{"id":570569,"date":"2026-07-05T10:28:14","date_gmt":"2026-07-05T10:28:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570569\/"},"modified":"2026-07-05T10:28:14","modified_gmt":"2026-07-05T10:28:14","slug":"belgio-o-affondi-o-risorgi-le-liti-interne-come-punto-di-forza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570569\/","title":{"rendered":"Belgio, o affondi o risorgi: le liti interne come punto di forza"},"content":{"rendered":"<p>                                Contro gli Stati Uniti i ragazzi di Rudi Garcia si giocano tutto. Col Senegal Trossard e Tielemans erano venuti quasi alle mani per un&#8217;azione di gioco<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il Belgio ha rischiato di rompersi in mille pezzi proprio nel momento decisivo del suo Mondiale, eppure il giocattolo \u00e8 ancora l\u00ec, intero, con qualche crepa ma apparentemente intatto. \u00c8 un bel problema per gli americani che surfano sull\u2019entusiasmo di casa: la squadra di Garcia non sar\u00e0 nel miglior momento, ma ha pur sempre individualit\u00e0 rare e si presenta alla sfida contro Pochettino a Seattle con l\u2019animo del sopravvissuto, il pi\u00f9 pericoloso per definizione.\u00a0<\/p>\n<p>        il percorso\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Del resto, tutto il mondo ha visto e commentato quanto accaduto durante l\u2019agonica partita dei sedicesimi contro il Senegal, quando la speranza sembrava ormai finita: due leader del gruppo, Youri Tielemans e Leandro Trossard, sono quasi arrivati alle mani per un litigio di gioco. Qualunque direzione prenda questo Mondiale, \u00e8 un\u2019immagine che rester\u00e0, anche se \u00e8 tutto rientrato presto, soprattutto grazie alla folle rimonta sugli africani. Alla stessa maniera, fuori dal campo resteranno i mugugni che Kevin De Bruyne aveva seminato per strada, quando ha riconosciuto pubblicamente i limiti della squadra. Insomma, il cammino belga fino agli Stati Uniti \u00e8 stato pieno di tormenti e, parallelamente, intorno ai Diavoli \u00e8 cresciuto il solito dibattito interno su questa generazione dorata e senza titoli, ormai ritenuta troppo anziana per competere ai massimi livelli. Poi, per\u00f2, \u00e8 successo qualcosa: i pianeti si sono allineati e la rabbia si \u00e8 trasformata in energia. Quando Garcia aveva gi\u00e0 in tasca la lettera di licenziamento, ecco la rimonta da 0-2 a 3-2 che permette di guardare agli ottavi americani in altro modo. Il ct \u00e8 ancora in sella e il suo Belgio d\u00e0 la sensazione di essere rinato proprio mentre era sul punto di esplodere.<\/p>\n<p>        quanta tensione\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Ovviamente, il malessere e una certa litigiosit\u00e0 emersi sotto traccia non potranno sparire in una nuvola di zolfo, anche perch\u00e9 questo sentimento generale covava gi\u00e0 dalla fase a gironi. Il pareggio con l&#8217;Egitto all&#8217;esordio e quello successivo contro l&#8217;Iran avevano acceso i primi dubbi su una squadra ricca di talento, ma ormai attempata e incapace di trovare continuit\u00e0. Anzi, a dar voce al disagio era stato proprio KDB, il simbolo tecnico della nazionale, con un&#8217;autocritica rarissima a questi livelli: il suo \u201cnon siamo stati all&#8217;altezza\u201d ha fatto discutere in patria e portato all\u2019ennesimo processo alla &#8220;Golden Generation&#8221;. Tra gli imputati, KDB, Lukaku, Courtois, Trossard: per molti, ex campioni ormai al capolinea. Questa narrazione ricorrente aveva irritato profondamente il ct che, alla vigilia del match con il Senegal, aveva tirato fuori l\u2019elmetto: \u201c\u00c8 brutto chiamarli vecchi\u2026\u201d. Nel difendere apertamente i suoi leader, l\u2019ex tecnico di Roma e Napoli ha ricordato come proprio l&#8217;esperienza dovesse diventare l&#8217;arma in pi\u00f9 del Belgio nel momento della verit\u00e0.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/de-promo-mondiali\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta Mondiale: ogni notte un\u2019edizione straordinaria esclusiva. 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Dopo il 3-2 ai supplementari, il capitano ha subito minimizzato l&#8217;accaduto: \u201cSono le emozioni del momento\u201d. Un\u2019altra secchiata d\u2019acqua \u00e8 arrivata dal ct che, invece di condannare lo scontro, lo ha interpretato come un segnale positivo: \u201cMi piace vedere giocatori pronti a ribaltare il tavolo quando le cose non vanno. Significa che ci tengono davvero\u201d. A sentire Rudi, questa lite sar\u00e0 il punto di svolta del torneo, ma il suo Belgio arriva comunque al casello degli ottavi con molti dubbi. Anzi, con due facce opposto: da una parte restano le imperfezioni delle prime partite, le difficolt\u00e0 nel gioco e i nervi scoperti nello spogliatoio; dall&#8217;altra \u00e8 emersa a sorpresa la capacit\u00e0 di soffrire, litigare e poi rialzarsi insieme. E se quella storiaccia tra Tielemans e Trossard, anzich\u00e9 essere l&#8217;inizio della fine, fosse davvero l&#8217;inizio di una seconda vita americana?<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Contro gli Stati Uniti i ragazzi di Rudi Garcia si giocano tutto. 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