{"id":57356,"date":"2025-08-20T02:40:21","date_gmt":"2025-08-20T02:40:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57356\/"},"modified":"2025-08-20T02:40:21","modified_gmt":"2025-08-20T02:40:21","slug":"alo-doctor-i-cittadini-pagano-milioni-per-i-telefoni-ufficiali-della-sanita-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57356\/","title":{"rendered":"&#8220;Alo Doctor&#8221; &#8211; I cittadini pagano milioni per i telefoni ufficiali della sanit\u00e0 pubblica"},"content":{"rendered":"<p>                                                &#8220;Alo Doktor&#8221; &#8211; I cittadini pagano milioni per i telefoni ufficiali della sanit\u00e0 pubblica                    <\/p>\n<p>                        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG_3676-1024x859-1-585x491-1-585x360.jpeg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>                        Macedonia<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/LogoExpress-96x96.png\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>                        Gazzetta Express<br \/>\n                        19\/08\/2025 11:32<\/p>\n<p class=\"gt-block\"><strong>\u00a0I cittadini della Macedonia del Nord continuano a pagare milioni di euro per linee di telefonia mobile e attrezzature nelle strutture sanitarie pubbliche, dagli ospedali ai centri sanitari e alle cliniche, compresi i Servizi congiunti che operano all&#8217;interno del Centro clinico &#8220;Macedonia del Nord &#8211; Madre Teresa&#8221;, scrive Sloboden Pe\u00e7at.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;analisi dei contratti recenti mostra cifre che destano sorpresa e sospetto: per alcune istituzioni, le spese e gli abbonamenti per la telefonia mobile raggiungono milioni di denari per periodi di due anni, mentre molte di queste linee sono utilizzate principalmente da dirigenti o da un piccolo staff, mentre il resto del personale ha linee pi\u00f9 economiche.<\/p>\n<p>Ad esempio, l&#8217;Istituto di Trasfusioni ha speso fino a 3.186.000 dinari in due anni per telefono, internet e televisione per i donatori di sangue, mentre la Clinica Urologica, con un approccio pi\u00f9 pratico, ha utilizzato il denaro destinato ai telefoni per acquistare condizionatori e due lavatrici per i pazienti. Tuttavia, si tratta di rare eccezioni. La maggior parte degli istituti continua a stipulare contratti a lungo termine e costosi, spesso con linee costose completamente inutilizzate.<\/p>\n<p>Il Centro Clinico, ad esempio, continua a firmare contratti per 106 linee per un valore massimo di 36mila euro per due anni, mentre per alcuni ospedali regionali l&#8217;importo arriva fino a 1 milione di denari. Tali cifre, in un sistema sanitario che si trova ad affrontare una carenza di personale, attrezzature e finanziamenti per la cura effettiva dei pazienti, sembrano irresponsabili.<\/p>\n<p>Il Ministero della Salute e lo stesso Ministro Azir Aliu, a capo del settore, non hanno presentato alcun piano concreto per il controllo di queste spese, l&#8217;ottimizzazione delle linee e l&#8217;utilizzo efficiente del denaro pubblico. Invece di investire in attrezzature e servizi che incidono direttamente sull&#8217;assistenza sanitaria dei cittadini, milioni di euro continuano a essere spesi in abbonamenti e apparecchiature telefoniche, spesso con clausole che ne vietano l&#8217;uso al di fuori dell&#8217;istituto, limitando ogni possibilit\u00e0 di un utilizzo pi\u00f9 intelligente.<\/p>\n<p>I cittadini ora non solo pagano il peso dell&#8217;assistenza sanitaria, ma si trovano anche ad affrontare una cattiva gestione dei fondi pubblici. Senza una reale responsabilit\u00e0 e trasparenza da parte del Ministro Aliu e del suo team, la sanit\u00e0 macedone rischia di diventare un cattivo esempio di gestione del denaro pubblico, in cui le priorit\u00e0 dei cittadini vengono anteposte alle spese inutili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Alo Doktor&#8221; &#8211; I cittadini pagano milioni per i telefoni ufficiali della sanit\u00e0 pubblica Macedonia Gazzetta Express 19\/08\/2025&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57357,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-57356","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}