{"id":578156,"date":"2026-07-10T08:50:14","date_gmt":"2026-07-10T08:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/578156\/"},"modified":"2026-07-10T08:50:14","modified_gmt":"2026-07-10T08:50:14","slug":"il-paragrafo-dellaccordo-che-ha-generato-il-caos-di-hormuz-lerrore-di-washington-e-lo-stretto-usato-come-ricatto-totale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/578156\/","title":{"rendered":"Il paragrafo dell&#8217;accordo che ha generato il caos di Hormuz: l&#8217;errore di Washington e lo Stretto usato come \u00abricatto totale\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Fubini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L\u2019obiettivo dell&#8217;Iran non \u00e8 guadagnare sui pedaggi, ma fare pressione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se il futuro dello <b>Stretto di Hormuz<\/b> resta tanto difficile da definire, \u00e8 perch\u00e9 non \u00e8 mai stato prima di tutto un problema di soldi. \u00c8 una partita la cui posta in gioco va pi\u00f9 in profondit\u00e0, perch\u00e9 riguarda <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_luglio_09\/l-arma-dell-iran-oltre-il-nucleare-il-controllo-degli-stretti-di-hormuz-e-bab-el-mandeb-la-sfida-e-i-rischi-della-chiusura-aedf5ad8-ac64-47c9-bf68-c88953a98xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il controllo geopolitico<\/a>: quelle che Donald Trump definisce le \u00abcarte\u00bb che un Paese pu\u00f2 mettere sul tavolo di fronte ai propri avversari. Fosse stata solo una questione economica, un rapido calcolo delle convenienze l\u2019avrebbe risolta da tempo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Iran \u00e8 proprietario di fondi congelati all\u2019estero forse per oltre cento miliardi di dollari<\/b>, mentre il memorandum firmato a met\u00e0 giugno impegna gli Stati Uniti ad aiutare a \u00absviluppare un piano da almeno trecento miliardi di euro per la ricostruzione e lo sviluppo economico\u00bb della Repubblica islamica. Sul piano contabile, <b>al regime di Teheran raggiungere un compromesso con la Casa Bianca converrebbe molto pi\u00f9 che rischiare una continua belligeranza per poter imporre un pedaggio all\u2019ingresso del Golfo<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Iran si libererebbe una volta per tutte delle sanzioni sul petrolio, recupererebbe i fondi congelati e potrebbe sperare in altri aiuti: ne avrebbe molto pi\u00f9 di quanto potrebbe estrarre da anni di prelievi sul traffico del Golfo.<\/p>\n<p>    Chiusure in futuro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Invece qualunque compromesso \u00e8 fragile perch\u00e9<b> l\u2019Iran, da Hormuz, non cerca soprattutto soldi ma <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/trasporti\/26_giugno_21\/alternative-hormuz-db4a75ec-8c94-4666-878f-bd9eced67xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">potere di ricatto<\/a><\/b>. Vuole poter bloccare i transiti dallo stretto da cui passava un quinto del petrolio e del gas naturale del pianeta, prima della guerra. Intende usare la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/26_giugno_30\/con-il-ricatto-di-hormuz-l-iran-puo-vincere-la-guerra-ma-perdere-la-pace-f6dc8100-4855-4a6b-a702-3f133f4a2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">minaccia di chiudere Hormuz<\/a> come un\u2019arma per inibire nuove aggressioni e garantire la propria sicurezza. Majid Shakeri, consigliere del capo dei negoziatori iraniani Mohamed Bagher Ghalibaf, lo ha espresso alla televisione nazionale tre giorni fa: \u00abI ricavi sono subordinati al controllo \u2014 ha detto \u2014. O teniamo lo Stretto, o ciascuno di noi diventer\u00e0 un martire per esso\u00bb. Sono parole chiare, in confronto all\u2019ambiguit\u00e0 del punto 5 del memorandum d\u2019intesa di met\u00e0 giugno fra gli Stati Uniti e l\u2019Iran.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quel testo afferma che Teheran user\u00e0 \u00abi suoi sforzi migliori per garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali, senza costi solo per sessanta giorni (dal 16 giugno, ndr)\u00bb. Inoltre, \u00abla Repubblica islamica dell\u2019Iran condurr\u00e0 un dialogo con il sultanato dell\u2019Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto (\u2026) in linea con i diritti sovrani degli Stati costieri\u00bb. Che gli Stati Uniti abbiano sottoscritto una clausola cos\u00ec equivoca, la dice lunga sul dilettantismo degli uomini ai quali Donald Trump si \u00e8 affidato: suo genero Jared Kushner, il suo amico e socio immobiliarista Steve Witkoff, oltre al vicepresidente JD Vance.\u00a0<\/p>\n<p>    Libera interpretazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quelle parole del memorandum sono interpretabili come una violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sulla legge del mare, del 1982, che stabilisce il \u00abdiritto di navigazione continuo e senza intralci\u00bb attraverso gli stretti. <b>Ed \u00e8 infatti come la fine dei vincoli di quel trattato che l\u2019Iran interpreta il memorandum<\/b>. La Casa Bianca naturalmente offre una lettura diversa, ma era prevedibile che su questo aspetto tornassero a esplodere le tensioni. Forti di quella clausola, i guardiani della rivoluzione hanno attaccato le navi che non hanno chiesto loro il permesso di passare da Hormuz; e forti di una lettura diversa di stesse parole del memorandum, gli Stati Uniti attaccano i guardiani della rivoluzione. <b>Non sar\u00e0 facile trovare l\u2019uscita<\/b>. Non \u00e8 chiaro perch\u00e9 i bombardamenti americani dal cielo oggi debbano riuscire a riaprire lo Stretto, dopo aver fallito (anche) in questo per oltre cento giorni in primavera: le forze di Teheran perseguono una guerra asimmetrica con piccoli droni o barchini difficili da eliminare. N\u00e9 \u00e8 chiaro, tuttavia, che gli stessi miliziani dell\u2019Iran siano disponibili a rientrare in un sanguinoso ciclo di ritorsioni.\u00a0<\/p>\n<p>    Febbre da petrolio\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ieri il corpo navale dei guardiani della rivoluzione ha attaccato \u00abl\u2019avventurismo dei terroristi dell\u2019esercito americano\u00bb, ma ricordando anche che nelle ultime due settimane il Golfo si era riaperto \u00aba circa il 50% del traffico prebellico\u00bb.<b> Il comunicato di Teheran invece evita di minacciare ritorsioni e anzi parla della prospettiva del \u00abprocesso di graduale apertura\u00bb di Hormuz.<\/b> Sono le parole di un soggetto che cerca di ricostituire un fragile equilibrio, almeno fino alla prossima crisi. Cos\u00ec <b>Stati Uniti e Iran non riescono a coesistere n\u00e9 in pace, n\u00e9 in guerra.<\/b> Un\u2019ottima ragione, anche se presto tacessero le armi, per mantenere sempre un po\u2019 di febbre nel prezzo del petrolio.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-10T09:22:54+02:00\">10 luglio 2026 ( modifica il 10 luglio 2026 | 09:22)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Fubini L\u2019obiettivo dell&#8217;Iran non \u00e8 guadagnare sui pedaggi, ma fare pressione Se il futuro dello Stretto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":578157,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[839,4530,842,1053,928,63744,34272,37250,2575,14,164,165,2583,2729,1113,206,3614,7325,280936,435,18821,5970,1148,1149,156028,192225,318540,77,194354,764,885,2461,318541,4507,3334,277481,166,15597,1354,7,15,4979,318542,9864,975,1380,981,982,14900,29972,2718,18380,993,11,167,12,168,3414,161,162,163],"class_list":["post-578156","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-almeno","tag-attaccato","tag-bianca","tag-cerca","tag-chiaro","tag-clausola","tag-compromesso","tag-congelati","tag-controllo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-definire","tag-diversa","tag-donald","tag-donald-trump","tag-febbre","tag-fondi","tag-fondi-congelati","tag-forti","tag-fragile","tag-garantire","tag-giugno","tag-golfo","tag-guardiani","tag-guardiani-rivoluzione","tag-guardiani-rivoluzione-attaccato","tag-guerra","tag-hormuz","tag-iran","tag-islamica","tag-lettura","tag-lettura-diversa","tag-memorandum","tag-meta","tag-meta-giugno","tag-mondo","tag-navi","tag-ne","tag-news","tag-notizie","tag-parole","tag-parole-memorandum","tag-petrolio","tag-piano","tag-poter","tag-repubblica","tag-repubblica-islamica","tag-ricatto","tag-ritorsioni","tag-rivoluzione","tag-stretto","tag-teheran","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-uniti","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/578156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=578156"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/578156\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/578157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=578156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=578156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=578156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}