{"id":57905,"date":"2025-08-20T09:34:09","date_gmt":"2025-08-20T09:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57905\/"},"modified":"2025-08-20T09:34:09","modified_gmt":"2025-08-20T09:34:09","slug":"la-nuova-red-bull-indipendente-una-direzione-tecnica-rinnovata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/57905\/","title":{"rendered":"La nuova Red Bull indipendente: una direzione tecnica rinnovata"},"content":{"rendered":"<p>Per la<strong> Red Bull<\/strong> \u00e8 ormai chiaro il piano in F1: il traguardo pi\u00f9 ambizioso per il nuovo ciclo regolamentare non \u00e8 soltanto progettare una monoposto competitiva, ma costruire un\u2019identit\u00e0 che non ruoti esclusivamente attorno al talento di Max Verstappen. Il 2026 rappresenta la linea di demarcazione tra un\u2019epoca che si \u00e8 consumata e una che deve ancora nascere, ed \u00e8 in quest\u2019ottica che il team ha gi\u00e0 iniziato a spostare energie e risorse.\n<\/p>\n<p>Mekies e la seconda vita della Red Bull<\/p>\n<p>Al momento, ci\u00f2 che resta di solido nella nuova Red Bull \u00e8 proprio il talento di Hasselt. Il suo contratto firmato un anno e mezzo fa lo lega alla squadra sino al 2028, non \u00e8 certo un mistero. Tuttavia <strong>non mancano clausole <\/strong>legate al rendimento che potrebbero aprire spiragli di separazione anticipata se i risultati non venissero rispettati. La sua presenza pare imprescindibile per affrontare la fase di transizione con pi\u00f9 di sicurezza.<\/p>\n<p>Per fortuna la scuderia austriaca \u00e8 riuscita a convincere Max a restare. Nessun passaggio di consegne, insomma, con il nuovo ciclo regolamentare che coincide con l\u2019inizio di una nuova era per la squadra di Milton Keynes. Alla guida c\u2019\u00e8 Laurent Mekies, ex direttore sportivo Ferrari. Il transalpino \u00e8 chiamato a gestire un gruppo che dovr\u00e0 imparare a lavorare senza il <strong>modello decisionale centralizzato<\/strong> di Christian Horner.<\/p>\n<p>Il target \u00e8 un approccio pi\u00f9 corale, capace di dare voce ai vari reparti e di evitare fratture interne, le ragioni che di fatto hanno portato all\u2019<a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/horner-cause-addio-red-bull-ferrari-non-opzione\/286255\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">abbandono del manager<\/a> di Leamington-Spa dopo 20 anni di carriera. La situazione \u00e8 delicata: il rischio \u00e8 che la fase di transizione coincida con un periodo di <strong>progressivo ridimensionamento<\/strong>. Per questo la dirigenza ha scelto di anticipare il cambio con Mekies che avr\u00e0 tempo di impostare il futuro per il 2026.<\/p>\n<p>Un team troppo legato a Max?<\/p>\n<p>Il lavoro sulle ultime dieci gare dell\u2019attuale campagna agonistica 2025 non \u00e8 orientato tanto ai risultati immediati. Quelli non contano pi\u00f9 oramai per Red Bull. La squadra sa bene che non ha alcun tipo di chance contro la McLaren e pure la Ferrari, nelle ultime gare, \u00e8 parsa decisamente pi\u00f9 in palla. Proprio per tale ragione risulta davvero pi\u00f9 improntante generare <strong>basi solide<\/strong> da trasportare nella prossima era.<\/p>\n<p>Si tratta soprattutto di trasferire conoscenze <strong>di tipo meccaniche<\/strong> verso il prossimo regolamento. Parliamo degli gli unici dati realmente utili in un contesto normativo del tutto nuovo che entrer\u00e0 in vigore tra 6 mesi. Per il resto vale la pensa menzionare una questione. Uno dei punti critici da superare riguarda la percezione diffusa di una \u201cRed Bull ostaggio\u201d del suo uomo simbolo.<\/p>\n<p>Da anni il progetto tecnico sembra plasmato sull\u2019olandese, al punto che qualsiasi ipotesi di futuro senza <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/max-verstappen-eta-profilo\/270653\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Verstappen<\/a> viene vista <strong>come una condanna<\/strong>. In realt\u00e0, la verit\u00e0 \u00e8 molto lontano da tutto ci\u00f2 e decisamente meno drastica: nessuna scuderia che partecipa al campionato di Formula 1 progetta un\u2019auto su misura di un singolo pilota. L\u2019intento resta sempre lo stesso: costruire l\u2019auto pi\u00f9 veloce possibile.<\/p>\n<p>La non dipendenza da Verstappen<\/p>\n<p>\u00c8 pur vero, per\u00f2, che le scelte di sviluppo possono indirizzare un percorso pi\u00f9 adatto a un pilota rispetto a un altro. Con le wing car, per fare un esempio, la scuderia pluri premiata ha spinto su <strong>una filosofia estrema<\/strong> che solo Max \u00e8 riuscito a interpretare con continuit\u00e0, pur tra lamentele frequenti in radio e le varie difficolt\u00e0 di adattamento nelle prove libere. Per gli altri, quella strada si \u00e8 rivelata quasi impercorribile.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza degli ultimi anni ha reso evidente come la centralit\u00e0 di Max nel progetto Red Bull abbia <strong>oscurato i compagni<\/strong> di squadra. Gi\u00e0 con Daniel Ricciardo era piuttosto chiaro quale fosse la gerarchia interna, e lo stesso Perez ha sperimentato la durezza di un confronto impari. Nonostante le critiche, tuttavia, il messicano \u00e8 stato l\u2019unico a garantire un contributo tangibile. Una paio di buone annate prima del tracollo.<\/p>\n<p>Dopo la sua uscita di scena nessun altro \u00e8 riuscito a sfiorare il rendimento dell\u2019olandese. Ci\u00f2 malgrado parlare di totale dipendenza dal talento olandese resta un\u2019esagerazione: se \u00e8 indubbio che gran parte dei successi sia legata alle sue enormi capacit\u00e0, sarebbe riduttivo sostenere che senza di lui il team non avrebbe <strong>chance in futuro<\/strong>. Serve comunque un cambio di rotta per modificare questo paradigma.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio su questo punto che la Red Bull sta lavorando. La finalit\u00e0 mira a fornire una vettura vincente a Verstappen, evitando di aggrapparsi al suo enorme talento solamente per ottenere buoni risultati sporadici. Una \u201cnon dipendenza\u201d da Max che, per restare a Milton Keynes ancora diverse stagioni, desidera solo il culo una monoposto competitiva che gli faciliti la vita sportiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per la Red Bull \u00e8 ormai chiaro il piano in F1: il traguardo pi\u00f9 ambizioso per il nuovo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57906,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,2363,10331,245,244],"class_list":{"0":"post-57905","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-max-verstappen","15":"tag-red-bull","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57905"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57905\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}