{"id":573857,"date":"2026-07-07T14:18:23","date_gmt":"2026-07-07T14:18:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/573857\/"},"modified":"2026-07-07T14:18:23","modified_gmt":"2026-07-07T14:18:23","slug":"tumori-farmaci-che-si-attivano-con-la-luce-colpiscono-solo-le-cellule-malate-la-ricerca-unibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/573857\/","title":{"rendered":"Tumori, farmaci che si attivano con la luce colpiscono solo le cellule malate: la ricerca Unibo"},"content":{"rendered":"<p>Bologna, 6 luglio 2026 \u2013 &#8220;Questo tipo di controllo molecolare rappresenta uno degli obiettivi pi\u00f9 ambiziosi della chimica contemporanea e apre scenari estremamente promettenti per la <strong>medicina<\/strong> del futuro&#8221;. Cos\u00ec\u00a0<strong>Matteo Calvaresi<\/strong>, professore al Dipartimento di Chimica &#8220;Giacomo Ciamician&#8221; dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna e ricercatore del <strong>Policlinico Sant&#8217;Orsola<\/strong>, commenta i risultati dello studio del\u00a0NanoBio Interface Lab dell&#8217;UniBo, guidato dallo stesso Calvaresi, insieme al gruppo di ricerca del professor <strong>Ben L. Feringa<\/strong>, Premio Nobel per la Chimica, dell&#8217;Universit\u00e0 di Groningen nei Paesi Bassi.<\/p>\n<p>La collaborazione tra le due universit\u00e0 ha portato allo sviluppo di una <strong>nuova classe di molecole fotosensibili <\/strong>che possono essere attivate nel momento e nel punto desiderato attraverso <strong>stimoli luminosi<\/strong>, al fine di creare terapie oncologiche pi\u00f9 precise e meno invasive sui pazienti.\u00a0<\/p>\n<p>Tumori, l\u2019obiettivo della ricerca e il contributo di UniBo <\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo degli studiosi, infatti, \u00e8 stato quello di cercare possibili soluzioni agli <strong>effetti collaterali <\/strong>che molti farmaci antitumorali provocano: molti di questi farmaci, infatti, agiscono intercalandosi nel DNA delle cellule tumorali per bloccarne la replicazione, ma cos\u00ec facendo spesso pu\u00f2 succedere che venga colpito anche il DNA delle cellule sane.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno, quindi, progettato delle molecole basate su particolari interruttori molecolari, chiamati &#8220;<strong>diazocine<\/strong>&#8220;, che mutano di forma quando vengono irradiati con diverse lunghezze d&#8217;onda della luce, si legano al DNA e inducono la morte delle cellule tumorali.<\/p>\n<p>Esse possono essere attivate solo <strong>nel momento e nel punto desiderato<\/strong>: in una configurazione la molecola si lega al DNA e in un&#8217;altra perde completamente questa capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Il processo \u00e8, quindi, completamente reversibile e controllabile con <strong>luce visibile<\/strong>, senza perdita di efficienza anche dopo diversi cicli di attivazione e inattivazione.<\/p>\n<p> <img alt=\"Matteo Calvaresi, professore al Dipartimento di Chimica &quot;Giacomo Ciamician&quot; dell'Universit\u00e0 di Bologna\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"1600\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/matteo-calvaresi-professore-al-dipartimento-di-chimica-giacomo-ciamician-dell-universita-di-bologna..webp\"\/><\/p>\n<p>Matteo Calvaresi, professore al Dipartimento di Chimica &#8220;Giacomo Ciamician&#8221; dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna<\/p>\n<p>Nello specifico, il contributo del gruppo di ricerca bolognese \u00e8 stato quello di identificare le caratteristiche strutturali necessarie affinch\u00e9 le molecole potessero inserirsi tra le basi del <strong>DNA<\/strong> in maniera controllata, per farlo si sono ispirati ai <strong>farmaci chemioterapici<\/strong> gi\u00e0 esistenti e inserendo un interruttore molecolare all&#8217;interno della loro struttura.<\/p>\n<p><strong>La novit\u00e0 dello studio nelle cure contro il cancro<\/strong> <\/p>\n<p>L&#8217;aspetto innovativo di questa scoperta sta nel fatto che d&#8217;ora in poi si potr\u00e0 controllare da remoto e in modo reversibile l&#8217;interazione con il DNA usando soltanto la luce, e &#8220;questo significa poter immaginare in futuro dei farmaci chemioterapici che si attivano solo dove e quando necessario, riducendo cos\u00ec drasticamente<strong> la tossicit\u00e0<\/strong> sistematica del trattamento&#8221;, spiega il professor\u00a0Calvaresi.<\/p>\n<p>I risultati sono stati pubblicati sul <strong><a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/pubs.acs.org\/doi\/10.1021\/jacs.6c00879\" target=\"_blank\">Journal of the American Chemical Society<\/a>\u00a0<\/strong>con il titolo &#8220;Fully Reversible Photocontrol over DNA Intercalation with Visible Light&#8221;.<\/p>\n<p>Per l&#8217;Universit\u00e0 di Bologna e il Policlinico di Sant&#8217;Orsola hanno partecipato <strong>Matteo Calvaresi, Edoardo Jun Mattioli<\/strong> e <strong>Giuseppe Giangreco<\/strong>. Lo studio \u00e8 stato sostenuto anche grazie al contributo di <strong>Fondazione AIRC per la Ricerca<\/strong> al progetto &#8220;<strong>NanoPhage<\/strong>&#8220;, sviluppato presso il <strong>NanoBio Interface Lab<\/strong>, che ha lo scopo di studiare nuove strategie terapeutiche meno invasive per curare le malattie oncologiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bologna, 6 luglio 2026 \u2013 &#8220;Questo tipo di controllo molecolare rappresenta uno degli obiettivi pi\u00f9 ambiziosi della chimica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":573858,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[103087,48491,96399,2297,239,1537,90,89,18494,72414,614,240,2642],"class_list":["post-573857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-attivano","tag-cellule","tag-colpiscono","tag-farmaci","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-luce","tag-malate","tag-ricerca","tag-salute","tag-tumori"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116879131790621990","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/573857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=573857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/573857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/573858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=573857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=573857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=573857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}