{"id":571404,"date":"2026-07-05T22:54:24","date_gmt":"2026-07-05T22:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/571404\/"},"modified":"2026-07-05T22:54:24","modified_gmt":"2026-07-05T22:54:24","slug":"lavoro-se-lintelligenza-artificiale-accorcia-la-settimana-fino-a-un-giorno-in-meno-in-ufficio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/571404\/","title":{"rendered":"Lavoro, se l\u2019intelligenza artificiale accorcia la settimana: fino a un giorno in meno in ufficio"},"content":{"rendered":"<p>Succede  nel 70% dei casi in India e nel 33% in Italia, dove la usa gi\u00e0 il 62% degli addetti front-desk nelle  medie e grandi imprese. Il problema \u00e8 che si perde la capacit\u00e0 di decidere. I nuovi dati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alla vigilia del G7 di Evian, il presidente francese <b>Emmanuel Macron<\/b> ha accolto a Nizza il 14 giugno il primo ministro indiano <b>Narendra Modi <\/b>per inaugurare <b>\u00abBharat Innovates 2026\u00bb, primo grande salone delle tecnologie indiane,<\/b> con 120 startup deep-tech al Palais des Expositions. L\u2019India, ormai terza potenza tecnologica mondiale, capace di formare oltre un milione di ingegneri l\u2019anno, \u00e8 anche il Paese che ha adottato pi\u00f9 rapidamente l\u2019intelligenza artificiale: la usa il 95% dei lavoratori. <b>Mentre in Francia e in Italia \u00e8 il 62% degli impiegati front-desk, nelle medie e grandi imprese, a utilizzarla ogni settimana<\/b>. <br \/>Sono i dati rivelati il 3 giugno dal survey mondiale \u00abAi at Work\u00bb del  Boston consulting group. Un\u2019indagine condotta su 11 mila 749 impiegati e manager di aziende da diecimila dipendenti in su, in 14 mercati, per capire come l\u2019intelligenza artificiale sta ridefinendo la natura e l\u2019organizzazione del lavoro, con quali rischi e benefici.<\/p>\n<p>    Pro e contro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quasi tre quarti degli intervistati (72%) afferma che l\u2019intelligenza artificiale ha gi\u00e0 modificato in modo significativo le competenze e quasi la met\u00e0 rivela di dedicare pi\u00f9 tempo alla gestione e supervisione dell\u2019Ai che al lavoro svolto prima.<br \/>Soltanto un terzo si sente abbastanza preparato, mentre l\u201988% dei lavoratori intervistati dichiara di avere bisogno \u00abdi una formazione significativa nei prossimi cinque anni per acquisire le competenze necessarie nel lavoro potenziato dall\u2019Ai\u00bb. C\u2019\u00e8 anche un 41% che segnala \u00abun maggior carico cognitivo\u00bb.<br \/>Il beneficio \u00e8 invece nelle ore di lavoro ridotte:<b> il 70% dei lavoratori indiani riesce a risparmiare un\u2019intera giornata lavorativa a settimana<\/b>, ma negli Usa avviene solo per il 42% e in Italia per il 33%. Il risparmio di tempo \u00e8 maggiore nei settori marketing, information technology, finanza e data science. Ma il \u00absave time\u00bb non corrisponde necessariamente al \u00absave cost\u00bb.<br \/>Un paradosso evidenziato dalla ricerca \u00e8 che, bench\u00e9 in media il 42% dei lavoratori risparmino fino a otto ore la settimana grazie all\u2019Ai, \u00abla maggior parte delle organizzazioni non ha ancora imparato a convertire questo tempo in valore\u00bb.<br \/><b>La vera sfida oggi \u00e8 pi\u00f9 organizzativa e manageriale che tecnologica<\/b>. \u00abLa prima ondata di adozione dell\u2019Ai si \u00e8 focalizzata sulla produttivit\u00e0 individuale, la prossima necessita una trasformazione collettiva del lavoro \u2014 dice Vincianne Beauchene, partner di Bcg e coautrice dello studio \u2014. Occorre una strategia chiara con priorit\u00e0 ben definite e comunicate all\u2019interno dell\u2019organizzazione \u2014 spiega Sylvain Duranton, leader mondiale di Bcg-X (la sezione tecnologica della societ\u00e0 di consulenza) \u2014. Piuttosto che investire in nuovi tool \u00e8 importante ridisegnare il flusso di lavoro. Misurare l\u2019efficacia e il grado di soddisfazione, anzich\u00e9 il grado di adozione\u00bb. Per ottenere benefici bisogna che le persone siano informate e al centro del progetto di trasformazione. Altrimenti si rischiano dispersione e diffidenza.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Competenze<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 un problema discusso anche al convegno \u00abAi e mercato del lavoro: trasformazioni, competenze e organizzazione\u00bb, che si \u00e8 svolto a Milano il 12 maggio. \u00abStiamo assistendo a un passaggio decisivo: le macchine non sono pi\u00f9 solo strumenti, ma interlocutori cognitivi \u2014 spiega la relatrice Gianna Martinengo, ceo di Dkts e presidente di Women&amp;Tech \u2014. L\u2019affidamento continuo ai suggerimenti generati dagli algoritmi pu\u00f2 determinare un\u2019attenuazione di competenze fondamentali, come il pensiero critico o la capacit\u00e0 di risolvere problemi. \u00c8 necessario sviluppare modelli in cui l\u2019intelligenza artificiale agisca come fattore di potenziamento, senza sostituire la capacit\u00e0 umana di valutare e decidere\u00bb.<br \/><b>\u00c8 gi\u00e0 evidente la paura di essere sostituiti dagli algoritmi e di perdere il posto di lavoro<\/b>, espressa non soltanto dal 56% degli indiani, ma anche da quasi la met\u00e0 dei lavoratori inglesi (49%) e spagnoli (45%), o da quasi un terzo dei francesi. In Italia il grado di preoccupazione \u00e8 pi\u00f9 basso (22%), perch\u00e9 la penetrazione dell\u2019Ai nelle aziende \u00e8 pi\u00f9 lenta e meno profonda.<br \/>\u00ab<b>C\u2019\u00e8 ancora un forte divario tra le imprese medio grandi<\/b>, dove l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 in via di adozione quasi nell\u201980% dei casi, e le piccole, dove \u00e8 usata da meno del 10% \u2014 dice Elisabetta Paddeu, senior manager Ict di Gi Group, multinazionale italiana del lavoro sostenibile con servizi di consulenza per le risorse umane in 37 Paesi \u2014. Rispetto all\u2019Ai generativa abbiamo visto che c\u2019\u00e8 un\u2019iniziativa diffusa a livello individuale nell\u2019adottarla da parte dei lavoratori, che le aziende a volte sono in ritardo a governare\u00bb.<br \/>Paddeu \u00e8 co-autrice di un\u2019ampio studio rilasciato quest\u2019anno da Gi Group: \u00abLa Grande transizione: come l\u2019intelligenza artificiale riscrive il lavoro e il ruolo dell\u2019Hr\u00bb. Le risorse umane svolgono un ruolo centrale per gestire il cambiamento portato dall\u2019Ai.<br \/>\u00abC\u2019\u00e8 un forte aumento della domanda di profili con competenze di Ai, che abbiamo misurato negli annunci su Linkedin \u2014 osserva Paddeu\u2014: non solo per i ruoli tecnici, anche in settori come marketing, customer-care, logistica, uffici legali. Se finora la decisione di adottare l\u2019Ai era motivata dalla riduzione di costi, ora il problema della strategia \u00e8 diventato centrale per un\u2019adozione che permetta un vero miglioramento dei flussi di lavoro. Ma occorre un coinvolgimento consapevole dei dipendenti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-24T12:37:13+02:00\">5 luglio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Succede nel 70% dei casi in India e nel 33% in Italia, dove la usa gi\u00e0 il 62%&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":571405,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[5072,178,20675,666,5609,60954,4217,177,1039,1045,925,10325,11074,728,2581,47133,314827,314828,2588,3440,37076,314829,314830,314831,314832,1148,4941,1251,208856,6399,15144,3709,8320,24974,12311,667,668,29617,1537,90,89,9324,2947,14225,7316,314833,314834,3334,1353,4483,43541,856,314826,135,1885,10332,14221,138,41408,989,3797,314835,33183,410],"class_list":["post-571404","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-adozione","tag-affari","tag-algoritmi","tag-artificiale","tag-aziende","tag-bcg","tag-benefici","tag-business","tag-capacita","tag-casi","tag-centrale","tag-competenze","tag-consulenza","tag-dati","tag-decidere","tag-desk","tag-desk-medie","tag-desk-medie-grandi","tag-dipendenti","tag-forte","tag-front","tag-front-desk","tag-front-desk-medie","tag-gi","tag-gi-group","tag-giugno","tag-grado","tag-grandi","tag-grandi-imprese","tag-group","tag-impiegati","tag-imprese","tag-india","tag-indiani","tag-individuale","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-intervistati","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavoratori","tag-manager","tag-marketing","tag-medie","tag-medie-grandi","tag-medie-grandi-imprese","tag-meta","tag-mondiale","tag-nuovi","tag-occorre","tag-organizzazione","tag-paddeu","tag-presidente","tag-problema","tag-risorse","tag-risorse-umane","tag-ruolo","tag-save","tag-settimana","tag-settori","tag-settori-marketing","tag-tecnologica","tag-usa"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/571404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=571404"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/571404\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/571405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=571404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=571404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=571404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}