{"id":57783,"date":"2025-08-20T08:12:17","date_gmt":"2025-08-20T08:12:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57783\/"},"modified":"2025-08-20T08:12:17","modified_gmt":"2025-08-20T08:12:17","slug":"taramasso-balaton-e-unincognita-non-assomiglia-ad-altre-piste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57783\/","title":{"rendered":"Taramasso: &#8220;Balaton \u00e8 un&#8217;incognita, non assomiglia ad altre piste&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La MotoGP \u00e8 entrata nella fase pi\u00f9 frenetica della stagione. Dopo il meritato riposo estivo a cavallo tra luglio e agosto, ora si andr\u00e0 a pieno regime fino al gran finale di Valencia con ben cinque &#8220;back to back&#8221;. Il primo di questi si \u00e8 aperto con il Gran Premio d&#8217;Austria, dominato ancora una volta da Marc Marquez e segnato dalle difficolt\u00e0 incontrate da Pecco Bagnaia. In questo ultimo scorcio di campionato per\u00f2 bisogna avere la capacit\u00e0 di voltare pagina rapidamente e la riprova arriva dal fatto che questo fine settimana si torna subito in pista in Ungheria.<\/p>\n<p>Una gara che ritorna in calendario dopo ben 33 anni d&#8217;assenza, ma che soprattutto segna il debutto di un nuovo tracciato, il Balaton Park. Una pista di poco pi\u00f9 di 4 km, molto tortuosa e stretta, quindi abbastanza lenta. Ma soprattutto con caratteristiche quasi inedite per la MotoGP, come ci ha spiegato Piero Taramasso, responsabile della Michelin, che ci ha raccontato anche il lavoro fatto dall&#8217;azienda francese per preparare gli pneumatici per questa &#8220;prima&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Balaton Park \u00e8 una pista nuova, quindi \u00e8 un&#8217;incognita. Abbiamo fatto delle simulazioni ad inizio anno ed anche dei test con i collaudatori nel mese di luglio, che hanno confermato che \u00e8 un circuito particolare. Dai piloti di MotoGP che ci hanno girato con le moto stradali e da quelli della Superbike, che ci hanno corso qualche settimana fa, abbiamo sentito dei pareri piuttosto contrastanti. C&#8217;\u00e8 chi dice che \u00e8 una pista lenta e magari anche un po&#8217; pericolosa e chi invece ritiene che sia a posto. Per questo \u00e8 un po&#8217; un&#8217;incognita e quindi la scopriremo davvero solo quando saremo sul posto&#8221;, ha detto Taramasso a Motorsport.com.<\/p>\n<p><strong>I piloti ne hanno parlato soprattutto come di una pista molto diversa da quelle a cui sono abituati normalmente. Anche le vostre simulazioni hanno confermato questa cosa?<\/strong><br \/>&#8220;E&#8217; una pista molto stop and go e anche la velocit\u00e0 media sar\u00e0 molto bassa, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 una parte molto lenta. E&#8217; proprio una pista atipica ed \u00e8 per questo che non \u00e8 facile fare delle previsioni, perch\u00e9 non assomiglia a nessun altro circuito presente nel calendario attuale&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Alla luce di queste caratteristiche molto particolari, che tipo di soluzioni avete deciso di portare per il primo Gran Premio su questa pista?<\/strong><br \/>&#8220;L&#8217;asfalto ha un buon grip, sia sull&#8217;asciutto che sul bagnato, ma non sembra usurare le gomme, per questo abbiamo scelto delle soluzioni che hanno una rigidit\u00e0 molto a simile a quelle che portiamo ad Aragon. Anche se abbiamo avuto modo di fare i test, abbiamo deciso di portare tre opzioni sia per l&#8217;anteriore che per il posteriore, quindi dietro avremo anche la dura di back-up, anche se credo che possano bastare la soft e la media per completare il weekend al meglio. In questo caso si tratta di gomme asimmetriche, mentre le tre anteriori sono tutte simmetriche e penso che le vedremo in azione tutte e tre nel corso del fine settimana&#8221;.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/balaton-park-1.jpg\" alt=\"Balaton Park\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Balaton Park<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Balaton Park<\/p>\n<p><strong>Ad oggi, immagino che sia difficile ipotizzare quelle che potranno essere le scelte in vista della Sprint e della gara lunga&#8230;<\/strong><br \/>&#8220;E&#8217; complicato, anche perch\u00e9 i dati di cui disponiamo li abbiamo ottenuti con i collaudatori e quando arrivano i titolari di solito i tempi si abbassano di almeno un secondo, un secondo e mezzo, e questo cambia parecchio le carte in tavola&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Anche perch\u00e9, come se non bastasse, per la giornata di venerd\u00ec c&#8217;\u00e8 anche il rischio di pioggia&#8230;<\/strong><br \/>&#8220;E questo complicherebbe tantissimo le cose, perch\u00e9 gi\u00e0 c&#8217;\u00e8 poco tempo per lavorare sulle moto e sulle gomme. Se venerd\u00ec dovesse piovere, pu\u00f2 complicare davvero tanto la situazione, perch\u00e9 vorrebbe dire partire da zero sabato mattina ed andare nella Sprint con una messa a punto non ottimale, con il rischio di ottenere dei dati poco affidabili per la gara lunga di domenica. Tra le altre cose, questo weekend saremo anche title sponsor del Gran Premio per la seconda volta in questa stagione, quindi se non piove \u00e8 sicuramente meglio, anche se purtroppo quella \u00e8 una cosa che non possiamo controllare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Facciamo un passo indietro al Red Bull Ring, dove nel fine settimana appena passato si \u00e8 corso il Gran Premio d&#8217;Austria, ancora una volta dominato da Marc Marquez, che ha firmato la sua sesta doppietta consecutiva&#8230;<\/strong><br \/>&#8220;Il Red Bull Ring \u00e8 sempre stato una pista difficile. Ha dei rettilinei lunghi e delle staccate molto violente, inoltre l&#8217;asfalto offre poco grip, ed \u00e8 per questo che portiamo sempre delle gomme specifiche, con la carcassa pi\u00f9 rigida al posteriore e in questo caso anche per l&#8217;anteriore dura. Dal punto di vista dei team, \u00e8 fondamentale trovare la messa a punto corretta, perch\u00e9 altrimenti \u00e8 molto facile innescare lo spinning, che porta ad un surriscaldamento e ad una perdita di grip, che inevitabilmente genera anche un calo delle prestazioni. In generale comunque, dal punto di vista delle gomme le cose sono andate abbastanza bene&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le scelte sono state abbastanza chiare per tutti, perch\u00e9 sono state praticamente univoche sia nella Sprint che nella gara lunga&#8230;<\/strong><br \/>&#8220;C&#8217;erano due soluzioni che funzionavano all&#8217;anteriore, la media e la dura, che potevano essere valide sia per la Sprint che per la gara lunga. Nella gara breve di sabato alla fine sono andati quasi tutti con la media all&#8217;anteriore e la soft al posteriore, ad eccezione di Zarco che ha corso con due medie. Quella del francese \u00e8 stata anche la scelta maggioritaria per il GP di domenica e l&#8217;unico a scostarsi \u00e8 stato Rins, che ha montato la dura all&#8217;anteriore&#8221;.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/michelin.jpg\" alt=\"Michelin\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Michelin<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Michelin<\/p>\n<p><strong>E come si sono comportate queste soluzioni?<\/strong><br \/>&#8220;In generale, i tempi sono stati abbastanza costanti, non si sono visti grossi drop, per\u00f2 a livello di usura siamo arrivati giusti giusti alla fine. Inoltre i record della durata sia della Sprint che della gara lunga sono stati battuti, ma davvero di pochissimo. In Austria il livello di usura \u00e8 sempre alto, ma quest&#8217;anno lo \u00e8 stato ancora di pi\u00f9, probabilmente perch\u00e9 l&#8217;asfalto si sta degradando sempre di pi\u00f9, anche perch\u00e9 l&#8217;ultima volta \u00e8 stato rifatto prima che la MotoGP ci tornasse nel 2016. Inoltre, parliamo di un circuito che viene utilizzato molto sia dalle auto che dalle moto, quindi \u00e8 normale&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ovviamente, il tema pi\u00f9 dibattuto del weekend \u00e8 stato quello legato alla gomma di Bagnaia nella Sprint, visto che il ducatista si \u00e8 ritirato lamentando forti oscillazioni del posteriore. Bisogner\u00e0 aspettare un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita in Francia per saperne di pi\u00f9?<\/strong><br \/>&#8220;Esatto, quello che abbiamo gi\u00e0 visto e che abbiamo gi\u00e0 spiegato domenica mattina, \u00e8 che non ci sono stati problemi particolari nei primi 4-5 giri, poi si vedono queste oscillazioni di cui ha parlato Pecco. Queste oscillazioni laterali sono abbastanza evidenti, ma non abbiamo ancora capito da dove vengano, quindi sia da parte nostra che lato Ducati stiamo ancora cercando la risposta. E quindi s\u00ec, si faranno dei test aggiuntivi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Che tipo di prove si possono effettuare per cercare di venirne a capo?<\/strong><br \/>&#8220;Si possono fare delle analisi chimiche, inoltre si possono fare anche dei test sulla ruota nel suo insieme, perch\u00e9 l&#8217;abbiamo ancora tenuta montata com&#8217;era nel momento in cui Pecco si \u00e8 fermato. Come ultima tappa, si pu\u00f2 anche aprire la gomma per vedere se ci sono anomalie interne&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La gara del Red Bull Ring per\u00f2 ha anche esaltato le capacit\u00e0 di gestione di Fermin Aldeguer che, pur essendo un rookie, \u00e8 stato il pi\u00f9 veloce in pista nella parte conclusiva. Cosa \u00e8 riuscito a fare di speciale il pilota del Gresini Racing?<\/strong><br \/>&#8220;Fermin ha il vantaggio che nei primi 3-4 giri non aggredisce la gomma come altri piloti. Quelli della prima fila, per esempio, partono a razzo per poter restare davanti. Ma \u00e8 quando la gomma \u00e8 nuova che \u00e8 pi\u00f9 fragile e se l&#8217;aggredisci troppo poi tende a decadere un po&#8217; di pi\u00f9. Non so se sia il suo stile di guida o se sia solo perch\u00e9 magari nel gruppo \u00e8 rallentato da quelli che ha davanti, ma Aldeguer non aggredisce la gomma nei primi 3-4 giri, diciamo che l&#8217;accomoda, quindi quando arriva alla fase conclusiva della corsa riesce ad avere una performance migliore. In questo \u00e8 abbastanza simile a Bastianini, che riusciva a fare la stessa cosa quando guidava la Ducati&#8221;.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>In questo articolo<\/p>\n<p>Diventa il primo a sapere le novit\u00e0 e iscriviti per ricevere notizie in tempo reale via e-mail su questi temi<\/p>\n<p>    Iscriviti agli avvisi di notizie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La MotoGP \u00e8 entrata nella fase pi\u00f9 frenetica della stagione. 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