{"id":570233,"date":"2026-07-05T03:54:30","date_gmt":"2026-07-05T03:54:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570233\/"},"modified":"2026-07-05T03:54:30","modified_gmt":"2026-07-05T03:54:30","slug":"auto-tedesca-persi-50-mila-posti-in-un-anno-estate-di-proteste-in-vista-di-nuovi-tagli-la-situazione-in-mercedes-volkswagen-e-bmw","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570233\/","title":{"rendered":"Auto tedesca, persi 50 mila posti in un anno: estate di proteste in vista di nuovi tagli, la situazione in Mercedes, Volkswagen e Bmw"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Economia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">L&#8217;automotive tedesco affronta la crisi pi\u00f9 difficile degli ultimi decenni: proteste dei lavoratori Mercedes, Volkswagen valuta fino a 100 mila esuberi e la concorrenza cinese accelera la trasformazione del settore europeo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;automobile tedesca, per decenni simbolo della potenza industriale europea, attraversa una delle fasi pi\u00f9 difficili della sua storia recente. Tra tagli occupazionali, possibili chiusure di stabilimenti, rallentamento della domanda, transizione all&#8217;elettrico e crescente concorrenza cinese, il settore che rappresenta una delle colonne portanti dell&#8217;economia tedesca \u00e8 alle prese con una trasformazione che rischia di ridisegnarne profondamente il futuro. <b>Il malessere \u00e8 emerso con forza nelle manifestazioni organizzate dal sindacato metalmeccanico Ig Metall davanti agli impianti Mercedes-Benz di Sindelfingen, Untert\u00fcrkheim, Rastatt, Brema, Berlino, Amburgo<\/b>, Germersheim e Kuppenheim. Migliaia di lavoratori sono scesi in piazza contro i piani di riduzione dei costi annunciati dalle principali case automobilistiche.<\/p>\n<p>    Sindacati in subbuglio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La presidente di Ig Metall, Christiane Benner, ha parlato apertamente di una <b>\u00abcalda estate\u00bb di mobilitazioni,<\/b> accusando i vertici dell&#8217;industria di rispondere alla crisi con tagli e delocalizzazioni anzich\u00e9 con strategie industriali di lungo periodo. <b>Secondo il sindacato, nel solo ultimo anno il comparto automobilistico tedesco ha perso circa 50 mila posti di lavoro e<\/b> il rischio \u00e8 che la tendenza prosegua nei prossimi anni. Per i rappresentanti dei lavoratori, la responsabilit\u00e0 della crisi non pu\u00f2 essere scaricata sugli occupati. L&#8217;obiettivo dichiarato \u00e8 difendere gli stabilimenti tedeschi e preservare il maggior numero possibile di posti di lavoro in un momento in cui l&#8217;intera filiera automobilistica europea \u00e8 sottoposta a una pressione senza precedenti.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il caso Volkswagen<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il simbolo pi\u00f9 evidente delle difficolt\u00e0 del settore \u00e8 <b>Volkswagen, il maggiore costruttore dell&#8217;Eurozona<\/b>. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa economica tedesca e internazionale, il gruppo guidato da Oliver Blume starebbe valutando una <b>profonda ristrutturazione industriale.<\/b> Tra le ipotesi allo studio figurano la chiusura degli stabilimenti Volkswagen di Hannover, Zwickau ed Emden, oltre al sito Audi di Neckarsulm. <b>Il piano potrebbe tradursi, secondo alcune ricostruzioni, in un taglio fino a 100 mila posti di lavoro a livello globale <\/b>nei prossimi anni, quasi il doppio rispetto agli esuberi gi\u00e0 programmati entro il 2030.<\/p>\n<p>    Sullo sfondo il possibile scorporo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Contestualmente il gruppo starebbe preparando una riduzione degli investimenti di circa il 15%, portandoli a poco pi\u00f9 di 130 miliardi di euro nel prossimo quinquennio. <b>Sul tavolo vi sarebbe anche una riorganizzazione societaria che potrebbe prevedere lo scorporo del marchio Volkswagen e della divisione Componenti in entit\u00e0 separate.<\/b> L&#8217;azienda non ha confermato le indiscrezioni, limitandosi a sottolineare che il gruppo, come l&#8217;intera industria automobilistica, \u00e8 impegnato in una profonda trasformazione per aumentare efficienza e competitivit\u00e0.<\/p>\n<p>    La sfida cinese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dietro la crisi non c&#8217;\u00e8 soltanto il rallentamento dell&#8217;economia europea. Il vero elemento di rottura \u00e8 la rapidissima ascesa dei costruttori cinesi. <b>Marchi come BYD, Geely, Chery e SAIC hanno conquistato quote crescenti di mercato grazie a veicoli elettrici competitivi sul piano tecnologico<\/b> e spesso pi\u00f9 economici rispetto ai modelli europei. In Cina, che rappresenta il pi\u00f9 grande mercato automobilistico mondiale, i costruttori tedeschi stanno perdendo terreno proprio a favore dei produttori locali.<\/p>\n<p>    Sfida doppia per i marchi tedeschi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW il problema \u00e8 doppio: da un lato diminuiscono i margini nel mercato cinese, dall&#8217;altro i concorrenti asiatici stanno entrando con sempre maggiore forza anche in Europa. <b>La competizione riguarda inoltre l&#8217;intera catena del valore, dalle batterie al software fino all&#8217;intelligenza artificiale applicata ai veicoli.<\/b> Secondo diversi analisti del settore, il vantaggio tecnologico accumulato negli ultimi anni dalle aziende cinesi rischia di ridurre il tradizionale primato dell&#8217;industria automobilistica tedesca.<\/p>\n<p>    Il nodo tecnologico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La crisi non \u00e8 soltanto industriale ma anche tecnologica. Un segnale arriva dalla decisione di Volkswagen di rivedere la partnership con Bosch nell&#8217;ambito della Automated Driving Alliance, il progetto nato per sviluppare sistemi avanzati di guida autonoma. Dopo investimenti stimati in circa 1,5 miliardi di euro, il gruppo avrebbe giudicato insufficienti i progressi raggiunti, soprattutto nei sistemi di assistenza alla guida pi\u00f9 avanzati. <b>La vicenda evidenzia una delle principali criticit\u00e0 dell&#8217;industria europea: la difficolt\u00e0 nel tenere il passo con i colossi tecnologici americani e con i gruppi cinesi nello sviluppo del software automobilistico.<\/b> Proprio la divisione software Cariad \u00e8 diventata uno dei punti pi\u00f9 problematici della strategia Volkswagen, accumulando ritardi che hanno inciso sul lancio di nuovi modelli e aumentato i costi di sviluppo.<\/p>\n<p>    Il governo tedesco: salvare gli stabilimenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di fronte a uno scenario sempre pi\u00f9 complesso, il governo federale segue con attenzione l&#8217;evoluzione della situazione. <b>Il portavoce dell&#8217;esecutivo, Stefan Kornelius, ha ribadito che la priorit\u00e0 \u00e8 preservare gli impianti produttivi in Germania <\/b>e accompagnare la trasformazione del settore attraverso incentivi alla mobilit\u00e0 elettrica, investimenti nelle infrastrutture di ricarica e una maggiore flessibilit\u00e0 normativa a livello europeo. <b>Berlino non esclude neppure nuovi investimenti esteri<\/b>. Pur evitando di commentare l&#8217;eventuale<b> interesse di produttori cinesi per impianti tedeschi in difficolt\u00e0, <\/b>il governo ha osservato che qualsiasi investimento in grado di creare occupazione pu\u00f2 rappresentare un elemento positivo.<\/p>\n<p>    Un modello economico sotto pressione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La crisi dell&#8217;auto si inserisce in un quadro pi\u00f9 ampio che riguarda l&#8217;intera economia tedesca. Un sondaggio pubblicato da Handelsblatt e realizzato dalla societ\u00e0 di consulenza Horv\u00e1th evidenzia come <b>molte imprese stiano pianificando un aumento degli investimenti fuori dalla Germania e dall&#8217;Europa entro il 2030<\/b>. Secondo lo studio,<b> gi\u00e0 nel 2026 potrebbero essere a rischio circa 100 mila posti di lavoro nell&#8217;industria tedesca, <\/b>soprattutto nei comparti dell&#8217;automotive, della meccanica e delle costruzioni<b>.<\/b> Le aziende denunciano <b>costi elevati<\/b>, eccesso di burocrazia, <b>carenza di manodopera qualificata<\/b> e un contesto geopolitico che rende pi\u00f9 difficile il tradizionale modello export-oriented su cui la Germania ha costruito la propria prosperit\u00e0.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-03T16:02:24+02:00\">3 luglio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Economia L&#8217;automotive tedesco affronta la crisi pi\u00f9 difficile degli ultimi decenni: proteste dei lavoratori Mercedes, Volkswagen&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":570234,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,2765,34826,73680,78,9330,5609,71475,6475,6599,177,384,4081,678,146365,3524,8909,7714,16480,6927,5376,29466,1906,184,3762,12300,3882,1533,5688,724,3085,2697,3889,30312,3044,3453,95236,314238,883,69044,3738,71490,6939,23145,5430,1537,90,89,9324,6110,775,13046,1412,1772,25417,4483,16002,861,49130,21231,4740,24981,3729,19397,8233,7942,6525],"class_list":["post-570233","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-auto","tag-automobilistica","tag-automobilistico","tag-automotive","tag-avanzati","tag-aziende","tag-benz","tag-berlino","tag-bmw","tag-business","tag-cinese","tag-cinesi","tag-concorrenza","tag-concorrenza-cinese","tag-costi","tag-costruttori","tag-crisi","tag-decenni","tag-difficile","tag-difficolta","tag-divisione","tag-doppio","tag-economia","tag-economia-tedesca","tag-elemento","tag-entro","tag-estate","tag-esuberi","tag-euro","tag-europa","tag-europea","tag-europeo","tag-evidenzia","tag-germania","tag-guida","tag-ig","tag-ig-metall","tag-impianti","tag-indiscrezioni","tag-industria","tag-industria-automobilistica","tag-industriale","tag-intera","tag-investimenti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavoratori","tag-livello","tag-maggiore","tag-marchi","tag-mercato","tag-mercedes","tag-mercedes-benz","tag-nuovi","tag-posti","tag-settore","tag-software","tag-stabilimenti","tag-tagli","tag-tecnologico","tag-tedesca","tag-tedeschi","tag-tedesco","tag-trasformazione","tag-volkswagen"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/570233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=570233"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/570233\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/570234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=570233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=570233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=570233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}