{"id":570386,"date":"2026-07-05T07:46:15","date_gmt":"2026-07-05T07:46:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570386\/"},"modified":"2026-07-05T07:46:15","modified_gmt":"2026-07-05T07:46:15","slug":"carlo-ancelotti-ha-conquistato-il-brasile-imprese-cadute-passione-e-tattica-perche-tutti-lo-amano-nonostante-i-pregiudizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570386\/","title":{"rendered":"Carlo Ancelotti ha conquistato il Brasile: imprese, cadute, passione e tattica. Perch\u00e9 tutti lo amano, nonostante i pregiudizi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Aldo Cazzullo, nostro inviato a Vancouver<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Ai momenti difficili ha sempre risposto vincendo. A 67 anni vive il suo primo Mondiale, fedele agli insegnamenti di Sacchi e alla leggerezza di Liedholm<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La scena in cui i calciatori brasiliani, dopo lo scampato pericolo contro il Giappone, sono corsi ad abbracciarlo ha un precedente. Dopo la finale di Champions del 2014 vinta con l\u2019Atletico Madrid, i giocatori del Real invasero la sala della conferenza stampa e gli saltarono addosso cantando: \u00abComo no te voy a querer?\u00bb, come potrei non amarti?<br \/>Gi\u00e0: come si pu\u00f2 non amare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/calcio\/mondiali\/cards\/mondiali-chi-sono-i-48-allenatori\/carlo-ancelotti-brasile_principale.shtml\" title=\"Mondiali, chi sono i 48 allenatori: Ancelotti uomo della speranza; Nagelsmann l\u2019anticonformista; Scaloni che fu bocciato da Maradona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Carlo Ancelotti<\/a>, ultimo italiano in corsa al Mondiale? Infatti i brasiliani, che lo chiamano Anseloci, lo adorano. E non solo perch\u00e9 ha portato dignitosamente agli ottavi un Brasile finora non all\u2019altezza della sua tradizione, e sta pure imparando l\u2019inno nazionale (l\u2019inno brasiliano, enfatico e romantico pi\u00f9 ancora del nostro, \u00e8 difficilissimo).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ancelotti <b>\u00e8 un finto calmo<\/b>. In realt\u00e0 \u00e8 un emotivo. Un passionale. Emiliano di campagna. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/calcio\/25_settembre_13\/sandreani-50-anni-pele-67932209-eb84-48c5-b41a-17a53c4c7xlk.shtml\" title=\"Sandreani: \u00ab50 anni fa Liedholm mi disse: ragazzo, ora marchi Pel\u00e9\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nils Liedholm<\/a> lo voleva alla Roma, ma esitava: per lui i grandi centrocampisti dovevano essere della Bilancia, come lui, e come Falcao; Ancelotti \u00e8 dei Gemelli. Poi and\u00f2 a casa del padre a Reggiolo, assaggi\u00f2 il suo parmigiano, e si convinse: \u00abAncelotti \u00e8 l\u2019uomo giusto\u00bb. Un giorno Liedholm lo becc\u00f2 in macchina con un compagno e due ragazze. Un altro l\u2019avrebbe rimproverato. Il Barone chiese: \u00abC\u2019\u00e8 un posticino anche per me?\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il calcio l\u2019ha imparato prima da Liedholm, poi da Sacchi<\/b>: zona, tattica del fuorigioco, pressing, velocit\u00e0, possesso palla; tutte le cose considerate un tempo eretiche e oggi scontate per lui furono pane quotidiano gi\u00e0 da calciatore. Quando arriv\u00f2 al Milan, Berlusconi era perplesso: alle visite mediche risult\u00f2 che aveva perso il 20 per cento di funzionalit\u00e0 del ginocchio. Sacchi rispose: l\u2019importante \u00e8 che non abbia perso il 20 per cento di funzionalit\u00e0 della testa. E poi aggiunse: \u00abLei mi compri Ancelotti, e io le porto la Champions\u00bb. Il Milan vinse due Champions di fila. Sacchi gli impose ritmi e riti massacranti. In allenamento lo legava con una corda a Baresi e a Gullit, perch\u00e9 voleva che i tre non perdessero mai il contatto in campo. In pochi mesi Carlo perse sei chili.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da allenatore ha vinto il campionato in Italia, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna. Ma la sua specialit\u00e0 \u00e8 la Champions. Due con il Milan, tre con il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/calcio\/25_maggio_24\/ancelotti-real-madrid-ultima-partita-lacrime-fc008c81-a590-4377-908d-a76de0627xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Real Madrid<\/a>. Eppure ha dovuto affrontare spesso pregiudizi negativi. Troppo tranquillo, troppo educato, non abbastanza duro, non abbastanza cattivo. I tifosi della Juve non lo capirono: \u00abUn maiale non pu\u00f2 allenare\u00bb fu l\u2019odioso striscione con cui lo accolsero. Fin\u00ec che <b>la Juventus lo esoner\u00f2. Lo stesso avrebbero poi fatto il Chelsea, il Real Madrid, il Bayern Monaco, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/19_dicembre_10\/napoli-ancelotti-esonerato-giorno-qualificazione-ottavi-champions-e7b2f2a0-1b9d-11ea-9c4c-98ae20290393.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il Napoli<\/a>, sia pure in modi diversi<\/b>. Aurelio De Laurentiis lo invit\u00f2 a pranzo; \u00abil pranzo pi\u00f9 imbarazzante della mia vita\u00bb scrive Ancelotti nel suo bel libro autobiografico \u00abThe dream\u00bb (Rizzoli). <b>Il ceo del Chelsea lo licenzi\u00f2 in corridoio<\/b>. Al Paris Saint-Germain il direttore tecnico Leonardo gli disse: \u00abSe non vinci domenica, devi andartene\u00bb. Lui vinse, e a fine anno se ne and\u00f2, con le sue gambe. Nella stagione successiva il suo Real elimin\u00f2 dalla Champions sia il Chelsea sia il Psg.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A Monaco il consiglio d\u2019amministrazione presieduto da Kalle Rummenigge gli disse che i calciatori si prendevano troppe libert\u00e0. Lui si ricord\u00f2 del Barone Liedholm e negli spogliatoi disse ai suoi ragazzi: \u00abIl cda mi dice di leggervi questo decalogo\u2026\u00bb. Fin\u00ec in una risata. Il suo Bayern fu derubato in semifinale proprio dal Real, e lui vaticin\u00f2: \u00ab\u00c8 il momento di introdurre la tecnologia video\u00bb, insomma il Var.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La sua vita \u00e8 sempre in bilico tra la caduta e l\u2019impresa. L\u2019ultima apparizione a San Siro fu in Milan-Verona, il giorno in cui il Milan di Capello vinceva lo scudetto. Lui entr\u00f2, abbozz\u00f2 un paso doble, incespic\u00f2, cadde faccia in avanti. Poi segn\u00f2 due gol. Il ritorno al Real and\u00f2 cos\u00ec. Ancelotti allenava l\u2019Everton. Telefon\u00f2 a Madrid per sapere se avevano calciatori da dare in prestito. Gli risposero: \u00abCalciatori no. Per\u00f2 ci serve un allenatore\u00bb. \u00abVi ricordate cosa abbiamo fatto insieme nel 2014?\u00bb. Il giorno dopo Florentino Perez telefon\u00f2 ad Ancelotti. \u00abEro in treno. Pregai che non ci fossero gallerie\u00bb. Non c\u2019erano.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 un video che gira sui social. Carlo parla da solo durante la partita e mormora: \u00abMorto, sono morto. Incredibile, incredibile. Se non muoio oggi, vuol dire che sono immortale. Ma che atmosfera, eh?\u00bb. Quando cominci\u00f2 ad allenare la Reggiana si ripromise di continuare per cinque anni, massimo sei, e poi smettere. \u00c8 ancora qui, al primo Mondiale da allenatore, a 67 anni. Ogni tanto va a riposarsi e a pescare nel suo buen retiro di Vancouver, la placida citt\u00e0 della seconda moglie. Poi per\u00f2 non resiste. E torna in panchina. \u00abC\u2019\u00e8 qualcosa nel mestiere dell\u2019allenatore che crea dipendenza. Per me \u00e8 come una droga\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 un maestro, in ogni senso: tra i giocatori che ha diretto, sono diventati allenatori Zidane, Seedorf, Inzaghi, Lampard, Deschamps, Conte, Rijkard, Gullit, Xabi Alonso. I colleghi li rispetta tutti, ma ha avuto tra loro un solo amico: Alex Ferguson. Il padre di Ancelotti, quello che piacque a Liedholm, \u00e8 morto a 87 anni. Il giorno dopo Carlo era in panchina perch\u00e9, ha spiegato, \u00abpap\u00e0 avrebbe voluto cos\u00ec\u00bb.<br \/>Quando \u00e8 arrivato a Rio de Janeiro, a realizzare il sogno di qualsiasi bambino \u2014 andare al Mondiale con il Brasile \u2014 e di qualsiasi allenatore \u2014 sedere sulla panchina della squadra che ha vinto pi\u00f9 Coppe del mondo \u2014, gli hanno fatto trovare uno striscione che guarda caso ripeteva le parole di Liedholm: <b>\u00abBenvenuto Ancelotti, sei l\u2019uomo giusto\u00bb<\/b>. Certo qui in America non ha sotto mano i brasiliani che ha allenato in carriera: Caf\u00f9, Kak\u00e0, Ronaldo, Rivaldo, Marcelo. Gli sono rimasti Vinicius, Casemiro, Endrick; mentre Neymar sembra pi\u00f9 un problema da gestire. Oggi a New York con la Norvegia della vogata vichinga e del gigante Haaland sar\u00e0 durissima. Ma che atmosfera, eh?<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-05T07:22:23+02:00\">5 luglio 2026 ( modifica il 5 luglio 2026 | 07:22)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Aldo Cazzullo, nostro inviato a Vancouver Ai momenti difficili ha sempre risposto vincendo. 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