{"id":574189,"date":"2026-07-07T18:42:48","date_gmt":"2026-07-07T18:42:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/574189\/"},"modified":"2026-07-07T18:42:48","modified_gmt":"2026-07-07T18:42:48","slug":"musee-dorsay-compie-quarantanni-il-programma-anniversario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/574189\/","title":{"rendered":"Mus\u00e9e d&#8217;Orsay compie quarant&#8217;anni: il programma anniversario"},"content":{"rendered":"<p>        di Redazione , pubblicato il 04\/07\/2026        <br \/>Categorie:<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/7c-musei.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            Musei        <\/a><\/p>\n<p>         \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/parigi.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Parigi<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/musee-d-orsay.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mus\u00e9e d&#8217;Orsay<\/a> <\/p>\n<p>Il Mus\u00e9e d\u2019Orsay festeggia i suoi primi quarant\u2019anni con un programma che intreccia grandi restauri, nuove sale, mostre dedicate a Renoir, Cassatt e Monet, dialoghi con artisti contemporanei come Jenny Holzer e Richard Peduzzi, e una serie di eventi che culminano nella grande festa di dicembre firmata da Thomas Jolly.\u00a0<\/p>\n<p>R\u00eavons, c\u2019est l\u2019heure! \u2014 Sogniamo, \u00e8 l\u2019ora!, verso tratto da L\u2019heure exquise di Paul Verlaine, \u00e8 il motto scelto dal<strong> Mus\u00e9e d\u2019Orsay<\/strong> per festeggiare i suoi primi <strong>quarant\u2019anni<\/strong> di vita. Non una semplice ricorrenza da celebrare con un brindisi, ma un vero<strong> programma culturale<\/strong> che sta attraversando l\u2019intero 2026, e che fino a dicembre intreccer\u00e0 mostre, restauri monumentali, nuove sale, spettacoli e persino una notte di festa ispirata agli anni Ottanta.<\/p>\n<p>Per capire la portata di questo anniversario bisogna tornare indietro nel tempo, molto prima del 1986. Dove oggi sorge il museo, si ergeva un tempo il <strong>Palais d\u2019Orsay<\/strong>, distrutto da un incendio durante la Comune di Parigi del 1871. Sulle sue rovine l\u2019architetto <strong>Victor Laloux<\/strong> costru\u00ec, in occasione dell\u2019Esposizione universale del 1900, una <strong>stazione ferroviaria all\u2019avanguardia<\/strong>: ascensori, montacarichi, trazione elettrica, un\u2019immensa navata di 138 metri di lunghezza e 32 di altezza. Gi\u00e0 dal 1939 tuttavia la stazione si rivela inadatta ai treni sempre pi\u00f9 lunghi. Segue un periodo di declino e di usi pi\u00f9 disparati, da centro di accoglienza per deportati e prigionieri di guerra nel 1945 a set cinematografico per Il processo di Orson Welles a sala d\u2019aste per i banditori durante la ricostruzione dell\u2019H\u00f4tel Drouot, fino alla minaccia di demolizione degli anni Settanta. \u00c8 il presidente <strong>Val\u00e9ry Giscard d\u2019Estaing<\/strong>, nel 1977, a volere fortemente la trasformazione dell\u2019edificio in un <strong>grande museo dedicato alla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento<\/strong>. La ristrutturazione viene affidata allo <strong>studio A.C.T. Architecture<\/strong> (Pierre Colboc, Renaud Bardon, Jean-Paul Philippon), mentre l\u2019italiana <strong>Gae Aulenti<\/strong> progett\u00f2 gli interni. Il museo apre le porte al pubblico il<strong> 9 dicembre 1986<\/strong>, sotto la direzione della prima conservatrice generale, <strong>Fran\u00e7oise Cachin<\/strong>. Nasce cos\u00ec un\u2019istituzione che fu fin da subito \u201cun museo nuovo\u201d: pioniere nell\u2019integrare un auditorium nel proprio progetto culturale, nel far dialogare pittura, scultura, fotografia, architettura e arti decorative, e nel dedicarsi interamente alle arti della seconda met\u00e0 del XIX secolo in tutte le loro forme.<\/p>\n<p><strong>Quarant\u2019anni dopo<\/strong> i numeri parlano da soli: oltre 113 milioni di visitatori accolti dal 1986, quasi 167.000 opere in collezione, 240 mostre organizzate, pi\u00f9 di 55.000 opere entrate ad arricchire i fondi museali.<\/p>\n<p>Il cuore pulsante della programmazione del quarantesimo anniversario resta la <strong>collezione permanente<\/strong>, che si arricchisce quest\u2019anno di alcuni progetti di grande rilievo. Il pi\u00f9 atteso \u00e8 probabilmente l\u2019apertura, il 4 dicembre 2026, delle <strong>nuove sale<\/strong> <strong>dedicate alle arti decorative francesi<\/strong> tra il 1850 e il 1890, ospitate nella Galleria Nicole Dassault. Dopo anni di lavori e restauri, mobili, bronzi, oreficerie, smalti, ceramiche e vetri tornano a raccontare il Secondo Impero e i primi anni della Terza Repubblica. Non meno significativa \u00e8 stata l\u2019apertura, gi\u00e0 avvenuta nel maggio 2026, della sala permanente \u201cA chi appartengono queste opere?\u201d, dedicata alla presentazione dei cosiddetti <strong>MNR \u2014 Mus\u00e9es Nationaux R\u00e9cup\u00e9ration<\/strong>, ovvero le opere recuperate in Germania e Austria dopo la seconda guerra mondiale, spesso frutto di spoliazioni antisemite durante l\u2019occupazione. Il museo ne conserva ancora 225, delle 15 opere restituite negli ultimi trent\u2019anni, e la sala funziona come uno spazio di memoria e ricerca attiva sulla provenienza delle opere, con l\u2019obiettivo dichiarato di continuare a identificarne gli aventi diritto.<\/p>\n<p>Il progetto pi\u00f9 simbolico dell\u2019anno resta per\u00f2 la conclusione, il 6 agosto 2026, del cantiere di restauro de Un enterrement \u00e0 Ornans di <strong>Gustave Courbet<\/strong>: un\u2019operazione durata circa quindici mesi su una tela monumentale di oltre tre metri per sette, mai sottoposta a un intervento cos\u00ec radicale dalla sua esecuzione nel 1849-1850. Il pubblico ha potuto seguire dal vivo le fasi del restauro, condotto in collaborazione con il <strong>Centro di ricerca e restauro dei musei di Francia<\/strong> (C2RMF): sotto strati di vernice ingiallita sono riemersi i colori originali e persino alcuni centimetri di pittura lungo i bordi, nascosti da rimontaggi successivi della tela nel corso dei decenni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Fotografia del dipinto Un funerale a Ornans di Gustave Courbet in luce riflessa prima del restauro \u00a9 C2RMF Laurence Clivet e Alexis Komenda\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/funerale-a-ornans-prima-del-restauro.jpg\" width=\"750\" height=\"360\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nFotografia del dipinto Un funerale a Ornans di Gustave Courbet in luce riflessa prima del restauro \u00a9 C2RMF Laurence Clivet e Alexis Komenda&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Gustave Caillebotte, Portrait de l\u2019artiste au chevalet (1879; olio su tela, 90 x 115 cm; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/gustave-caillebotte-portrait-au-chevalet.webp\" width=\"750\" height=\"578\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGustave Caillebotte, Portrait de l\u2019artiste au chevalet (1879; olio su tela, 90 x 115 cm; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay)&#13;<\/p>\n<p>Il capitolo delle acquisizioni non \u00e8 da meno: tra i pezzi entrati nelle collezioni negli ultimi mesi figurano l\u2019Autoritratto al cavalletto di <strong>Gustave Caillebotte<\/strong> (\u00e8 l\u2019unico autoritratto dell\u2019artista esposto in vita, che lo ritrae nel suo atelier davanti al celebre Ballo al Moulin de la Galette di Renoir) e una straordinaria donazione della famiglia Kan composta da diciassette ventagli dipinti da grandi maestri impressionisti e postimpressionisti, tra cui Degas, Toulouse-Lautrec, quattro di Gauguin e sette di Pissarro.<\/p>\n<p>Il 2026 \u00e8 anche l\u2019anno dell\u2019impressionismo. Fino a luglio il museo ospita due mostre complementari dedicate ad <strong>Auguste Renoir<\/strong>: Renoir e l\u2019amore, realizzata con la National Gallery di Londra e il Museum of Fine Arts di Boston, che riunisce per la prima volta da quarant\u2019anni cinquanta opere della prima parte della carriera dell\u2019artista, e Renoir disegnatore, coorganizzata con la Morgan Library &amp; Museum di New York, dedicata al suo lavoro su carta, meno noto ma decisivo nell\u2019evoluzione della sua arte.<\/p>\n<p>In autunno sar\u00e0 la volta di <strong>Mary Cassatt<\/strong>, con la mostra Mary Cassatt. L\u2019indipendente (dal 6 ottobre 2026), in collaborazione con la National Portrait Gallery di Londra e il Museum of Fine Arts di Boston: un evento importante perch\u00e9 nessuna istituzione nazionale francese aveva mai dedicato una mostra di tale ampiezza a questa figura centrale del gruppo impressionista. La mostra presenter\u00e0 quasi 80 opere, tra dipinti, pastelli e stampe, che ripercorreranno l\u2019intera carriera dell\u2019artista. Attingendo a lettere inedite e fonti poco esplorate, l\u2019esposizione offrir\u00e0 una nuova prospettiva sul suo percorso artistico, e comprender\u00e0 opere provenienti da collezioni pubbliche e private europee, nonch\u00e9 dipinti e pastelli americani raramente esposti al di fuori degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il 2026 segna inoltre il <strong>centenario della morte di Claude Monet<\/strong>, scomparso il 5 dicembre 1926 a Giverny. Dal 30 settembre, le gallerie impressionniste del quinto piano ospiteranno un <strong>nuovo percorso dedicato al padre dell\u2019impressionismo<\/strong>, con 76 sue tele esposte e un focus scientifico su cinque dipinti recentemente studiati con radiografie e riflettografie infrarosse dal C2RMF, che rivelano tutte le esitazioni e i ripensamenti dietro l\u2019apparente spontaneit\u00e0 della sua pittura.<\/p>\n<p>Da sempre pluridisciplinare, il Mus\u00e9e d\u2019Orsay ha voluto celebrare i suoi quarant\u2019anni invitando alcuni tra i pi\u00f9 importanti artisti contemporanei a confrontarsi con le proprie collezioni. La statunitense <strong>Jenny Holzer<\/strong> firma J\u2019ai vu (dal 20 ottobre 2026), un progetto che trasforma la facciata storica del museo in una superficie di proiezioni luminose con frammenti di lettere di artisti come Van Gogh, Flaubert o Zola, mentre all\u2019interno un\u2019installazione a LED dialogher\u00e0 con i dipinti a foglia d\u2019oro esposti nelle sale dedicate al simbolismo.<\/p>\n<p>Lo scenografo <strong>Richard Peduzzi<\/strong>, storico collaboratore di Patrice Ch\u00e9reau e gi\u00e0 autore, nel 1986, delle celebri maquette dell\u2019Op\u00e9ra Garnier conservate al museo, torna al museo con l\u2019accrochage Vertigine. Richard Peduzzi a Orsay (dal 6 ottobre 2026), un percorso tra le sue architetture immaginarie e le fonti di ispirazione che le hanno nutrite. Cinque autori di fumetti, tra cui Catherine Meurisse e Blutch, hanno inoltre realizzato opere originali ispirate alle collezioni, mentre le artiste Sophie Calle e Catherine Meurisse offriranno a dicembre due letture personali e libere del museo attraverso rispettivamente fotografia e disegno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"L\u2019esterno del museo. Ph. Shadowgate\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/musee-orsay-parigi-1.jpg\" width=\"750\" height=\"500\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nL\u2019esterno del museo. Ph. Shadowgate&#13;<\/p>\n<p>L\u2019anniversario \u00e8 anche l\u2019occasione per rilanciare la vocazione scientifica del museo. A dicembre si terr\u00e0 il grande <strong>convegno internazionale<\/strong> Orsay, 40 anni dopo, mentre riprende vita la storica rivista 48\/14, pubblicata tra il 1995 e il 2011, il cui primo numero ripercorrer\u00e0 la genesi stessa dell\u2019istituzione. Nel 2027 aprir\u00e0 infine il nuovo<strong> Centro di risorse e ricerca Daniel Marchesseau<\/strong>, che riunir\u00e0 55.000 volumi, 600 periodici e centinaia di metri lineari di archivi, aperto a studiosi e appassionati senza restrizioni di et\u00e0 o titolo di studio.<\/p>\n<p>Particolarmente originale \u00e8 inoltre il progetto<strong> MuM\u2019Orsay<\/strong>, un museo mobile realizzato in partnership con la Fondazione Art Explora: un camion allestito come galleria itinerante che, a partire da ottobre 2026, porter\u00e0 una ventina di opere originali, sul tema non a caso della festa, nelle zone rurali e nei quartieri periferici della Francia, spesso lontani dai grandi musei.<\/p>\n<p>Le celebrazioni culmineranno in un dicembre particolarmente intenso. Il 4 dicembre aprono le nuove sale delle arti decorative; il 5 e 6 dicembre il museo si apre gratuitamente a tutti per un weekend di festa, con concerti, letture e incontri con gli artisti coinvolti nel programma delle celebrazioni. Il gran finale \u00e8 fissato per il 12 dicembre, quando il regista e coreografo<strong> Thomas Jolly<\/strong> trasformer\u00e0 la navata del museo in una pista da ballo per la Boum 1986, una serata che intende rievocare l\u2019energia collettiva e la voglia di emancipazione culturale degli anni Ottanta, decennio in cui il museo vide la luce.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mostralesignoredellarte.it\/\" target=\"_blank\" data-etichetta=\"Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore\" onclick=\"ga(&#039;send&#039;, &#039;event&#039;, &#039;Click&#039;, &#039;Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore&#039;, 1);\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1783449768_717_banner finestre sull arte2.jpg\" alt=\"Le Signore dell'Arte - Palazzo Cucchiari, Carrara - dal 27 giugno al 25 ottobre 2026\" onmouseover=\"ga('send', 'event', 'Dwell', 'Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore', 1);\" title=\"Le Signore dell'Arte - Palazzo Cucchiari, Carrara - dal 27 giugno al 25 ottobre 2026\" class=\"banner_fsa\" fetchpriority=\"high\" id=\"banner_3\" width=\"728\" height=\"90\" style=\"width:728px\"\/><br \/>\n\t\t\t<\/a><br \/>\n            <br \/>Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , pubblicato il 04\/07\/2026 Categorie: Musei \/ Argomenti: Parigi &#8211; Mus\u00e9e d&#8217;Orsay Il Mus\u00e9e d\u2019Orsay festeggia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":574190,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,316450,1289],"class_list":["post-574189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-musee-d","tag-parigi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116880169926911687","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/574189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=574189"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/574189\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/574190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=574189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=574189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=574189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}