{"id":576127,"date":"2026-07-08T23:58:24","date_gmt":"2026-07-08T23:58:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/576127\/"},"modified":"2026-07-08T23:58:24","modified_gmt":"2026-07-08T23:58:24","slug":"sclerosi-multipla-lo-yoga-come-alleato-del-benessere-clara-vigasio-uno-degli-effetti-piu-importanti-dello-yoga-e-il-cambiamento-di-prospettiva-il-corpo-non-viene-piu-vissuto-solo-come-qualco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/576127\/","title":{"rendered":"Sclerosi multipla, lo yoga come alleato del benessere. Clara Vigasio: \u00abUno degli effetti pi\u00f9 importanti dello yoga \u00e8 il cambiamento di prospettiva: il corpo non viene pi\u00f9 vissuto solo come qualcosa da \u201ccorreggere\u201d ma come qualcosa da ascoltare e adattare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap body dropcap\">La <strong>sclerosi multipla<\/strong> pu\u00f2 cambiare profondamente il percorso di una persona ma non cancella la possibilit\u00e0 di continuare a costruire il proprio benessere. \u00c8 da questa idea che nasce <a data-offer-url=\"https:\/\/www.merckgroup.com\/it-it\/vita-smisurata.html\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.merckgroup.com\/it-it\/vita-smisurata.html&quot;}\" href=\"https:\/\/www.merckgroup.com\/it-it\/vita-smisurata.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Vita SMisurata<\/strong><\/a>, il nuovo progetto promosso da Merck con il patrocinio di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e SIN (Societ\u00e0 Italiana di Neurologia), pensato come una guida per accompagnare chi convive con la malattia nel proprio viaggio di vita. La piattaforma digitale raccoglie <strong>contenuti pratici, articoli, interviste, vodcast e tre percorsi video costruiti secondo una logica peer-to-peer<\/strong>, dedicati a mente e corpo, <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/alimentazione\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alimentazione<\/a> e intimit\u00e0, con l&#8217;obiettivo di offrire strumenti concreti per affrontare la quotidianit\u00e0 rispettando tempi, energie e bisogni individuali. Ad arricchire il progetto sono anche gli <strong>approfondimenti di neurologi esperti di sclerosi multipla<\/strong>, mentre sul territorio sono previste <strong>iniziative dedicate<\/strong> per far crescere nel tempo una comunit\u00e0 di confronto e condivisione.<\/p>\n<p>Tra i protagonisti della piattaforma c&#8217;\u00e8 <strong>Clara Vigasio<\/strong>, insegnante di <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/yoga\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">yoga<\/a>, attrice e persona con sclerosi multipla, che guida un ciclo di lezioni di <strong>yoga adattato<\/strong>. Il suo approccio mette al centro il movimento gentile, l&#8217;ascolto del proprio corpo e la gestione consapevole delle energie, con l&#8217;obiettivo di rendere l&#8217;attivit\u00e0 fisica accessibile e sostenibile per tutti. In questa intervista racconta perch\u00e9 il vero obiettivo non \u00e8 tornare a essere come prima della diagnosi ma imparare a costruire un nuovo equilibrio.<\/p>\n<p><strong>Quali benefici pu\u00f2 offrire lo yoga a una persona con sclerosi multipla?<\/strong><br \/>\u00abPer molte persone con Sclerosi Multipla, lo yoga pu\u00f2 rappresentare un valido complemento alle cure mediche e alla fisioterapia. Non cura la malattia, n\u00e9 arresta la progressione ma pu\u00f2 aiutare a gestire alcuni sintomi che influenzano la vita quotidiana, migliorando il benessere fisico e psicologico. Uno dei benefici pi\u00f9 rilevanti riguarda la gestione della stanchezza. Attraverso pratiche lente, respirazione consapevole e momenti di rilassamento, <strong>lo yoga pu\u00f2 aiutare a ridurre il consumo inutile di energia e a migliorare la percezione del proprio livello di affaticamento<\/strong>. Molte persone imparano a riconoscere prima i segnali di stanchezza e a &#8220;dosare&#8221; meglio le attivit\u00e0 della giornata, evitando il classico ciclo di sovraccarico e crollo. Un altro aspetto importante \u00e8 la rigidit\u00e0 muscolare. Movimenti dolci e graduali, tipici ad esempio di pratiche come Hatha o Yin yoga, possono contribuire a mantenere una maggiore mobilit\u00e0 articolare e a ridurre la sensazione di irrigidimento. Non si tratta di forzare il corpo ma di stimolare il movimento in modo regolare e non doloroso, aiutando il sistema nervoso a &#8220;rilassare&#8221; tensioni e compensazioni. Per quanto riguarda l&#8217;equilibrio e la coordinazione, lo yoga lavora molto sulla propriocezione, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di percepire il corpo nello spazio. Anche semplici posizioni, eseguite con supporto e adattamenti, possono migliorare la stabilit\u00e0 e la sicurezza nei movimenti quotidiani, come camminare, girarsi o alzarsi da una sedia. C\u2019\u00e8 poi un beneficio spesso sottovalutato: la riduzione di <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/ansia\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ansia<\/a> e stress, pratica del respiro e del rilassamento aiuta a calmare il sistema nervoso e a gestire meglio l\u2019impatto emotivo della malattia, che pu\u00f2 essere significativo. Questo non elimina le difficolt\u00e0, ma pu\u00f2 renderle pi\u00f9 sostenibili a livello mentale. Uno degli effetti pi\u00f9 importanti dello yoga \u00e8 il cambiamento di prospettiva: il corpo non viene pi\u00f9 vissuto solo come qualcosa da \u201ccorreggere\u201d ma come qualcosa da ascoltare e adattare. Questo approccio pu\u00f2 avere un impatto molto concreto nella vita quotidiana, perch\u00e9 aiuta a prendere decisioni pi\u00f9 consapevoli su quando muoversi, quando riposare e come distribuire le energie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si impara a capire quando muoversi e quando rallentare?<\/strong><br \/>\u00abQuando parlo di movimento consapevole e di gestione dell\u2019energia, soprattutto in percorsi in cui il corpo pu\u00f2 essere pi\u00f9 variabile come nella sclerosi multipla ci sono diversi fattori da tenere in considerazione. <strong>Imparare a capire quando muoversi e quando rallentare non \u00e8 un &#8220;interruttore&#8221; che si accende o si spegne ma una competenza che si sviluppa nel tempo attraverso osservazione e esperienza<\/strong>. Un primo elemento \u00e8 imparare a leggere i segnali del corpo nel presente, non quelli &#8220;ideali&#8221;. Questo significa chiedersi: come sto oggi, adesso? non come dovrei essere. Sensazioni come stanchezza insolita, rigidit\u00e0 maggiore del solito, rallentamento cognitivo o una fatica che non migliora con il riposo breve sono spesso segnali che indicano la necessit\u00e0 di ridurre l\u2019intensit\u00e0 o cambiare il tipo di attivit\u00e0. Un altro punto chiave \u00e8 la differenza tra fatica &#8220;buona&#8221; e fatica &#8220;che svuota&#8221;. La prima \u00e8 quella sensazione di attivazione che pu\u00f2 arrivare dopo un movimento leggero o moderato e che tende a lasciare comunque una sensazione di energia stabile. La seconda invece \u00e8 quella che peggiora progressivamente, che rende il corpo meno coordinato o la mente meno lucida: in quel caso il rallentamento non \u00e8 un fallimento ma una strategia di protezione. Molto utile \u00e8 anche osservare la risposta del corpo nelle ore successive, non solo durante la pratica. A volte si pu\u00f2 avere la sensazione di \u201cavercela fatta\u201d ma poi comparire un peggioramento della stanchezza o dei sintomi: questo insegna gradualmente a calibrare meglio l\u2019intensit\u00e0 futura. Poi c\u2019\u00e8 un aspetto pi\u00f9 sottile ma fondamentale: sviluppare un atteggiamento di non giudizio. Se ogni scelta viene letta come &#8220;ho fatto troppo poco&#8221; o \u201cho esagerato\u201d diventa difficile ascoltarsi davvero. Se invece il movimento viene visto come un adattamento continuo, allora anche rallentare diventa parte del percorso, non una deviazione. In pratica, si impara cos\u00ec: osservando, sperimentando in piccolo, e soprattutto accettando che il ritmo non \u00e8 sempre lineare. Con il tempo, questa attenzione rende il corpo meno &#8220;imprevedibile&#8221; perch\u00e9 si impara a riconoscere i propri pattern personali di energia e recupero\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Clara Vigasio\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-dkeESL cQPiWi responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/IMG_9046_EXP.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>Quali tipi di yoga sono pi\u00f9 indicati per chi convive con la sclerosi multipla? E quali sono i falsi miti pi\u00f9 diffusi?<\/strong><br \/>\u00abIn realt\u00e0 lo yoga \u00e8 una disciplina molto vasta e differente. Per fare una piccola carrellata: l&#8217;Hatha Yoga \u00e8 una delle forme pi\u00f9 tradizionali e rappresenta spesso il punto di partenza per chi si avvicina a questa pratica. Le lezioni si svolgono con un ritmo tranquillo e prevedono l&#8217;esecuzione di posture, esercizi di respirazione e momenti di rilassamento. Questo stile favorisce il miglioramento della flessibilit\u00e0, dell&#8217;equilibrio, della postura e della consapevolezza del proprio corpo. Il Vinyasa Yoga si distingue per il movimento continuo, in cui le posture si susseguono in modo fluido seguendo il ritmo della respirazione. Si tratta di una pratica pi\u00f9 dinamica e intensa rispetto all&#8217;Hatha Yoga, utile per sviluppare forza muscolare, coordinazione, resistenza e concentrazione. L&#8217;Ashtanga Yoga \u00e8 una disciplina molto strutturata che prevede una sequenza fissa di posture eseguite sempre nello stesso ordine. \u00c8 uno stile impegnativo dal punto di vista fisico e mentale, indicato per chi desidera una pratica intensa che favorisca disciplina, forza, flessibilit\u00e0 e controllo del respiro. L&#8217;Iyengar Yoga pone particolare attenzione alla precisione nell&#8217;esecuzione delle posture e al corretto allineamento del corpo. Durante la pratica vengono spesso utilizzati supporti come mattoni, cinghie e coperte, che consentono di adattare gli esercizi alle capacit\u00e0 di ogni persona. Per questo motivo \u00e8 particolarmente adatto anche a chi presenta limitazioni fisiche o necessita di un approccio pi\u00f9 graduale. Il Kundalini Yoga unisce posture, tecniche di respirazione, meditazione e recitazione di mantra con l&#8217;obiettivo di stimolare l&#8217;energia interiore e favorire una maggiore consapevolezza di s\u00e9. Questo stile \u00e8 spesso scelto da chi ricerca non solo benefici fisici ma anche una crescita personale e spirituale. Lo Yin Yoga \u00e8 caratterizzato da movimenti lenti e dal mantenimento delle posture per alcuni minuti. Questa modalit\u00e0 permette di agire sui tessuti connettivi profondi, migliorando la flessibilit\u00e0 articolare e favorendo un profondo rilassamento fisico e mentale. Il Restorative Yoga rappresenta una delle pratiche pi\u00f9 rilassanti. Grazie all&#8217;utilizzo di numerosi supporti, il corpo pu\u00f2 distendersi completamente senza sforzo, favorendo il recupero delle energie, la riduzione dello stress e il rilassamento del sistema nervoso. Il Power Yoga \u00e8 una versione pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/atletica\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">atletica<\/a> dello yoga, ispirata all&#8217;Ashtanga ma con maggiore libert\u00e0 nelle sequenze. \u00c8 indicato per chi desidera un allenamento fisico intenso che migliori forza, tonicit\u00e0 muscolare e resistenza cardiovascolare. Il Bikram Yoga si svolge in una sala mantenuta a una temperatura di circa 40 \u00b0C e segue una sequenza prestabilita di ventisei posture. Il calore favorisce l&#8217;elasticit\u00e0 muscolare e un&#8217;intensa sudorazione, rendendo la pratica particolarmente impegnativa. Lo Yoga Nidra \u00e8 una pratica di rilassamento profondo che si svolge generalmente in posizione sdraiata. Attraverso una meditazione guidata, favorisce il recupero psicofisico, riduce stress e ansia e migliora la qualit\u00e0 del <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/sonno\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sonno<\/a>. Uno dei pregiudizi pi\u00f9 diffusi sullo yoga \u00e8 che sia una pratica riservata a persone molto flessibili, giovani o particolarmente allenate. In realt\u00e0, <strong>lo yoga \u00e8 accessibile a tutti, indipendentemente dall&#8217;et\u00e0, dalla preparazione fisica o dall&#8217;esperienza<\/strong>. Un altro pregiudizio \u00e8 che sia una disciplina prettamente femminile ma in realt\u00e0 i benefici sono universali. Un altro luogo comune \u00e8 che lo yoga sia soltanto una forma di stretching o di rilassamento. Sebbene favorisca il benessere mentale e la distensione, molte discipline sono anche un efficace allenamento fisico che contribuisce a migliorare forza, equilibrio, coordinazione e resistenza. Allo stesso tempo, non \u00e8 necessario essere spirituali o seguire particolari filosofie per praticarlo: ciascuno pu\u00f2 avvicinarsi allo yoga con l&#8217;obiettivo che preferisce, sia esso il benessere fisico, la gestione dello stress o il miglioramento della concentrazione. Per iniziare a praticare yoga non servono attrezzature particolari. \u00c8 sufficiente indossare abiti comodi che consentano libert\u00e0 di movimento e utilizzare un tappetino antiscivolo. Ci\u00f2 che conta davvero \u00e8 praticare con costanza, pazienza e attenzione al proprio corpo, senza confrontarsi con gli altri e senza ricercare la perfezione. Lo yoga \u00e8 infatti un percorso personale, in cui i benefici si sviluppano gradualmente attraverso una pratica regolare e consapevole\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali esercizi semplici pu\u00f2 fare ogni giorno una persona che vuole introdurre piccoli momenti di benessere nella propria routine?<\/strong><br \/>\u00abPer chi vuole introdurre piccoli momenti di benessere ecco quattro tecniche semplici e molto pratiche che si possono facilmente nella routine quotidiana, anche in pochi minuti. La prima \u00e8 la respirazione diaframmatica (o &#8220;respirazione profonda&#8221;). \u00c8 la base di molte pratiche di yoga. Si esegue sedendosi o sdraiandosi comodamente, appoggiando una mano sul petto e una sull\u2019addome. Inspirando dal naso, si cerca di gonfiare soprattutto la pancia (non il petto), poi si espira lentamente dalla bocca o dal naso lasciando andare tutta l\u2019aria. Anche solo 3\u20135 minuti aiutano a ridurre tensione e stress perch\u00e9 attivano il sistema nervoso del rilassamento. La seconda \u00e8 la respirazione quadrata, molto utile per calmare la mente e ritrovare concentrazione. Si inspira per 4 secondi, si trattiene il respiro per 4 secondi, si espira per 4 secondi e si resta in pausa senza aria per altri 4 secondi, ripetendo il ciclo per qualche minuto. \u00c8 una tecnica semplice ma efficace soprattutto nei momenti di agitazione o prima di dormire. La terza \u00e8 la respirazione 4-7-8, spesso usata per favorire il rilassamento profondo. Si inspira dal naso per 4 secondi, si trattiene il respiro per 7 secondi e si espira lentamente dalla bocca per 8 secondi. Questo tipo di respirazione rallenta il ritmo cardiaco e aiuta a distendere il sistema nervoso, risultando particolarmente utile per ridurre ansia o difficolt\u00e0 ad addormentarsi. Infine, puoi provare un semplice esercizio di movimento consapevole come il &#8220;gatto-mucca&#8221;, tipico dello yoga. In posizione a quattro zampe, si inspira inarcando la schiena verso il basso e aprendo il petto (mucca), poi si espira arrotondando la schiena verso l\u2019alto portando il mento verso il petto (gatto). Ripetuto lentamente per 1\u20132 minuti, questo movimento aiuta a sciogliere le tensioni della schiena e a coordinare respiro e corpo. <strong>Se praticati con regolarit\u00e0, anche per pochissimo tempo al giorno, questi esercizi possono diventare una sorta di &#8220;pausa rigenerante&#8221; che migliora energia, concentrazione e benessere generale<\/strong>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La sclerosi multipla pu\u00f2 cambiare profondamente il percorso di una persona ma non cancella la possibilit\u00e0 di continuare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":576128,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,370,240,41928],"class_list":["post-576127","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malattia","tag-salute","tag-yoga"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116887074715264866","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/576127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=576127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/576127\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/576128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=576127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=576127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=576127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}