{"id":569079,"date":"2026-07-04T09:24:14","date_gmt":"2026-07-04T09:24:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/569079\/"},"modified":"2026-07-04T09:24:14","modified_gmt":"2026-07-04T09:24:14","slug":"pagine-gialle-la-rassegna-stampa-del-tour-de-france","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/569079\/","title":{"rendered":"PAGINE GIALLE, LA RASSEGNA STAMPA DEL TOUR DE FRANCE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ma dove eravamo rimasti con la rassegna stampa?<\/strong> Poco pi\u00f9 di un mese fa i giornali salutavano il dominio al Giro di Vingegaard e la vittoria di Milan nello sprint romano. Adesso, per rifarsi al titolo de L\u2019Equipe, l\u2019invito collettivo<strong> \u201cVAMOS!\u201d<\/strong> \u00e8 rivolto a tre moschettieri i cui volti campeggiano nella copertina un p\u00f2 in stile affiche da collezione, forse creazione di un grafico, forse dell\u2019intelligenza artificiale, pi\u00f9 facilmente di tutte e due.\n            <\/p>\n<p>Nell\u2019immagine composta, intanto, non pu\u00f2 mancare la Sagrada Familia, a geolocalizzare il luogo di partenza, se non bastasse il titolo\u2026 Attestano dal quotidiano di casa Aso che <strong>\u201cTadej Poga\u010dar \u00e8 il grande favorito per la 113\u00aa edizione del Tour de France<\/strong> \u2013 il suo regno \u2013 dove cercher\u00e0 di eguagliare il record di cinque vittorie. Dovr\u00e0 vedersela con il suo storico rivale Jonas Vingegaard e con l&#8217;elettrizzante Paul Seixas, il cui debutto sta accrescendo notevolmente l&#8217;attesa\u201d. Bella la trovata del giovane inviato di punta Alexandre Roos, che ricorda come in occasione della Grand Depart fiorentina il buon Paul Seixas avesse guadagnato la prima e fugace citazione sul quotidiano.\n            <\/p>\n<p>Gazzetta dello Sport e Ciro Scognamigio focalizzano l\u2019attenzione del lettore sulla caccia ai miti da parte di Pogi, uno che \u201c<strong>con sto\u00adria e leg\u00adgenda che flirta da un pezzo, fuo\u00adri\u00adclasse magni\u00adfico che pedala su un pia\u00adneta di cui \u00e8 l\u2019unico abi\u00adtante<\/strong>. Da oggi al Tour de France lo slo\u00adveno comin\u00adcia a inse\u00adguire il record dei record: il quinto suc\u00adcesso nella Bou\u00adcle, che lo por\u00adte\u00adrebbe all\u2019altezza di Jac\u00adques Anque\u00adtil, Eddy Merckx, Ber\u00adnard Hinault e Miguel Indu\u00adrain\u201d.<\/p>\n<p>Anche Cosimo Cito de la Repubblica fa di conto, ricordando come siano trascorsi <strong>esattamente nove mesi dall\u2019ultima volta in cui, nella stessa corsa, Tadej e Jonas si erano trovati insieme<\/strong>. Era l\u2019Europeo e sappiamo come and\u00f2. Che quella di Barcellona sia attesa febbrile lo testimonia il reportage de La Vanguardia, articolo dove non manca anche una citazione della recente visita di Papa Leone XIV, \u201ca riprova della vitalit\u00e0 della citt\u00e0\u201d. Nessuno sembra cogliere un contrasto tra sacro e profano, pensando al Tour.<\/p>\n<p>Intanto, chiss\u00e0 se rispetto alla cronosquadre ed al suo esito, avr\u00e0 ragione Marco Bonarrigo del Corriere\u00a0della Sera, che sembra affidarsi decisamente al responso dell\u2019intelligenza artificiale. Azzeccata la scelta de Il Giornale, che si affida al <strong>\u201cvaticinio\u201d di un campione come Vincenzo Nibali,<\/strong> intervistato da Pier Augusto Stagi. L\u2019ultimo italiano in giallo ai Campi Elisi, che approva decisamente la scelta degli organizzatori di partire con la crono per team, vede di buon occhio Seixas, malgrado la giovanissima et\u00e0 ed il confronto con Pogacar e Vingegaard. Parola di \u201cSqualo\u201d.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;EQUIPE<\/strong><br \/><strong>BARCELLONA INAUGURA UN TOUR ENTUSIASMANTE<\/strong><\/p>\n<p>Il Tour de France prende il via oggi tra le strade di Barcellona con una storica *Grand D\u00e9part*. Per la prima volta, la capitale catalana ospiter\u00e0 la partenza della corsa francese, che vedr\u00e0 Tadej Poga\u010dar \u2014 grande protagonista e favorito \u2014 puntare a un quinto titolo capace di consacrarlo nell&#8217;olimpo del ciclismo accanto ad Anquetil, Merckx, Hinault e Indur\u00e1in. Barcellona, \u200b\u200bche aveva gi\u00e0 ospitato il Tour nel 2013, inaugura la *Grande Boucle* sulla scia della recente visita di Papa Leone XIV e dell&#8217;inaugurazione della Torre di Ges\u00f9 alla Sagrada Fam\u00edlia: eventi che, nel loro insieme, testimoniano la vitalit\u00e0 della citt\u00e0. (Roberto Rodriguez)<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>REPUBBLICA<\/strong><br \/><strong>VINGEGAARD INSEGUE POGACAR; IL TOUR E\u2019UN AFFARE PER DUE<\/strong><br \/>Sono trascorsi esattamente nove mesi dall\u2019ultima volta che Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard hanno indossato un numero di gara lo stesso giorno, nella stessa corsa. Era l\u2019Europeo nell\u2019Ard\u00e8che. Vinse Pogacar, Vingegaard si ritir\u00f2 a met\u00e0 corsa. Si ritrovano a Barcellona al Tour de France da oggi per le prossime settimane, un appuntamento fisso, l\u2019unico dell\u2019anno tra loro, nella corsa che vale di pi\u00f9, l\u2019unica nella quale il danese abbia battuto il campione del mondo, all\u2019epoca ancora giovane e vulnerabile in certi aspetti&#8230; (Cosimo Cito)<\/p>\n<p><strong>CORRIERE DELLA SERA<\/strong><br \/><strong>IL TOUR DIVENTASCIENZA, VINGEGAARD ALL&#8217;ATTACCO NELLA CRONO STRAVOLTA<\/strong><br \/>Adesso che L\u2019AI ha defi\u00adnito nei det\u00adta\u00adgli le potenze cri\u00adti\u00adche da rispet\u00adtare in salita (quelle che se vai oltre schiatti, se vai pi\u00f9 piano ti stac\u00adchi) e cali\u00adbrato il carico di car\u00adboi\u00addrati da ingur\u00adgi\u00adtare (c\u2019\u00e8 chi arriva a 140 grammi l\u2019ora, roba da indi\u00adge\u00adstione), ora che sono pronti i gilet rin\u00adfre\u00adscanti da vestire fino a un attimo prima del via e misce\u00adlati i beve\u00adroni all\u2019ama\u00adrena da sco\u00adlare (a tem\u00adpe\u00adra\u00adtura Mojito, sia chiaro) subito dopo il tra\u00adguardo senn\u00f2 la \u00abfine\u00adstra\u00bb del gli\u00adco\u00adgeno si chiude, il Tour de France dei Mar\u00adziani \u00e8 pronto a scat\u00adtare alle fati\u00addi\u00adche cin\u00adque della sera dal porto di Bar\u00adcel\u00adlona.\u00a0(Marco Bonarrigo)<\/p>\n<p><strong>IL GIORNALE<\/strong><br \/><strong>\u00abALTRA SFIDA A DUE TRA POGACAR E VINGEGAARD. E OCCHIO A SEIXAS\u00bb<\/strong><br \/><strong>L\u2019ULTIMO ITALIANO A VINCERE NEL 2014 LEGGE IL TOUR OGGI AL VIA DA BARCELLONA<\/strong><br \/>Tadej Poga\u00adcar con\u00adtro Jonas Vin\u00adge\u00adgaard, sfida totale e finale. Dopo tanta attesa \u00e8 arri\u00advato il momento pi\u00f9 atteso per gli appas\u00adsio\u00adnati di cicli\u00adsmo. Oggi da Bar\u00adcel\u00adlona il via dell\u2019edi\u00adzione numero 113 della Grand Bou\u00adcle. Lo slo\u00adveno inse\u00adgue la cin\u00adquina, il danese spera di ridurre le distanze e por\u00adtarsi a quota tre&#8230;Ne par\u00adliamo con Vin\u00adcenzo Nibali, l\u2019ultimo ita\u00adliano capace di tenere alto il buon nome del cicli\u00adsmo ita\u00adlico per quasi un ven\u00adten\u00adnio, vin\u00adci\u00adtore di Giro, Tour e Vuelta, l\u2019ultimo esem\u00adpio di cor\u00adri\u00addore totale e per que\u00adsto uni\u00adver\u00adsal\u00admente rico\u00adno\u00adsciuto.<br \/>Si parte da Bar\u00adcel\u00adlona con una \u201ccro\u00adno\u00adsqua\u00addre\u201d: le piace che s\u2019inco\u00adminci subito con una prova riser\u00advata ai team?<\/p>\n<p>\u00abA me piace molto. Per vin\u00adcere una grande corsa a tappe devi avere per forza un grande team, da solo non vai da nes\u00adsuna parte. Una prova cos\u00ec mi sarebbe pia\u00adciuta un sacco\u00bb. (Pier Augusto Stagi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ma dove eravamo rimasti con la rassegna stampa? 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