{"id":572193,"date":"2026-07-06T12:56:20","date_gmt":"2026-07-06T12:56:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/572193\/"},"modified":"2026-07-06T12:56:20","modified_gmt":"2026-07-06T12:56:20","slug":"anziani-sempre-piu-social-il-74-dei-pensionati-e-online-ma-attenzione-al-rischio-pigrizia-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/572193\/","title":{"rendered":"Anziani sempre pi\u00f9 social: il 74% dei pensionati \u00e8 online. Ma attenzione al rischio \u00abpigrizia digitale\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Elena Meli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Un rapporto riferisce che gli over utilizzano la tecnologia regolarmente con vantaggi come la creazione di comunit\u00e0 e l&#8217;accesso alle informazioni. Ma anche rischi: l&#8217;esposizione eccessiva pu\u00f2 provocare nuove forme di isolamento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Siamo animali sociali o social? La domanda non \u00e8 cos\u00ec assurda: se da un lato millenni di evoluzione ci hanno plasmato e reso una specie che trae dal contatto con gli altri benessere, sostegno e conforto, <b>negli ultimi 20 anni questa vicinanza \u00e8 stata sempre pi\u00f9 soltanto online<\/b>, <b>mediata dai social network<\/b>. L\u2019approccio alle relazioni \u00e8 cambiato, per i nativi digitali ma pure per adulti e senior: magari scelgono Facebook e YouTube anzich\u00e9 TikTok o Instagram, per\u00f2 anche la loro attenzione e il loro tempo vengono risucchiati da reel e conversazioni online.<\/p>\n<p>    Opportunit\u00e0 e rischi\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rapporto 2025 dell\u2019American Association of Retired Persons sull\u2019utilizzo delle tecnologie nei pensionati, per esempio, riferisce che <b>il 74% usa regolarmente social media<\/b> (il 60% accede a Facebook almeno una volta al giorno) e circa la met\u00e0 ci trascorre come minimo un\u2019ora quotidianamente. \u00c8 certo che la solitudine fa male a tutti, agli anziani perfino di pi\u00f9, ma per gli effetti sul benessere mentale la vita social \u00e8 paragonabile alle relazioni con persone in carne e ossa? \u00abLa tecnologia \u00e8 uno strumento, tutto dipende da come viene utilizzata\u00bb, osserva <b>Antonio Vita<\/b>, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Psichiatria. \u00abUn uso appropriato dei social <b>pu\u00f2 consentire l\u2019accesso a informazioni che altrimenti sarebbe difficile reperire<\/b>, pensiamo per esempio a chi ha patologie poco comuni; pu\u00f2 anche essere utile per <b>alleviare l\u2019isolamento<\/b>, <b>creare un senso di comunit\u00e0<\/b>\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Isolamento da \u00abpigrizia digitale\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Uno studio pubblicato di recente su Nature, condotto <b>su quasi 90mila over 50 da 23 Paesi<\/b>, ha dimostrato che l\u2019accesso a Internet <b>aiuta gli anziani a mantenere i legami con i familiari che vivono lontani<\/b>, mentre secondo un\u2019indagine statunitense<b> su 200 over 60 postare contenuti fa sentire pi\u00f9 \u00abcapaci\u00bb e partecipi di ci\u00f2 che accade<\/b>. <br \/>Esistono in effetti i nonni-influencer, ma l\u2019uso assiduo dei social non \u00e8 paragonabile alle relazioni vere perch\u00e9 nasconde rischi nuovi, che neppure chi ha pi\u00f9 esperienza e ha vissuto per lo pi\u00f9 in un\u2019era analogica \u00e8 preparato ad affrontare. \u00abAnche in adulti e anziani l\u2019esposizione quotidiana alle vite filtrate e ideali degli altri pu\u00f2 generare frustrazione, una caduta dell\u2019autostima e pure sintomi di ansia e depressione\u00bb, sottolinea <b>Vita<\/b>.\u00a0<br \/>\u00abSenza contare il pericolo della dipendenza: lo\u00a0scrolling\u00a0dei contenuti che espone continuamente a qualcosa di diverso \u00e8 gratificante per il cervello, cos\u00ec il rischio \u00e8 restare \u201cagganciati\u201d e sviluppare <b>una nuova forma di isolamento da \u00abpigrizia digitale\u00bb<\/b>. Non si esce pi\u00f9, non si cercano contatti reali perch\u00e9 quelli virtuali sono pi\u00f9 comodi; non ci si accorge neanche di perdere qualcosa perch\u00e9 sembra di rimanere connessi al mondo, ma si vive una vita parallela che non arricchisce allo stesso modo perch\u00e9 \u00e8 molto pi\u00f9 ripetitiva. Gli algoritmi social sono fatti per riflettere chi siamo e rispondere ai nostri bisogni, non per stimolarci o portarci a esplorare le novit\u00e0 inattese, quelle in cui \u00e8 inevitabile imbattersi con gli incontri che abbiamo nella realt\u00e0, \u201cnon filtrati\u201d dalle impostazioni dei social\u00bb.<\/p>\n<p>    Rischio insonnia\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli adulti  sono presenti poi altri <b>correlati negativi dell\u2019iperconnessione social<\/b>: \u00abPer esempio con il passare degli anni <b>tendono a dormire di meno<\/b>; se alla sera si trascorre un bel po\u2019 di tempo sullo smartphone scorrendo reel e post, questo non solo ruba ore di sonno ma porta a riposare peggio, perch\u00e9 la luce dello schermo interferisce con la qualit\u00e0 del sonno\u00bb, fa notare lo psichiatra. \u00abDi giorno, l\u2019uso assiduo dei social e l\u2019esposizione a notifiche e messaggi <b>riduce l\u2019attenzione<\/b> e<b> compromette l\u2019efficienza cognitiva<\/b>, peggiorando le prestazioni sul lavoro e non solo. La velocit\u00e0 dei social poi peggiora la tendenza a essere impulsivi e irritabili indotta dalle attuali vite sempre pi\u00f9 indaffarate. Valorizzare le relazioni con persone reali, al contrario, ci aiuterebbe a rallentare\u00bb.<\/p>\n<p>    Solo mezz&#8217;ora la giorno<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sembrava trascorso un minuto appena, invece siamo rimasti a leggere commenti e post per un\u2019ora: a quanti accade? I social assorbono, ma come spiega lo psichiatra Antonio Vita un antidoto c\u2019\u00e8: \u00abSe ci rendiamo conto di provare malessere quando siamo sui social,  \u00e8 l\u2019ora di<b> auto-regolamentarne l\u2019uso<\/b>. Installare app  che aiutino a tagliare le ore passate sul cellulare, uscire senza telefono, dedicare tempo ad altro, che sia un\u2019uscita con gli amici o il movimento all\u2019aperto, sono piccoli gesti per riappropriarsi di un tempo di qualit\u00e0\u00bb. Oggi sembrano quasi rivoluzionari, ma ci fanno bene: uno studio pubblicato di recente su Jama Network Open ha dimostrato che basta staccarsi un po\u2019 dai social per una o due settimane, passando da una media di due ore al giorno a circa mezz\u2019ora, per <b>ridurre sintomi di ansia e depressione fino al 24 per cento e per diminuire del 14 per cento quelli dell\u2019insonnia<\/b>, con un miglioramento evidente del benessere mentale.<\/p>\n<p>    L&#8217;esperimento: giochi virtuali contro la demenza\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non siamo fatti per vivere da soli. Come sottolinea Antonio Vita: \u00abLa socialit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che ci caratterizza come umani e ci consente di apprendere, raggiungere i nostri obiettivi, provare piacere e gratificazione. La <b>capacit\u00e0 di relazioni sociali \u00e8 uno dei determinanti della salute mentale<\/b>, non a caso viene meno in molte patologie psichiatriche; i rapporti con gli altri hanno effetti diretti sulla mente, perch\u00e9 stimolano la produzione di <b>neurotrasmettitori \u201cbuoni\u201d che riducono l\u2019ansia<\/b>, <b>regolano l\u2019umore<\/b>, ci motivano e <b>facilitano l\u2019apprendimento attivo,<\/b> quello che plasma il cervello e ci arricchisce, a ogni et\u00e0\u00bb. Questo \u00e8 vero soprattutto negli anziani, che soffrono spesso di \u201cfragilit\u00e0 sociale\u201d: sono soli, hanno pochi contatti significativi e questo li espone a un maggior rischio di demenza.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In queste condizioni di forte deprivazione sociale paradossalmente potrebbe venire in aiuto l\u2019intelligenza artificiale: Suraj Samtani, uno psicologo clinico dell\u2019Universit\u00e0 del Nuovo Galles del Sud in Australia, sta studiando la possibilit\u00e0 di aiutare gli anziani che hanno gi\u00e0 sintomi di demenza e che sono molto soli con Viv and Friends, sei personaggi simili a cartoon con cui dialogare su un tablet.<b> I compagni virtuali, \u00abaddestrati\u00bb a fare conversazione, gestire l\u2019ansia ed essere di sostegno nel ricordare le piccole cose<\/b>, pare siano d\u2019aiuto ad anziani ricoverati che non ricevono visite dai parenti o che vivono soli ma hanno le prime difficolt\u00e0 di memoria. Se in questi casi pu\u00f2 essere opportuno avere amici virtuali per alleviare la solitudine, meglio invece evitarlo se non si hanno deficit cognitivi e si pu\u00f2 dialogare con persone in carne e ossa: nel 2013 il film Lei in cui Joaquin Phoenix si innamorava del sistema operativo del suo computer pareva fantascienza, oggi \u00abChatGPT \u00e8 considerato un amico o un consigliere, dai giovani ma anche dagli adulti. In realt\u00e0, \u00e8 un interlocutore digitale che pu\u00f2 indurci a comportamenti e scelte improprie, e che ci porta a perdere molta della nostra\u00a0a perdere molta della nostra umanit\u00e0\u00bb, conclude <b>Vita<\/b>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-06T06:20:05+02:00\">6 luglio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Elena Meli Un rapporto riferisce che gli over utilizzano la tecnologia regolarmente con vantaggi come la creazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":572194,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[19104,2748,315317,5713,24,157832,1266,1391,49575,119,1536,94392,315318,315319,2109,1719,104700,5041,108741,2094,483,931,4435,13583,5774,2144,70482,4916,2145,2096,93097,7504,10538,4031,239,1173,38623,46635,315320,315321,1537,90,89,793,2163,35391,11262,2122,1315,90326,1574,73096,315322,18832,40925,8013,315323,119099,315316,98,978,2172,23195,6148,4963,899,1447,3969,27250,9706,3744,2441,240,373,1686,21317,2129,315315],"class_list":["post-572193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-accade","tag-accesso","tag-accesso-informazioni","tag-adulti","tag-aiuto","tag-alleviare","tag-amici","tag-ansia","tag-ansia-depressione","tag-antonio","tag-anziani","tag-arricchisce","tag-assiduo","tag-assiduo-social","tag-attenzione","tag-benessere","tag-benessere-mentale","tag-carne","tag-carne-ossa","tag-cervello","tag-cio","tag-comunita","tag-contatti","tag-contenuti","tag-demenza","tag-depressione","tag-dialogare","tag-digitale","tag-dimostrato","tag-effetti","tag-espone","tag-esposizione","tag-facebook","tag-fatti","tag-health","tag-informazioni","tag-insonnia","tag-isolamento","tag-isolamento-pigrizia","tag-isolamento-pigrizia-digitale","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-media","tag-mentale","tag-mezz","tag-molta","tag-network","tag-online","tag-ossa","tag-over","tag-paragonabile","tag-paragonabile-relazioni","tag-patologie","tag-pensionati","tag-perdere","tag-perdere-molta","tag-pigrizia","tag-pigrizia-digitale","tag-porta","tag-post","tag-provare","tag-psichiatra","tag-pubblicato","tag-qualita","tag-rapporto","tag-reali","tag-realta","tag-reel","tag-relazioni","tag-rischi","tag-rischio","tag-salute","tag-sintomi","tag-social","tag-soli","tag-uso","tag-virtuali"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/572193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=572193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/572193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/572194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=572193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=572193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=572193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}