{"id":5745,"date":"2025-07-24T15:34:09","date_gmt":"2025-07-24T15:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5745\/"},"modified":"2025-07-24T15:34:09","modified_gmt":"2025-07-24T15:34:09","slug":"una-notte-da-brividi-allanfiteatro-del-venda-con-gli-arab-strap","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5745\/","title":{"rendered":"Una notte da brividi all&#8217;Anfiteatro del Venda con gli Arab Strap"},"content":{"rendered":"<p>Il concerto comincia che non sono ancora scoccate le 21 e 15 e parte con le prime tracce dell&#8217;ultimo lavoro, \u201cI\u2019m totally fine with it ???? don\u2019t give a fuck anymore ????\u201c, titolo che manifesta un chiaro disappunto ma che anche \u00e8 anche la prova che gli Arab Strap hanno ancora tanto da dire.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAllatonceness\u201d, \u201cBliss\u201d e \u201cSociometer blues\u201d, i tre brani che aprono il nuovo disco, spiegano chiaro che agli Arab Strap, questo mondo, cos\u00ec come va, non piace. I brani giocano tra il percepito e ci\u00f2 che realmente sfugge, che \u00e8 poi la realt\u00e0 stessa. Lo fanno portando chi ascolta a confondersi e non capire pi\u00f9 se \u00e8 si \u00e8 chi guarda o chi fa. Partono quindi arrabbiati i nostri, musicalmente si intende, ma non rassegnati. Anzi. Un album pi\u00f9 politico di quanto ci avessero abituati prima, anche se a dirla tutta che mondo vivono e che mondo immaginano non lo hanno mai nascosto neppure prima, sin dagli esordi nel lontano 1997.\u00a0<\/p>\n<p>Quando si sono affacciati negli anni Novanta con le loro canzoni che raccontavano storie di una piccola comunit\u00e0 che viveva nella periferia industriale di Glasgow, ambientate per lo pi\u00f9 al pub o tra delle lenzuola di una camera da letto. Il momento in cui la scena indie scozzese stava emergendo soprattutto grazie a band come Delgados, Belle &amp; Sebastian e Mogwai. Ognuna con una sua proposta musicale ben precisa, ognuna con qualcosa di innovativo da portare. Lo stesso valeva e vale, ancora oggi, per gli Arab Strap \u00a0che prendono il nome da un modo sbrigativo di chiamare il Viagra, il farmaco dei miracoli.\u00a0<\/p>\n<p>Canzoni, le loro, mai banali, dove la carne ha spesso il sopravvento sull&#8217;anima, che poi inevitabilmente guarda, giudica, si vendica. Canzoni dove l&#8217;erotismo ha un suo posto come lo ha nella vita, come lo hanno le bevute, gli amici e le riflessioni su che ci circonda. E questi brani apparentemente minimal tutto attorno nascondono un mondo di suoni e di note, dove l&#8217;elettronica \u00e8 in perfetta sintonia con i tanti strumenti suonati sul palco. Un modo di arrangiare questi brani, con questo tocco che riporta al clubbing pi\u00f9 che al pop, ha reso il loro suono unico.\u00a0<\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 la voce di Aidam Moffat, che si adatta alle canzoni quasi quanto loro si adattano a lei. Brillante come sempre elogia la location, \u00e8 davvero una meraviglia suonare sotto le stelle con alle spalle, lontane, le luci della citt\u00e0, ma fa notare quanto fastidio d\u00e0 l&#8217;umidit\u00e0. Ringrazia pi\u00f9 volte, anche in italiano, tutti i presenti. <strong>\u00ab<\/strong>Scusate per il poco preavviso<strong>\u00bb, <\/strong>dice facendo riferimento che la data \u00e8 stata inserita all&#8217;ultimissimo momento. E&#8217; come sempre simpatico e, particolare non da poco, sul palco non si vede una lattina di birra. Solo acqua. Per chi li segue dagli esordi e che ha visto diversi loro concerti, non si pu\u00f2 certo non notare. Prima solo birra, ora solo acqua.\u00a0<\/p>\n<p>Quando parte \u201cFucking little bastards\u201d l&#8217;applauso del pubblico che la riconosce \u00e8 spontaneo e si sente forte gi\u00e0 alle prime note.\u00a0 I dischi da cui pescano di pi\u00f9 per questo live che termina alle 23, oltre al gi\u00e0 citato ultimo lavoro uscito da poco, ci sono i dischi \u201cMonday at the Hug &amp; Pint\u201d e \u201cPhilophobia\u201d, l&#8217;album che li consacr\u00f2. L&#8217;esecuzione di \u201cNew birds\u201d di \u201cIslands\u201d sono stati tra i momenti pi\u00f9 intensi della serata. Antesignani di The National, ma con possibili parentele anche con LCD Soundsystem che comunque sono arrivati dopo, gli Arab Strap con le loro atmosfere hanno anticipato molto di quanto sarebbe accaduto musicalmente a New York giusto un decennio dopo. Con le loro canzoni d&#8217;amore autoreferenziali, fatte di personaggi \u201ccomuni\u201d alle prese con i fallimenti quotidiani, con il sesso che non si mischia con l&#8217;amore ma guai viceversa, si sono creati uno zoccolo duro di fan che non smette di apprezzarli.\u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec, dopo tanti anni, anche interpretando la reazione entusiasta dei presenti, ritrovare Aidam Moffat e Michael Middleton, gli Arab Strap, all&#8217;anfiteatro del Venda, \u00e8 stato davvero un regalo. In una stagione dove in tutta la provincia mai come quest&#8217;anno ci sono stati e ci saranno ancora un sacco di concerti da andare a sentire che \u00e8 impossibile seguire tutto, la performance di ieri notte degli Arab Stap immersi tra i Colli Euganei la si deve per forza annoverare tra le gemme di questa estate.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il concerto comincia che non sono ancora scoccate le 21 e 15 e parte con le prime tracce&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5746,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[9074,1569,203,204,1537,90,89,1562,9075,1538,1539,3555],"class_list":{"0":"post-5745","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-arab-strap","9":"tag-concerto","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-live","16":"tag-monte-venda","17":"tag-music","18":"tag-musica","19":"tag-tour"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5745"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5745\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}