{"id":57891,"date":"2025-08-20T09:23:08","date_gmt":"2025-08-20T09:23:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57891\/"},"modified":"2025-08-20T09:23:08","modified_gmt":"2025-08-20T09:23:08","slug":"tassi-e-mutui-troppo-alti-in-italia-lo-dicono-le-banche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57891\/","title":{"rendered":"Tassi e mutui troppo alti in Italia, lo dicono le banche"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante i recenti tagli dei tassi operati dalla Bce, In Italia\u00a0chi accende un <strong>mutuo<\/strong> o chiede un prestito si trova <strong>di fronte a costi fra i pi\u00f9 elevati d\u2019Europa<\/strong>. Ha parlato di questo problema anche la Fabi, la Federazione autonoma dei bancari italiani, con il suo segretario generale Lando Maria Sileoni intervenuto a L\u2019Aria che Tira su La7.<\/p>\n<p>Secondo la Fabi, le <strong>banche hanno scelto di trattenere i vantaggi<\/strong> derivanti dai tagli decisi dalla BCE, destinandoli a rafforzare le proprie riserve e a finanziare operazioni interne invece di riversarli sui clienti. Il risultato \u00e8 un accesso alla casa sempre pi\u00f9 difficile, con famiglie costrette a sostenere rate elevate anche se la Bce ha ridotto il costo del denaro.\n<\/p>\n<p>Un disallineamento che penalizza i mutuatari<\/p>\n<p>Secondo un rapporto diffuso dalla Fabi a fine luglio, le banche hanno scelto di non trasferire ai clienti i benefici del calo del costo del denaro, preferendo consolidare i propri margini.<\/p>\n<p>Dal gennaio 2022, quando il tasso ufficiale della <strong>Bce<\/strong> era allo 0% e i mutui viaggiavano in media all\u20191,78%, \u00e8 partita una scalata continua. Gi\u00e0 prima degli interventi della Bce i tassi bancari erano saliti oltre il 2,4%. Con l\u2019avvio della fase restrittiva, da luglio 2022 a settembre 2023, il tasso ufficiale \u00e8 arrivato al 4,50%, mentre i mutui hanno toccato il 4,92% a novembre 2023, pi\u00f9 che raddoppiando rispetto a un anno e mezzo prima.<\/p>\n<p>L\u2019effetto \u00e8 stato un calo dello stock complessivo dei mutui: dai <strong>427 miliardi di dicembre 2022 ai 421 miliardi del maggio 2024<\/strong>. Solo con i primi tagli decisi dalla Bce, a partire da giugno 2024, si \u00e8 vista una lenta inversione: i tassi sono scesi fino al 3,58% a maggio 2025 e lo stock \u00e8 risalito a 431 miliardi.<\/p>\n<p>Ma, come fa notare la Fabi, tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025 la riduzione dei <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/mercato-immobiliare\/mutui-e-prestiti\/mutui-luglio-2025-tassi-bce-invariati\/921628\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tassi applicati dalle banche<\/a> si \u00e8 di fatto fermata, lasciando un divario costante di oltre un punto e mezzo rispetto al tasso ufficiale della Bce, sceso al 2% nel maggio 2025.<\/p>\n<p>Tassi troppo alti, la politica dovrebbe intervenire sulle banche<\/p>\n<p>Secondo la Fabi, servirebbe <strong>un ruolo pi\u00f9 deciso delle istituzioni<\/strong>, ad esempio con garanzie pubbliche pi\u00f9 forti sui mutui per alleggerire il carico sulle famiglie. Senza un intervento del governo, avverte Sileoni, a dettare le regole potrebbero essere capitali esteri:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Saremo costretti a fare i conti con i fondi cinesi e americani che entreranno pesantemente nel capitale delle banche del nostro Paese.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Per il sindacato \u00e8 arrivato il momento di voltare pagina:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u00c8 tempo di risposte nuove. Servono strumenti concreti per prevenire l\u2019indebitamento eccessivo, pi\u00f9 trasparenza nelle condizioni contrattuali e, soprattutto, un intervento pubblico deciso.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il segretario della Fabi ha affrontato anche <strong>il tema degli utili record delle banche<\/strong> e della possibile introduzione di una <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/tassa-extraprofitti-banche-forza-italia\/850652\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tassa sugli extraprofitti<\/a>. Secondo Sileoni, pi\u00f9 che una misura punitiva servirebbe un confronto diretto con il governo:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Credo che le banche, se fossero chiamate dal governo a sedersi attorno a un tavolo, sarebbero disposte a sostenere progetti in vari settori, dalla sanit\u00e0 alla ricerca al contrasto alla povert\u00e0 e al disagio sociale.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Prezzi delle case e affitti in crescita<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/mercato-immobiliare\/casa-comprare-affittare-vantaggi-svantaggi\/916593\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Comprare o affittare casa in Italia<\/a> \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 <strong>oneroso<\/strong>. L\u2019ultima indagine di Bankitalia fotografa un mercato in tensione: nel secondo trimestre 2025 <strong>i prezzi delle abitazioni hanno continuato a salire<\/strong>, con aumenti pi\u00f9 forti nelle zone periferiche e una crescita pi\u00f9 contenuta nelle grandi citt\u00e0. Per i prossimi mesi Via Nazionale intravede un possibile rallentamento dei prezzi, un piccolo spiraglio per chi vuole acquistare.<\/p>\n<p>Anche gli <strong>affitti<\/strong> non danno tregua: i canoni continuano a crescere, seppur con qualche segnale di rallentamento. Lo sconto medio resta intorno al 2,8% e la pressione rimane alta soprattutto nei centri urbani. A pesare \u00e8 anche l\u2019espansione degli <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/mercato-immobiliare\/affitti-brevi-termine-previsioni\/875928\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">affitti brevi<\/a>, sempre pi\u00f9 diffusi al Centro e nel Nord-Est, che sottraggono immobili al mercato tradizionale e contribuiscono a far salire sia i prezzi di vendita sia i canoni di locazione.<\/p>\n<p>Mutui: accesso pi\u00f9 semplice, ma tassi ancora pesanti<\/p>\n<p>Sul fronte dei mutui la situazione appare a due facce. <strong>Ottenere un finanziamento oggi \u00e8 meno complicato<\/strong>: appena il 17% degli operatori segnala difficolt\u00e0 di accesso al credito, il dato pi\u00f9 basso dal 2019, e oltre il 63% degli acquisti di case \u00e8 coperto da un mutuo.<\/p>\n<p>Ma i tassi continuano a restare alti. A giugno 2025 il Taeg medio ha toccato il 3,6%, in leggero aumento rispetto al 3,58% di maggio, come rilevato da Bankitalia.<\/p>\n<p>Non siamo pi\u00f9 ai livelli record di qualche anno fa, ma <strong>il costo resta superiore<\/strong> a <strong>quanto ci si attenderebbe<\/strong> dopo che la Bce ha ridotto il tasso di riferimento al 2%. Per la Fabi, la cinghia di trasmissione tra politica monetaria e mercato del credito continua a incepparsi: i benefici dei tagli non arrivano davvero alle famiglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nonostante i recenti tagli dei tassi operati dalla Bce, In Italia\u00a0chi accende un mutuo o chiede un prestito&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57892,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3721,6537,14,184,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,3746,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-57891","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-banche","9":"tag-bce","10":"tag-cronaca","11":"tag-economia","12":"tag-headlines","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-notizie-di-cronaca","19":"tag-notizie-principali","20":"tag-notiziedicronaca","21":"tag-notizieprincipali","22":"tag-tassi","23":"tag-titoli","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","26":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedicronaca","29":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57891","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57891"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57891\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57892"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}