{"id":5806,"date":"2025-07-24T16:08:07","date_gmt":"2025-07-24T16:08:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5806\/"},"modified":"2025-07-24T16:08:07","modified_gmt":"2025-07-24T16:08:07","slug":"kiev-rischia-una-svolta-autoritaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5806\/","title":{"rendered":"Kiev rischia una svolta autoritaria"},"content":{"rendered":"<p>Il fatto che l\u2019Ucraina sia impegnata in una lotta per la sopravvivenza contro la Russia non significa che abbia il diritto di comportarsi come il suo vicino autoritario. Oggi, come principale testata indipendente in inglese del paese, il Kyiv Independent ha il dovere di individuare e denunciare questo rischio.<\/p>\n<p>Diverse notizie recenti fanno pensare che la leadership ucraina stia progressivamente sabotando le istituzioni democratiche e lo stato di diritto. L\u2019evento pi\u00f9 allarmante \u00e8 senz\u2019altro l\u2019indagine avviata contro Vitalyj \u0160abunin, fondatore e attivista della pi\u00f9 importante organizzazione ucraina nella lotta alla corruzione, e oggi accusato di renitenza alla leva. In realt\u00e0 \u0160abunin si \u00e8 arruolato volontario nei primi giorni dell\u2019invasione russa, ma durante il suo periodo di servizio non ha mai abbandonato la battaglia contro la corruzione. Per questo ha passato alcuni giorni a Kiev. Adesso le forze dell\u2019ordine ucraine sostengono che si sia sottratto al servizio militare.  <\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 in corso da tempo, ma negli ultimi giorni c\u2019\u00e8 stata una netta accelerazione. Gli agenti hanno perquisito l\u2019abitazione di \u0160abunin a Kiev e la base militare al fronte in cui ha prestato servizio. L\u2019obiettivo? Trovare il suo cellulare.  <\/p>\n<p>Tutti i dettagli sulla gestione del caso fanno pensare che il vero scopo delle autorit\u00e0 sia perseguire un avversario politico, non fare giustizia. Ma perch\u00e9 un attivista \u00e8 diventato un nemico dello stato?  <\/p>\n<p>\u0160abunin e la sua organizzazione guidano da un decennio un movimento civico che protesta contro la corruzione e chiede riforme. Tutti gli organismi per la trasparenza e l\u2019integrit\u00e0 pubblica esistenti oggi nel paese sono stati creati grazie all\u2019attivit\u00e0 di \u0160abunin, che continua a invocare riforme anche nelle forze di sicurezza.  <\/p>\n<p>Quando sentite dire che l\u2019Ucraina ha \u201cuna societ\u00e0 civile molto attiva\u201d, buona parte del merito va a \u0160abunin e a chi collabora con lui. Tutto questo \u00e8 stato riconosciuto anche da Volodymyr Zelenskyj, che quando era candidato alla presidenza nel 2019\u00a0ha incontrato pubblicamente \u0160abunin per discutere di lotta alla corruzione. Quell\u2019alleanza, per\u00f2, ha avuto vita breve, e negli ultimi anni l\u2019attivista ha criticato spesso Zelenskyj e i suoi pi\u00f9 stretti collaboratori.  <\/p>\n<p>Di recente \u0160abunin si \u00e8 concentrato sul ministero della difesa, accusandolo di inefficacia nell\u2019approvvigionamento di armi per l\u2019esercito e di non aver saputo incrementare la produzione bellica.  <\/p>\n<p><strong>Uno scontro tra due mondi<\/strong><\/p>\n<p>Sottolineare pubblicamente l\u2019incapacit\u00e0 del governo \u00e8 sufficiente per essere considerati nemici dello stato? Succede solo in un caso: quando il governo ha a cuore pi\u00f9 la sua sopravvivenza che gli interessi dello stato. Un attacco contro l\u2019attivista anticorruzione pi\u00f9 famoso del paese non pu\u00f2 arrivare senza l\u2019approvazione tacita di Zelenskyj, se non addirittura con il suo permesso esplicito. In questo modo, per\u00f2, il presidente non solo mette a rischio il futuro democratico dell\u2019Ucraina, ma fa un regalo ai nemici del paese, impazienti di assistere allo spettacolo della nostra societ\u00e0 che va in pezzi.  <\/p>\n<p>Se davvero Zelenskyj ha autorizzato l\u2019attacco contro \u0160abunin, deve fare un passo indietro prima che sia troppo tardi. Se invece non l\u2019ha fatto, deve capire chi \u00e8 il responsabile e trarne le dovute conseguenze. Perch\u00e9, chiunque sia stato, non sta facendo l\u2019interesse dell\u2019Ucraina.  <\/p>\n<p>La persecuzione di \u0160abunin non \u00e8 un caso isolato. Altri fatti dimostrano che la leadership ucraina \u00e8 incline a forzare le regole e a farla franca. L\u20198 luglio il governo ha scandalosamente bocciato la nomina di Oleksandr Tsyvinsky, il nuovo direttore dell\u2019agenzia che indaga sui crimini finanziari, scelto con un procedimento indipendente, rinviando cos\u00ec l\u2019urgente riforma dell\u2019istituzione. L\u2019esecutivo voleva una persona pi\u00f9 facile da controllare.  <\/p>\n<p>Un altro problema riguarda la strumentalizzazione del consiglio per la difesa e la sicurezza nazionale. Oggi le misure adottate da quest\u2019organismo non servono a proteggere la sicurezza del paese, ma sono usate come armi extragiudiziarie per colpire gli oppositori. Il bersaglio pi\u00f9 noto \u00e8 l\u2019ex presidente Petro Poro\u0161enko, il principale avversario di Zelenskyj. Per quanto la sua condotta possa essere discutibile, dovrebbe essere sottoposta a un processo regolare, non punita con sanzioni arbitrarie. E poi ci sono le pressioni sui mezzi d\u2019informazione (inoltre, il 22 luglio Zelenskyj ha promulgato una legge che cancella l\u2019indipendenza delle due istituzioni anticorruzione del paese).  <\/p>\n<p>Zelenskyj si \u00e8 dimostrato un leader capace al livello internazionale, ottenendo armi e sostegno per l\u2019Ucraina. Ma sul fronte interno ha il dovere di difendere e sostenere le istituzioni democratiche.  <\/p>\n<p>Questo stesso compito ce l\u2019ha anche  un\u2019altra entit\u00e0, che per\u00f2 in questi giorni \u00e8 rimasta sorprendentemente in silenzio. In passato la comunit\u00e0 internazionale, a cominciare dal G7, era garante del rispetto dello stato di diritto e della democrazia in Ucraina. Le ambasciate straniere a Kiev elogiavano le riforme e denunciavano le misure antidemocratiche, come gli attacchi alla libert\u00e0 di stampa. Eppure non hanno detto nulla sulla vicenda di \u0160abunin. Nell\u2019ultima dichiarazione pubblica gli ambasciatori del G7 si erano complimentati con Kiev per la scelta di Tsyvinsky come capo dell\u2019ufficio per la sicurezza economica. Quando per\u00f2 il governo ha respinto la nomina, i rappresentanti internazionali non hanno battuto ciglio.  <\/p>\n<p>Alla fine il punto \u00e8 semplice: la guerra non pu\u00f2 essere un pretesto per sgretolare la democrazia n\u00e9 un motivo per non vigilare sugli abusi di potere. La giustizia selettiva e la persecuzione degli oppositori politici sono incompatibili con il tipo di paese che l\u2019Ucraina vuole diventare.  <\/p>\n<p>Abbiamo sempre sottolineato che la guerra non riguarda solo la difesa del territorio. \u201c\u00c8 uno scontro tra due mondi, due sistemi di valori opposti\u201d, si leggeva in uno dei nostri primi editoriali.  <\/p>\n<p>Non sono parole vuote. Di sicuro non per i difensori dell\u2019Ucraina che muoiono combattendo per un paese libero, non per uno stato autoritario. Il governo ucraino e tutti quelli che hanno la possibilit\u00e0 d\u2019influenzarlo dovrebbero tenerlo bene a mente. E fare di tutto per difendere questi valori. \u25c6 as  <\/p>\n<p><strong>The Kyiv Independent<\/strong> \u00e8 il principale sito d\u2019informazione ucraino in inglese. Fondato nel 2021 da un gruppo di giornalisti usciti dal quotidiano Kyiv Post, ha una linea editoriale indipendente ed \u00e8 finanziato quasi interamente dai lettori.   <\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/magazine\/2025\/07\/24\/mailto:posta@internazionale.it?subject=Kiev rischia una svolta autoritaria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il fatto che l\u2019Ucraina sia impegnata in una lotta per la sopravvivenza contro la Russia non significa che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5807,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[5621,14,164,165,9107,166,7,15,171,170,11,167,12,168,161,162,163,9106],"class_list":{"0":"post-5806","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-corruzione","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-guerra-russo-ucraina","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-russia","17":"tag-ucraina","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews","25":"tag-zelenskyj"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5806"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5806\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}