{"id":572821,"date":"2026-07-06T21:35:13","date_gmt":"2026-07-06T21:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/572821\/"},"modified":"2026-07-06T21:35:13","modified_gmt":"2026-07-06T21:35:13","slug":"la-russia-verso-una-crisi-bancaria-esplosiva-gli-effetti-della-guerra-ecco-il-report-choc-dellintelligence-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/572821\/","title":{"rendered":"La Russia verso una crisi bancaria \u00abesplosiva\u00bb, gli effetti della guerra: ecco il report choc dell&#8217;intelligence europea"},"content":{"rendered":"<p><strong>La <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a> rischia una crisi bancaria &#8220;esplosiva&#8221; perch\u00e9 gli istituti di credito si stanno facendo carico di gran parte del peso dell&#8217;economia di guerra del paese<\/strong>, avverte un rapporto dell&#8217;intelligence statale europea visionato da Reuters.\u00a0Mentre l&#8217;Unione Europea si prepara a imporre una serie di nuove sanzioni. Il documento di due pagine, redatto nelle scorse settimane per informare i funzionari europei sulla situazione delle banche russe, ne evidenzia la vulnerabilit\u00e0 a ulteriori restrizioni occidentali.<\/p>\n<p>Sebbene le banche russe abbiano per lo pi\u00f9 resistito alle sanzioni imposte dall&#8217;invasione su vasta scala dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a> da parte di Mosca nel 2022, <strong>il rapporto di giugno afferma che il deterioramento dei prestiti e il crescente indebitamento delle famiglie creano un rischio &#8220;esplosivo&#8221;, proprio mentre l&#8217;UE si prepara a finalizzare un 21esimo\u00a0pacchetto di sanzioni <\/strong>che spera di concludere a luglio, prendendo di mira banche e reti di criptovalute.<\/p>\n<p>La banca centrale russa si \u00e8 rifiutata di commentare la valutazione, sebbene di recente abbia minimizzato i rischi di una grave crisi bancaria. <strong>Con il costo di una guerra quadriennale con l&#8217;Ucraina che ha prosciugato le casse dello Stato<\/strong>, la Russia si \u00e8 affidata sempre pi\u00f9 alle banche per sostenere imprese e debitori. Il rapporto afferma che ci\u00f2 ha gravato le banche di rischi, mentre l&#8217;economia vacilla.<\/p>\n<p>I dati <\/p>\n<p>Il Ministero dell&#8217;Economia ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del prodotto interno lordo, portandole allo 0,4% nel 2026 rispetto all&#8217;1,3% previsto in precedenza, e all&#8217;1,4% nel 2027 rispetto al 2,8%. Il rapporto dell&#8217;intelligence, intitolato \u00abNota sulla probabilit\u00e0 di una crisi bancaria in Russia nel 2026\u00bb, affermava che le banche erano state spinte a concedere prestiti agevolati ad aziende del settore della difesa, acquirenti di case e altri. Il rapporto &#8211; come spiega Reuters &#8211; rilevava inoltre che i programmi di credito statali, le ristrutturazioni dei prestiti e il sostegno governativo mascheravano la vulnerabilit\u00e0 delle banche. \u00abLa situazione crea l&#8217;illusione di un&#8217;economia dinamica che, in realt\u00e0, cela una situazione esplosiva che uno shock economico, come un ambizioso pacchetto di sanzioni contro le banche, potrebbe innescare\u00bb, afferma il rapporto.<\/p>\n<p>Secondo gli autori, i prestiti concessi ad aziende del settore della difesa, a progetti regionali finanziati dallo Stato e ai proprietari di case hanno incrementato la quantit\u00e0 di prestiti che potrebbero non essere mai rimborsati. Il rapporto stima che il 10% dei prestiti alle imprese sia a rischio, un forte aumento rispetto al 2024, mentre alcune grandi banche hanno segnalato tassi di crediti in sofferenza al dettaglio che hanno raggiunto il 15% nel 2025.<\/p>\n<p>Bancarotta <\/p>\n<p>Il rapporto afferma inoltre che oltre 500.000 russi hanno dichiarato bancarotta nel 2025, quasi un terzo in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno precedente, mentre i programmi statali hanno incoraggiato pi\u00f9 di 13 milioni di russi a contrarre almeno tre prestiti contemporaneamente. Il vice governatore della banca centrale russa, Filipp Gabunia, ha dichiarato il mese scorso che &#8220;le vulnerabilit\u00e0 nel settore finanziario non sono critiche&#8221;, sottolineando che il cuscinetto di capitale delle banche si trova al livello pi\u00f9 alto degli ultimi tre anni, mentre i crediti in sofferenza delle imprese, pari al 4%, sono rimasti invariati nell&#8217;ultimo anno e mezzo. &#8220;L&#8217;economia russa \u00e8 in fase di stagnazione, ma il predominio dello Stato e delle spese per la difesa significa che non vi \u00e8 una crisi finanziaria imminente&#8221;, ha affermato Chris Weafer, esperto di Russia presso la societ\u00e0 di consulenza Macro Advisory.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Russia rischia una crisi bancaria &#8220;esplosiva&#8221; perch\u00e9 gli istituti di credito si stanno facendo carico di gran&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":572822,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3576,166,7,15,4152,171,170,11,167,12,168,161,162,163,310249],"class_list":["post-572821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-guerra-ucraina","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-russa","tag-russia","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-yacht-putin"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116875187183587888","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/572821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=572821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/572821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/572822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=572821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=572821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=572821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}