{"id":570959,"date":"2026-07-05T16:01:24","date_gmt":"2026-07-05T16:01:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570959\/"},"modified":"2026-07-05T16:01:24","modified_gmt":"2026-07-05T16:01:24","slug":"tumore-della-prostata-perche-lo-screening-resta-un-tema-controverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/570959\/","title":{"rendered":"Tumore della prostata, perch\u00e9 lo screening resta un tema controverso"},"content":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 ampio studio in Europa sullo screening del <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tag\/tumore-prostata\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">tumore alla prostata<\/a> (&#8220;Erspc&#8221;), che ha coinvolto circa 162.000 uomini di et\u00e0 compresa tra 55 e 69 anni in otto Paesi, tra cui l&#8217;Italia, risale al 1993. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: nel gruppo sottoposto a screening, gli uomini sono stati invitati a effettuare periodicamente il dosaggio del Psa, l&#8217;antigene prostatico specifico, un esame di laboratorio eseguito attraverso prelievo di sangue, secondo intervalli variabili. Nel gruppo di controllo, invece, ai partecipanti non \u00e8 stato proposto alcun test di screening.<\/p>\n<p>Negli anni il confronto tra i due gruppi ha rimarcato che i programmi di screening possono ridurre del 13 per cento la mortalit\u00e0 per tumore della prostata. Questa premessa \u00e8 importante perch\u00e9 dimostra come la <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tag\/ricerca-scientifica\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ricerca scientifica<\/a> in oncologia continui a progredire; ci\u00f2 detto, la diagnosi precoce rimane spesso lo strumento pi\u00f9 efficace per consentire un intervento terapeutico tempestivo e aumentare le possibilit\u00e0 di successo delle cure. Il tumore prostatico, infatti, \u00e8 il pi\u00f9 frequente nella popolazione maschile in 112 Paesi e la sua incidenza \u00e8 destinata ad aumentare significativamente, tanto che il numero dei casi \u00e8 previsto raddoppiare entro il 2040.<\/p>\n<p>A monte, quindi, c&#8217;\u00e8 il tema della prevenzione urologica. In tal senso, un contributo inaspettato \u00e8 arrivato anche da &#8220;Buen Camino&#8221;, l&#8217;ultimo film di Checco Zalone (nel video sotto), che avrebbe contribuito a incrementare le richieste di visite e controlli specialistici, aiutando a portare il tema della prevenzione fuori dal cono d&#8217;ombra dell&#8217;imbarazzo.<\/p>\n<p>&#8220;Se un linguaggio popolare e ironico aiuta a parlare di prostata senza imbarazzo, ci\u00f2 pu\u00f2 rappresentare un&#8217;opportunit\u00e0 positiva&#8221; spiega a Dossier Today.it Giuseppe Carrieri, presidente della Societ\u00e0 italiana di urologia (<a href=\"https:\/\/siu.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Siu<\/a>).<\/p>\n<p>Un tema che resta serio<\/p>\n<p>L&#8217;ironia pu\u00f2 essere una porta d&#8217;ingresso, ma \u00e8 fondamentale accompagnare i cittadini verso una corretta comprensione sia dei sintomi sia dei percorsi di cura. Il tumore prostatico, infatti, continua a essere la neoplasia pi\u00f9 frequentemente diagnosticata negli uomini e la terza causa di morte per cancro nella popolazione maschile europea. Su una popolazione di 219 milioni di uomini, nel 2020 circa 341.000 persone hanno ricevuto una diagnosi di tumore della prostata, pari al 23 per cento di tutte le neoplasie diagnosticate nella popolazione maschile. Nello stesso anno, circa 71.000 uomini sono deceduti a causa di questa malattia, un dato che corrisponde al 10 per cento di tutti i decessi per tumore tra gli uomini.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/587;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/tasso-di-incidenza-del-cancro-standardizzato-per-eta-in-italia-anno-2022.jpg\" alt=\"Tasso di incidenza del cancro standardizzato per et\u00e0 in Italia - anno 2022\" title=\"Grafico tratto dal profilo nazionale sul cancro 2025 dell'Ecir\"\/><\/p>\n<p>In Italia il carcinoma prostatico \u00e8 il tumore pi\u00f9 diffuso nella popolazione maschile, con 31.200 casi stimati. Seguono il tumore del polmone, con circa 27.100 casi, e quelli della vescica e del colon-retto, con circa 23.000 casi ciascuno. Nel 2022, come emerge dal report &#8220;<a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/content\/dam\/oecd\/it\/publications\/reports\/2025\/02\/eu-country-cancer-profile-italy-2025_f9063083\/0831d4fb-it.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Profilo nazionale sul cancro 2025&#8243;<\/a>, curato dall&#8217;European cancer inequalities registry (Ecir), l&#8217;osservatorio e database digitale che monitora i progressi e le disuguaglianze nell&#8217;assistenza e nella prevenzione oncologica nei Paesi dell&#8217;Ue, i tumori della prostata, della mammella, del colon-retto e del polmone rappresentavano complessivamente quasi la met\u00e0 di tutte le nuove diagnosi di cancro.<\/p>\n<p>Anche un recente studio dell&#8217;Associazione italiana registri tumori (Airtum), pubblicato lo scorso febbraio sulla rivista scientifica Cancer Epidemiology, stima che nel nostro Paese, nel corso del 2025, si siano verificati 362.100 nuovi casi di cancro, escluse le neoplasie cutanee non melanoma, di cui 182.300 nella popolazione maschile. Si tratta di stime in linea con quelle riportate nel rapporto &#8220;<a href=\"https:\/\/www.aiom.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025_NDC_web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">I numeri del cancro in Italia 2025&#8243;<\/a>, pubblicazione curata dall&#8217;Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).<\/p>\n<p>I segnali da non trascurare<\/p>\n<p>Nel report dell&#8217;Aiom si legge che &#8220;nelle fasi iniziali il carcinoma della prostata non \u00e8 generalmente accompagnato da sintomi. Con il progredire della malattia a livello loco-regionale, tuttavia, possono comparire una riduzione della forza del getto urinario, pollachiuria, ematuria, disuria e dolore perineale&#8221;. Nelle fasi pi\u00f9 avanzate, invece, &#8220;essendo lo scheletro la prima sede di metastatizzazione, \u00e8 caratteristico lo sviluppo di dolore osseo&#8221;. La prevenzione primaria passa quindi dall&#8217;adozione di uno stile di vita sano.<\/p>\n<p style=\"text-align:center;\">undefined<\/p>\n<p>La sedentariet\u00e0, ma anche il sovrappeso e il <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tag\/fumo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">fumo<\/a>, rappresentano infatti fattori di rischio modificabili. A tale proposito, come evidenzia la Fondazione Veronesi in un video dedicato, &#8220;pi\u00f9 di un terzo di tutte le forme di cancro sono causate dal fumo&#8221;. Dunque, non solo i tumori polmonari, considerando che 9 carcinomi polmonari su 10 sono connessi al fumo. A questi si aggiungono due elementi non modificabili, ma altrettanto rilevanti: l&#8217;et\u00e0 e la familiarit\u00e0. Proprio perch\u00e9 nelle fasi iniziali la malattia \u00e8 spesso asintomatica, la diagnosi precoce assume un ruolo fondamentale.<\/p>\n<p>Lombardia e Basilicata in prima linea<\/p>\n<p>In Italia non esiste un programma nazionale di screening organizzato e gratuito per il carcinoma della prostata, a differenza di quanto avviene per i tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto, quest&#8217;ultimo responsabile della morte dell&#8217;ex calciatore <a href=\"https:\/\/www.today.it\/persone\/igor-protti\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Igor Protti<\/a>. In mancanza di un percorso condiviso, Lombardia e Basilicata hanno attivato programmi regionali strutturati di prevenzione e diagnosi precoce.<\/p>\n<p>Nella regione governata da <a href=\"https:\/\/www.today.it\/persone\/attilio-fontana\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Attilio Fontana<\/a>, il programma \u00e8 operativo da novembre 2024 ed \u00e8 coordinato dalle Agenzie di tutela della salute (Ats) con il coinvolgimento delle Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst) e degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Il percorso prevede la compilazione di un questionario tramite il <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tag\/fascicolo-sanitario-elettronico\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fascicolo sanitario elettronico<\/a>, l&#8217;accesso al test del Psa attraverso voucher, la visita urologica nei casi a rischio e, se indicato, la risonanza magnetica e la biopsia.\u00a0<\/p>\n<p>A dicembre 2025 risultano circa 26.000 questionari compilati, 20.444 soggetti idonei al &#8220;buono&#8221; Psa, 6.996 Psa eseguiti, 1.122 visite urologiche e 98 risonanze proposte. La fascia di et\u00e0 target \u00e8 stata progressivamente ampliata: dai 50-59 anni iniziali si passer\u00e0 ai 69 anni entro la fine del 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align:center;\">\n<p>In Basilicata, il programma \u00e8 attivo da giugno 2025 e si rivolge alla popolazione nella fascia di et\u00e0 45-70 anni. A dicembre 2025 erano stati registrati 6.500 questionari compilati, 3.700 test del Psa eseguiti, 545 visite urologiche programmate, di cui 480 gi\u00e0 effettuate. E ancora, 260 risonanze magnetiche prescritte (165 eseguite), 22 biopsie, 9 diagnosi positive e 3 prostatectomie radicali. Il modello prevede inoltre una piattaforma digitale dedicata, dove \u00e8 possibile compilare un <a href=\"https:\/\/www.ospedalesancarlo.it\/screening-tumore-prostata\/questionario\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">questionario<\/a>, e l&#8217;estensione del percorso ai soggetti con rischio eredo-familiare.<\/p>\n<p>&#8220;Le esperienze della Lombardia e della Basilicata dimostrano che uno screening digitale, gratuito e ben organizzato pu\u00f2 muovere numeri importanti in pochi mesi e guidare il paziente attraverso un percorso semplice ma rigoroso, capace di individuare precocemente i tumori clinicamente significativi&#8221;. Cos\u00ec Nicoletta Orthmann, direttrice medico-scientifica di <a href=\"https:\/\/fondazioneonda.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fondazione onda Ets<\/a> che dal 2023 riunisce Regioni e stakeholder per definire un modello nazionale coordinato e sostenibile in materia di prevenzione e diagnosi precoce.<\/p>\n<p>Il rischio di sovradiagnosi<\/p>\n<p>Lo screening del tumore alla prostata non \u00e8 per\u00f2 esente da criticit\u00e0. &#8220;Motivo per cui \u00e8 stato messo in discussione nel tempo&#8221;. Cos\u00ec la dottoressa Cristina Marenghi, ricercatrice all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.istitutotumori.mi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Istituto nazionale dei tumori di Milano<\/a> nell&#8217;ambito del &#8220;Programma prostata&#8221;, sul sito dell&#8217;Airc. &#8220;Il fatto \u00e8 che il Psa \u00e8 specifico della prostata, ma non \u00e8 specifico del tumore alla prostata. Accade quindi che un innalzamento del suo livello pu\u00f2 essere generato da condizioni benigne&#8221;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/629;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/lo-staff-dell-oncologia-medica-genitourinaria-dell-istituto-nazionale-dei-tumori-di-milano.jpg\" alt=\"Lo staff dell'Oncologia medica genitourinaria dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano\" title=\"Lo staff dell'Oncologia medica genitourinaria dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano\"\/><\/p>\n<p>Per questa ragione, &#8220;quando viene utilizzato nella popolazione maschile generale, il test porta a fare biopsie a tanti uomini che in realt\u00e0 non hanno il tumore e a fare diagnosi di tumori non clinicamente significativi, che non richiedono un trattamento. In questi casi si parla di sovradiagnosi e di sovratrattamento&#8221;. A molti uomini, quindi, pu\u00f2 essere diagnosticata e trattata una neoplasia che, durante la vita, non avrebbe mai provocato sintomi n\u00e9 compromesso la salute, esponendoli per\u00f2 agli effetti collaterali delle terapie.<\/p>\n<p>Il caso del Regno Unito<\/p>\n<p>Di fatto, diversi studi hanno rimarcato i limiti del dosaggio dell&#8217;antigene prostatico specifico come strumento di screening di popolazione per il tumore alla prostata. In particolare, con l&#8217;obiettivo di stimare l&#8217;entit\u00e0 delle sovradiagnosi, una <a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/ijc.70492\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ricerca<\/a> condotta dal Wolfson institute of population health della Queen Mary university (Londra) ha valutato il numero aggiuntivo di neoplasie identificate mediante screening del PSA rispetto alla pratica clinica usuale, nell&#8217;arco di 15 anni. Per l&#8217;analisi sono stati impiegati i dati dello studio &#8220;<a href=\"https:\/\/captrial.blogs.bristol.ac.uk\/results\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Uk Cap&#8221;<\/a>, l&#8217;acronimo di &#8220;Cluster randomised trial of Psa testing for prostate cancer&#8221;, che ha coinvolto oltre 400mila uomini.<\/p>\n<p>I risultati hanno mostrato che circa l&#8217;11,7 per cento dei tumori della prostata individuati tramite screening nell&#8217;ambito dello studio non sarebbe stato diagnosticato entro 15 anni in assenza del test, suggerendo che la malattia non sarebbe divenuta sintomatica durante tale periodo. E che la probabilit\u00e0 di mancata manifestazione clinica aumenta progressivamente con l&#8217;et\u00e0 alla diagnosi: \u00e8 pari al 16 per cento nei soggetti sottoposti a screening a 50 anni, al 20 per cento a 59 anni, al 24 per cento a 64 anni, al 32 per cento a 70 anni e raggiunge il 58 per cento a 80 anni.<\/p>\n<p>Varie forme di cura<\/p>\n<p>Si sta cercando una soluzione a questa situazione introducendo, parallelamente, due strategie: individuare soltanto le forme aggressive, ossia i tumori che mettono a rischio la vita, e sottoporre a sorveglianza attiva i &#8220;tumori clinicamente insignificanti&#8221;, vale a dire quelle neoplasie a crescita molto lenta (indolenti) che non compromettono la sopravvivenza del paziente n\u00e9 provocano sintomi nel corso della vita, anzich\u00e9 trattarle inutilmente. Tale approccio permette altres\u00ec di scongiurare possibili effetti collaterali dei trattamenti che possono incidere sulla qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align:center;\">undefined<\/p>\n<p>La sorveglianza attiva, spiega l&#8217;urologo Francesco Montorsi in un video dell&#8217;Airc sul tumore della prostata, &#8220;prevede che, una volta all&#8217;anno, il paziente faccia degli esami, venga visitato, esegua tipicamente una risonanza magnetica multiparametica e l&#8217;anno successivo alla prima diagnosi deve ripetere delle biopsie&#8221;. Il significato \u00e8 semplice. &#8220;Se la malattia non si modifica e rimane poco aggressiva, il paziente pu\u00f2 essere seguito anche per tanti anni. Quando, al contrario, la malattia dovesse dimostrare un&#8217;accelerazione delle sue caratteristiche, allora qualcosa va fatto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Le opzioni terapeutiche principali sono generalmente due. &#8220;La chirurgia robotica piuttosto che la radioterapia&#8221;. Anche la <a href=\"https:\/\/www.today.it\/attualita\/operato-tumore-paziente-caraibi-visore-3d.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">terapia focale<\/a> pu\u00f2 tuttavia avere un ruolo. &#8220;Questa \u00e8 una cura che viene applicata a piccoli tumori che hanno per\u00f2 la loro aggressivit\u00e0, ma in quel caso c&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di colpire solo la zona che \u00e8 ammalata&#8221;, illustra ancora il professor Montorsi.<\/p>\n<p>Il confronto rimane aperto<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che lo screening rimane oggetto di ampio dibattito, come spiega il dottor Massimo Lazzeri, coordinatore per lo sviluppo dei progetti di ricerca clinica e dell&#8217;unit\u00e0 operativa urologia dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.humanitas.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Humanitas research hospital <\/a>di Milano, in una puntata del videopodcast &#8220;Epidemiologia, screening e diagnosi&#8221;. Detto questo, alla fine del 2022 il Consiglio europeo ha pubblicato <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/IT\/legal-content\/summary\/promoting-cancer-screening-in-the-european-union.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">raccomandazioni<\/a> finalizzate a migliorare la diagnosi precoce del cancro.<\/p>\n<p style=\"text-align:center;\">\n<p>Di fatto, l&#8217;Europa si sta orientando sempre pi\u00f9 verso modelli di screening personalizzati, basati sull&#8217;impiego di valori soglia del Psa differenziati in base all&#8217;et\u00e0 e sull&#8217;utilizzo della risonanza magnetica prima della biopsia, con l&#8217;obiettivo di individuare il pi\u00f9 precocemente possibile le forme tumorali aggressive.<\/p>\n<p>Un programma di screening oncologico di popolazione risulta efficace, quindi, se riesce a ridurre la mortalit\u00e0 per uno specifico tumore, grazie a una diagnosi e a un trattamento tempestivi che ne aumentano le probabilit\u00e0 di guarigione. Oppure, se pu\u00f2 diminuirne l&#8217;incidenza, ossia il numero di nuovi casi, attraverso la rimozione di lesioni precancerose, come avviene per i tumori del colon-retto e della cervice uterina.<\/p>\n<p>Avatar contro il cancro<\/p>\n<p>Intanto la ricerca lavora per superare la resistenza alle terapie antitumorali. Mappare i meccanismi molecolari e metabolici che consentono alla neoplasia di &#8220;sfuggire&#8221; ai farmaci, sfruttare la farmacogenomica, ovvero la disciplina che studia come il patrimonio genetico individuale condizioni la risposta ai trattamenti, per individuare combinazioni terapeutiche capaci di colpire selettivamente le cellule tumorali risparmiando quelle sane, e validare entrambe le strategie attraverso modelli sperimentali altamente predittivi: sono gli obiettivi di &#8220;<a href=\"https:\/\/www.eppermed.eu\/funding-projects\/projects-results\/project-database\/metapro\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Metapro<\/a>&#8220;, progetto di ricerca che coinvolge l&#8217;Italia, la Germania, il Regno Unito e la Finlandia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/801;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/anna-sapino-presidente-dell-italian-institute-for-genomic-medicine-iigm.jpg\" alt=\"Anna Sapino, presidente dell'Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM)\" title=\"Anna Sapino, alla guida scientifica dell'Istituto di Candiolo Irccs\"\/><\/p>\n<p>Il coordinamento della sfida scientifica \u00e8 stato affidato all&#8217;Istituto di Candiolo &#8220;Irccs&#8221;, alle porte di Torino, vincitore del bando &#8220;<a href=\"https:\/\/www.eppermed.eu\/funding-projects\/calls\/jtc2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Ep PerMed joint transnational call 2025<\/a>&#8220;. A guidare il network internazionale \u00e8 Sabrina Arena, responsabile del laboratorio di translational cancer genetics dell&#8217;Irccs. &#8220;Il progetto utilizzer\u00e0 una delle tecnologie pi\u00f9 avanzate a disposizione dell&#8217;Istituto: gli organoidi&#8221;, afferma Anna Sapino, direttrice scientifica dell&#8217;Istituto di Candiolo e presidente dell&#8217;Italian Institute for Genomic Medicine (Iigm).<\/p>\n<p>&#8220;Sono veri e propri &#8220;avatar&#8221; del paziente, mini-tumori coltivati in laboratorio che replicano fedelmente le caratteristiche del cancro originale, consentendo di testare le cure in un ambiente sicuro e altamente predittivo&#8221;. A conferma del rilevante impatto sociale dell&#8217;iniziativa, Metapro prevede anche la partecipazione attiva di <a href=\"https:\/\/www.europauomo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Europa Uomo<\/a>, associazione fondata nel 2003 per tutelare il diritto degli uomini ad essere informati sul tumore della prostata e sulle strategie di prevenzione.<\/p>\n<p>Dossier \u00e8 la sezione di inchieste di Today.it. 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