{"id":572286,"date":"2026-07-06T14:14:26","date_gmt":"2026-07-06T14:14:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/572286\/"},"modified":"2026-07-06T14:14:26","modified_gmt":"2026-07-06T14:14:26","slug":"il-jazzista-leo-dalla-cort-conquista-il-premio-internazionale-massimo-urbani-incidera-un-album-di-inediti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/572286\/","title":{"rendered":"Il jazzista Leo Dalla Cort conquista il premio internazionale &#8216;Massimo Urbani&#8217;: incider\u00e0 un album di inediti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/sedico\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SEDICO<\/a> (<a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/belluno\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">BELLUNO<\/a>) &#8211; Giovani jazzisti bellunesi crescono\u2026 E vincono. Leonardo, Leo, Dalla Cort, pianista di 24 anni, di Bribano Sedico, \u00e8 risultato il vincitore della trentesima edizione del <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/premio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">premio<\/a> internazionale \u201cMassimo Urbani\u201d, storico concorso per solisti jazz promosso da Paolo Piangiarelli e organizzato da \u201cMusicamdo Jazz\u201d. La finale si \u00e8 svolta a Camerino, all\u2019auditorium Benedetto XIII. La giuria era presieduta da Rosario Giuliani, primo vincitore del Premio Urbani nel 1996 e oggi tra i pi\u00f9 autorevoli sassofonisti della scena jazz europea. I finalisti sono stati accompagnati dal trio formato da Emilio Marinelli al pianoforte, Paolo Ghetti al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/venezia\/incroci_civilta_programma-9428662.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9428662_21112755_incroci_civilta_programma.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>Le premiazioni <\/p>\n<p>Dalla Cort ha frequentato dapprima il liceo musicale Renier a Belluno e attualmente \u00e8 iscritto al conservatorio Frescobaldi di Ferrara (dove sta concludendo il triennio di pianoforte classico). Il ragazzo si \u00e8 aggiudicato con questo primo premio internazionale, anche il premio \u201cPaolo Piangiarelli\u201d che prevede una produzione discografica con Emme Record Label, e il premio \u201cNuovo Imaie\u201d (che consiste in un tour di concerti che verr\u00e0 realizzato in collaborazione con I-Jazz). Il premio Urbani \u00e8 noto da trent&#8217;anni appunto per saper individuare nuovi talenti e offrire loro occasioni concrete di crescita artistica e professionale. Con Dalla Cort, sul podio del concorso sono saliti anche Berardo Dion, chitarrista di 31 anni, tra Campobasso e New York, secondo classificato, e Andrea Paternostro, sassofonista alto, anch&#8217;egli di 24 anni, originario di Cassano all\u2019Ionio, in provincia di Cosenza. A Paternostro il premio del pubblico, mentre quello della critica \u00e8 stato assegnato ad Alessio Pagliero, pianista di 20 anni da Saluggia (Vercelli). Il \u201cSocial\u201d a Reuben Pompei, sassofonista tenore di 26 anni da Gualdo Tadino. Infine il premio Fara Music Jazz Lab, che prevede l\u2019esibizione con la propria band al Fara Music Jazz Live 2027, \u00e8 stato assegnato a Elena Brandes, cantante di 25 anni da Meolo (Venezia). <\/p>\n<p> L&#8217;evento <\/p>\n<p>\u00abLeo Dalla Cort \u2013 ha commentato Daniele Massimi, presidente di Musicamdo e direttore artistico del Premio \u2013 ha mostrato maturit\u00e0, personalit\u00e0 e una grande capacit\u00e0 di dialogo musicale. La finale ha restituito per\u00f2 il senso pi\u00f9 profondo: il futuro del jazz \u00e8 vivo, plurale, sorprendente. Questa 36. edizione \u00e8 stata speciale perch\u00e9 ci ha permesso di celebrare una storia importante senza trasformarla in nostalgia. Il premio Urbani continua ad avere senso se resta fedele alla sua missione originaria: ascoltare i giovani, riconoscere una voce autentica e accompagnarla verso nuove possibilit\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p>Le parole <\/p>\n<p>Molta soddisfazione anche nelle parole di Dalla Cort che stavolta ha ottenuto anche la possibilit\u00e0 di incidere un progetto discografico di brani inediti con una formazione da lui scelta. \u00abSono emozionatissimo, non me lo aspettavo affatto. Il livello era altissimo e mi ritenevo gi\u00e0 fortunato di essere giunto alla finale superando una selezione di oltre 70 proposte. Ora l\u2019obiettivo continuer\u00e0 a essere sempre lo stesso: studiare, suonare, cercare di migliorare. Mi aspetta una bella sfida: un disco da fare, con pezzi inediti. \u00c8 una grande opportunit\u00e0 e la voglio vivere come un nuovo punto di partenza, con gratitudine e responsabilit\u00e0\u00bb. Rosario Giuliani, chiamato a presiedere la giuria proprio nell\u2019anno del trentennale, ha sottolineato invece come non sia stato \u00abfacile individuare un perch\u00e9 tutti i finalisti avevano qualcosa da dire e hanno trasmesso qualcosa\u00bb. \u00abGiudicare &#8211; ha spiegato &#8211; \u00e8 sempre complesso, soprattutto quando si entra nelle emozioni e nelle aspettative di ragazzi cos\u00ec giovani. Alla fine la scelta di Leo Dalla Cort \u00e8 arrivata per il suo talento straordinario, per la maturit\u00e0 del suo senso armonico e ritmico e anche per la sua giovane et\u00e0. A 24 anni mostra gi\u00e0 una consapevolezza musicale non comune\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"SEDICO (BELLUNO) &#8211; Giovani jazzisti bellunesi crescono\u2026 E vincono. 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