{"id":576180,"date":"2026-07-09T00:49:59","date_gmt":"2026-07-09T00:49:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/576180\/"},"modified":"2026-07-09T00:49:59","modified_gmt":"2026-07-09T00:49:59","slug":"ultimo-e-quellantica-antipatia-della-sinistra-per-chi-si-fa-da-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/576180\/","title":{"rendered":"Ultimo e quell\u2019antica antipatia della sinistra per chi si fa da solo"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Oggi ho fatto pace con tutti, oggi ho fatto pace con tutto. Grazie Roma mia, siamo nella storia\u201d. Solo in Italia pu\u00f2 succedere che il cantante con pi\u00f9 biglietti venduti nella storia, 250 mila paganti in un solo evento, secondo al mondo, venga attaccato dalla stampa. E mentre lui faceva pace con tutti, loro continuavano ad attaccarlo. <b>E il motivo \u00e8 che non \u00e8 abbastanza ultimo, che non \u00e8 cos\u00ec povero, che non \u00e8 abbastanza periferia<\/b>. Che \u00e8 diventato ricco continuando a non mettere il Rolex. Che da bambino andava al Conservatorio anzich\u00e9 rubare biciclette per strada.<\/p>\n<p>Che non \u00e8 dichiaratamente di sinistra, sostanzialmente. Per questo non piace alla stampa, perch\u00e9 non si piega, non ricerca la loro simpatia, non fa conferenze stampa n\u00e9 interviste. In un\u2019epoca in cui persino un rapper come Kid Yugi viene celebrato sulle prime pagine di Repubblica, il cantante pi\u00f9 popolare della storia d\u2019Italia viene dichiaratamente osteggiato. E questo atteggiamento non si pu\u00f2 spiegare neppure con la facile identificazione tra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/musica\/2026\/07\/06\/news\/ultimo-e-la-capitale-a-noleggio--401690\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Ultimo<\/a>\u00a0e Giorgia Meloni, col comune storytelling dell\u2019underdog. Perch\u00e9 quando Niccol\u00f2 ha iniziato a scrivere la favola di Ultimo, all\u2019et\u00e0 di quattordici anni, e scelse il suo nome d\u2019arte \u201cper far capire subito per chi scrivo\u201d, non sapeva neanche chi fosse Giorgia Meloni. E quando nel 2019 attacc\u00f2 la sala stampa di Sanremo, per poi due mesi dopo riempire per la prima volta l\u2019Olimpico, Fratelli d\u2019Italia era ancora al 5 per cento. E non basteranno le parole di Giorgia Meloni oggi, che con un tweet si \u00e8 complimentata con \u201cuno dei pi\u00f9 talentuosi cantautori italiani che ha fatto la storia della musica e dello spettacolo dal vivo\u201d, per farlo sembrare uno dei suoi. Perch\u00e9 se qualcuno ha un merito in questa storia (anche se Meloni ha ringraziato tutti, tranne lui) \u00e8 Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi del Comune di Roma, che da mesi lavora all\u2019accoglienza di 250 mila persone. E non \u00e8 stato semplice, n\u00e9 perfetto. E\u2019 uno dei pochi assessori comunali conosciuti in tutta Italia.<\/p>\n<p>Tutto il popolo dei concerti lo segue. Non solo per Ultimo. Perch\u00e9 Onorato ha compreso, e reinterpretato grazie alla sua capacit\u00e0 mediatica, che quella della musica dal vivo non solo \u00e8 la nuova frontiera musicale, culturale e sociale, ma anche e soprattutto economica: <b>\u201cLa citt\u00e0 ha solo guadagnato: oltre 650 mila euro per i servizi pubblici erogati, pagati dagli organizzatori; oltre 2 milioni di euro di tassa di soggiorno generati da oltre 156 mila persone arrivate da fuori Roma e un indotto complessivo che supera i 90 milioni\u201d<\/b>. Ma forse anche questo non \u00e8 abbastanza di sinistra. La sinistra schifa gli sghei (degli altri). Eppure Goffredo Bettini, tra i pi\u00f9 attenti ai fenomeni culturali, lo aveva detto che sbagliava la sinistra a guardarlo dall\u2019alto in basso. E\u2019 facile dire da una terrazza romana che un ragazzo nato e cresciuto a San Basilio, con genitori separati e umili lavoratori, sia ricco. Per essere emarginati, per sentirsi ultimi, non \u00e8 necessario guardare il conto in banca. Si pu\u00f2 essere, o sentirsi, periferia, anche se le bollette vengono regolarmente pagate.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/musica\/2026\/07\/06\/news\/ultimo-e-la-capitale-a-noleggio--401690\" class=\"aspect-video cursor-pointer md:w-1\/3\" aria-label=\"Clicca per andare all&#039;articolo con titolo Ultimo e la Capitale a noleggio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"675\" data-nuxt-img=\"\"  onerror=\"this.setAttribute('data-error', 1)\" class=\"w-full object-cover\" alt=\"\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/0763a4ae-d53e-47ec-9434-7f0f042ef836.jpeg\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>Il problema \u00e8 che Ultimo \u00e8 diventato primo da solo<\/b>. Senza sponsor, senza etichette discografiche, senza stampa amica, senza far parte del circolino. Si \u00e8 creato la sua casa discografica, non fa collaborazioni, non ammicca allo show business, non passa in radio, non segue le mode musicali, non ha etichette internazionali. Segue il suo stile e non vuole cambiare.<\/p>\n<p>Arrivano a criticare persino le capacit\u00e0 canore dell\u2019unico cantante in Italia che non stona, non usa autotune o playback. O lo stile melodico, troppo melenso per chi guarda con la puzza sotto il naso tutto ci\u00f2 che non sia abbastanza rock, impegnato, schierato. Anche se \u00e8 quello che ha fatto pi\u00f9 di tutti per gli ultimi, come lui. Ma per chi ha elevato la sua ideologia a dogma, essere fan di Ultimo diventa uno stigma. Perch\u00e9 l\u2019egemonia culturale questa volta la impone lui, senza intermediazione. Addirittura gli criticano la \u201cmorale populista\u201d. Ma cosa pu\u00f2 esserci di populista in un ragazzo di trent\u2019anni che canta l\u2019amore? Forse se abbracciasse la bandiera pro Pal, o sculettasse al Gay Pride, non lo sarebbe?<\/p>\n<p>L\u2019ultimo a subire lo stesso trattamento \u00e8 stato Michael Jackson. Anche per questo evento ha imposto prezzi e servizi accessibili a tutti, superando anche le classiche imposizioni di sicurezza, come il divieto di introdurre alimenti. Il concerto \u00e8 stato emozionante, per tutti coloro che lo hanno guardato senza pregiudizi. Trenta canzoni e due medley, rispettivamente da sette e da quattro canzoni piano e voce, per un totale di quarantuno canzoni, senza pause, senza soste, senza discorsi. Solo una lettera, alla fine.<\/p>\n<p>\u201cEro piccolo, ma chi mi ha visto crescere lo sa. Dicevo a tutti che le mie canzoni sarebbero servite a salvare il mondo\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 riuscito a cambiare la storia della musica. A trent\u2019anni. Da solo. Senza chiedere permesso. Contro il sistema. <b>Ha fatto la storia, perch\u00e9 ha avuto il coraggio di sfidare tutti rimanendo se stesso. Ultimo. Ha fatto la storia perch\u00e9 quelli come lui sono la maggioranza<\/b>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Oggi ho fatto pace con tutti, oggi ho fatto pace con tutto. 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