{"id":578012,"date":"2026-07-10T06:33:18","date_gmt":"2026-07-10T06:33:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/578012\/"},"modified":"2026-07-10T06:33:18","modified_gmt":"2026-07-10T06:33:18","slug":"il-veneto-i-189-000-lavoratori-mancanti-servono-migranti-e-over-65-e-la-remigrazione-che-fine-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/578012\/","title":{"rendered":"Il Veneto, i 189.000 lavoratori mancanti. \u00abServono migranti e over 65\u00bb. E la remigrazione che fine fa?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Claudio Del Frate<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Lo scenario delll\u2019Osservatorio regionale sul lavoro. Per la tenuta dell\u2019economia necessari nuovi ingressi. O la permanenza al lavoro degli over 65. Ma l\u2019ex generale vuole un tetto del 4% per gli stranieri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se la crescita economica dovesse proseguire ai ritmi attuali (cio\u00e8 quasi nulli), tra quattro anni <b>in Veneto mancheranno all\u2019appello 189.000 lavoratori. Se invece la corsa accelerer\u00e0, anche di poco, la lacuna si allargher\u00e0 fino a sfiorare quota 300.000<\/b>. E per salvare la baracca sar\u00e0 necessario far lavorare gli over 65 o far arrivare altri immigrati. Domanda: come si concilia tutto questo con la remigrazione, vessillo agitato quotidianamente dall\u2019ex generale Vannacci e nelle cui vele soffia il vento del consenso elettorale?\u00a0 Insomma, se qualcuno vuole vedere con i suoi occhi una delle lacerazioni del tessuto sociale italiano, pu\u00f2 dare un\u2019occhiata a Nordest per accorgersi di uno <b>strappo ben difficile da rammendare<\/b>.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le cronache locali sono punteggiate di casi che raccontano un mercato del lavoro in sofferenza: dall\u2019azienda del Trevigiano costretta a richiamare dipendenti andati in pensione, al ristorante sulle Dolomiti che riduce l\u2019orario o abbassa la saracinesca perch\u00e9 non trova camerieri, alla CGIA di Mestre che sottolinea come un colloquio di lavoro su tre va deserto per mancanza di candidati. Ma la fotografia esatta la scatta <b>l\u2019ultimo rapporto dell\u2019Osservatorio generale sul lavoro del Veneto<\/b>.\u00a0\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il report \u00e8 stato diffuso a giugno 2026, dunque \u00e8 ancora fresco d\u2019inchiostro: disegna per il territorio regionale <b>quattro scenari<\/b>. In caso di equilibrio, cio\u00e8 con una domanda di manodopera pari a quella del 2025 <b>nel 2030 mancheranno 189.000 lavoratori. <\/b>In uno scenario di crescita (1% annuo) si arriver\u00e0 a un fabbisogno di 299.000 persone. Ci sono poi altre due prospettive, quella di un calo moderato (ma il gap resterebbe di 79.000 lavoratori) o pi\u00f9 marcato, laddove la bilancia si rovescia e si registrerebbe un surplus di 31.000 unit\u00e0. Ma \u00e8 evidente che <b>nessuno si augura le ultime due evoluzioni.\u00a0\u00a0<\/b><\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come reagire? Ecco la strada indicata dall\u2019Osservatorio veneto: \u00abLo\u00a0 squilibrio pu\u00f2 essere colmato agendo su <b>due direttrici principali: da un lato valorizzando il contributo dei flussi migratori (interni ed esteri), dall\u2019altro aumentando i livelli di partecipazione al mercato del lavoro delle componenti\u00a0oggi meno attive\u00bb<\/b>. Detto altrimenti le leve che possono essere azionate sono essenziualmente tre: aumentare gli ingressi di lavoratori da fuori regione (o da fuori Italia); trattenere in azienda chi ha gi\u00e0 maturato l\u2019et\u00e0 della pensione; aumentare la partecipazione della componente femminile.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIn tutti gli scenari considerati &#8211; ecco cosa dice il rapporto &#8211; la componente pi\u00f9 rilevante per il riequilibrio del mercato del lavoro \u00e8 rappresentata<br \/>dagli occupati o<b>ver 65, che dovrebbero contribuire per oltre la met\u00e0 <\/b>dell\u2019apporto complessivo (tra il 56% e il 62% circa a seconda dello scenario).<br \/>Il contributo della componente migratoria (interna ed estera) si dovrebbe collocare stabilmente come seconda leva per entit\u00e0 del contributo, con un\u2019incidenza compresa tra il 30% e il 38% a seconda dello scenario considerato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Va detto che<b> il Veneto in parte riflette una situazione identica al resto d\u2019Italia<\/b>. Il rapporto Excelsior-Unioncamere, che monitora domanda e offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale, segnala che <b>a giugno 2026 il 42% dei posti di lavoro vacanti ha difficolt\u00e0 di reperimento<\/b>, con una punta del\u00a0 62% nell\u2019industria dei metalli e del 61 in quella del legno arredo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tornando al Veneto e all\u2019osservatorio del lavoro, ecco il passaggio riguardante<b> il contributo degli immigrati<\/b> alla tenuta dell\u2019economia:\u00a0\u00abSi conferma un elemento strutturale per l\u2019equilibrio del mercato del lavoro: la loro evoluzione futura resta tuttavia incerta e dipendente sia da fattori esogeni (contesto economico e geopolitico), sia dalla <b>capacit\u00e0 dei territori di attrarre e integrare nuova forza lavoro<\/b>, anche attraverso i movimenti migratori interni tra regioni. Con riferimento ai flussi dall\u2019estero, assume inoltre crescente rilievo il ricorso a<b> programmi strutturati di ricerca e selezione nei paesi di origine,<\/b> finalizzati a\u00a0intercettare in modo pi\u00f9 mirato i fabbisogni delle imprese\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed eccoci dunque tornare al punto di partenza: la <b>remigrazione<\/b>. Ammesso che sia sostenibile da un punto di vista politico e giurico, lo \u00e8 da quello economico? <b>Le tesi esposte da Futuro Nazionale, il soggetto politico di Roberto Vannacci, puntano ad avere un tetto massimo del 4% di stranieri residenti in Italia a fronte del 9% attuale<\/b>. Altro che nuovi ingressi, dunque, una fetta degli attuali stranieri presenti in Italia dovrebbe fare le valigie. In pi\u00f9 sono previste drastiche restrizioni alla concessione della cittadinanza italiana, anche in caso di permanenza ventennale sul suolo italiano. Insdomma, <b>le parole dicono una cosa, i numeri ne dicono un\u2019altra.<\/b> Tenendo conto dell\u2019invecchiamento della popolazione, ce lo possiamo permettere?\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_luglio_08\/migranti-si-accende-lo-scontro-la-lega-accelera-sulla-stretta-alla-cittadinanza-fdi-propone-nuove-misure-sui-rimpatri-effetto-8ac0b5a1-64c8-48d3-8378-853171f9bxlk.shtml\" title=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_luglio_08\/migranti-si-accende-lo-scontro-la-lega-accelera-sulla-stretta-alla-cittadinanza-fdi-propone-nuove-misure-sui-rimpatri-effetto-8ac0b5a1-64c8-48d3-8378-853171f9bxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La politica, nel frattempo, sembra guardare da tutt\u2019altra parte<\/a>: la Lega ha appena presentato una proposta di legge che introduce una stretta sulla concessione della cittadinanza (che dovr\u00e0 essere discxussa entro 30 giorni). Mentre Fratelli d\u2019Italia ne ha presentata un\u2019altra che prevede il rimpatrio immediato per gli stranieri che si siano resi responsabili di una serie di reati\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-10T08:30:24+02:00\">10 luglio 2026 ( modifica il 10 luglio 2026 | 08:30)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Claudio Del Frate Lo scenario delll\u2019Osservatorio regionale sul lavoro. Per la tenuta dell\u2019economia necessari nuovi ingressi. 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