{"id":577706,"date":"2026-07-10T00:36:14","date_gmt":"2026-07-10T00:36:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/577706\/"},"modified":"2026-07-10T00:36:14","modified_gmt":"2026-07-10T00:36:14","slug":"laddio-alla-guida-suprema-delliran-dopo-sei-giorni-si-chiude-il-funerale-di-khamenei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/577706\/","title":{"rendered":"L\u2019addio alla Guida suprema dell&#8217;Iran, dopo sei giorni si chiude il funerale di Khamenei"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Greta Privitera<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il feretro di Ali Khamenei sepolto  nella citt\u00e0 natale, la preghiera \u00e8 guidata dal primogenito Mostafa, non da Mojtaba Khamenei, mai pi\u00f9 apparso in pubblico da febbraio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al terminal dell\u2019aeroporto di <b>Mashhad<\/b>, la scena \u00e8 pronta da giorni. Centosessantotto zaini colorati sono allineati sul pavimento lucido, ciascuno con la foto di un bambino e un paio di scarpe posate davanti. \u00c8 il memoriale per i bambini della scuola elementare di Minab, uccisi il 28 febbraio in uno dei primi raid israelo-americani, la strage pi\u00f9 grande della guerra. Quando l\u2019aereo civile scortato dal caccia tocca terra e la bara di <b>Ali Khamenei <\/b>viene scaricata, il corteo della Guida entra in questo corridoio di assenza: il \u00abpadre\u00bb della Repubblica islamica che saluta per l\u2019ultima volta  i propri  \u00abfigli\u00bb martirizzati.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Mashhad \u00e8 la citt\u00e0 natale di Khamenei<\/b>, ma \u00e8 soprattutto la citt\u00e0 dell\u2019Imam Reza e del suo santuario, cuore spirituale dell\u2019Iran. <b>Il corteo accompagna la salma dell\u2019ayatollah  e quelle dei quattro familiari uccisi con lui, su un camion dalle pareti di vetro<\/b>, simile a quello usato a Teheran, nel  loro ultimo viaggio verso la sepoltura. I feretri, avvolti nella bandiera della Repubblica islamica, scorrono lenti, visibili da ogni lato. Come a Teheran, a Qom, nelle tappe irachene, <b>i media ufficiali parlano di \u00abmilioni\u00bb di persone venute a dire addio<\/b> all\u2019uomo che per trentasette anni ha guidato il Paese, e accostano le immagini a quelle del funerale di Ruhollah Khomeini nel 1989, la matrice mitica a cui tutto deve somigliare.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le strade di Mashhad sono cucite di stoffa. Le  bandiere della Repubblica islamica si intrecciano col nero dei veli e del lutto. Ma<b> \u00e8 il rosso che prevale<\/b>: drappi appesi ai balconi, issati sui pali della luce, stretti tra le mani, il colore della  vendetta che avvolge ogni tappa del corteo. Dall\u2019alto, nelle immagini satellitari, quella massa di tessuti e di corpi \u00e8 un nastro compatto che taglia la citt\u00e0 verso il santuario, una colata di colore pensata per ricordare il sangue versato e  indicare la strada verso il nemico il cui volto compare a ogni angolo. Su un lato di un hotel che si chiama \u2014  ironia della sorte \u2014  Miami, <b>un enorme striscione ritrae Donald Trump in caricatura, con una taglia sulla testa<\/b>. Pi\u00f9 avanti un uomo passa con un cartello in inglese, dove si vede  Benjamin Netanyahu: \u00abThere will be blood\u00bb, \u00absar\u00e0 versato del sangue\u00bb.<br \/><b>Le gigantografie di Khamenei coprono i palazzi<\/b> e si stendono lungo i viali che portano verso all\u2019Imam Reza. Le preghiere arrivano dagli altoparlanti, intonate da muezzin e oratori, litanie che rimbombano tra le facciate, si spengono e ripartono. A ogni incrocio tornano gli slogan antichi, <b>\u00abMorte all\u2019America, morte a Israele\u00bb<\/b>, mentre bambini con cappellini nei colori della Repubblica islamica tengono la mano ai genitori e guardano il corteo come una lezione di storia impartita per strada.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQui tutti cercano vendetta\u00bb, racconta ai giornali un negoziante di Mashhad. La sepoltura chiude<b> sei giorni di riti funebri<\/b> che il regime ha concepito come un tour del dolore e della forza: Teheran, Qom, Najaf, Karbala, Mashhad. Sei giorni in cui la Repubblica islamica ha occupato lo spazio pubblico con il corpo della Guida e con i corpi dei suoi sostenitori, per mostrarsi compatta agli occhi del mondo, mentre sullo sfondo le bombe americane tornano a cadere sullo Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dentro il santuario dell\u2019Imam Reza, la preghiera finale va in onda sulla tv di stato,<b> non \u00e8 guidata da Mojtaba Khamenei, il figlio successore ferito nel raid di febbraio e mai pi\u00f9 apparso in pubblico<\/b>, ma dal primogenito Mostafa. Dopo sei, lunghi, giorni le telecamere si spengono per il momento della sepoltura, che rimane un affare di famiglia. L\u2019assenza del neo-ayatollah rimane una frattura nella narrazione del regime. Da ieri circolano voci su una sua possibile apparizione a Qom, ma non ci sono conferme.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per chi guarda da dentro, e per chi prova a guardarlo da fuori, questo ultimo viaggio da Teheran a Mashhad \u00e8 una scenografia di potere, ma anche un sintomo.<b> Il regime prova a trasformare l\u2019infinita marcia funebre, nel racconto di un popolo addolorato<\/b> che si stringe attorno alla Guida uccisa. Anche fossero davvero accorse cinque, dieci milioni di persone, la maggioranza degli iraniani, quella che non compare nelle riprese, non \u00e8 l\u00ec.  E in quella maggioranza c\u2019\u00e8 chi<b> vede Khamenei come il dittatore <\/b>che ha sparato, impiccato i propri figli, che li ha fatti arrestare, li ha fatti scappare.  Per Ashkan, da Qom, \u00abquell\u2019uomo per 37  anni ha badato al proprio potere e a quello del sistema che ha contribuito a fondare, pi\u00f9 che al benessere di una popolazione che soffoca e non arriva a fine mese\u00bb. \u00c8 in quello scarto,  nel silenzio di chi non c\u2019era, che si misura quanto sia fragile questo corteo  stretto intorno a una bara.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-09T23:41:23+02:00\">9 luglio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Greta Privitera Il feretro di Ali Khamenei sepolto nella citt\u00e0 natale, la preghiera \u00e8 guidata dal primogenito&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":577707,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[2983,9558,106676,102484,313500,5263,107659,788,43922,3220,17143,17144,15893,13416,14,164,165,4031,1595,2731,20885,3453,275,12994,318240,12272,764,885,1204,22,200790,180938,218472,166,964,318241,4050,7,15,2428,1698,58765,318242,8834,134160,4696,179,218465,13814,4309,981,982,171123,902,1466,35184,11604,993,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-577706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-addio","tag-ali","tag-ali-khamenei","tag-apparso","tag-apparso-pubblico","tag-assenza","tag-ayatollah","tag-bambini","tag-bara","tag-chiude","tag-colore","tag-compare","tag-corpi","tag-corteo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-fatti","tag-febbraio","tag-figli","tag-funerale","tag-guida","tag-guidata","tag-imam","tag-imam-reza","tag-immagini","tag-iran","tag-islamica","tag-khamenei","tag-maggioranza","tag-mashhad","tag-mojtaba","tag-mojtaba-khamenei","tag-mondo","tag-morte","tag-mostafa","tag-natale","tag-news","tag-notizie","tag-potere","tag-preghiera","tag-primogenito","tag-primogenito-mostafa","tag-propri","tag-propri-figli","tag-prova","tag-pubblico","tag-qom","tag-raid","tag-regime","tag-repubblica","tag-repubblica-islamica","tag-reza","tag-rimane","tag-sangue","tag-santuario","tag-sepoltura","tag-teheran","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/577706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=577706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/577706\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/577707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=577706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=577706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=577706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}