{"id":56799,"date":"2025-08-19T19:12:11","date_gmt":"2025-08-19T19:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56799\/"},"modified":"2025-08-19T19:12:11","modified_gmt":"2025-08-19T19:12:11","slug":"kate-moss-by-david-sims","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56799\/","title":{"rendered":"Kate Moss by David Sims"},"content":{"rendered":"<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"0\" class=\"body-dropcap css-16svq0q emevuu60\">Se chiedete a un\u2019intelligenza artificiale come si costruisce un\u2019icona, ci sono ottime probabilit\u00e0 che la sua risposta vi faccia pensare a Kate Moss. Il primo ingrediente \u00e8 un talento rarissimo e unico nel suo genere, innegabile e riconoscibile all\u2019istante. Nel caso di Moss non si tratta delle sue capacit\u00e0 come modella che, se oggi sono leggendarie, all\u2019inizio furono accolte con grande scetticismo. Si narra che sia stata scoperta nel 1988 da Sarah Doukas, fondatrice di Storm Model Management, all\u2019aeroporto JFK: lei aveva quattordici anni e stava tornando a Londra dopo una vacanza con la famiglia. A colpire Doukas fu il suo aspetto insolito, la fisicit\u00e0 esile, androgina e del tutto diversa da quella delle supermodelle che dominavano le passerelle alla fine degli Anni 80. Alta appena un metro e settanta, con gambe asciutte e leggermente arcuate, e dotata di una bellezza un po\u2019 aliena e inquietante, Moss non rispecchiava per niente i gusti del periodo. Pare che un insider dell\u2019ambiente, ancora oggi ignoto, l\u2019abbia definita \u201cuna ragazzina cockney con i denti e le gambe storti\u201d. Una descrizione ormai entrata nella leggenda di Kate Moss. I lineamenti selvatici e particolari si sarebbero rivelati una forza capace di influenzare l\u2019intero ambiente, che si sarebbe allontanato dalla bellezza tradizionale e prorompente per avvicinarsi a un ideale pi\u00f9 sfuggente e meno convenzionale. Ma il suo vero superpotere \u00e8 il carisma, quell\u2019aura indefinibile che irradia ancora oggi, pi\u00f9 di trent\u2019anni dopo aver lasciato Croydon per approdare al centro di Londra. Una caratteristica che tutte le persone che hanno lavorato con lei \u2013 da Mario Sorrenti a Marc Jacobs e Alexander McQueen \u2013 hanno notato subito e di cui hanno parlato a fondo, come se volessero rivivere per sempre la magia di quel primo incontro. \u201cL\u2019ho capito appena l\u2019ho vista\u201d, ha dichiarato John Galliano, lo stilista per cui Moss ha esordito in passerella nel 1989. \u201cNon era una semplice modella, ma un personaggio, una presenza. Non era una cosa che si poteva imparare n\u00e9 fingere\u201d. <\/p>\n<blockquote data-node-id=\"1\" class=\"body-blockquote css-gw6zdp emevuu60\"><p>Ci d\u00e0 qualcosa di cui sentiamo il bisogno, una sensazione intensa di malizia e divertimento, il permesso di vivere con maggiore libert\u00e0, con un pizzico di sana temerariet\u00e0 in pi\u00f9<\/p><\/blockquote>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"bazaar icons: kate moss\" title=\"bazaar icons: kate moss\" loading=\"lazy\" width=\"2776\" height=\"3508\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/hbi-22-cover-3-68930f783ea10.jpeg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/>David Sims<\/p>\n<p>Giacca di jeans, POLO RALPH LAUREN; 505, LEVI\u2019S; Cintura ISABEL MARANT; Orecchini e bracciali in oro e diamanti, BULGARI<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"3\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Il secondo ingrediente \u00e8 un tempismo pi\u00f9 che perfetto. Il talento unico di cui si dispone, qualunque esso sia, deve soddisfare un bisogno collettivo ancora inespresso ed emergere nell\u2019istante in cui la societ\u00e0 comincia a cercare una nuova ossessione in grado di definirla. Quando Moss \u00e8 comparsa sulla scena, gli Anni 80 stavano finendo e tutto ci\u00f2 che aveva caratterizzato il \u201cdecennio degli eccessi\u201d sembrava arrivato al capolinea. I power suit, i capelli cotonati e i soldi erano passati di moda e avevano lasciato il posto a una trasandatezza elegante, incarnata dalla semplicit\u00e0 degli slip dress d\u2019ispirazione vintage, dalla bellezza disinvolta della pelle pulita accompagnata dai capelli sporchi e, ovviamente, dal grunge e dalla cultura alternativa che si stava sviluppando attorno a quel genere musicale. Il successo di Moss esplose nel 1990, quando Corinne Day la immortal\u00f2 in uno shooting per The Face: foto intime e dirette che la mostravano immersa in un\u2019atmosfera essenziale e vulnerabile, con abiti semplici e pochissimo trucco. Qualche anno dopo Moss inizi\u00f2 a uscire con Johnny Depp, all\u2019epoca reduce da Cry Baby e co-proprietario del Viper Room. Con le giacche da biker coordinate e i capelli spettinati, erano la coppia simbolo della Gen X, uno pi\u00f9 bello dell\u2019altra a seconda della luce. Nell\u2019autunno del 1992 Moss partecip\u00f2 alla leggendaria sfilata \u201cgrunge\u201d di Marc Jacobs per Perry Ellis, diventando l\u2019icona di un nuovo concetto di coolness, definito non solo dagli abiti ma anche da un atteggiamento particolare. \u201cEra una creatura magica\u201d, ha detto Jacobs. \u201cEntrava in una stanza ed era\u2026 cool. Non cercava di esserlo, lo era e basta. E non dipendeva tanto da cosa aveva addosso, ma dal suo modo di fare, dalla sua aria misteriosa\u201d.  <\/p>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"bazaar icons: kate moss\" title=\"bazaar icons: kate moss\" loading=\"lazy\" width=\"1440\" height=\"1920\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1675-hba-002-0064-g-v1-rgb-68930f54bf123.jpg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/>David Sims<\/p>\n<p>Giacca di jeans, POLO RALPH LAUREN; 505, LEVI\u2019S; Orecchini e bracciali in oro e diamanti, BULGARI<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"5\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Che si tratti degli scatti di Corinne Day all\u2019inizio della sua carriera (molti dei quali oggi fanno parte della collezione del Victoria and Albert Museum e della National Portrait Gallery) o delle foto dei paparazzi che la seguono da decenni, quando Moss \u00e8 davanti all\u2019obiettivo il risultato \u00e8 invariabilmente affascinante. Ci d\u00e0 qualcosa di cui sentiamo il bisogno, una sensazione intensa di malizia e divertimento, il permesso di vivere con maggiore libert\u00e0, con un pizzico di sana temerariet\u00e0 in pi\u00f9. E anche i vestiti, naturalmente, fanno la loro parte: con i jeans skinny e le ballerine dei primi anni, con il look iconico sfoggiato a Glastonbury (stivali da pioggia e shorts cortissimi) e con l\u2019abito da sposa e il velo (ovviamente di Galliano), color panna e di una semplicit\u00e0 stupefacente, indossati nel 2011 per il matrimonio con Jamie Hince dei The Kills, Moss ha insegnato a intere generazioni come costruire la propria identit\u00e0 sfruttando il linguaggio della moda. <\/p>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"bazaar icons: kate moss\" title=\"bazaar icons: kate moss\" loading=\"lazy\" width=\"1440\" height=\"1920\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1675-hba-001g-0304-g-v1-rgb-68930f5327fa9.jpg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/>David Sims<\/p>\n<p>Giacca di jeans, POLO RALPH LAUREN; 505, LEVI\u2019S; Orecchini e bracciali in oro e diamanti, BULGARI<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"8\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">L\u2019ultimo ingrediente di tutte le grandi icone \u00e8 una consapevolezza innata del loro superpotere, cio\u00e8 il silenzio: sanno tenere la bocca chiusa, perch\u00e9 sanno che \u00e8 il loro lavoro a parlare. Per quanto sembri ironico, sanno che, per condurre una vita davvero sfrenata, serve disciplina. E Kate Moss ha sempre avuto questo tipo di contegno. Nonostante gli innumerevoli alti e bassi avvenuti sotto gli occhi dei riflettori (tra cui il famigerato periodo con Pete Doherty, quando il Daily Mirror pubblic\u00f2 alcune foto in cui faceva uso di droghe), \u00e8 sempre rimasta fedele al mantra: \u201cMai lamentarsi, mai dare spiegazioni\u201d. Questa ragazza ribelle indiscutibilmente moderna ha un rapporto d\u2019altri tempi con il successo. Come una diva del cinema muto o una scrittrice isolata dal mondo, non parla quasi mai della sua vita, per quanto possa essere interessante e a tratti eccessiva. Perch\u00e9 \u00e8 occupata a viverla. <\/p>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"bazaar icons: kate moss\" title=\"bazaar icons: kate moss\" loading=\"lazy\" width=\"1440\" height=\"1920\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1675-hba-002b-0119-g-v1-rgb-68930f53aad3b.jpg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/>David Sims<\/p>\n<p>Giacca, POLO RALPH LAUREN; T-shirt, PETIT BATEAU; Orecchini in oro e diamanti, BULGARI<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"10\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">\u00c8 questo aspetto a renderla una vera rockstar, oltre che una gigante della moda. I musicisti sono in cima alla piramide delle celebrit\u00e0, e ho visto con i miei occhi attrici famosissime perdere la testa per i bassisti di band semisconosciute. \u00c8 un fenomeno sociologico molto affascinante, ma Moss \u00e8 sempre stata l\u2019eccezione alla regola. Non ha bisogno di venerare le rockstar perch\u00e9 lei stessa appartiene alla categoria. Ha lavorato a stretto contatto con i Primal Scream, partecipando al video di Some Velvet Morning (2003), in cui duetta (dimostrando un talento inaspettato) con Bobby Gillespie. Come musa e partner creativa, ha giocato un ruolo in tutti i principali fenomeni musicali inglesi dal Britpop in poi. <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"11\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">La caratteristica indefinibile che l\u2019ha resa un\u2019icona tanto duratura emerge soprattutto in un video, I Just Don\u2019t Know What to Do with Myself dei White Stripes, girato nel 2003 da Sofia Coppola, in cui la band non compare nemmeno per un secondo. Il pezzo \u00e8 una ballata ruvida e ritmata, con chitarre strazianti, la batteria ipnotica di Meg White e la voce angosciata di Jack White. Ma nel video vediamo soltanto una Moss in bianco e nero che, osservata dall\u2019occhio di Coppola, si esibisce in un numero di pole dance davanti a un pubblico inesistente. Due minuti e quarantaquattro secondi che racchiudono tutto il suo carisma. \u00c8 ovviamente bellissima quando la scorgiamo dietro la cascata di folti capelli biondi. Ed \u00e8 ovviamente sexy con i tacchi vertiginosi da pole dance e il succinto intimo nero. Ma l\u2019impressione dominante \u00e8 di essere stati invitati ad assistere a un\u2019esperienza privata e allegra, maliziosa e insieme innocente. Rapiti e incantati, non le stacchiamo gli occhi di dosso, eppure abbiamo la sensazione di non vederla davvero. Moss continua a muoversi, il suo viso cattura la luce per un istante e torna a tuffarsi nell\u2019ombra quando getta la testa all\u2019indietro e volteggia in aria, seguendo il ritmo nell\u2019inquadratura successiva. Alla fine, sembra che stia ballando per un pubblico composto da una sola persona. Alla fine, sembra che stia ballando soltanto per s\u00e9 stessa.  <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"12\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Traduzione di Aurelia Di Meo <\/p>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"bazaar icons: kate moss\" title=\"bazaar icons: kate moss\" loading=\"lazy\" width=\"1440\" height=\"1920\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1675-hba-002c-0392-g-v1-rgb-68930f52aea13.jpg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/>David Sims<\/p>\n<p>Giacca di jeans, POLO RALPH LAUREN; 505, LEVI\u2019S; T-shirt, PETIT BATEAU<\/p>\n<p>TEAM CREDITS<br data-node-id=\"15.1\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"16\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Photo: DAVID SIMS<br data-node-id=\"16.1\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"17\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Styling: EMMANUELLE ALT<br data-node-id=\"17.1\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"18\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Model: KATE MOSS<br data-node-id=\"18.1\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"19\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Hair: PAUL HANLON<br data-node-id=\"19.1\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"20\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Make-up: YADIM<br data-node-id=\"20.1\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"21\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Manicure: MICHELLE CLASS<br data-node-id=\"21.1\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"22\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Production: ERIN FEE PRODUCTIONS<br data-node-id=\"22.1\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"23\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Casting: PIERGIORGIO DEL MORO AND HELENA BALLADINO AT DM CASTING WITH ALEJANDRA PEREZ<br data-node-id=\"23.1\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"24\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Stylist Assistants: GEORGIA BEDEL, PENELOPE VANNI<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"25\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">\\\\<\/p>\n<p>Editor in Chief: MASSIMO RUSSO<br data-node-id=\"25.4\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"26\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Creative Fashion Director: SISSY VIAN<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"27\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Editorial Director: STEFANO TONCHI <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"28\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">L&#8217;editoriale completo solo su <strong data-node-id=\"28.1\">Harper&#8217;s Bazaar Italia<\/strong> issue 22 &#8220;Maestria&#8221;, in edicola dal 28 agosto.<br data-node-id=\"28.3.0\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se chiedete a un\u2019intelligenza artificiale come si costruisce un\u2019icona, ci sono ottime probabilit\u00e0 che la sua risposta vi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":56800,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,5741,46243,46241,203,204,1537,90,89,619,46242],"class_list":{"0":"post-56799","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-content-type-default","11":"tag-contentid-eb74f984-89af-4728-bddb-dce318a0c0e9","12":"tag-displaytype-long-form-article","13":"tag-entertainment","14":"tag-intrattenimento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-locale-it","19":"tag-shorttitle-kate-moss-by-david-sims"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56799"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56799\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}