{"id":576647,"date":"2026-07-09T09:29:15","date_gmt":"2026-07-09T09:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/576647\/"},"modified":"2026-07-09T09:29:15","modified_gmt":"2026-07-09T09:29:15","slug":"aliens-scontro-finale-usciva-40-anni-fa-un-cult-che-ha-riscritto-il-linguaggio-di-un-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/576647\/","title":{"rendered":"\u00abAliens \u2013 Scontro finale\u00bb usciva 40 anni fa: un cult che ha riscritto il linguaggio di un genere"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Filippo Mazzarella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il 14 luglio 1986 arrivava nelle sale americane il sequel di \u00abAlien\u00bb di Ridley Scott, che diede una svolta alla saga con i temi cari a James Cameron<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A sette anni di distanza da Alien di Ridley Scott<\/b>, testo-cardine della fantascienza cinematografica di ogni tempo per il suo grado insuperato di originalit\u00e0 e innovazione, esce il 14 luglio 1986 nelle sale americane (da noi a settembre) un sequel che, pur atteso, sulla carta era stato guardato un po\u2019 in tralice bench\u00e9 affidato a un (giovane) regista che, dopo Terminator, aveva seriamente dimostrato di poter competere sullo stesso piano con i pesi massimi dell\u2019entertainment adulto hollywoodiano: Aliens \u2013 Scontro finale di James Cameron. Il risultato, per\u00f2, sciolse ogni diffidenza come neve al sole.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ambientato ben cinquantasette anni dopo l\u2019originale<\/b>, il film prende le mosse dal recupero in stato di ibernazione di Ellen Ripley (Sigourney Weaver), unica sopravvissuta al primo contatto con l\u2019alieno xenomorfo sul pianeta LV-426. La donna scopre che il teatro primigenio dell\u2019orrore \u00e8 stato colonizzato dalla compagnia terrestre Weyland-Yutani; ma quando ogni comunicazione con l&#8217;insediamento s&#8217;interrompe, il funzionario Carter Burke (Paul Reiser) la persuade a unirsi a una missione di marine coloniali \u2014 l\u2019inesperto tenente Gorman (William Hope), il sergente Apone (Al Matthews), il caporale Hicks (Michael Biehn) e i soldati Hudson (Bill Paxton), Vasquez (Jenette Goldstein) e Drake (Mark Rolston) \u2014 affiancati dall\u2019androide Bishop (Lance Henriksen).\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sul pianeta, l\u2019\u00e9quipe trova la colonia distrutta<\/b> e un\u2019unica superstite, la piccola Newt (Carrie Henn), con cui Ripley instaura un immediato legame. Nell\u2019impianto di terraformazione, scoprono che i coloni sono stati trasformati in incubatori degli alieni: e che la minaccia non \u00e8 pi\u00f9 un singolo essere, ma un intero esercito organizzato. Dopo la morte di Apone e Drake, Gorman perde il controllo e Ripley assume il comando, scoprendo il piano di Burke: proteggere gli xenomorfi per trasformarli in armi biologiche, arrivando a tentare di infettare Ripley e Newt per aggirare la quarantena.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Fallito il tentativo, un nuovo assalto uccide Hudson<\/b>, mentre Gorman e Vasquez si sacrificano; Newt viene catturata e Ripley penetra nel nido alieno, dove affronta la gigantesca regina ovipara che governa la specie. Distrutte le uova e salvata la bambina, Ripley si batter\u00e0 contro la creatura anche sulla navetta e poi sull\u2019astronave, dove la regina distrugger\u00e0 Bishop. Protetta da un esoscheletro industriale, riuscir\u00e0 infine a espellerla nello spazio e a tornare in animazione sospesa insieme a Newt, Hicks e i resti di Bishop.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Con una sceneggiatura originale autografa<\/b> (e non meno riuscita di quella del primo film), Cameron imprime al sequel (e a posteriori all\u2019intera saga) una svolta decisiva: all&#8217;horror claustrofobico e metafisico originario sostituisce infatti una struttura da war movie, moltiplicando il \u00abnemico\u00bb e trasformando l&#8217;eccezione perturbante del primo alieno in una vera e propria invasione. L&#8217;orrore conserva la sua dimensione \u00abbiologica\u00bb (anche grazie al design degli xenomorfi, che mantiene quello originale del visionario artista svizzero H. R. Giger), ma diventa una sorta di organismo \u00abcollettivo\u00bb. E se il \u00abmostro\u00bb perde parte della sua enigmatica unicit\u00e0, il racconto acquista per\u00f2 spettacolarit\u00e0 e tensione, assumendo ritmi infernali e dimensione da assedio.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Al tutto si aggiunge una riflessione sottilmente politica<\/b>: il reparto dei marine diventa infatti, fatalmente, l&#8217;immagine di una societ\u00e0 multietnica; ma questa apparente inclusione \u00e8 completamente subordinata a logiche corporative. La Weyland-Yutani incarna infatti un capitalismo disposto a sacrificare chiunque pur di trasformare la vita in una risorsa da sfruttare, suggerendo che, come sempre, dietro ogni conflitto si nascondono innanzitutto interessi economici e sprezzo della forza-lavoro, anche militare.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A evolvere oltre ogni misura, per\u00f2,<\/b> \u00e8 segnatamente il personaggio di Ripley (con la Weaver stavolta nientemeno che candidata all\u2019Oscar), che da sopravvissuta traumatizzata diventa dapprima protagonista attiva, quindi guida strategica e infine madre \u00abadottiva\u00bb della piccola Newt come reazione all&#8217;introduzione nel racconto della sorprendente regina aliena. La gigantesca xenomorfa (progettata dallo stesso Cameron e realizzata come animatronic da Stan Winston) \u00e8 la pi\u00f9 felice delle tante intuizioni del film, perch\u00e9 sposta il conflitto dall&#8217;ambito d\u2019ingaggio militare a quello simbolico di scontro tra figure materne: se Ripley difende Newt alla stregua della figlia perduta, la regina protegge con identica ferocia la propria covata, facendo della maternit\u00e0 il vero motore sotterraneo di confronto e resistenza di tutta la struttura narrativa. Non a caso, in una sequenza eliminata al montaggio (ma poi reintegrata in home video nella sontuosa Special Edition\u00a0da ben 154 minuti) Ripley scopriva che la sua vera figlia, Amanda, era morta durante i lunghi anni della sua ibernazione, attestando cos\u00ec ancor pi\u00f9 chiaramente il motivo del suo attaccamento alla piccola Newt.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il film, inoltre, anticipa gi\u00e0 molti dei temi <\/b>che Cameron svilupper\u00e0  in tutto il suo cinema successivo: il rapporto conflittuale fra tecnologia e organismo (gi\u00e0 presente nel suo primissimo cortometraggio del 1978 Xenogenesis, facilmente reperibile in rete per i pi\u00f9 avventurosi), tra individuo e sistema, e la famiglia come nucleo di resistenza. La madre guerriera riemerger\u00e0 in Terminator 2 \u2013 Il giorno del giudizio\/Terminator 2: Judgment Day (1990) con Sarah Connor; il confronto con l&#8217;alterit\u00e0 in The Abyss (1989) e la sintesi di entrambe le linee narrative nella saga di Avatar, dove per\u00f2 il punto di vista si ribalter\u00e0 e gli invasori diventeranno, significativamente, gli esseri umani.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Impossibile indicare una sola sequenza memorabile<\/b>: anche se il duello finale tra Ripley alla guida del power loader e la regina aliena, introdotto dall&#8217;iconica battuta \u00abGet away from her, bitch!\u00bb (che il doppiaggio italiano ha reso col pi\u00f9 soft \u00abSta&#8217; lontano da lei, maledetta!\u00bb) \u00e8 un vertice del cinema (non solo di genere) di ogni tempo e spazio. Oltre a quella per la Weaver (che torner\u00e0 in soli altri due sequel della \u2014 troppo \u2014 lunga serie: il sottovalutato Alien 3, 1992, di David Fincher e il deludente Alien \u2013 La clonazione\/Alien Resurrection, 1997, di Jean-Pierre Jeunet) il film ottenne altre sei candidature all\u2019Oscar, vincendone due (montaggio sonoro e, ovviamente, effetti speciali). A distanza di quattro decenni, un capolavoro che resta uno dei rarissimi sequel capaci non solo di eguagliare il proprio modello, ma di ridefinire il linguaggio di un intero genere. Anche se \u00e8 da tempo che il cinema hollywoodiano non riesce pi\u00f9 a produrre risultati analoghi (e forse \u00e8 destinato a non riuscirci mai pi\u00f9).<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-09T07:50:05+02:00\">9 luglio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Filippo Mazzarella Il 14 luglio 1986 arrivava nelle sale americane il sequel di \u00abAlien\u00bb di Ridley Scott,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":576648,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[30241,317700,317701,11954,27065,317702,317703,317704,6508,317705,391,9712,134809,51933,640,394,2491,7611,3669,51124,203,3384,454,1426,2437,227434,317698,3453,317706,145774,5332,268684,8920,18521,204,1537,90,89,3190,127901,26842,426,4045,21598,794,161921,1521,317697,35312,12330,5705,651,22468,11820,975,7900,317699,9608,4804,12343,12056,317707,14412,131418,29189,317696,8335,5158,317708,14857,317709,8327,3111,46735,192277,8041,7877,11608,7396,62084,9296,79335,109096],"class_list":["post-576647","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-alien","tag-alien-ridley","tag-alien-ridley-scott","tag-aliena","tag-alieno","tag-aliens","tag-aliens-scontro","tag-aliens-scontro-finale","tag-americane","tag-apone","tag-ben","tag-bishop","tag-burke","tag-cameron","tag-cinema","tag-conflitto","tag-confronto","tag-dimensione","tag-distanza","tag-drake","tag-entertainment","tag-figlia","tag-film","tag-finale","tag-genere","tag-gigantesca","tag-gorman","tag-guida","tag-hicks","tag-hollywoodiano","tag-hudson","tag-ibernazione","tag-infine","tag-intero","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-james","tag-james-cameron","tag-linguaggio","tag-luglio","tag-madre","tag-marine","tag-militare","tag-montaggio","tag-movies","tag-newt","tag-organismo","tag-originale","tag-orrore","tag-oscar","tag-perde","tag-pianeta","tag-piano","tag-piccola","tag-piccola-newt","tag-propria","tag-pur","tag-racconto","tag-regina","tag-regina-aliena","tag-resistenza","tag-ridley","tag-ridley-scott","tag-ripley","tag-saga","tag-sale","tag-sale-americane","tag-scontro","tag-scontro-finale","tag-scott","tag-sequel","tag-sequenza","tag-sopravvissuta","tag-spazio","tag-struttura","tag-svolta","tag-temi","tag-terminator","tag-unica","tag-vasquez","tag-weaver"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/576647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=576647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/576647\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/576648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=576647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=576647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=576647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}