{"id":576133,"date":"2026-07-09T00:01:21","date_gmt":"2026-07-09T00:01:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/576133\/"},"modified":"2026-07-09T00:01:21","modified_gmt":"2026-07-09T00:01:21","slug":"mercedes-stellantis-e-volkswagen-scrivono-allue-lindustria-dellauto-chiede-una-svolta-per-salvare-il-made-in-europe-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/576133\/","title":{"rendered":"Mercedes, Stellantis e Volkswagen scrivono all&#8217;UE: l&#8217;industria dell&#8217;auto chiede una svolta per salvare il Made in Europe &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            I principali costruttori europei tornano a fare pressione su Bruxelles. Mercedes-Benz, Stellantis e Volkswagen hanno inviato una lettera alle istituzioni europee chiedendo regole pi\u00f9 semplici, incentivi mirati e una strategia industriale capace di difendere la competitivit\u00e0 del settore automobilistico europeo\n        <\/p>\n<p>              8 luglio 2026<\/p>\n<p>L&#8217;industria automobilistica europea lancia un nuovo appello a Bruxelles. <strong>Mercedes-Benz<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.automoto.it\/news\/stellantis-il-ceo-antonio-filosa-svela-i-nuovi-modelli-in-parlamento-alfa-romeo-fiat-e-maserati-ecco-tutte-le-novita.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Stellantis<\/strong><\/a> e <strong>Volkswagen<\/strong> hanno sottoscritto una lettera indirizzata alle istituzioni dell&#8217;<strong>Unione Europea<\/strong> per chiedere una revisione dell&#8217;attuale approccio alla politica industriale dedicata all&#8217;automotive. Al centro del <strong>documento<\/strong> ci sono temi ormai cruciali come il <strong>Made in Europe<\/strong>, la competitivit\u00e0 delle aziende europee, gli <strong>incentivi alla produzione locale<\/strong> e la necessit\u00e0 di norme meno complesse in una <strong>fase storica<\/strong> caratterizzata dalla crescente concorrenza dei costruttori cinesi e dalle tensioni geopolitiche internazionali. La richiesta arriva mentre <strong>Bruxelles<\/strong> \u00e8 chiamata a definire i prossimi strumenti di sostegno all&#8217;industria dell&#8217;auto.<\/p>\n<p>I tre gruppi automobilistici chiedono che il <strong>futuro quadro normativo europeo<\/strong> favorisca realmente la produzione all&#8217;interno <strong>dell&#8217;Unione<\/strong>. Il semplice utilizzo dell&#8217;etichetta <strong>&#8220;Made in Europe&#8221;<\/strong> non basta se non viene accompagnato da strumenti economici concreti e da regole facilmente applicabili. Nella lettera viene sottolineato come produrre automobili in Europa comporti costi sensibilmente superiori rispetto ad altre aree del mondo e come questa situazione rischi di compromettere <strong>investimenti<\/strong>, <strong>occupazione<\/strong> e <strong>capacit\u00e0<\/strong> <strong>produttiva<\/strong> del continente. Per questo motivo vengono richiesti incentivi mirati, procedure amministrative pi\u00f9 snelle e criteri chiari per valorizzare i veicoli realmente costruiti all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Unione Europea<\/strong>.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid \" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/cdn-img.automoto.it\/images\/51212278\/2000x\/20260708-121408151-2771.jpg?quality=75&amp;format=webp&amp;width=800\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/20260708-121408151-2771.jpg\" width=\"1280\" height=\"720\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Le richieste a Bruxelles: incentivi, regole semplici e competitivit\u00e0<\/p>\n<p>Nel documento, <strong>Mercedes-Benz<\/strong>, <strong>Stellantis<\/strong> e <strong>Volkswagen<\/strong> invitano la <strong>Commissione Europea<\/strong> ad adottare una strategia industriale che metta al centro la competitivit\u00e0 delle imprese europee. Tra le proposte figura anche il rafforzamento dei cosiddetti <strong>supercrediti<\/strong> legati alle emissioni di <strong>CO<\/strong><strong>\u2082<\/strong>, estendendone l&#8217;efficacia per sostenere la produzione automobilistica europea e rendere pi\u00f9 conveniente investire negli stabilimenti del continente. L&#8217;obiettivo \u00e8 evitare che la filiera perda ulteriore terreno rispetto ai concorrenti internazionali, soprattutto in un momento in cui la transizione verso la mobilit\u00e0 elettrica richiede investimenti miliardari.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa si inserisce in un contesto pi\u00f9 ampio, nel quale anche l&#8217;<strong>ACEA<\/strong>, l&#8217;associazione dei costruttori europei, continua a chiedere un approccio pi\u00f9 pragmatico alle politiche industriali e ambientali. L&#8217;<strong>associazione sostiene<\/strong> infatti la necessit\u00e0 di preservare la competitivit\u00e0 dell&#8217;industria europea senza rinunciare agli obiettivi della transizione ecologica, chiedendo maggiore flessibilit\u00e0 normativa, incentivi alla domanda e investimenti nelle infrastrutture. Le richieste avanzate da <strong>Mercedes-Benz<\/strong>, <strong>Stellantis<\/strong> e <strong>Volkswagen<\/strong> rappresentano quindi un ulteriore segnale della crescente pressione esercitata dal settore automobilistico sulle istituzioni europee. Le decisioni che <strong>Bruxelles<\/strong> prender\u00e0 nei prossimi mesi potrebbero incidere profondamente sul futuro della produzione automobilistica nel continente, sulla tutela dell&#8217;occupazione e sulla capacit\u00e0 <strong>dell&#8217;Europa<\/strong> di competere con i <strong>grandi player globali della mobilit\u00e0 elettrica<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I principali costruttori europei tornano a fare pressione su Bruxelles. 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