevo niente. Non sapevo che quelli sul palco stanno lavorando, mica scrutano la transenna per vedere se c\u2019\u00e8 una rimorchiabile. Non sapevo che hanno le luci in faccia. Non sapevo di non giocare nello stesso campionato di Ren\u00e9e. Finsi di svenire. Quelli della Croce Rossa mi presero, mi misero su una barella, mi portarono di fianco al palco. Da l\u00ec mi vedeva ancora meno che alla transenna. Quando finsi di riprendermi, mi rimandarono in fondo. Fine della mia unica esperienza di fan accanita, di concerti scomodi, di mire matrimoniali.<\/p>\n<p>Chantal aveva ventotto anni, la prima volta che Bruce Springsteen suon\u00f2 a San Siro. Io ne avevo dodici. Chantal era la cugina grande, fu lei a prendere i biglietti. Poich\u00e9 era un\u2019adulta \u2013 poich\u00e9 a ventott\u2019anni nel secolo scorso si era adulti: era un altro pianeta \u2013 non li prese certo per il prato. Sul prato ero stata a vedere Venditti con altri cugini, ma avevano la mia et\u00e0; fu allora che imparai: gli adulti stanno comodi. D\u2019altra parte mio padre mi aveva portata una sola volta a un concerto, in un teatro, seduti in poltrona, a sentire Ray Charles. Sono abbastanza certa che fosse l\u2019unico concerto non di musica classica della sua vita adulta.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 successa l\u2019abolizione delle et\u00e0, le trentenni che iniziano a farsi punture in faccia per avviarsi a dimostrarne trenta anche a sessanta, i cinquantenni che si mettono le magliettecollescritte, i quarantenni che parlano di videogiochi, i settantenni che vanno ai concerti rock. Non ho pratica di negozi di giocattoli ma immagino che sulle scatole abbiano smesso di mettere l\u2019et\u00e0 massima cui sono adatti: tu a me che a settant\u2019anni non posso giocare coi pupazzi non me lo dici capitoooo.<\/p>\n<p>Oggi esce <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2026\/03\/madonna-la-bambola-video-dolce-e-gabbana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">un nuovo disco di Madonna Ciccone<\/a>, che fa sessantotto anni ad agosto e ha la prestanza fisica d\u2019una trentenne. Non l\u2019ho ancora sentito, ma so che \u00e8 un album di canzoni da discoteca e che la Bbc dice che \u00e8 un disco pazzesco e che solo quando balla \u00e8 davvero libera (che \u00e8 una citazione da \u201cInto the groove\u201d, loro non lo specificano perch\u00e9 non si sono ancora resi conto di parlare al pubblico pi\u00f9 pigro e privo di riferimenti degli ultimi settant\u2019anni).<\/p>\n<p>S\u00ec, ogni volta che sui social arrivano immagini di Madonna in movimento \u00e8 un pieno di commenti che dicono che si dovrebbe ritirare e si muove come una vecchia, ma \u00e8 perch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 ha la dialettica dell\u2019intelligenza artificiale: reagiscono alle informazioni che hanno.<\/p>\n<p>Siccome sanno che ha l\u2019et\u00e0 della pensione, scrivono che si muove da artritica, perch\u00e9 non sono in grado di guardare una che coi tacchi si accovaccia e si rialza con la disinvoltura d\u2019un\u2019atleta venticinquenne e trovare una cosa spiritosa da dire sulla realt\u00e0 e non sul clich\u00e9.<\/p>\n<p>Madonna \u00e8 determinata a non invecchiare e ha sette anni pi\u00f9 di mia nonna nelle mie foto da neonata. Foto nelle quali la nonna \u00e8 una vecchia con le calze color carne, i capelli bianchi, i tacchi comodi (calze color carne a parte, pi\u00f9 o meno come sto io con dieci anni di anticipo).<\/p>\n<p>Se non invecchiano i modelli comportamentali che stanno sul palco, figuriamoci quelli gi\u00f9 dal palco. Ieri Repubblica aveva mandato un\u2019inviata a studiare quelli che da settimana stanno accampati con le tende a Roma ad aspettare il concerto di domani di Ultimo, nome d\u2019arte di Niccol\u00f2 Moriconi, e io ho pensato tutto il giorno ad Antonio Ragusa.<\/p>\n<p>Ad Antonio Ragusa che ha quarantatr\u00e9 anni, \u00abvivo in Germania, ma sono figlio di immigrati del sud, seguo Niccol\u00f2 dovunque vada\u00bb. Pensa i genitori di Antonio, che a un certo punto del Novecento prendono le loro carabattole ed emigrano in Germania, per garantire alla prole una vita migliore. Noi ora ci sradicheremo e ci sbatteremo e ci sacrificheremo, ma poi nostro figlio avr\u00e0 prospettive, carriere, o almeno tempo libero per stare, a quarantatr\u00e9 anni, appresso ai cantanti: non \u00e8 forse questo il progresso?<\/p>\n<p>Antonio non ha un lavoro? L\u2019inviata non glielo chiede. Antonio non ha una vita, dei figli, delle responsabilit\u00e0? L\u2019inviata non glielo chiede, perch\u00e9 un\u2019altra cosa che \u00e8 successa da quando non puoi dire che l\u2019et\u00e0 massima per giocare coi pupazzi \u00e8 tredici anni \u00e8 che non puoi raccontare l\u2019assurdit\u00e0 senza fingere di trovarla normale: metti che tra i nostri quattro lettori ce ne sia uno che si accampa fuori dai concerti, poi lo perdiamo.<\/p>\n<p>E quindi di Antonio non sapremo niente, neanche la classe sociale (che immagino agiata, per avere tutto questo tempo libero: ma sicuramente si percepisce povero, come tutti coloro che oggi fanno la vita che cinquant\u2019anni fa facevano i ricchi). La sua posizione sociale non ce la dice il suo aspetto, perch\u00e9 oltre al capitale anagrafico l\u2019\u00e8 morto pure quello simbolico: Antonio ha le braccia tatuate, ma questo potrebbe fare di lui un ergastolano o un commercialista, un chirurgo o uno spazzino, un calciatore o un dottorando di filosofia. Distinzione l\u2019\u00e8 morta.<\/p>\n<p>Dash da noi \u00e8 un detersivo, in Inghilterra \u00e8 un\u2019acqua frizzante aromatizzata, c\u2019\u00e8 in vari gusti \u2013 alla pesca, alla mela, alla fragola \u2013 nessuno dei quali berrei neanche pagata. Il cartellone che noto nel metr\u00f2 londinese pubblicizza quella al lampone, che subito immagino al gusto di sciroppo per la tosse, ma non importa perch\u00e9 non sono io il suo pubblico. Il pubblico della pubblicit\u00e0 \u00e8 precisissimo.<\/p>\n<p>Sopra l\u2019immagine della mano d\u2019una tizia con lo smalto rosa e un anello per dito che versa Dash nel bicchiere tenuto da una mano con smalto argentato, c\u2019\u00e8 la scritta: ha il sapore di un headline set. Cio\u00e8: del concerto principale d\u2019un festival rock. Sotto, c\u2019\u00e8 la scritta: e di otto ore di sonno subito dopo.<\/p>\n<p>Eccoci, siamo il prodotto per il pubblico che va a Glastonbury perch\u00e9, all\u2019et\u00e0 alla quale le nostre nonne mettevano la dentiera nel bicchiere, si percepisce Kate Moss a mettersi gli stivali di gomma e andare nel fango a squarciagolare ritornelli.<\/p>\n<p>Ma sappiamo che quel pubblico l\u00ec, per quanto si balocchi con tutti gli integratori del mondo e i biohacking e le cliniche del benessere, ha un\u2019et\u00e0, e dopo una certa et\u00e0 non si dorme bene mai, e meno si dorme pi\u00f9 si ha il miraggio di dormire. Sappiamo che, se vi diciamo che a bere questa porcheria invece di un alcolico dormirete otto ore, sarete nostri.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la biologia esiste e, per quanto gli adulti del presente si ostinino ad avere vite da adolescenti, il loro ciclo sonno-veglia \u00e8 quello dei pensionati. I pubblicitari della Dash l\u2019hanno capito. Se vogliono lanciare il prodotto in Italia, suggerisco di andare fuori dal concerto di Ultimo e prendere Antonio Ragusa come testimonial. Bevila, e dopo il concerto ti sentirai fresco e riposato come non avessi dormito due settimane in tenda come una giovane marmotta anziana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il mio trattato sull\u2019abolizione delle differenze anagrafiche passa per la venticinquesima pagina di Repubblica di ieri, arriva a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":567153,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[2101,35361,1621,1620,203,204,1537,90,89,11163],"class_list":["post-567152","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-adolescenti","tag-anzianita","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-madonna"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116854161773903230","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=567152"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567152\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/567153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=567152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=567152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=567152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}