{"id":579184,"date":"2026-07-10T23:12:18","date_gmt":"2026-07-10T23:12:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/579184\/"},"modified":"2026-07-10T23:12:18","modified_gmt":"2026-07-10T23:12:18","slug":"alzheimer-nuova-pet-scopre-la-malattia-prima-dei-sintomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/579184\/","title":{"rendered":"Alzheimer nuova PET scopre la malattia prima dei sintomi"},"content":{"rendered":"<p>                                Una nuova PET cerebrale con il tracciante MK6240 riesce a identificare l&#8217;Alzheimer nel doppio dei casi rispetto agli strumenti attuali<\/p>\n<p>\n                                                                    Daniele Particelli\n                            <\/p>\n<p>                    10 luglio &#8211; 17:28  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Da tempo si \u00e8 iniziato a parlare della possibilit\u00e0 di <b>diagnosticare precocemente l&#8217;Alzheimer<\/b>, cos\u00ec da poter <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/salute\/27-05-2026\/alzheimer-diagnosi-precoce-grazie-a-un-nuovo-test-del-sangue.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">iniziare le terapie il prima possibile<\/a> e rallentare il progresso della patologia. Nonostante i progressi nella ricerca, per\u00f2, una costante \u00e8 rimasta: quando la malattia viene diagnosticata, <b>il danno al cervello \u00e8 gi\u00e0 avanzato<\/b> e i sintomi hanno gi\u00e0 iniziato a comparire.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">La <b>ricerca<\/b> ha iniziato ormai da qualche anno a concentrarsi sulla diagnosi precoce, idealmente prima ancora che compaiano i disturbi cognitivi che spingono i soggetti colpiti ad iniziare la serie di accertamenti. Un <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/42208565\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">nuovo studio<\/a> pubblicato su The Lancet, coordinato da Tharick Pascoal della University of Pittsburgh School of Medicine, sembra aprire una prospettiva molto concreta in questa direzione: <b>un nuovo tracciante per la PET cerebrale<\/b> sarebbe in grado di individuare la malattia nel doppio dei casi rispetto alla tecnica attualmente utilizzata, intercettandola <b>in una fase in cui il paziente si sente ancora perfettamente bene<\/b>.<\/p>\n<p>        Gl studi sulla proteina tau\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Per anni anni la ricerca sull&#8217;Alzheimer si \u00e8 concentrata in modo particolare sulle <b>placche di beta-amiloide<\/b>, le aggregazioni proteiche che si formano nel cervello dei malati e che per anni sono state considerate il principale indicatore della malattia. Pi\u00f9 di recente, invece, <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/salute\/27-09-2024\/alzheimer-scoperta-una-proteina-spazzina-protegge-dalla-malattia.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l&#8217;attenzione ha iniziato a spostarsi verso la proteina tau<\/a>, considerata un indicatore molto pi\u00f9 affidabile dell&#8217;<b>evoluzione clinica futura<\/b>. Numerosi studi hanno dimostrato che molte persone possono accumulare beta-amiloide <b>senza sviluppare necessariamente una demenza<\/b>, mentre la comparsa degli aggregati di tau \u00e8 strettamente associata al declino cognitivo e alla progressione della neurodegenerazione.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8220;Tau \u00e8 il <b>fenomeno biologico<\/b> maggiormente associato ai sintomi e al futuro declino cognitivo. Se riusciamo a rilevarla pi\u00f9 precocemente e a definirne con maggiore precisione lo stadio, possiamo prendere decisioni migliori su chi si trovi realmente lungo una traiettoria di Alzheimer&#8221;, ha spiegato <b>Pascoal<\/b>, professore associato di Psichiatria e Neurologia all&#8217;Universit\u00e0 di Pittsburgh.<\/p>\n<p>        Lo studio con 775 partecipanti\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">La ricerca ha coinvolto 775 partecipanti reclutati in diversi centri di ricerca, dei quali 682 hanno completato tutte le procedure previste. Ciascun volontario \u00e8 stato <b>sottoposto a due scansioni PET cerebrali <\/b>effettuate in un intervallo temporale molto breve: una con il tracciante standard attualmente usato in clinica, il Flortaucipir, e una con il nuovo tracciante sperimentale MK6240. A questo si \u00e8 aggiunta <b>una PET per la beta-amiloide e una serie di test neuropsicologici<\/b>. Questo disegno sperimentale, che ha messo a confronto i due strumenti nelle stesse persone e nello stesso momento della malattia, ha assicurato che le differenze osservate riflettessero le caratteristiche dei traccianti e <b>non l&#8217;evoluzione naturale della patologia nel tempo<\/b>.<\/p>\n<p>        Il doppio dei casi individuati\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Nel gruppo di partecipanti ancora cognitivamente sani ma gi\u00e0 positivi alla beta-amiloide, <b>MK6240 ha identificato la presenza di tau nel 15% dei partecipanti<\/b>, contro appena il 6% rilevato dal Flortaucipir. Il nuovo tracciante \u00e8 stato quindi in grado di individuare circa <b>23 casi aggiuntivi ogni cento persone esaminate<\/b>. Anche nei partecipanti che presentavano gi\u00e0 disturbi cognitivi, il nuovo metodo si \u00e8 dimostrato superiore, rilevando una <b>maggiore presenza della proteina tau <\/b>rispetto allo strumento attualmente in uso.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8220;Poich\u00e9 i partecipanti hanno ricevuto entrambe le scansioni in un intervallo temporale molto breve, le differenze osservate riflettono le caratteristiche dei traccianti e non cambiamenti della malattia nel tempo&#8221;, ha sottolineato <b>Guilherme Povala<\/b>, ricercatore post-dottorato all&#8217;Universit\u00e0 di Pittsburgh e coautore dello studio. &#8220;La <b>PET della tau<\/b> \u00e8 uno strumento che pu\u00f2 aiutare i clinici a definire meglio lo stadio biologico della malattia e a prendere decisioni pi\u00f9 informate&#8221;, ha precisato poi Bruna Bellaver, docente di Psichiatria all&#8217;Universit\u00e0 di Pittsburgh e coautrice della ricerca.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Nonostante i risultati promettenti, <b>MK6240 non \u00e8 ancora approvato dalla Food and Drug Administration<\/b> degli Stati Uniti per l&#8217;impiego clinico di routine e viene attualmente utilizzato principalmente nell&#8217;ambito di sperimentazioni. La pubblicazione dello studio su The Lancet, per\u00f2, spingere le autorit\u00e0 statunitensi a un utilizzo pi\u00f9 diffuso, cos\u00ec da far diventare <b>la diagnosi biologica dell&#8217;Alzheimer molto pi\u00f9 precoce rispetto a quella oggi disponibile<\/b>.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una nuova PET cerebrale con il tracciante MK6240 riesce a identificare l&#8217;Alzheimer nel doppio dei casi rispetto agli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":579185,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[2998,103041,14422,551,25979,103054,38980,2553,23885,318940,1045,318941,1887,2094,21789,33878,12592,19552,2727,53069,3635,6017,318942,2145,20533,1906,318937,239,6990,1537,90,89,370,27259,161938,37701,48285,318938,614,1270,240,373,2128,56535,318936,4316,318939],"class_list":["post-579184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-alzheimer","tag-amiloide","tag-associato","tag-attualmente","tag-beta","tag-beta-amiloide","tag-biologico","tag-breve","tag-caratteristiche","tag-caratteristiche-traccianti","tag-casi","tag-casi-rispetto","tag-cerebrale","tag-cervello","tag-clinica","tag-cognitivi","tag-cognitivo","tag-decisioni","tag-declino","tag-declino-cognitivo","tag-diagnosi","tag-differenze","tag-differenze-osservate","tag-dimostrato","tag-disturbi","tag-doppio","tag-doppio-casi","tag-health","tag-iniziato","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malattia","tag-partecipanti","tag-pet","tag-pittsburgh","tag-proteina","tag-proteina-tau","tag-ricerca","tag-rispetto","tag-salute","tag-sintomi","tag-studio","tag-tau","tag-tracciante","tag-universita","tag-universita-pittsburgh"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/579184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=579184"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/579184\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/579185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=579184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=579184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=579184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}