{"id":575084,"date":"2026-07-08T09:24:19","date_gmt":"2026-07-08T09:24:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/575084\/"},"modified":"2026-07-08T09:24:19","modified_gmt":"2026-07-08T09:24:19","slug":"cannavaro-la-vittoria-del-2006-e-stata-la-gioia-piu-grande-della-mia-vita-lippi-ci-accese-la-fiamma-ecco-chi-e-il-giocatore-piu-forte-che-ho-marcato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/575084\/","title":{"rendered":"Cannavaro: \u00abLa vittoria del 2006 \u00e8 stata la gioia pi\u00f9 grande della mia vita, Lippi ci accese la fiamma. Ecco chi \u00e8 il giocatore pi\u00f9 forte che ho marcato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Aldo Cazzullo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il capitano azzurro racconta il trionfo al Mondiale di 20 anni fa: \u00abNon vincemmo grazie a Calciopoli, la verit\u00e0 \u00e8 che eravamo fortissimi. Festeggiammo restando a parlare fino alle 7 del mattino\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Mondiale americano di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/calcio\/25_dicembre_16\/fabio-cannavaro-intervista-b0e2df25-314a-4c1c-b6ee-917448b72xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fabio Cannavaro<\/a> \u00e8 finito presto. Non finir\u00e0 mai, per\u00f2,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/piaceri\/eventi\/26_luglio_01\/mondiali-2006-rigore-grosso-gol-e-l-italia-fa-festa-domani-in-edicola-il-corriere-di-quel-giorno-ee07db5b-2086-4280-81fd-0b55e73f6xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il Mondiale del 2006<\/a>. Vent\u2019anni fa, in questi stessi giorni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che ricordo ne ha, capitano?<\/b><br \/>\u00abSi era creata un\u2019atmosfera pazzesca\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Influ\u00ec Calciopoli?<\/b><br \/>\u00abNo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Molti invece dicono di s\u00ec.<\/b><br \/>\u00abSbagliano. Mi rifiuto di pensare che ci volesse uno scandalo per tirare fuori il meglio di noi. La verit\u00e0 \u00e8 che eravamo fortissimi. La migliore generazione del calcio italiano, dopo quella del 1982. Un Mondiale non si vince per caso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma forse eravamo ancora pi\u00f9 forti quattro anni prima, nel 2002, con Maldini e <a href=\"https:\/\/brescia.corriere.it\/notizie\/sport\/26_giugno_21\/bobo-vieri-fu-il-papa-di-diamanti-a-pagarmi-il-volo-a-14-anni-dall-australia-mondiale-non-va-il-sistema-non-e-giusto-si-sia-fccc0562-d216-4648-bb1d-45624c4adxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bobo Vieri<\/a>.<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 cos\u00ec. Avevamo un allenatore di grande esperienza, Trapattoni. Ma giocavamo in modo pi\u00f9 conservativo, con la staffetta Totti-Del Piero. E contro la Corea del Sud ci mangiammo un sacco di gol. Fu un peccato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei aveva fatto un grande Mondiale gi\u00e0 nel 1998.<\/b><br \/>\u00abInchiodammo sullo 0-0 la Francia padrona di casa e futura campione del mondo. Io mi beccai una gomitata in faccia da Guivarc\u2019h che non fu neanche ammonito. E se fosse entrato quel tiro al volo di Baggio\u2026\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dopo il fallimento all\u2019Europeo del 2004 arriv\u00f2 Lippi.<\/b><br \/>\u00abDal primo giorno il mister ci diede una convinzione diversa. Eravamo usciti contro Danimarca e Svezia, e lui ci disse subito: vinciamo il Mondiale battendo in finale il Brasile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sbagli\u00f2 solo la finalista.<\/b><br \/>\u00abCre\u00f2 un gruppo di giocatori, dando stabilit\u00e0 alle convocazioni, alla Bearzot. Poi, arrivati in Germania, si accese la fiamma\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Prendemmo appena due gol in sette partite: un\u2019autorete e un rigore dubbio.<\/b><br \/>\u00abEppure eravamo una squadra votata all\u2019attacco. All\u2019inizio la coppia centrale eravamo Nesta e io, con Zaccardo a destra e Zambrotta a sinistra. Poi mister Lippi spost\u00f2 Zambrotta a destra e Zaccardo a sinistra. Quando si fece male Nesta, tocc\u00f2 a Materazzi. Quindi venne il giorno di Grosso. Trovammo la formula giusta. La solidit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qual era il segreto?<\/b><br \/>\u00abLa nostra intesa. Un centrocampo che faceva filtro. Attaccanti che rientravano. E Buffon che ci dava sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La prima crisi arriv\u00f2 con gli Stati Uniti. L\u2019autogol di Zaccardo. L\u2019espulsione di De Rossi.<\/b><br \/>\u00abQuando resti in 10, il 99 per cento delle volte perdi la partita. Noi mantenemmo la calma, Pirlo e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/calcio\/26_aprile_05\/verita-nascoste-rino-gattuso-nazionale-3a3d5b13-0611-40f1-93ca-b5e5b3bcfxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gattuso<\/a> misero la palla in cassaforte. Gli Stati Uniti erano una bella squadra. Per noi fu la svolta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa accadde?<\/b><br \/>\u00abQuello che avviene a un gruppo forte. Invece di disunirci, ci compattammo. Capimmo il nostro valore. Nelle difficolt\u00e0 prendevamo forza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Seconda crisi, gli ottavi con l\u2019Australia: l\u2019espulsione di Materazzi, il rigore su Grosso.<\/b><br \/>\u00abQuando Totti part\u00ec verso il dischetto, ci venne il cuore il gola: quello adesso gli fa il cucchiaio\u2026\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come all\u2019Europeo del 2000 contro l\u2019Olanda, altra grande gara difensiva.<\/b><br \/>\u00abCon l\u2019Australia per fortuna Francesco torn\u00f2 lucido e tir\u00f2 un rigore normale. Fu una prova pazzesca, in un ambiente caldissimo. Iaquinta soffriva, mi fissava come per dire: non ce la faccio pi\u00f9. Gli dissi: \u201cSe molli, ti sfondo\u201d. Quando entr\u00f2 Barzagli, gli sorrisi: \u201cAdesso ci divertiamo\u201d. Mi guard\u00f2 con un\u2019aria che diceva: tu sei pazzo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Scherzavate in campo?<\/b><br \/>\u00abSoffrivamo. Ma eravamo convinti di farcela. Di superare qualsiasi ostacolo. E ogni partita ne aveva tantissimi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il capolavoro fu la semifinale con la Germania.<\/b><br \/>\u00abGiocai la partita perfetta. Di solito si notano di pi\u00f9 gli attaccanti. Invece il Pallone d\u2019Oro me lo sono conquistato a Dortmund\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quinto e ultimo italiano dopo S\u00ecvori, che in realt\u00e0 era argentino, Rivera, Paolo Rossi, Baggio.<\/b><br \/>\u00abLo dedicai alla mia citt\u00e0, Napoli. Non mi scordo da dove vengo. Ho imparato a giocare a pallone per strada, a Fuorigrotta, all\u2019ombra del San Paolo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ancora risuona la telecronaca di Caressa da Dortmund: Cannavaro\u2026Cannavaro\u2026Cannavaro!<\/b><br \/>\u00abFu pi\u00f9 che un\u2019impresa; fu una goduria. Da quando eravamo arrivati in Germania ce la facevano andare con le solite cose: pizza spaghetti mandolino\u2026 Cos\u00ec dedicammo la vittoria a tutti i nostri connazionali che per anni avevano sofferto in Germania. Del resto, i tedeschi avevano vinto in Italia nel 1990; era giusto che noi vincessimo in casa loro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La finale con la Francia fu dura.<\/b><br \/>\u00abPer la prima volta entrai in campo con un po\u2019 di paura. Meglio, con molto rispetto, molta stima per gli avversari. Erano davvero forti. Potevamo batterli solo con una grande partita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019era il rigore per loro?<\/b><br \/>\u00abSecondo me, no. Lo dissi a Materazzi: \u201cMarco, se non lo toccavi Malouda, lo recuperavo\u201d. Ma se \u00e8 per questo gli australiani dicono ancora adesso che non era rigore quello su Grosso. Fummo bravi a pareggiare subito. Luca Toni ebbe qualche bella occasione. Poi nel secondo tempo abbiamo sofferto. Zidane era in forma strepitosa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa accadde con Materazzi?<\/b><br \/>\u00abCose da campo, che di solito devono finire in campo. Non so cosa sia preso a Zizou, che \u00e8 una persona eccezionale. Sbagli\u00f2\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E voi vi diceste: \u00e8 fatta.<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 fatta per andare ai rigori. Non ne avevamo pi\u00f9, avevamo speso troppo con la Germania. Io stesso ero stanco, ogni volta che affrontavo uno scontro mi sentivo l\u2019indicatore della forza che calava\u2026L\u2019espulsione di Zidane ci salv\u00f2\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I rigori li segnammo tutti.<\/b><br \/>\u00abIl mister arriv\u00f2 con la lista. Aveva gi\u00e0 deciso chi doveva tirare e quando. Qualcuno, mi pare Del Piero, chiese di tirare per ultimo. Mister Lippi disse no: \u201cTu tiri per primo, chiude Fabio Grosso che \u00e8 l\u2019uomo dell\u2019ultimo minuto\u201d. Aveva procurato il rigore con l\u2019Australia, sbloccato la partita con la Germania. E tir\u00f2 il rigore decisivo con la Francia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei cos\u2019ha provato?<\/b><br \/>\u00abLa gioia pi\u00f9 grande della mia vita. Non ci sono scudetti, non ci sono Coppe: un Mondiale non \u00e8 paragonabile a nulla. Ti fa passare da giocatore forte a leggenda. La gente ti ricorder\u00e0 sempre, perch\u00e9 hai fatto qualcosa di unico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cos\u2019ha pensato, quando da capitano ha alzato la Coppa?<\/b><br \/>\u00abAlla mia famiglia. Ai sacrifici che avevano fatto i miei genitori per farmi fare quello che mi piaceva. Il coronamento di un sogno. Avevo trentatr\u00e9 anni, avevo vissuto momenti bellissimi e momenti difficili, sapevo che con la Nazionale sarebbe stata l\u2019ultima chance. Anche se poi ho giocato ancora un Mondiale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come avete festeggiato?<\/b><br \/>\u00abSiamo rimasti fino alle 7 del mattino a parlare, a stare con le famiglie. Nessuno aveva sonno. Ricordo una grande euforia. Mister Lippi aveva fatto una scommessa con Iaquinta: se vinciamo, mi tuffo nel laghetto del parco e vado a pescare. Si tuff\u00f2 davvero. Aveva fatto nascondere un pesce, torn\u00f2 su trionfante con il pesce in mano. Qualcuno ci casc\u00f2\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le sue foto in pigiama con suo figlio Christian e la Coppa fecero il giro del mondo.<\/b><br \/>\u00abCredo di essere stato il primo a dormire con la Coppa, poi altri mi hanno imitato\u2026 La verit\u00e0 \u00e8 che fino a quando eravamo in Germania sapevamo di aver vinto, ma non ci rendevamo conto di quel che avevamo fatto. \u00c8 stato solo quando siamo arrivati al Circo Massimo, davanti a un mare di gente, che abbiamo realizzato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ora manchiamo da tre Mondiali. Com\u2019\u00e8 potuto accadere?<\/b><br \/>\u00abAbbiamo perso due momenti. Il Mondiale 1990: potevamo essere i primi a fare gli stadi senza la pista, a iniziare a investire. Invece siamo rimasti allo schema delle grandi famiglie, gli Agnelli i Berlusconi i Moratti, anzich\u00e9 puntare su club moderni, costruiti attorno a uno stadio di propriet\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E il secondo momento?<\/b><br \/>\u00abNel 2006 il nostro era ancora il campionato pi\u00f9 bello. Ma abbiamo smesso di investire sui giovani, oltre che sulle strutture. L\u2019occasione di quella vittoria mondiale fu persa. Oggi le squadre di serie A non hanno grandi vivai. Non abbiamo modernizzato la nostra cultura sportiva, anzi proprio la nostra cultura. Non abbiamo capito che un calciatore oggi deve sapere le lingue, deve crescere anche come uomo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 vero che il suo sogno \u00e8 allenare la Nazionale?<\/b><br \/>\u00abIl mio sogno \u00e8 allenare. Essendo italiano, preferirei allenare in Italia. Intanto continuo a girare il mondo. Ho imparato l\u2019inglese, ho imparato lo spagnolo, sono cresciuto, mi sono confrontato con culture diverse. Tutto nasce da un\u2019idea di mister Lippi di farmi andare in Cina. Poi l\u2019Arabia Saudita, l\u2019Uzbekistan\u2026\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Com\u2019\u00e8 stata l\u2019esperienza mondiale?<\/b><br \/>\u00abBellissima. Siamo una squadra piccola, ma mi \u00e8 piaciuto vedere i miei calciatori dare il massimo, difendere al meglio, tentare di costruire qualcosa con la palla ai piedi. E poi ti trovi ai Mondiali: una cosa eccezionale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi vincer\u00e0?<\/b><br \/>\u00abMi dispiace dirlo, ma penso la Francia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 le dispiace?<\/b><br \/>\u00abSi stanno avvicinando. Sarebbe la terza Coppa, e noi ne abbiamo quattro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cos\u2019hanno pi\u00f9 di noi?<\/b><br \/>\u00abUna federazione che ha puntato su centri federali, giovani, tattica, tecnica e anche educazione. Tra un giocatore normale e un campione la differenza la fa l\u2019educazione. Non basta il talento. Serve anche la cultura. Chi e cosa hai alle spalle\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi \u00e8 per lei Maradona?<\/b><br \/>\u00abIl mio supereroe. Altri bambini hanno avuto Superman o l\u2019Uomo Ragno; io ho avuto Diego. Ho corso per lui allo stadio da raccattapalle, ho giocato contro di lui con la Primavera del Napoli, sono diventato suo amico, a Dubai eravamo vicini di casa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tra lui e Messi?<\/b><br \/>\u00abLeo \u00e8 un giocatore straordinario. Un robot. Fin troppo perfetto. Maradona ti dava forse pi\u00f9 emozioni. Lo picchiavi e non si lamentava mai. Era un calcio pi\u00f9 duro, le entrate da dietro erano consentite\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il calciatore pi\u00f9 forte che ha marcato?<\/b><br \/>\u00abRonaldo il brasiliano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E Ronaldo il portoghese?<\/b><br \/>\u00abIl professionista perfetto. Atleta fuori dalla norma, attaccante incredibile. Ha segnato un\u2019era\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi \u00e8 oggi il numero uno?<\/b><br \/>\u00abMbapp\u00e9. E qui lo sta dimostrando\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E lei come si sente?<\/b><br \/>\u00abCome un ragazzo di Fuorigrotta che ha realizzato il suo sogno. La cosa brutta \u00e8 che sono passati vent\u2019anni\u00bb.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-08T08:18:08+02:00\">8 luglio 2026 ( modifica il 8 luglio 2026 | 08:18)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Aldo Cazzullo Il capitano azzurro racconta il trionfo al Mondiale di 20 anni fa: \u00abNon vincemmo grazie&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":575085,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[16519,45343,316889,8162,32,2540,316890,1262,3250,3631,8290,5471,2281,721,15233,1953,921,95395,316891,8230,6969,555,4297,122,7714,1644,6987,1278,3177,11795,6037,10407,41999,18794,17860,4938,4876,29969,3889,15504,943,16394,7216,3060,1426,3440,316892,435,131389,4300,55604,4965,3044,2267,564,162355,19143,1598,1976,1251,7560,316893,4877,19083,1537,90,1599,89,48657,11997,246024,1285,22505,7024,24450,316888,4003,1353,4422,248,21094,231,3205,3171,1955,652,5775,1290,56418,14054,13241,1987,66885,5156,1922,3242,316894,15789,986,1956,9509,159041,315,5202,2526,316895,245,244,1857,2957,67155,3209,9294,2224,282204],"class_list":["post-575084","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-accadde","tag-accese","tag-accese-fiamma","tag-allenare","tag-andare","tag-arrivati","tag-arrivati-germania","tag-arrivo","tag-attaccanti","tag-australia","tag-baggio","tag-bella","tag-calciatore","tag-calcio","tag-calciopoli","tag-campione","tag-campo","tag-cannavaro","tag-cannavaro-cannavaro","tag-capitano","tag-ce","tag-com","tag-coppa","tag-cose","tag-crisi","tag-cultura","tag-dava","tag-davvero","tag-destra","tag-dicono","tag-dispiace","tag-disse","tag-dissi","tag-dortmund","tag-eccezionale","tag-educazione","tag-esperienza","tag-espulsione","tag-europeo","tag-fabio","tag-famiglie","tag-farmi","tag-fatta","tag-fiamma","tag-finale","tag-forte","tag-forte-marcato","tag-forti","tag-fortissimi","tag-francia","tag-fuorigrotta","tag-gente","tag-germania","tag-giocato","tag-giocatore","tag-giocatore-forte","tag-gioia","tag-giovani","tag-gol","tag-grandi","tag-grosso","tag-iaquinta","tag-imparato","tag-investire","tag-it","tag-italia","tag-italiano","tag-italy","tag-lippi","tag-maradona","tag-marcato","tag-massimo","tag-materazzi","tag-mattino","tag-mister","tag-mister-lippi","tag-momenti","tag-mondiale","tag-mondiali","tag-napoli","tag-nesta","tag-normale","tag-occasione","tag-palla","tag-pallone","tag-paolo","tag-parlare","tag-partita","tag-pazzesca","tag-perfetto","tag-pesce","tag-piero","tag-potevamo","tag-realizzato","tag-ricordo","tag-rigore","tag-rigore-grosso","tag-rigori","tag-rimasti","tag-ronaldo","tag-rossi","tag-sbaglio","tag-sinistra","tag-sofferto","tag-sogno","tag-sogno-allenare","tag-sport","tag-sports","tag-squadra","tag-stadio","tag-tirare","tag-tiro","tag-verita","tag-vittoria","tag-zaccardo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/575084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=575084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/575084\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/575085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=575084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=575084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=575084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}