{"id":578023,"date":"2026-07-10T06:52:28","date_gmt":"2026-07-10T06:52:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/578023\/"},"modified":"2026-07-10T06:52:28","modified_gmt":"2026-07-10T06:52:28","slug":"takk-per-cambiare-il-modo-di-fare-architettura-e-design-non-basta-usare-materiali-diversi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/578023\/","title":{"rendered":"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-718217 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/A_takk_by_cesar_segarra___6___1_.jpg\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"1000\"  \/>Mireia Luz\u00e1rraga e Alejandro Mui\u00f1o, fondatori dello studio Takk<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/takksarchive.cargo.site\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\"><strong>Takk<\/strong><\/a> che in islandese vuol dire \u2018grazie\u2019 \u00e8 il nome che <strong>Mireia Luz\u00e1rraga e Alejandro Mui\u00f1o<\/strong> hanno scelto per il loro studio: un fablab di \u2018arduina memoria\u2019 basato a Barcellona e che trasforma la pratica architettonica in manifesto di <strong>rigenerazione domestica<\/strong>. Su ruote. Si perch\u00e9 ciascuna delle opere che vengono loro commissionate non solo si muove nello spazio, ma, quando non viene adottata definitivamente dall\u2019istituzione ospite, trova il proprio spazio tra le mura domestiche della coppia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-718225 lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"2000\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/takk_seed_chandelier_4.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Seed Chandelier, design Takk<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo iniziato a lavorare insieme sulle note dei <strong>Sigur R\u00f3s\u00bb<\/strong>, per chi non lo sapesse il gruppo post-rock sperimentale islandese. \u00abUno dei loro album si intitola proprio Takk. Ci piaceva la storia oltre il titolo: una band proveniente da un piccolo Paese che canta nella lingua madre, inconsapevole del successo planetario che da l\u00ec a poco li avrebbe raggiunti. Quel \u2018grazie\u2019 rivolto agli ascoltatori ci sembrava un messaggio bellissimo. Ci piaceva l\u2019idea della gratitudine, del rapporto positivo con le persone. Cos\u00ec abbiamo adottato quel nome, che col tempo \u00e8 diventato la nostra identit\u00e0\u00bb.\n<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-718218 lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"2250\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/takk__n8a3690.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Wax &amp; flowers, design Takk per Camper<\/p>\n<p>Li abbiamo incontrati a Madrid in occasione della <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/design\/card\/mayrit-bienal-2026-madrid-mostre-design-architettura-da-vedere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">Biennale del design e dell\u2019architettura di Mayrit<\/a>. Per la showroom di Camper hanno disegnato una collezione di<strong> panche e sgabelli in cera e inserti di petali<\/strong>. Ma sono senza ruote\u2026 \u00abWax &amp; flowers \u00e8 ugualmente mobile\u00bb, racconta Alejandro Mui\u00f1o, sottolineando come, in questo caso, il movimento sia soprattutto concettuale, \u00abperch\u00e9 gli oggetti sono frutto di una <strong>riflessione sul tema dell\u2019estrattivit\u00e0<\/strong>, che fa slittare il progetto dalla scala dell\u2019arredo a nuovi possibili scenari post-petroliferi\u00bb, dove la cera \u00e8 un possibile materiale alternativo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-718219 lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"2250\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/takk__n8a3716.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Wax &amp; flowers, design Takk per Camper<\/p>\n<p>Un trionfo di ruote \u00e8 invece <strong>l\u2019opera approdata nella grande hall del <a href=\"https:\/\/www.maxxi.art\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">MAXXI di Roma<\/a><\/strong>, su invito di Lorenza Baroncelli e Martina Muzi: un ensemble di elementi mobili che, a seconda dell\u2019uso che ne fa il pubblico, trasforma l\u2019ingresso in <strong>uno spazio da abitare, dove lavorare e riposare<\/strong>, ma anche incontrarsi. In coerenza con il titolo dell\u2019intervento site-specific \u2013 Con-vivere \u2013, anche la natura si inserisce in questo dispositivo proprio per porre l\u2019accento sulla dimensione conviviale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-718221 size-full lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"1083\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/takk_maxxi_sofa_01.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Takk, Con-vivere, MAXXI di Roma<\/p>\n<p>\u00c8 nel 2019 che gli architetti iniziano a lavorare sul concetto di nomadismo: \u00abMa da subito ci siamo accorti che<strong> per immaginare nuovi modi di fare architettura e design, non bastasse usare materiali diversi<\/strong>, pi\u00f9 sostenibili, leggeri, adattabili, ma era <strong>necessario ripensare anche codici estetici e tipologie funzionali<\/strong>. Non solo, era fondamentale allineare il pensiero progettuale a quello della filosofa femminista di <strong>Rosi Braidotti<\/strong>. \u00abBraidotti ci ricorda quanto <strong>adottare comportamenti, punti di vista e visioni nomadi<\/strong> sia fondamentale per accogliere le contraddizioni, cambiare, evolvere. Se per il pensiero moderno tutto deve essere efficiente e pragmatico, nel <strong>pensiero postumano<\/strong> la soggettivit\u00e0 si apre a <strong>una condizione di movimento costante<\/strong>\u00bb, uno scenario che li affascina tanto da ri-orientare il loro processo creativo. Che dal 2010 si muove (appunto) a cavallo tra discipline diverse, arte, architettura, design, muovendosi in uno spazio ibrido e difficilmente definibile: \u00abCi interessa esplorare i confini, attraversarli, tanto quelli concettuali, quanto quelli fisici, geografici\u00bb, nella professione come nella vita: mentre Mireia insegna alla Columbia University e vive a New York, Alejandro \u00e8 stanziale a Barcellona e presidia l\u2019Europa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-718222 size-full lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"2112\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/takk_maxxi_sofa_20.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Takk, Con-vivere, MAXXI di Roma<\/p>\n<p>Dal MAXXI di Roma alla <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/biennale-venezia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">Biennale di Architettura di Venezia<\/a>, in occasione della quale lo scorso hanno hanno allestito i Padiglioni Catalano e Spagnolo, al progetto in progress a <strong>Milano<\/strong> in corso Como \u2013 <strong>\u00abun giardino per una corte interna\u00bb <\/strong>\u2013, ancora un affondo sul tema dell\u2019abitare. Scrollando la homepage del <a href=\"https:\/\/www.takk.studio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">loro sito<\/a> \u00e8 lecito chiedersi da quali riflessioni nascano queste \u2018follie architettoniche\u2019 scelte qui per raccontarli: dalla Fellaria\u2019s time capsule per la Solar Biennale a Pink mountains per il Centre de les Arts Santa M\u00f2nica di Barcellona, al Seed chandelier, per citarne alcuni. \u00abAll\u2019inizio c\u2019\u00e8 l\u2019immaginazione, il sogno di grandi installazioni, poi segue il disegno e quindi la costruzione\u00bb, spiegano prima di introdurre <strong>Arca, un dispositivo mobile capace di ospitare alberi, arbusti, piante e insetti<\/strong> per sperimentare nuove forme di biodiversit\u00e0 urbana.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-718282 size-full lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"1942\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/N_takk_elisava2023_03_retocada.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Arca, un dispositivo mobile capace di ospitare alberi, arbusti, piante e insetti, costruito a Barcellona nel 2022 e sviluppato in collaborazione con LEA Atelier per il festival MODEL \u2013 Barcelona Architectures Festival<\/p>\n<p>\u00abSi tratta di <strong>un \u2018giardino portatile\u2019<\/strong> costruito a Barcellona nel 2022 e sviluppato in collaborazione con LEA Atelier per il festival MODEL \u2013 Barcelona Architectures Festival. Volevamo parlare di ecologia e al tempo stesso coinvolgere le persone in un\u2019esperienza collettiva\u00bb, e il pensiero aggancia subito le sperimentazioni radicali degli Anni 60 e 70 di Archigram e Superstudio. \u00abIl nostro, in qualche modo, \u00e8 un omaggio a quel modo di usare il pensiero critico, quella capacit\u00e0 di <strong>mettere in discussione l\u2019architettura moderna e dare forma all\u2019utopia<\/strong>\u00bb, da qui l\u2019idea di una natura in movimento. \u00abCos\u00ec, fedeli a Rosi Braidotti, abbiamo aggiunto le ruote\u00bb, e attraversato la citt\u00e0 in una danza di performance che ha coinvolto tutte le specie, umana e animale.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>La nostra \u00e8 una ricerca sempre in evoluzione<\/strong>, che trova ogni volta nel progetto l\u2019opportunit\u00e0 di mettere in discussione il punto di vista su materiali, funzioni e codici estetici. La cera, per esempio, \u00e8 un materiale organico che grazie alla collaborazione con Camper compie un salto di scala: dal piccolo oggetto, allo sgabello e alla panchina. Gli inserti di fiori cristallizzano il concetto di impollinazione\u00bb, raccontano spostando la narrazione dall\u2019opera all\u2019intero ecosistema delle api.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-718223 size-full lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"2000\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/takk_maxxi_sofa_25.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Takk, Con-vivere, MAXXI di Roma<\/p>\n<p>\u00ab<strong>I fiori non hanno solo un ruolo decorativo, ma didattico<\/strong>: avvicinano il pubblico alla natura, al funzionamento dell\u2019ambiente naturale: <strong>per noi l\u2019ecologia non \u00e8 solo una questione di emissioni di CO2<\/strong>\u00bb, ma la possibilit\u00e0 di ripensare il rapporto tra materiali, persone e ambiente. \u00abCi interessa lavorare sulla sinergia tra design e architettura, cambiare il modo in cui interpretiamo gli spazi\u00bb.<\/p>\n<p>Anche lo studio nel quale lavorano \u00e8 fedele alla pratica: \u00abNon un classico ufficio di design con scrivanie e computer, piuttosto <strong>un grande laboratorio in cui realizziamo direttamente circa il 90% dei nostri progetti<\/strong>\u00bb. Tutto \u00e8 a km zero, si muovono in outsourcing solo quando hanno bisogno di strutture particolarmente complesse o di elementi metallici: \u00abIn quel caso ci affidiamo a partner industriali. Questo aspetto \u00e8 fondamentale perch\u00e9 ci permette di mantenere vivo il processo di sperimentazione lungo tutte le fasi del progetto\u00bb. La creativit\u00e0 non si esaurisce all\u2019inizio, ma cresce, alimentata da continue prove e adattamenti in corso d\u2019opera.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-718224 size-full lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"1973\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/takk_maxxi_torre_02.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Takk, Con-vivere, MAXXI di Roma<\/p>\n<p>\u00abOggi <strong>i nostri progetti hanno spesso due destini diversi<\/strong>. Una parte viene acquisita da musei e istituzioni. Man mano che il nostro lavoro acquisisce visibilit\u00e0, musei e biennali includono sempre pi\u00f9 spesso l\u2019acquisizione delle opere nei contratti di commissione. \u00c8 ci\u00f2 che sta accadendo anche con il MAXXI, dove alcune installazioni entreranno nella collezione permanente. L\u2019altra parte torna nel nostro studio: <strong>smontiamo tutto e recuperiamo i materiali<\/strong>. Le ruote, per esempio, sono spesso le stesse riutilizzate da un progetto all\u2019altro. Anche la nostra casa, che chiamiamo \u2018Seasonal House\u2019, nasce da questa logica: un grande spazio nel quale viviamo e lavoriamo, specchio intimo e privato che chiude il cerchio della pratica progettuale\u00bb. In un gioco al riuso che investe su ci\u00f2 che \u00e8 naturale, perch\u00e9 facilmente riconfigurabile: \u00abScelti ogni volta per raccontare una storia nuova e uguale al tempo stesso, che \u00e8 il nostro modo di stare nel mondo\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-718220 size-full lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"1070\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/takk_lausanne_sun_12.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Takk, Solar Biennale al Mudac di Losanna<\/p>\n<p><strong>La circolarit\u00e0 dunque come principio che regola la trasformazione<\/strong>, modifica l\u2019esistenza, muove verso il futuro: \u2018Smiling, we spin in circles, we hold hands, the whole world is blurry\u2019, liberamente tratto da Hopp\u00edpolla di Sigur R\u00f3s, in Takk, 2005.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-718283 size-full lazyload\" alt=\"Takk: \u00abPer cambiare il modo di fare architettura e design, non basta usare materiali diversi\u00bb\" width=\"1500\" height=\"1950\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/N_takk_stamonica2023_04_retocada.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Pink mountains, rifugio climatico per tutte le specie, umane e non umane. Barcelona, 2023. Foto Jos\u00e9 Hevia<\/p>\n<p>Living \u00a9RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mireia Luz\u00e1rraga e Alejandro Mui\u00f1o, fondatori dello studio Takk Takk che in islandese vuol dire \u2018grazie\u2019 \u00e8 il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":578024,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[497,7131,318380,318381,83159,318372,4924,90547,318373,318382,318383,318384,318385,128058,318386,318387,318388,318389,2670,66405,1615,1613,1614,1611,1610,53372,318390,318391,351,318392,318393,354,318394,318395,41582,318374,2554,10737,8624,318396,318397,97071,318398,483,21205,283604,2567,318399,318400,16802,2489,790,5078,318401,318402,1612,44927,318375,318403,43,4934,143960,318404,2391,7133,3592,203,4631,30515,4205,204,1537,90,89,3776,4951,101143,220978,318376,4344,2783,318377,22754,17796,4483,3205,1573,21720,2326,405,2851,987,3460,8041,2128,318367,318368,318369,11050,7947,4006,318370,318371,231273,318378,318379],"class_list":["post-578023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-abitare","tag-alberi","tag-alberi-arbusti","tag-alberi-arbusti-piante","tag-alejandro","tag-alejandro-muino","tag-ambiente","tag-amp","tag-amp-flowers","tag-amp-flowers-design","tag-arbusti","tag-arbusti-piante","tag-arbusti-piante-insetti","tag-arca","tag-arca-dispositivo","tag-arca-dispositivo-mobile","tag-architectures","tag-architectures-festival","tag-architettura","tag-architettura-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-atelier","tag-atelier-festival","tag-atelier-festival-model","tag-barcellona","tag-barcellona-sviluppato","tag-barcellona-sviluppato-collaborazione","tag-barcelona","tag-barcelona-architectures","tag-barcelona-architectures-festival","tag-biennale","tag-braidotti","tag-cambiare","tag-camper","tag-capace","tag-capace-ospitare","tag-capace-ospitare-alberi","tag-cera","tag-chandelier","tag-cio","tag-codici","tag-codici-estetici","tag-collaborazione","tag-collaborazione-lea","tag-collaborazione-lea-atelier","tag-collezione","tag-concetto","tag-corso","tag-costruito","tag-costruito-barcellona","tag-costruito-barcellona-sviluppato","tag-design","tag-design-architettura","tag-design-takk","tag-design-takk-camper","tag-discussione","tag-dispositivo","tag-dispositivo-mobile","tag-dispositivo-mobile-capace","tag-diversi","tag-ecologia","tag-elementi","tag-entertainment","tag-festival","tag-flowers","tag-fondamentale","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavorare","tag-materiali","tag-maxxi","tag-maxxi-roma","tag-mireia","tag-mobile","tag-movimento","tag-muino","tag-muove","tag-natura","tag-nuovi","tag-occasione","tag-opera","tag-pensiero","tag-pratica","tag-processo","tag-progetto","tag-roma","tag-ruote","tag-spazio","tag-studio","tag-takk","tag-takk-vivere","tag-takk-vivere-maxxi","tag-trasforma","tag-usare","tag-vivere","tag-vivere-maxxi","tag-vivere-maxxi-roma","tag-wax","tag-wax-amp","tag-wax-amp-flowers"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/578023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=578023"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/578023\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/578024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=578023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=578023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=578023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}