{"id":572298,"date":"2026-07-06T14:21:12","date_gmt":"2026-07-06T14:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/572298\/"},"modified":"2026-07-06T14:21:12","modified_gmt":"2026-07-06T14:21:12","slug":"ucraina-la-lavra-di-kyiv-un-patrimonio-di-fede-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/572298\/","title":{"rendered":"Ucraina, la Lavra di Kyiv: un patrimonio di fede e cultura"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;La Lavra \u00e8 molto pi\u00f9 di un monastero&#8221;, afferma ai media vaticani lo storico ucraino Dmytro Hordienko: &#8220;\u00c8 uno dei grandi luoghi della spiritualit\u00e0 ucraina, non solo della Chiesa, ma dell&#8217;intero popolo. Senza la Kyievo-Pecherska Lavra non si pu\u00f2 comprendere la storia dell&#8217;Ucraina n\u00e9 quella della sua cultura&#8221;. Ogni danno arrecato al monastero ferisce una parte essenziale della memoria storica e spirituale di questo popolo<\/p>\n<p><b>Svitlana Dukhovych &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>La Kyievo-Pecherska Lavra non \u00e8 soltanto il pi\u00f9 antico monastero dell&#8217;Ucraina, ma uno dei principali simboli della sua storia cristiana e della sua identit\u00e0 spirituale. In un&#8217;intervista ai media vaticani, lo storico medievista <b>Dmytro Hordienko<\/b>, responsabile scientifico del Complesso nazionale di Santa Sofia di Kyiv, ripercorre le origini della Lavra, ne racconta il ruolo nella formazione del monachesimo della Rus&#8217; di Kyiv e ne spiega l&#8217;importanza religiosa, culturale e nazionale, fino alle sfide che il monastero affronta ancora oggi.<\/p>\n<p>Sant&#8217;Antonio e san Teodosio, i fondatori della Lavra <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/afp\/2024\/08\/24\/10\/1724488488001.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Un monaco cammina davanti la Kyievo-Pecherska Lavra\" title=\"Un monaco cammina davanti la Kyievo-Pecherska Lavra\"\/><\/p>\n<p>\n   Un monaco cammina davanti la Kyievo-Pecherska Lavra \u00a0 (AFP or licensors)\n  <\/p>\n<p>Secondo la tradizione, la Kyievo-Pecherska Lavra ha due fondatori: sant\u2019Antonio Pecherskyi e san Teodosio Pecherskyi (\u201cpecherskyi\u201d significa \u201cdelle grotte\u201d). \u00abFormalmente il primo fondatore \u00e8 Antonio, ma il monastero nella forma che conosciamo nasce con Teodosio\u00bb, spiega lo storico Dmytro Hordienko. Antonio, originario di Ljubech (circa 200 km a nord di Kyiv), si form\u00f2 spiritualmente sul Monte Athos, dove ricevette la benedizione a diffondere la vita monastica nella Rus&#8217; di Kyiv. Tornato a Kyiv, si stabil\u00ec nelle grotte di Pechersk, allora fuori dalla citt\u00e0. \u00abLa tradizione afferma che port\u00f2 qui l&#8217;esperienza dell&#8217;Athos, ma le grotte esistevano gi\u00e0 e vi aveva vissuto anche il sacerdote Ilarione, in seguito diventato metropolita di Kyiv\u00bb, osserva Hordienko. Attorno ad Antonio si raccolsero i primi monaci, anche se il santo, amante della vita eremitica, si trasfer\u00ec poi nei pressi di Chernihiv, dove fond\u00f2 un&#8217;altra comunit\u00e0 monastica. Fu san Teodosio a dare al monastero una struttura stabile e una regola di vita comune. Lo storico ricorda anche un episodio significativo: dopo un iniziale contrasto con il principe Svjatoslav Jaroslavych, Teodosio si riconcili\u00f2 con il sovrano, che don\u00f2 cento hryvni per la costruzione della Cattedrale della Dormizione. \u00abLo stesso Teodosio partecip\u00f2 personalmente ai lavori, iniziando a scavare le fondamenta dell&#8217;edificio\u00bb, racconta Hordienko. \u00c8 sotto la guida di san Teodosio, afferma lo storico, che nasce il Monastero delle Grotte di Kyiv come grande comunit\u00e0 monastica, destinata nei secoli successivi a ricevere il titolo di lavra, riservato ai pi\u00f9 importanti monasteri della tradizione cristiana orientale.<\/p>\n<p>Sotto la protezione della Madre di Dio <\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/podcast\/rvi-programmi\/off-the-radar\/2026\/02\/ucraina-guerra-russia-podcast-chiesa-vaticano.html\" title=\"Ep. 22 - La Chiesa e l&#039;Ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2022\/04\/15\/2022.04.15-Card-K.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Ep. 22 - La Chiesa e l'Ucraina\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      In Ucraina il 66% della popolazione ha fiducia nella Chiesa. Cerchiamo di capire il perch\u00e9 e il modo in cui \u00e8 evoluto questo rapporto negli u\n     <\/p>\n<p>Una tradizione molto antica lega la Cattedrale della Dormizione alla speciale protezione della Vergine Maria. \u00abLa leggenda racconta che la Madre di Dio apparve a maestri greci nel santuario delle Blacherne, a Costantinopoli, dicendo di voler costruire la sua dimora sulle colline di Kyiv\u00bb, racconta Dmytro Hordienko. Sarebbe stata la stessa Vergine a indicare il luogo dove sarebbe sorto il monastero, destinato cos\u00ec a diventare il suo santuario dedicato alla Dormizione. La convinzione che fosse stata la Madre di Dio a scegliere quel luogo ne consolid\u00f2 la rilevanza spirituale e contribu\u00ec a fare della Kyievo-Pecherska Lavra uno dei principali centri religiosi della metropolia di Kyiv. \u00abFu proprio grazie al monastero che la festa della Dormizione divenne la principale celebrazione mariana della Chiesa della Rus&#8217; di Kyiv\u00bb, osserva Hordienko.<\/p>\n<p>La Lavra tra splendore e prove della storia <\/p>\n<p>Tra la fine dell&#8217;XI secolo e i secoli successivi, molti vescovi della metropolia di Kyiv provenivano dalla Lavra, che divenne uno dei principali centri spirituali della Rus&#8217; di Kyiv. \u00abA differenza di molti altri monasteri, non dipendeva direttamente dal patronato dei principi\u00bb, sottolinea Hordienko. Gi\u00e0 nel Medioevo era meta di pellegrinaggi e, nei secoli successivi, si afferm\u00f2 come uno dei pi\u00f9 importanti luoghi di devozione dell&#8217;Europa orientale. Nel corso della sua storia la Kyievo-Pecherska Lavra sub\u00ec pi\u00f9 volte saccheggi. Il primo documentato risale al 1096, quando i Cumani incendiarono il monastero, lo depredarono e fecero prigionieri alcuni monaci. \u00abL&#8217;ipotesi che il monastero sia stato completamente distrutto dai Mongoli non trova per\u00f2 sufficienti conferme dirette nelle fonti a noi note\u00bb, precisa Dmytro Hordienko.<\/p>\n<p>Un centro della cultura cristiana <\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2026-07\/ucraina-bombardamento-kyiv-nunzio-kulbokas-ausliare-yazlovetskyi.html\" title=\"Ucraina, il nunzio: prego che la Russia si converta dalla guerra alla pace\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/afp\/2026\/07\/02\/09\/1782976573678.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Ucraina, il nunzio: prego che la Russia si converta dalla guerra alla pace\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Monsignor Visvaldas Kulbokas parla dopo il sanguinoso bombardamento della notte scorsa sulla capitale del Paese che ha fatto gi\u00e0 una ventina di morti, ma il bilancio appare pi\u00f9 &#8230;\n     <\/p>\n<p>Oltre a essere un centro di vita monastica, la Kyievo-Pecherska Lavra fu una delle principali culle della cultura cristiana della Rus&#8217; di Kyiv. \u00abTra gli autori medievali della Lavra il nome pi\u00f9 importante \u00e8 quello di Nestore, tradizionalmente ricordato come il Cronista\u00bb, osserva Dmytro Hordienko. \u00abRitengo per\u00f2 che non sia stato lui a scrivere la celebre Cronaca degli anni passati e che l&#8217;opera non sia stata redatta nel monastero, anche se il suo autore utilizz\u00f2 probabilmente testi e documenti provenienti dalla comunit\u00e0 monastica\u00bb. \u00c8 invece certo che Nestore sia l&#8217;autore della Vita di san Teodosio e della Vita dei santi Borys e Glib. Alla Lavra \u00e8 inoltre legata la nascita del Paterikon della Kyievo-Pecherska Lavra, una raccolta di vite e racconti spirituali che nei secoli divenne uno dei testi religiosi pi\u00f9 letti dell&#8217;Europa orientale, contribuendo alla fama del monastero.<\/p>\n<p>Una comunit\u00e0 monastica di grande autorevolezza <\/p>\n<p>Non esistono dati precisi sul numero dei monaci nel Medioevo. \u00abAll&#8217;inizio la comunit\u00e0 contava probabilmente non pi\u00f9 di una ventina di religiosi\u00bb, spiega Dmytro Hordienko. Era una comunit\u00e0 composta soprattutto da membri dell&#8217;\u00e9lite della Rus&#8217; di Kyiv: principi, boiari (aristocrazia al servizio del principe) e rappresentanti delle famiglie pi\u00f9 influenti. Tra loro figurava anche il principe Mykola Sviatosha, mentre san Teodosio proveniva da una famiglia di boiari. Con il passare dei secoli la Kyievo-Pecherska Lavra crebbe fino a diventare uno dei principali centri della vita ecclesiale e culturale dell&#8217;Ucraina. Nel XVII secolo conobbe un nuovo sviluppo sotto il metropolita Petro Mohyla e, successivamente, grazie al sostegno dell&#8217;hetman Ivan Mazepa. Il monastero accumul\u00f2 vasti possedimenti fondiari e mantenne le proprie propriet\u00e0 anche quando i territori della metropolia di Kyiv furono divisi tra diversi Stati.<\/p>\n<p>La Lavra sotto l&#8217;influenza di Mosca <\/p>\n<p>Secondo Dmytro Hordienko, la svolta nella storia della Kyievo-Pecherska Lavra inizi\u00f2 nel 1686, quando Mosca assunse il controllo della metropolia di Kyiv. Lo storico sostiene che i documenti del Patriarcato di Costantinopoli non attestino un trasferimento definitivo della giurisdizione ecclesiastica, ma solo la concessione al patriarca di Mosca dei poteri amministrativi temporanei, previsti per periodi di guerra o quando le comunicazioni con Costantinopoli risultavano impossibili. \u00abNegli anni successivi\u00bb, osserva, \u00abMosca inizi\u00f2 per\u00f2 a estendere progressivamente la propria influenza sulla Chiesa di Kyiv\u00bb. Hordienko precisa tuttavia che, per circa un secolo, fino alla secolarizzazione dei beni monastici, questo controllo non si tradusse in un&#8217;ingerenza diretta nella vita della Lavra. I primi interventi riguardarono soprattutto l&#8217;attivit\u00e0 editoriale del monastero. In particolare, la tipografia del monastero, la pi\u00f9 importante dell&#8217;Ucraina dell&#8217;epoca, fu sottoposta alla censura del Santo Sinodo, con l&#8217;obiettivo di uniformarne la lingua e i contenuti teologici alla tradizione russa. \u00abIl cristianesimo di Kyiv era profondamente inserito nella cultura europea e presentava caratteristiche proprie\u00bb, spiega Hordienko. Tra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XIX secolo il processo si intensific\u00f2: i metropoliti di Kyiv furono scelti sempre pi\u00f9 spesso tra i vescovi provenienti dalla Russia e alla Lavra vennero destinati monaci considerati fedeli alla linea ecclesiastica di Mosca. \u00abIn questo modo\u00bb, conclude lo storico, \u00abil monastero fu progressivamente trasformato in uno dei principali punti di riferimento della Chiesa ortodossa russa\u00bb.<\/p>\n<p>Arte, santit\u00e0 e pellegrinaggi <\/p>\n<p>Nonostante i profondi cambiamenti vissuti nei secoli, la Kyievo-Pecherska Lavra continu\u00f2 a essere uno dei principali centri dell&#8217;arte sacra ucraina. \u00abLa sua scuola iconografica fu tra le pi\u00f9 importanti del Paese\u00bb, ricorda Dmytro Hordienko. Tra i suoi esponenti pi\u00f9 celebri vi fu Alipio Pecherskyi, considerato il primo iconografo della Rus&#8217; di Kyiv di cui si abbia notizia. Nell&#8217;et\u00e0 moderna la Lavra contribu\u00ec anche allo sviluppo del barocco ucraino, mentre nel XIX secolo l&#8217;arte sacra venne progressivamente uniformata ai canoni sinodali della Chiesa russa. \u00abLa santit\u00e0 della Lavra, per\u00f2, rimase intatta\u00bb, sottolinea Hordienko. Dopo che il metropolita Petro Mohyla proclam\u00f2 santi i monaci sepolti nelle Grotte, il monastero divenne una meta di pellegrinaggio ancora pi\u00f9 importante. Le testimonianze dell&#8217;epoca ricordano che a venerarne le reliquie giungevano non solo fedeli ortodossi, ma anche cattolici della Confederazione polacco-lituana, segno di una fama che superava i confini del mondo ortodosso. Con l&#8217;avvento del regime sovietico la vita monastica nella Kyievo-Pecherska Lavra fu praticamente soppressa. Tra il 1921 e il 1923, la dirigenza sovietica avvi\u00f2 una vasta campagna di requisizione dei beni ecclesiastici in tutta la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina. Anche il monastero della Lavra fu saccheggiato. \u00abFurono confiscate decine di chilogrammi d&#8217;argento, soprattutto suppellettili liturgiche risalenti all&#8217;epoca del barocco ucraino\u00bb, racconta Hordienko. La campagna fu ufficialmente presentata come un intervento a sostegno delle popolazioni colpite dalla carestia. \u00abIn realt\u00e0, per\u00f2, serv\u00ec da pretesto per la sistematica distruzione e l&#8217;asportazione di importanti testimonianze del patrimonio culturale ucraino\u00bb, aggiunge lo storico. Il complesso fu tuttavia salvato dalla demolizione grazie all&#8217;impegno di studiosi e museologi di Kyiv, che lo trasformarono in un importante polo museale. Nel 1943, con il ripristino della Chiesa ortodossa russa deciso da Stalin, una parte della Lavra torn\u00f2 a essere sede della vita monastica, mentre l&#8217;area superiore rimase destinata ai musei.<\/p>\n<p>I danni dell&#8217;ultimo attacco <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/afp\/2026\/07\/02\/07\/1782968495388.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"L'attacco russo avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 giugno\" title=\"L'attacco russo avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 giugno\"\/><\/p>\n<p>\n   L&#8217;attacco russo avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 giugno \u00a0 (AFP or licensors)\n  <\/p>\n<p>Nella notte tra il 14 e il 15 giugno 2026 la Kyievo-Pecherska Lavra, sito del Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO, \u00e8 stata colpita da un attacco russo. A subire danni \u00e8 stato il tetto della Cattedrale della Dormizione, rapidamente riparato, mentre le antiche icone dell&#8217;iconostasi sono state messe in salvo. Dmytro Hordienko osserva che, nello stesso giorno, sono stati danneggiati anche altri musei ucraini e ritiene che gli attacchi mirassero non solo a singoli edifici, ma anche al patrimonio culturale del Paese.<\/p>\n<p>Uno dei cuori spirituali dell&#8217;Ucraina <\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/mondo\/news\/2026-06\/cattedrale-dormizione-ucraina-kyiv-russia-mosca-putin-trump-usa.html\" title=\"Ucraina, in fiamme la cattedrale della Dormizione dopo un attacco russo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/afp\/2026\/06\/15\/07\/1781501781470.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Ucraina, in fiamme la cattedrale della Dormizione dopo un attacco russo\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Nella notte sono stati neutralizzati 50 missili e 582 droni russi lanciati contro il territorio ucraino. Dura la reazione del metropolita Epifanio, capo della Chiesa ortodossa &#8230;\n     <\/p>\n<p>Per Dmytro Hordienko la Kyievo-Pecherska Lavra rappresenta uno dei principali simboli dell&#8217;identit\u00e0 spirituale e culturale dell&#8217;Ucraina. Lo storico richiama le parole del regista Oleksandr Dovzhenko, che, dopo la distruzione della Cattedrale della Dormizione durante la ritirata dell&#8217;esercito sovietico da Kyiv di fronte all&#8217;avanzata tedesca nel 1941, scrisse che era come se fosse stato \u00abstrappato il cuore\u00bb della capitale. \u00abLa Lavra \u00e8 molto pi\u00f9 di un monastero\u00bb, afferma Hordienko. \u00ab\u00c8 uno dei grandi luoghi della spiritualit\u00e0 ucraina, non solo della Chiesa, ma dell&#8217;intero popolo. Per secoli, anche quando gli ucraini non avevano un proprio Stato, qui si sono custodite e tramandate la fede, la cultura e la memoria del Paese\u00bb. Da questo monastero hanno preso forma opere letterarie, scuole artistiche e una parte importante della vita ecclesiale della metropolia di Kyiv. \u00abSenza la Kyievo-Pecherska Lavra non si pu\u00f2 comprendere la storia dell&#8217;Ucraina n\u00e9 quella della sua cultura\u00bb. Per questo, conclude lo storico, ogni danno arrecato al monastero ferisce non soltanto un monumento, ma una parte essenziale della memoria storica e spirituale del popolo ucraino. \u00abSono convinto che riusciremo a preservare questo patrimonio anche per le generazioni future\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;La Lavra \u00e8 molto pi\u00f9 di un monastero&#8221;, afferma ai media vaticani lo storico ucraino Dmytro Hordienko: &#8220;\u00c8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":572299,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[11588,105110,8789,14,164,165,3085,77,166,7,15,171,170,11,167,12,168,10472,161,162,163],"class_list":["post-572298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-chiesa-ortodossa","tag-cristianesimo","tag-cristiani","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-europa","tag-guerra","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-russia","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-unesco","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116873480626236012","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/572298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=572298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/572298\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/572299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=572298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=572298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=572298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}