{"id":57289,"date":"2025-08-20T01:41:13","date_gmt":"2025-08-20T01:41:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57289\/"},"modified":"2025-08-20T01:41:13","modified_gmt":"2025-08-20T01:41:13","slug":"tregua-con-garanzie-degli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57289\/","title":{"rendered":"Tregua con garanzie degli Usa"},"content":{"rendered":"<p>Mentre <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/18\/esercito-israeliano-occupazione-gaza-city-evacuazione\/8097212\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in Egitto proseguono i negoziati dopo il s\u00ec di Hamas al nuovo piano per il <strong>cessate il fuoco<\/strong> a <strong>Gaza<\/strong><\/a>, continuano i raid dell\u2019Idf: dall\u2019alba di oggi, sono almeno <strong>60 i civili<\/strong> <strong>uccisi<\/strong> nei bombardamenti, <strong>343<\/strong> le persone <strong>ferite<\/strong>. Tra le vittime, <strong>31<\/strong> <strong>cercavano aiuti umanitari<\/strong>. Il conto complessivo dei morti degli attacchi israeliani \u00e8 salito a 62.064 dal 7 ottobre 2023, con 156.573 feriti. In questo panorama di distruzione, il primo ministro israeliano <strong>Benjamin<\/strong> <strong>Netanyahu<\/strong> ha deciso che era tornato il momento di accusare il presidente francese <strong>Emmanuel<\/strong> <strong>Macron<\/strong> di essere \u201c<strong>antisemita<\/strong>\u201c, per la sua decisione di riconoscere uno Stato palestinese: \u201cIl vostro appello getta benzina sul fuoco antisemita \u2013 scrive Netanyahu in una lettera -. Non \u00e8 diplomazia, \u00e8 appeasement. Premia il terrore di Hamas, rafforza il rifiuto di Hamas di liberare gli ostaggi, incoraggia coloro che <strong>minacciano<\/strong> <strong>gli ebrei<\/strong> francesi e <strong>alimenta<\/strong> <strong>l\u2019odio<\/strong> per gli ebrei che ora infesta le vostre strade\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo accordo \u2013<\/strong> Oggi il leader di Hamas <strong>Taher al Nunu<\/strong>, in un comunicato, specifica come il nuovo accordo includa \u201cgaranzie da parte degli Stati Uniti, le quali sono state accettate\u201d. \u201cSperiamo che questa proposta porti alla fine della guerra \u2013 ha aggiunto al Nunu \u2013 ad una maggiore protezione dei civili a Gaza\u201d. Il capo dell\u2019organizzazione islamista ha rivendicato di aver \u201canteposto l\u2019interesse nazionale\u201d, precisando come l\u2019attuazione della proposta avverr\u00e0 \u201cuna volta ricevuto il via libera dall\u2019altra parte\u201d. Dal Cairo, un alto funzionario del servizio di informazione egiziano ha confermato che il documento \u201c\u00e8 gi\u00e0 nelle mani di <strong>Israele<\/strong>\u201d e ha aggiunto: \u201cLa palle \u00e8 ora nel campo di Tel Aviv\u201d. Secondo il <strong>Qatar<\/strong>, mediatore del conflitto, il piano ne ricalca uno gi\u00e0 approvato in passato da Israele: Hamas ha dato \u201cuna risposta molto positiva, riprendendo quasi integralmente\u201d un piano \u201cprecedentemente accettato da <strong>Israele<\/strong>\u201d su una tregua a Gaza con la liberazione degli ostaggi, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Majed Al-Ansari. Israele sta studiando la proposta dei mediatori arabi, riferisce il Times of Israel. Una risposta \u00e8 attesa nei prossimi <strong>due<\/strong> <strong>giorni<\/strong>, ha dichiarato una fonte palestinese vicina ai colloqui.<\/p>\n<p><strong>Ma Israele insiste: \u201cChiediamo il rilascio di tutti gli ostaggi\u201d \u2013 <\/strong>Tel Aviv insiste nella <strong>richiesta del rilascio di tutti gli ostaggi<\/strong> di Gaza. Lo ha riferito una fonte del governo. \u201cLa politica di Israele \u00e8 coerente e non \u00e8 cambiata. Israele chiede il rilascio\u201d di tutti gli ostaggi \u201cin conformit\u00e0 con i principi stabiliti dal governo per porre fine alla guerra\u201d, ha affermato la fonte quando le \u00e8 stato chiesto della nuova proposta dei mediatori per una tregua a Gaza. \u201cSiamo nella <strong>fase decisiva finale contro Hamas<\/strong> e non lasceremo indietro nessun ostaggio\u201d, ha aggiunto la fonte.<\/p>\n<p><strong>Le proteste dei familiari degli ostaggi \u2013<\/strong> A Tel Aviv intanto proseguono le proteste di attivisti e familiari degli ostaggi israeliani trattenuti a Gaza. I <strong>manifestanti<\/strong> hanno bloccato per breve tempo un tratto della Ayalon Highway, in direzione sud. Ribadiscono la richiesta di un accordo per il rilascio dei prigionieri e contestano <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/10\/netanyahu-presenta-piano-gaza-vinceremo-con-o-senza-sostegno-news\/8090766\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il piano di Netanyahu \u2013 accettato dalle Idf \u2013 di occupare <strong>Gaza city<\/strong><\/a>. \u201cLa conquista di Gaza equivale a sacrificare gli ostaggi e i soldati\u201d, \u00e8 stato lo slogan della protesta. Secondo il quotidiano progressista Haaretz, agenti di Polizia hanno interrotto l\u2019iniziativa e \u201cminacciato\u201d di multare sette attivisti e un fotografo della testata per violazioni del codice della strada.<\/p>\n<p><strong>Gli aiuti Onu verso il porto israeliano \u2013<\/strong> Mentre si consuma il disastro umanitario nella Striscia, una nave carica di 1.200 tonnellate di generi alimentari destinati ai gazawi si sta avvicinando al porto israeliano di <strong>Ashdod<\/strong>, per una missione umanitaria sotto l\u2019egida dell\u2019Onu. L\u2019imbarcazione trasporta <strong>aiuti alimentari<\/strong> come pasta, riso, alimenti per neonati e prodotti in scatola. I funzionari doganali israeliani hanno controllato gli aiuti nel porto cipriota di Limassol, da dove la nave \u00e8 salpata ieri. Circa 700 tonnellate di aiuti provengono da Cipro, acquistati con fondi donati dagli Emirati Arabi Uniti. Il resto proviene dall\u2019Italia, dal governo maltese, da un ordine religioso cattolico di Malta e dall\u2019organizzazione non governativa kuwaitiana Al Salam Association. I beni saranno trasportati nella Striscia da funzionari delle Nazioni unite, verso i magazzini e le mense gestite dall\u2019organizzazione umanitaria internazionale <strong>World Central Kitchen<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 2024 sono stati uccisi <strong>383 operatori<\/strong> umanitari nei punti caldi del mondo, quasi la <strong>met\u00e0<\/strong> dei quali a Gaza durante la guerra tra Israele e Hamas. Lo ha riferito l\u2019ufficio umanitario delle <strong>Nazioni Unite<\/strong> in occasione della giornata annuale dedicata alle migliaia di persone che intervengono nelle crisi per aiutare gli altri. Il numero di omicidi \u00e8 aumentato da 293 nel 2023 a 383 nel 2024, di cui oltre 180 a Gaza.<\/p>\n<p><strong>Il ministro israeliano negli Emirati Arabi \u2013 <\/strong>Il ministro israeliano per gli Affari strategici, <strong>Ron Dermer<\/strong>, di recente si \u00e8 recato negli <strong>Emirati Arabi<\/strong> Uniti alla guida di una delegazione di alto livello. Lo ha rivelato la rete israeliana Kan, come riporta stamani il Times of Israel. La missione aveva in agenda Gaza, ma anche questioni diplomatiche e in materia di sicurezza. No comment alle indiscrezioni dall\u2019ufficio di Dermer. Nel 2020 gli Emirati furono tra i Paesi protagonisti degli <strong>Accordi di Abramo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mentre in Egitto proseguono i negoziati dopo il s\u00ec di Hamas al nuovo piano per il cessate il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57290,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-57289","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57289\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57290"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}