{"id":57409,"date":"2025-08-20T03:29:09","date_gmt":"2025-08-20T03:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57409\/"},"modified":"2025-08-20T03:29:09","modified_gmt":"2025-08-20T03:29:09","slug":"crescono-acquisti-esteri-di-titoli-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57409\/","title":{"rendered":"crescono acquisti esteri di titoli di stato"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>titoli di stato italiani<\/strong> si confermano <strong>sempre pi\u00f9 appetibili<\/strong> <strong>presso gli investitori esteri<\/strong>, per effetto di un mix di fattori, quali i rendimenti ancora interessanti, il calo dello spread, il miglioramenti del rating sovrano e la stabilit\u00e0 del governo. Fattori che, in una fase in cui l\u2019obbligazionario \u00e8 tornato in auge, rendono i BTP nostrani un investimento redditizio, spingendo gli acquisti dall\u2019estero. Secondo l\u2019ultimo aggiornamento di <strong>Bankitalia<\/strong>, infatti, gli investitori esteri hanno acquistato <strong>34,2 miliardi<\/strong> di titoli pubblici tricolore.\n<\/p>\n<p>Acquisti di BTP &amp; Co. per 34,2 miliardi<\/p>\n<p>Nei dodici mesi a giugno, secondo gli ultimi dati Bankitalia sulla bilancia dei pagamenti, le <strong>passivit\u00e0 dell\u2019Italia<\/strong> <strong>sull\u2019estero<\/strong> sono aumentate di <strong>62 miliardi<\/strong>, risentendo nella componente \u201caltri investimenti\u201d della modifica del modello operativo di gestione del rischio di tasso adottato da una filiale italiana nei confronti della casa madre estera. Al di l\u00e0 di questa operazione, un <strong>rilevante contributo<\/strong> \u00e8 derivato dagli investimenti in titoli di portafoglio italiani, cresciuti di 45,5 miliardi. Di questi, 34,2 miliardi fanno riferimento a<strong> titoli pubblici detenuti da investitori esteri, massimo dal 2019<\/strong>, mentre sono calati gli investimenti diretti (-4,2 miliardi).<\/p>\n<p>Lato <strong>attivit\u00e0<\/strong>, a giugno 2025, le attivit\u00e0 sull\u2019estero dei residenti in Italia sono <strong>aumentate di 72,2 miliardi<\/strong>. L\u2019incremento ha interessato tutte le principali componenti e in misura assai rilevante gli \u201caltri investimenti\u201d (61,8 miliardi).\u00a0Gli investitori residenti hanno inoltre effettuato <strong>acquisti di titoli di portafoglio esteri per 7\u00a0miliardi<\/strong> di euro.<\/p>\n<p>Conto finanziario in attivo per 48 miliardi<\/p>\n<p>Il saldo cumulato del <strong>conto finanziario<\/strong> a giugno 2025 ha registrato <strong>acquisizioni di attivit\u00e0 nette sull\u2019estero per 48 miliardi<\/strong>, in aumento rispetto ai 37,7 miliardi dello stesso periodo dell\u2019anno precedente. Il saldo negativo degli investimenti di portafoglio (-58,4 miliardi) \u00e8 stato pi\u00f9 che controbilanciato dai saldi positivi degli investimenti diretti (9,2 miliardi), dei derivati (2,1 miliardi), delle riserve ufficiali (2,0 miliardi) e, soprattutto, degli \u201caltri investimenti\u201d (93 miliardi).<\/p>\n<p>Conto corrente estende surplus<\/p>\n<p>Il <strong>conto corrente<\/strong>, sempre nei dodici mesi a giugno, ha registrato un <strong>surplus di 26,1 miliardi di euro, pari all\u20191,2% del PIL<\/strong>, contro l\u2019avanzo di 18,8 miliardi registrato nei dodici mesi a maggio. Il miglioramento \u00e8 quasi esclusivamente legato al miglioramento del saldo dei redditi primari (-7,7 miliardi da -17,5), a fronte della sostanziale stabilit\u00e0 del saldo dei redditi secondari (-18,1 miliardi). Per contro, \u00e8 calato il surplus dei beni (56,6 miliardi da 58,7) ed \u00e8 lievemente peggiorato il disavanzo dei servizi (-4,7 miliardi da -4,2).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I titoli di stato italiani si confermano sempre pi\u00f9 appetibili presso gli investitori esteri, per effetto di un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57410,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,3839,177,11138,1537,90,89,3798],"class_list":{"0":"post-57409","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-btp","10":"tag-business","11":"tag-finanza","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-spread"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57409\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}