{"id":57613,"date":"2025-08-20T06:06:10","date_gmt":"2025-08-20T06:06:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57613\/"},"modified":"2025-08-20T06:06:10","modified_gmt":"2025-08-20T06:06:10","slug":"lultimo-turno-un-film-che-racconta-la-crisi-degli-infermieri-recensione-di-silvestro-giannantonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57613\/","title":{"rendered":"L\u2019ULTIMO TURNO: un film che racconta la crisi degli infermieri. Recensione di Silvestro Giannantonio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il nuovo lungometraggio di Petra Volpe segue un turno di un\u2019infermiera tra sovraffollamento, carenza di personale e scelte etiche; dati PwC (Price waterhouse Coopers) e FSO (Ufficio federale di statistica della Svizzera<\/strong>) <strong>confermano l\u2019allarme sul futuro della sanit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Ultimo Turno di <strong>Petra Biondina Volpe<\/strong> mette al centro infermieri, ospedale e sanit\u00e0 mostrando \u2014 in presa diretta \u2014 come la carenza di personale trasformi un normale turno in una corsa contro il tempo. Questo articolo riassume trama, contesto sociale e dati ufficiali, con riferimenti a <a href=\"https:\/\/nursetimes.org\/fnopi-ecco-quanti-infermieri-mancano-regione-per-regione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">studi<\/a> e fonti istituzionali per inquadrare l\u2019emergenza sanitaria che tocca la Svizzera e il pianeta.<\/p>\n<p><strong>Trama e messa in scena<\/strong><\/p>\n<p>Il film segue <strong>Floria,<\/strong> infermiera nel reparto di chirurgia, interpretata da<strong> Leonie Benesch.<\/strong> Ogni movimento \u00e8 calibrato, la regia privilegia la prospettiva della protagonista e ricrea con precisione tecnica la routine clinica: per garantire autenticit\u00e0, l\u2019attrice ha svolto praticantato e la produzione si \u00e8 avvalsa di consulenti infermieristici. Il racconto mette in luce situazioni quotidiane che diventano crisi quando il<a href=\"https:\/\/nursetimes.org\/rapporto-agenas-sul-personale-ssn-numero-di-infermieri-insufficiente-congruo-quello-dei-medici\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> personale \u00e8 insufficiente<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Il contesto: perch\u00e9 il film \u00e8 un allarme reale<\/strong><\/p>\n<p>Secondo una analisi diffusa dalla stampa che riporta i dati di PwC, la <a href=\"https:\/\/nursetimes.org\/lavorare-come-infermiere-in-svizzera\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Svizzera potrebbe dover reclutare circa 40.000 infermier<\/a>i entro il 2040 per non compromettere l\u2019offerta di cure. Questo dato \u00e8 ormai citato nel dibattito pubblico e spiega molte delle tensioni rappresentate nel film.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>A livello globale, organizzazioni internazionali segnalano proiezioni preoccupanti: analisi e report specialistici (<strong>International Council of Nurses <\/strong>e studi collegati) hanno stimato che lo squilibrio nella forza lavoro infermieristica potrebbe portare a esigenze aggiuntive dell\u2019ordine di milioni di professionisti entro il 2030, a seconda degli scenari considerati. Per un confronto, anche la <strong><a href=\"https:\/\/nursetimes.org\/oms-infermieri-spina-dorsale-di-tuti-i-sistemi-sanitari\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">WHO<\/a><\/strong> e altri enti pubblicano stime ufficiali sul gap di personale.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>In Svizzera il sistema ospedaliero \u00e8 esteso: i dati ufficiali del Federal Statistical Office (BFS\/swissstats) contano 278 istituzioni ospedaliere operative sul territorio (numeri utili per valutare la pressione sulla rete ospedaliera).\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Problemi concreti mostrati dal film \u2014 dati e impatto<\/strong><\/p>\n<p>Il racconto cinematografico mette a fuoco elementi ricorrenti: <a href=\"https:\/\/nursetimes.org\/sovraffollamento-pronto-soccorso-scelta-consapevole\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sovraffollamento<\/a>, turni prolungati, rischio clinico per ritardi diagnostici e carico emotivo sul personale. A questi fattori si somma il crescente ricorso all\u2019assistenza informale non retribuita (prevalentemente femminile), tema che ha implicazioni economiche e sociali ampie; l\u2019Ufficio federale e studi europei analizzano l\u2019impatto del lavoro di cura non retribuito sulla partecipazione al mercato del lavoro e sulla sostenibilit\u00e0 dei servizi.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>La mobilit\u00e0 internazionale degli infermieri \u00e8 un altro fattore: paesi ad alto reddito spesso <a href=\"https:\/\/nursetimes.org\/fuga-degli-infermieri-italiani-in-svizzera-meno-ore-di-lavoro-piu-stipendio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">attingono a professionisti formati altrove<\/a>, una dinamica che alcuni commentatori qualificano come \u201cneo-colonialismo\u201d del reclutamento sanitario, con effetti negativi sulle nazioni da cui provengono i lavoratori. Analisi giornalistiche e di settore ne descrivono le conseguenze in termini di disuguaglianza e perdita di risorse per i paesi pi\u00f9 poveri.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Produzione e accuratezza clinica<\/strong><\/p>\n<p>Volpe ha costruito il film su una base documentaria: il progetto \u00e8 nato dopo ricerche sul campo, il coinvolgimento dell\u2019autrice del saggio che ha ispirato la sceneggiatura, consulenze infermieristiche e il praticantato dell\u2019attrice protagonista. Anche la direzione della fotografia e il montaggio sono stati pensati per restituire una tensione narrativa simile a un thriller, pur restando fedeli ai dettagli clinici<\/p>\n<p>Recensione di Giannantonio Silvestro, responsabile comunicazione FNOPI <\/p>\n<p>Grazie a <strong>Bim Distribuzione <\/strong>ho avuto la possibilit\u00e0 di vedere in anteprima il film svizzero \u201cL\u2019ultimo turno\u201d, in sala da domani.<\/p>\n<p>\u201cIl problema non \u00e8 la nostra professione, sono le circostanze\u201d.<\/p>\n<p>Dal saggio-romanzo cos\u00ec intitolato, opera dalla giovane infermiera tedesca Madeline Calvelage, prende le mosse il film \u201cL\u2019ultimo turno\u201d, di Petra Volpe, unico caso di lungometraggio autoriale interamente dedicato alla professione infermieristica, dal primo all\u2019ultimo fotogramma.<br \/>\u00c8 un film girato a Zurigo, con un cast e una produzione svizzero-tedesca. Tuttavia, si presenta come una storia universale sulla condizione (umana prima che lavorativa) di una figura cardine per una societ\u00e0 occidentale sempre pi\u00f9 anziana, patologica, assediata da malesseri fisici e morali.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 prescindere per\u00f2 dall\u2019ambientazione elvetica. Quegli ospedali pulitissimi, silenziosi, ordinati, ipertecnologici vengono spesso descritti come \u201cLa Mecca\u201d per gli infermieri di tutta Europa, per via di una migliore organizzazione del lavoro e per gli stipendi dal valore doppio rispetto alla media, ad esempio, italiana.<br \/>Circostanze favorevoli, che non leniscono le sofferenze di una professione. E l\u2019incedere documentaristico del film descrive benissimo le dinamiche, interne ed esterne, di un duro turno di lavoro notturno.<\/p>\n<p>Per la serie: non solo \u00e8 la leva economica a rendere un impiego pi\u00f9 gradevole e attrattivo, a evitare episodi di burnout, ma tutto un insieme, appunto, di circostanze.<\/p>\n<p>\u00c8 un microcosmo fatto di egoismi, fisici e morali, quello rappresentato nel film. Tutti reclamano una loro \u201cimprescindibile\u201d esigenza, un bisogno \u2018maslowiano\u2019 da soddisfare\u2026 hanno una richiesta pi\u00f9 o meno sensata da gridare: chi pretende un t\u00e8 verde, chi una visita medica che non arriver\u00e0 mai. Chi vuole fumare una sigaretta nonostante sia attaccato a una bombola di ossigeno, chi telefonare in ufficio prima di entrare in sala operatoria, chi semplicemente rivedere il marito.<\/p>\n<p>Terminale di tutto e di tutti, l\u2019infermiera Floria, interpretata dall\u2019attrice tedesca Leonie Benesch, preparatissima e credibilissima, come lo era stata da docente nel pluripremiato \u201cLa sala professori\u201d.<br \/>Arrivati ai titoli di coda, l\u2019empatia del pubblico \u00e8 sicuramente tutta dalla sua parte, malgrado la sua corsa continua contro il tempo le faccia commettere anche dei gravi errori.<\/p>\n<p>Ma non si empatizza con gli infermieri per piet\u00e0, per compassione, per atteggiamento caritatevole.<br \/>Le frasi e i dati che la regista porta in evidenza dopo l\u2019ultima struggente inquadratura non lasciano spazio a dubbi: il problema degli infermieri \u00e8 il problema di una intera collettivit\u00e0.<br \/>Si parla di Svizzera, ma con il chiaro intento di suonare un campanello d\u2019allarme per tutti i Paesi in cui il film sar\u00e0 distribuito.<\/p>\n<p>Una piccola storia che contiene un enorme interrogativo posto a ciascuno di noi: \u00e8 giusto che le professioni di cura siano cos\u00ec poco raccontate e valorizzate, in un mondo che avr\u00e0 sempre pi\u00f9 bisogno di loro?<\/p>\n<p>Esemplari le dichiarazioni della regista Petra Volpe dopo una delle anteprime riservate alla stampa: \u201cIl tema della cura mi interessa da molti anni. Per un lungo periodo di tempo ho vissuto insieme a un\u2019infermiera e ogni giorno sono stata testimone di quello che sperimentava sul lavoro, nel bene e nel male, e che in gran parte dipendeva dalle situazioni che diventavano sempre pi\u00f9 proibitive. A mio parere \u00e8 una professione che la nostra societ\u00e0 dovrebbe tenere in grandissima considerazione e rispettare profondamente. Per questo ho voluto fare un film che li celebra, senza alcuna retorica\u201d.<\/p>\n<p>Redazione NurseTimes <\/p>\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il nuovo lungometraggio di Petra Volpe segue un turno di un\u2019infermiera tra sovraffollamento, carenza di personale e scelte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57614,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[46607,203,454,46608,46609,46610,204,1537,90,89,46611,46612,1521,46613],"class_list":{"0":"post-57613","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-bim-distribuzione","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-film-lultimo-turno","12":"tag-floria","13":"tag-giannantonio-silvestro","14":"tag-intrattenimento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-lultimo-turno","19":"tag-leonie-benesch","20":"tag-movies","21":"tag-petra-biondina-volpe"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57613"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57613\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}