{"id":58058,"date":"2025-08-20T11:11:09","date_gmt":"2025-08-20T11:11:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58058\/"},"modified":"2025-08-20T11:11:09","modified_gmt":"2025-08-20T11:11:09","slug":"dazi-trump-aggiunge-400-prodotti-alla-lista-ma-manca-laccordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58058\/","title":{"rendered":"Dazi, Trump aggiunge 400 prodotti alla lista ma manca l&#8217;accordo"},"content":{"rendered":"<p>Mentre l\u2019Ue si riunisce a Washington per parlare della situazione in Ucraina, gli Stati Uniti lavoravano su un altro fronte, quello economico, che sta segnando l\u2019amministrazione Trump. <strong>La stagione dei dazi<\/strong> torna a colpire con forza, e stavolta l\u2019impatto si fa sentire direttamente sui numeri e sulle catene di fornitura.<\/p>\n<p>Il presidente ha deciso di <strong>allargare il raggio delle tariffe su acciaio e alluminio<\/strong>, raddoppiando l\u2019imposizione al 50% ed estendendola a oltre 400 categorie di prodotti. Non solo materie prime, dunque, ma anche manufatti, macchinari industriali, ricambi auto, mobili e beni di uso comune.<\/p>\n<p>Una scelta che rende ancora pi\u00f9 <strong>difficile il dialogo tra Stati Uniti ed Europa<\/strong>, gi\u00e0 segnato dal calo delle esportazioni e da un surplus commerciale che si assottiglia rapidamente. Bruxelles si trova cos\u00ec a dover correre su due binari: da un lato limitare i danni economici, dall\u2019altro cercare di chiudere un\u2019intesa politica con Washington che, per ora, resta ferma al palo.\n<\/p>\n<p>Oltre 400 nuove categorie colpite dalle tariffe Usa<\/p>\n<p>Dal 18 agosto 2025 Washington ha allargato il raggio delle tariffe, applicando <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/dazi-acciaio-alluminio-reazione-ue-negoziati\/912572\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dazi del 50%<\/a> non solo a acciaio e alluminio grezzi ma<strong> anche a centinaia di prodotti che li contengono<\/strong>. In totale sono 407 nuove categorie, che vanno dai seggiolini per bambini agli utensili da cucina, dai ricambi auto ai macchinari industriali, fino a turbine, gru, bulldozer e persino materiale ferroviario. L\u2019elenco messo a punto dal Dipartimento del Commercio \u00e8 quasi interamente composto da <strong>codici tecnici a dieci cifre<\/strong>, ed \u00e8 difficile per le aziende aziende capire subito quali articoli siano coinvolti.<\/p>\n<p>La misura punta a <strong>chiudere ogni possibile scappatoia<\/strong>, portando il <strong>valore delle importazioni colpite a circa 320 miliardi di dollari<\/strong>, sulla base dei dati doganali 2024. Ma l\u2019operazione, se da un lato rafforza l\u2019industria americana dei metalli, dall\u2019altro rischia di avere un effetto a catena su tutta l\u2019economia: le imprese locali stanno gi\u00e0 aumentando i prezzi e il timore (cosa che probabilmente accadr\u00e0) \u00e8 che le nuove tariffe alimentino ulteriore inflazione e complicazioni nelle catene globali.<\/p>\n<p>I settori pi\u00f9 colpiti dai dazi<\/p>\n<p>A pagare pi\u00f9 di tutti sono i comparti gi\u00e0 nel mirino delle tariffe americane. <strong>Macchinari e veicoli<\/strong> hanno visto l\u2019avanzo scendere da 21,3 a 16,4 miliardi. L\u2019<strong>industria chimica<\/strong> \u00e8 scivolata da 19,1 a 14,3 miliardi, mentre la voce \u201caltri manufatti\u201d \u00e8 passata dal segno pi\u00f9 al segno meno, trasformando un attivo di 1,9 miliardi in un rosso da 1,4.<\/p>\n<p>E basta l\u2019incertezza per frenare le catene di fornitura: a giugno, rispetto a maggio, le <strong>esportazioni extra Ue sono calate del 2,3%<\/strong> e le importazioni sono aumentate del 2,9%, facendo crollare il surplus mensile da 12,7 a 1,8 miliardi.<\/p>\n<p>Intesa Ue-Usa ancora ferma<\/p>\n<p>Il quadro politico resta ingarbugliato. <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/dazi-accordo-usa-ue\/922001\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019accordo raggiunto<\/a> a fine luglio da Ursula von der Leyen e Donald Trump non \u00e8 ancora stata messa nero su bianco.<\/p>\n<p>Sulla carta si prevedeva di abbassare i dazi sulle auto dal 27,5% al 15%, ma <strong>senza una firma resta lettera morta<\/strong>. Secondo il Financial Times, il blocco nasce da divergenze sulle cosiddette \u201cbarriere non tariffarie\u201d. Washington vuole pi\u00f9 margini per intervenire sulle regole digitali europee, in particolare sul Digital Services Act, considerato troppo rigido dalle big tech americane. Bruxelles, per\u00f2, su quel terreno non intende arretrare.<\/p>\n<p>Le mosse di Lindt tra Europa e Stati Uniti<\/p>\n<p>Non solo <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/dazi-usa-acciaio-alluminio\/912481\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">acciaio e alluminio<\/a>, <strong>anche il settore dolciario<\/strong> cerca di adattarsi al nuovo scenario commerciale. Secondo Bloomberg, anche la <a href=\"https:\/\/borse.quifinanza.it\/borsa-italiana\/azioni\/lindt-ps_CH0010570767.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lindt<\/a> starebbe pensando a una doppia mossa per aggirare i dazi: <strong>portare la produzione<\/strong> dei celebri <strong>coniglietti<\/strong> dorati dall\u2019Europa <strong>agli Stati Uniti<\/strong>, cos\u00ec da proteggere il mercato nordamericano, e allo stesso tempo riportare alcune linee oggi negli Usa in stabilimenti europei per schivare i dazi di ritorsione canadesi.<\/p>\n<p>Una strategia a specchio che riguarderebbe anche le figure stagionali come i Babbo Natale di cioccolato e che, se confermata, avrebbe un valore stimato di circa 10 milioni di dollari. Per ora non ci sono comunicazioni ufficiali da parte dell\u2019azienda, ma le indiscrezioni continuano a rimbalzare negli ambienti industriali.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi il <strong>capitolo agroalimentare<\/strong>, che resta tutto da scrivere. Le <strong>tariffe su vino e distillati<\/strong> sono ancora sospese, un\u2019incognita pesante per l\u2019export dei Paesi mediterranei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mentre l\u2019Ue si riunisce a Washington per parlare della situazione in Ucraina, gli Stati Uniti lavoravano su un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58059,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,3706,206,184,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-58058","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-dazi","10":"tag-donald-trump","11":"tag-economia","12":"tag-headlines","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-notizie-di-cronaca","19":"tag-notizie-principali","20":"tag-notiziedicronaca","21":"tag-notizieprincipali","22":"tag-titoli","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedicronaca","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58058"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58058\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}