{"id":57168,"date":"2025-08-19T23:53:10","date_gmt":"2025-08-19T23:53:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57168\/"},"modified":"2025-08-19T23:53:10","modified_gmt":"2025-08-19T23:53:10","slug":"ipotesi-no-fly-zone-e-mobilitazione-nato-entro-24-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57168\/","title":{"rendered":"ipotesi no-fly zone e mobilitazione Nato entro 24 ore"},"content":{"rendered":"<p>Fu tra le prime richieste di Volodymyr <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/zelensky\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Zelensky<\/a> alla <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nato<\/a>, tre anni fa, mentre i carri armati russi attraversavano il confine e i caccia Sukhoi riducevano in cenere i palazzi residenziali delle grandi citt\u00e0. Il mondo sotto choc. \u00abDateci una no-fly zone\u00bb, batteva i pugni il presidente con la mimetica addosso. Un blocco aereo. Ricevette un no secco, allora: troppo rischioso, avrebbe aumentato esponenzialmente il rischio di uno scontro militare diretto con Mosca. Ora quella proposta torna sul tavolo fra le \u201cgaranzie di sicurezza\u201d delineate da <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stati-uniti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stati Uniti<\/a> ed <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/europa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Europa<\/a> per vigilare sulla tregua e in caso di future aggressioni, spiegano due fonti a conoscenza delle trattative. All\u2019indomani del vertice alla Casa Bianca alla corte di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/donald-trump\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a> prende forma lo \u201cscudo\u201d per Kiev.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202508\/onecms_1lam3wa2xymed1sy8gc_19230436.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/guerra_ucraina_russia_19230429.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p>La task force  <\/p>\n<p>Ad assemblarlo sar\u00e0 una task force guidata dal segretario di Stato americano Marco Rubio e composta dai consiglieri per la sicurezza nazionale (Nsa) degli alleati. Nei prossimi giorni si susseguiranno riunioni tecniche &#8211; per l\u2019Italia parteciper\u00e0 il consigliere diplomatico della premier Giorgia Meloni, Fabrizio Saggio &#8211; per entrare nei dettagli. Il tempo stringe. L\u2019obiettivo \u00e8 definire entro una settimana, dieci giorni al massimo, un trattato da sottoporre alla firma dei principali Paesi europei, degli Stati Uniti e aperto alla \u201cCoalizione dei volenterosi\u201d. Una clausola sulla scia dell\u2019 \u201carticolo 5\u201d per la difesa collettiva della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nato<\/a> &#8211; proposta dall\u2019Italia nei mesi scorsi e ora avanzata dall\u2019amministrazione americana &#8211; che preveda un intervento automatico dei contraenti se la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a> dovesse violare i patti. Entro tempi definiti: ventiquattro ore, quarantotto al massimo.<\/p>\n<p>Le garanzie di sicurezza per Kiev <\/p>\n<p>Qualcosa si muove dopo la foto di gruppo alla Casa Bianca fra Trump e i \u201csette\u201d europei. Che si rivedranno: a inizio settembre dovranno dare il via libera, forse con un nuovo vertice dal vivo, alle garanzie di sicurezza per Zelensky. Sono ore frenetiche sul fronte diplomatico. Ieri in una nuova videocall dei \u201cVolenterosi\u201d il premier inglese Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron hanno rilanciato la proposta di inviare truppe di interposizione per una missione di pace in Ucraina. Ma \u00e8 un crinale scosceso. Oltre alla netta contrariet\u00e0 italiana &#8211; da Roma arriverebbe un via libera solo con il cappello delle Nazioni Unite &#8211; c\u2019\u00e8 un durissimo niet russo sulla presenza di soldati Nato sul territorio ucraino. Mentre apre all\u2019idea di peace-keepers provenienti da Paesi \u201cterzi\u201d, a partire dalla Cina. E Trump? Resta cauto. In un\u2019intervista a Fox News il presidente Usa ha frenato sull\u2019invio di truppe di \u201crassicurazione\u201d americane in Ucraina, dopo le apparenti aperture della vigilia. Niente boots on the ground. Ma al tempo stesso ha spiegato che gli americani potrebbero fornire supporto a un contingente europeo con \u201cil sostegno aereo\u201d.<\/p>\n<p>Della questione si occuperanno nelle prossime ore, oltre ai diplomatici, i vertici militari dei Paesi coinvolti. Oggi voler\u00e0 a Washington il capo di Stato maggiore britannico, seguito a stretto giro dall\u2019omologo italiano, il generale Luciano Portolano. Nella lista di garanzie per blindare la pace, si diceva, potrebbe rientrare l\u2019istituzione di una no-fly zone sui cieli ucraini. Ma le ipotesi al vaglio sono diverse, dalla copertura aerea americana per i peacekeepers evocata da Trump alla sorveglianza del confine orientale ucraino tramite droni e sistemi satellitari. Dettagli da definire in fretta, entro settembre, per evitare che si chiuda la finestra negoziale aperta con il faccia a faccia fra Putin e il Tycoon in Alaska. Non sar\u00e0 facile mettere nero su bianco un accordo vincolante. Del resto gli sherpa sanno che qualunque proposta, per non restare lettera morta, dovr\u00e0 avere una luce verde da Mosca. C\u2019\u00e8 un precedente da cui partire. Ovvero gli accordi decennali siglati da alcuni Paesi europei con l\u2019Ucraina per un patto di mutua assistenza.<\/p>\n<p>Il trattato  <\/p>\n<p>Meloni ha firmato a Kiev, nel secondo anniversario della guerra. C\u2019\u00e8 una clausola in quel patto: prevede consultazioni \u201cimmediate\u201d, entro un giorno, in caso di una nuova aggressione russa. Si pu\u00f2 partire da qui, spiegano, prevedendo un meccanismo automatico: non un attacco militare ma l\u2019invio di armi, munizioni e finanziamenti oltrech\u00e9 le sanzioni a Mosca in tempi record. \u00c8 una corsa contro il tempo. L\u2019Ue serra i ranghi e vuole un posto al tavolo. Comunque vadano i negoziati, hanno fatto sapere dalla Commissione agli Stati membri nei giorni scorsi, non riconoscer\u00e0 legalmente i territori occupati russi. L\u2019Ucraina una era e una rester\u00e0, a queste latitudini. Almeno sulla carta.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fu tra le prime richieste di Volodymyr Zelensky alla Nato, tre anni fa, mentre i carri armati russi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57169,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3576,166,7,46416,15,171,17003,242,170,243,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-57168","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-guerra-ucraina","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-no-fly-zone","15":"tag-notizie","16":"tag-russia","17":"tag-scudo-aereo","18":"tag-stati-uniti","19":"tag-ucraina","20":"tag-ultima-ora","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-di-mondo","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedimondo","25":"tag-world","26":"tag-world-news","27":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57168"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57168\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}