{"id":570124,"date":"2026-07-05T01:11:17","date_gmt":"2026-07-05T01:11:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570124\/"},"modified":"2026-07-05T01:11:17","modified_gmt":"2026-07-05T01:11:17","slug":"attacchi-contro-i-cristiani-in-israele-oltre-80-casi-in-tre-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570124\/","title":{"rendered":"Attacchi contro i cristiani in Israele: oltre 80 casi in tre mesi"},"content":{"rendered":"<p>Il rapporto diffuso dal Religious Freedom Data Center (Rfdc) documenta i soprusi e le aggressioni contro i cristiani in Israele nel trimestre aprile-giugno 2026. Episodi che spesso avvengono alla luce del sole,  talvolta perpetrati da minori, talvolta incoraggiati dai propri con genitori. E a farne le spese sono le comunit\u00e0 cristiane residenti<\/p>\n<p><b>Davide Dionisi &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Ottantatr\u00e9 atti di molestia in novanta giorni. Di questi, la maggior parte si \u00e8 verificata a Gerusalemme, per lo pi\u00f9 nella Citt\u00e0 Vecchia. Si tratta soprattutto di sputi, aggressioni fisiche, minacce e abusi verbali, atti vandalici, lancio di rifiuti e oggetti nei cortili di monasteri, oltre che provocazioni online (recensioni su Google Maps di siti cristiani con versetti biblici che invocano la distruzione di luoghi di culto non ebraici). \u00c8 quanto emerge dal rapporto, diffuso nei giorni scorsi, del Religious Freedom Data Center (Rfdc) sugli incidenti contro i cristiani in Israele nel trimestre aprile-giugno 2026, curato da Yisca Harani, direttrice dello stesso organismo di ricerca. Si tratta di episodi che spesso avvengono alla luce del sole, in modo dimostrativo, talvolta con genitori che incoraggiano i figli a imitarli. E a farne le spese sono le comunit\u00e0 cristiane residenti.\u00a0<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2026-05\/israele-suora-aggressione-violenze-cristiani-condanna.html\" title=\"Suora aggredita a Gerusalemme, arrestato il presunto assalitore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/reuters\/2026\/03\/20\/17\/1774024865301.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Suora aggredita a Gerusalemme, arrestato il presunto assalitore\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Una religiosa, ricercatrice della Scuola francese di ricerca biblica e archeologica, ha subito un\u2019aggressione nell\u2019area del Monte Sion. Un episodio condannato dal ministero degli &#8230;\n     <\/p>\n<p>La suora aggredita sul Monte Sion <\/p>\n<p>&#8220;Il 28 aprile scorso una suora \u00e8 stata spinta a terra sul Monte Sion, ma il picco \u00e8 stato registrato durante Shavuot, Yom Yerushalayim e la Flag March, oltre che durante la processione d\u2019ingresso del nuovo nunzio apostolico&#8221; rivela il report, che segnala una crescente spavalderia e arroganza degli autori, che agiscono apertamente senza timore di conseguenze. &#8220;Registriamo una assenza di rappresentazione simbolica cristiana nello spazio pubblico di Gerusalemme (a differenza della forte presenza di simboli ebraici)&#8221; continua lo studio di Yisca Harani che raccoglie informazioni dalle istituzioni religiose e dalle comunit\u00e0 cristiane con cui mantiene contatti regolari attraverso una rete di volontari. &#8220;Il nostro compito \u00e8 assistere le vittime nella presentazione di denunce alla polizia e alle autorit\u00e0 competenti, oltre che nella documentazione e nella raccolta delle informazioni relative a ciascun caso. I volontari incaricati dei contatti sul territorio si occupano anche dei casi di deturpazione della segnaletica pubblica, graffiti o atti di vandalismo: seguono la vicenda fino al completamento delle riparazioni, continuando a monitorarla in collaborazione con le autorit\u00e0 competenti. Gli stessi \u2014 continua lo scritto \u2014 vengono impiegati, in particolare, durante le festivit\u00e0 religiose e le processioni cristiane nella Citt\u00e0 Vecchia di Gerusalemme, con l\u2019obiettivo di osservare, documentare e contribuire a prevenire gli incidenti&#8221;.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Cristiani invisibili nella Citt\u00e0 Vecchia <\/p>\n<p>Proprio in seguito all\u2019aggressione subita dalla religiosa sul Monte Sion, \u00e8 stato attivato un servizio di accompagnamento protettivo per il clero e i religiosi nella Citt\u00e0 Vecchia. Il servizio si avvale del supporto dell\u2019Irac (Israel Religious Action Center) che fornisce assistenza legale per le denunce presentate alla polizia per conto dell\u2019Rfdc e del Jppi (Jewish People Policy Institute). &#8220;Esortiamo il Comune di Gerusalemme a riconoscere che l\u2019assenza di una rappresentazione visibile e simbolica della presenza cristiana nella sfera pubblica contribuisce direttamente alle manifestazioni di ostilit\u00e0 da parte di cittadini ebrei nei confronti dei cristiani. Dal complesso municipale fino a Porta Jaffa, lo spazio pubblico riflette in modo evidente la presenza ebraica, attraverso manifesti su temi ebraici, auguri per le festivit\u00e0 e proiezioni di immagini e filmati legati alla storia e alla tradizione ebraica sulle mura della citt\u00e0&#8221; rileva lo studio e poich\u00e9 la Citt\u00e0 Vecchia comprende due quartieri cristiani &#8220;sarebbe altrettanto opportuno che anche la presenza cristiana trovasse una rappresentazione visibile nello spazio pubblico&#8221; continua.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2026-04\/pizzaballa-patriarca-latino-guerra-profanazione-crocifisso.html\" title=\"Pizzaballa: la profanazione del crocifisso in Libano, grave affronto alla fede cristiana\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2026\/marzo\/31\/Conferenza-stampa-congiunta-patriarca-latino-di-Gerusalemme-9.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Pizzaballa: la profanazione del crocifisso in Libano, grave affronto alla fede cristiana\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      In un comunicato a firma del Patriarca latino di Gerusalemme, l\u2019Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa condanna il fatto avvenuto in un villaggio libanese e chiede &#8230;\n     <\/p>\n<p>Simboli religiosi profanati <\/p>\n<p>Ma gli attacchi ai simboli religiosi riguardano anche siti fuori confine: &#8220;Ricordiamo la distruzione della statua di Ges\u00f9 e la profanazione di una statua della Vergine Maria nel Libano meridionale. Le Forze di Difesa Israeliane hanno la responsabilit\u00e0 di educare i propri soldati e di stabilire standard di condotta di base nei confronti delle comunit\u00e0 religiose e dei luoghi sacri. Ci auguriamo che questi episodi vengano affrontati adeguatamente all\u2019interno delle forze armate&#8221;. Da qui l\u2019intervento dell\u2019organismo diretto da Yisca Harani: &#8220;A seguito di segnalazioni relative a soldati che deridevano o mostravano mancanza di rispetto verso i cristiani durante una visita a Gerusalemme, ci siamo rivolti all\u2019Ufficio del Responsabile dell\u2019Istruzione delle Forze di Difesa Israeliane. Siamo lieti che ne sia scaturita una cooperazione educativa costruttiva: un documento informativo, predisposto dalla Hotline per le guide che accompagnano i gruppi militari a Gerusalemme, \u00e8 stato accolto e diffuso nell\u2019ambito competente. Il documento \u00e8 disponibile sul nostro sito web&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Serve uno sforzo educativo nei confronti dei pi\u00f9 giovani <\/p>\n<p>Dalle aggressioni non sono esenti le visite scolastiche e i viaggi didattici: &#8220;Negli ultimi anni migliaia di gruppi scolastici hanno visitato Gerusalemme nell\u2019ambito di programmi promossi e finanziati dai ministeri governativi. Come accade spesso anche per i gruppi militari, la maggior parte degli studenti riceve una preparazione minima o nulla riguardo alla presenza cristiana viva nella citt\u00e0. Di conseguenza, l\u2019incontro con i cristiani si rivela talvolta una sorpresa e pu\u00f2 dar luogo a reazioni ostili. In assenza di un\u2019adeguata preparazione, gli studenti hanno manifestato ostilit\u00e0 nei confronti di luoghi e persone cristiane anche durante gite didattiche in altre zone del Paese. \u00c8 dunque necessario uno sforzo educativo coordinato che coinvolga gli organizzatori delle gite scolastiche e le guide turistiche, in particolare per le visite a Gerusalemme&#8221; conclude il report.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il rapporto diffuso dal Religious Freedom Data Center (Rfdc) documenta i soprusi e le aggressioni contro i cristiani&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":570125,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[8789,14,164,165,6934,784,72,166,7,15,40543,11,167,12,168,1467,161,162,163],"class_list":["post-570124","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cristiani","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-fede","tag-gerusalemme","tag-israele","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-religioni","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-violenza","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116864711894233846","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/570124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=570124"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/570124\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/570125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=570124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=570124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=570124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}