{"id":571657,"date":"2026-07-06T04:23:41","date_gmt":"2026-07-06T04:23:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/571657\/"},"modified":"2026-07-06T04:23:41","modified_gmt":"2026-07-06T04:23:41","slug":"partite-iva-forfettarie-dal-2026-un-anno-in-piu-di-controlli-fiscali-cosa-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/571657\/","title":{"rendered":"Partite Iva forfettarie, dal 2026 un anno in pi\u00f9 di controlli fiscali: cosa cambia"},"content":{"rendered":"<p>A partire da quest\u2019anno per le <strong>partite Iva in regime forfettario<\/strong> potrebbe cambiare un aspetto tutt\u2019altro che secondario. I tempi entro cui l\u2019Agenzia delle Entrate pu\u00f2 effettuare controlli e accertamenti fiscali si allungano.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 arriva insieme al Decreto correttivo Omnibus, collegato alla riforma fiscale, che punta a eliminare una precedente agevolazione concessa ai contribuenti forfettari.\n<\/p>\n<p>Addio allo sconto sui tempi di accertamento<\/p>\n<p>Fino a oggi, uno dei piccoli vantaggi indiretti per chi operava in regime forfettario e utilizzava esclusivamente la fatturazione elettronica era la <strong>riduzione di un anno<\/strong> dei termini di accertamento fiscale.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia delle Entrate ha fino a <strong>cinque anni di tempo<\/strong> per effettuare controlli e notificare contestazioni; per i forfettari che rispettavano determinate condizioni il termine si riduceva a quattro.<\/p>\n<p>Una differenza nata con il proposito di incentivare la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/fatturazione-elettronica-san-marino\/936555\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fatturazione elettronica<\/a> quando non era ancora obbligatoria per tutti. Un meccanismo premiale che ha perso la sua ragion d\u2019essere, perch\u00e9 dal 1\u00b0 gennaio 2024 \u00e8 diventata <strong>obbligatoria<\/strong> anche per la quasi totalit\u00e0 delle partite Iva in regime forfettario.<\/p>\n<p>Una norma collegata alla riforma fiscale<\/p>\n<p>Con la modifica prevista dal Decreto correttivo, i <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/regime-forfettario-detrazioni-fiscali-incapienza-irpef\/1004122\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">contribuenti forfettari<\/a> torneranno alla disciplina ordinaria, per cui il termine per gli accertamenti fiscali \u00e8 pari a cinque anni.<\/p>\n<p>Questo cambiamento si inserisce nel pi\u00f9 ampio processo di <strong>revisione del sistema tributario<\/strong> avviato con la legge delega. Il Decreto Omnibus interviene anche su altri aspetti tecnici della normativa, con l\u2019obiettivo di eliminare regole considerate non pi\u00f9 coerenti con l\u2019attuale assetto fiscale, perch\u00e9 risulta un\u2019agevolazione iniqua.<\/p>\n<p>Cosa cambia per i contribuenti forfettari<\/p>\n<p>Per chi opera con partita Iva in regime forfettario, la novit\u00e0 <strong>non comporta cambiamenti immediati<\/strong> nella gestione quotidiana dell\u2019attivit\u00e0. Non cambiano le soglie di fatturato, n\u00e9 le regole sulla tassazione sostitutiva.\u00a0L\u2019effetto \u00e8 silenzioso ma rilevante sul piano dei controlli:<\/p>\n<ul>\n<li>il fisco avr\u00e0 pi\u00f9 tempo per accertare eventuali errori o omissioni;<\/li>\n<li>aumenter\u00e0 la finestra temporale di esposizione ai controlli fiscali;<\/li>\n<li>si allineano i forfettari al regime ordinario per quanto riguarda i termini di accertamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Attenzione ai controlli di fine anno<\/p>\n<p>Anche se la novit\u00e0 riguarda il 2026, il tema dei controlli \u00e8 centrale a partire da subito. Il regime forfettario, infatti, continua a richiedere attenzione nella <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/regime-forfettario-superare-soglia-errore\/963512\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gestione dei requisiti annuali<\/a>.<\/p>\n<p>Ogni fine anno diventa infatti un momento decisivo per verificare:<\/p>\n<ul>\n<li>il rispetto del limite di 85.000 euro di ricavi o compensi;<\/li>\n<li>l\u2019eventuale superamento della soglia che comporta l\u2019uscita dal regime;<\/li>\n<li>la presenza di redditi da lavoro dipendente o pensione oltre i limiti previsti;<\/li>\n<li>le spese per collaboratori e dipendenti;<\/li>\n<li>l\u2019assenza di cause ostative previste dalla normativa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il mancato rispetto anche di uno solo di questi requisiti pu\u00f2 comportare la perdita del regime agevolato.<\/p>\n<p>Un regime sempre pi\u00f9 stabile ma sotto osservazione<\/p>\n<p>Negli ultimi anni il regime forfettario ha subito <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/regime-forfettario-2026-novita\/952058\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">modifiche di aggiustamento<\/a>, senza stravolgimenti strutturali.\u00a0L\u2019orientamento del legislatore sembra quello di mantenere questa tassazione agevolata come strumento semplificato per piccole attivit\u00e0, ma al tempo stesso di rafforzare i controlli e uniformare progressivamente le regole rispetto al regime ordinario.<\/p>\n<p>In questo quadro, l\u2019aumento dei tempi di accertamento rappresenta un segnale chiaro: la <strong>semplificazione fiscale resta<\/strong>, ma senza ridurre gli strumenti di verifica a disposizione dell\u2019Amministrazione finanziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A partire da quest\u2019anno per le partite Iva in regime forfettario potrebbe cambiare un aspetto tutt\u2019altro che secondario.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":571658,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,17,177,16,1537,90,89,35814,32459,32919],"class_list":["post-571657","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-agenzia-delle-entrate","tag-business","tag-fisco-e-tasse","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-partite-iva","tag-regime-forfettario","tag-tasse-e-contributi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116871129203565245","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/571657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=571657"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/571657\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/571658"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=571657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=571657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=571657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}