{"id":582092,"date":"2026-07-13T00:39:15","date_gmt":"2026-07-13T00:39:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/582092\/"},"modified":"2026-07-13T00:39:15","modified_gmt":"2026-07-13T00:39:15","slug":"rai-i-numeri-dellazienda-ai-raggi-x-gruppo-in-utile-ma-meno-ascolti-e-nel-2027-scade-la-concessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/582092\/","title":{"rendered":"Rai, i numeri dell&#8217;azienda ai raggi X: gruppo in utile, ma meno ascolti. E Nel 2027 scade la concessione"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/rai\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rai<\/a> fatica a trovare <strong>stabilit\u00e0 e prospettive di crescita<\/strong> in attesa del <strong>2027<\/strong>, quando molti interrogativi di oggi dovranno essere risolti o almeno affrontati. Il <strong>30 aprile 2027<\/strong>, infatti, scade la <strong>concessione decennale in esclusiva alla Rai per il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale e il relativo schema di convenzione<\/strong>. Nello stesso anno elettorale, <strong>scade il mandato per il vertice aziendale in carica<\/strong>, rimasto senza un presidente effettivo e in grado di provocare una crisi istituzionale quale quella provocata dalle dimissioni di tutti i componenti della commissione bicamerale di Vigilanza.<\/p>\n<p>Il bilancio 2025 e i dati di ascolto della stagione televisiva 2025-2026, con <strong>tutti i canali di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mediaset\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mediaset<\/a> davanti a quelli di Rai nel giorno medio come in prima serata<\/strong>, certificano tali incertezze di percorso, pur non mancando piani ambiziosi, da quello industriale a quello immobiliare, dei quali andr\u00e0 verificata l&#8217;attuazione, e un notevole investimento sui contenuti. Attuazione dei Piani da verificare alla luce dello <strong>stop al negoziato tra <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/raiway\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">RaiWay<\/a>, al 65% Rai, con EI Towers (60% <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/f2i\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">F2i<\/a>, 40% MFE)<\/strong>, del quale il Consiglio Rai ha preso atto il 2 luglio, dopo che il termine del 30 giugno \u00e8 stato superato senza l&#8217;individuazione di una \u00abbase negoziale condivisa\u00bb.<\/p>\n<p>I numeri <\/p>\n<p>Il bilancio 2025 vede il gruppo Rai <strong>chiudere in positivo il consolidato per 9,3 milioni<\/strong> mentre la capogruppo Rai spa \u00e8 <strong>in perdita per 21,2 milioni<\/strong>, ma si tratta di due sostanziali pareggi. <strong>I ricavi sono in calo<\/strong> ma l&#8217;azienda radiotelevisiva ha saputo <strong>ridurre i costi, in particolare quelli esterni<\/strong>, scesi, per la capogruppo, da 1,5 miliardi a <strong>1,38<\/strong> (per Rai spa l&#8217;indebitamento sale da <strong>458 a 525 milioni di euro<\/strong>). <strong>L&#8217;indebitamento finanziario netto a fine esercizio del gruppo Rai \u00e8 pari a 585 milioni, in crescita sul 2024, quando erano pari a 512 milioni<\/strong>, per \u00abgli anticipi erogati a fronte dei futuri grandi eventi sportivi che la Rai ha acquisito in assolvimento della missione di Servizio Pubblico\u00bb.<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0, i <strong>grandi eventi sportivi, cos\u00ec come Sanremo, costano cari ma tengono in piedi le performance della Rai in termini di audience<\/strong>. Rai2, ad esempio, ha beneficiato, nella stagione 2025-2026, degli ottimi ascolti delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. <strong>Le Olimpiadi hanno triplicato gli ascolti di Rai2<\/strong> rispetto alla media della rete mentre <strong>gli ascolti di RaiSport in prima serata sono decuplicati<\/strong>.<\/p>\n<p>Le ambizioni <\/p>\n<p>Il Piano Industriale 2024-2026 \u00e8 <strong>ambizioso, con oltre 100 milioni di investimenti incrementali<\/strong>. Il Piano immobiliare si articola fino al 2032 e prevede <strong>investimenti per 500 milioni di euro<\/strong>, con la ristrutturazione di Viale Mazzini e la relativa bonifica dall&#8217;amianto, la riqualificazione dell&#8217;Auditorium Scarlatti di Napoli, sormontato dal pi\u00f9 grande organo laico d&#8217;Europa, e dell&#8217;edificio che racchiuder\u00e0 l&#8217;Archivio storico della Canzone napoletana con oltre <strong>100mila contributi<\/strong>, la realizzazione del nuovo Centro di produzione di Milano e i nuovi studi di Saxa Rubra a Roma per <strong>1800 mq complessivi<\/strong>, gli ultimi due dotati delle pi\u00f9 avanzate tecnologie. Resta da valutare la capacit\u00e0 o meno dell&#8217;azienda a finanziare i suoi Piani. Le <strong>risorse Rai, com&#8217;\u00e8 noto, dipendono dalla politica<\/strong>. Il <strong>canone pagato con le bollette elettriche vede quote trattenute dallo Stato per altri scopi pari al 13,6% degli introiti totali<\/strong> (la Bbc incassa il 96% degli introiti totali) e non \u00e8 adeguato all&#8217;inflazione dal 2017. Gli <strong>introiti pubblicitari sono in costante calo, pari a 737 milioni per il 2025 a fronte dei 794 del 2024<\/strong>. E il <strong>2025 \u00e8 stato anno olimpico<\/strong>, ma nel quale ha ovviamente inciso lo scenario internazionale con i suoi fronti di crisi. <strong>Il Fondo Monetario ha rivisto al ribasso la crescita del Pil italiano (0.7%) nel 2026 dopo lo 0,5% del 2025<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo sforzo produttivo non manca: secondo i vertici aziendali la Rai <strong>investe nel prodotto una quantit\u00e0 di risorse sostanzialmente pari a quanto percepito dal canone<\/strong>. Il valore medio per i servizi pubblici europei \u00e8 al 68% del canone percepito, con la tedesca Ard al 42% e la Bbc al 73%. La Rai, insomma, <strong>pur avendo risorse pubbliche tra le pi\u00f9 basse in Europa<\/strong>, con maggiori trattenute dallo Stato e con gli stringenti limiti sull&#8217;affollamento pubblicitario, realizza un&#8217;<strong>offerta ampia, con il maggior numero di canali radiotelevisivi<\/strong>: sono 14 quelli tv, 12 radio e <strong>quattro piattaforme digitali<\/strong>; e con il maggior numero di <strong>ore di programmazione nazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il triennio <\/p>\n<p>Nel <strong>triennio 2023-2025<\/strong> la Rai ha prodotto <strong>200 film con 190 milioni di investimento<\/strong> e ha investito <strong>570 milioni nella fiction<\/strong>. Si tratta i capire quale sia la performance in termini di ascolto di tale sforzo produttivo e distributivo. Prima degli ascolti delle reti, spicca in positivo il caso di <strong>RaiPlay, \u00abelemento cardine del nostro orizzonte industriale\u00bb secondo il bilancio 2025<\/strong>. <strong>La piattaforma della Rai offre circa 7mila titoli e vanta un pubblico in forte crescita, con 23 milioni di account attivi, pari al 44% della popolazione residente<\/strong>. E al 53% della audience totale digitale, con la fascia sotto i 35 anni che vale il 41% del totale.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 avanzare un interrogativo: tutti gli account di RaiPlay sono di residenti in Italia che pagano il canone? O, in parte, sono di italiani all&#8217;estero che attraverso le vpn (rete privata virtuale) figurano come account italiani per vedere quasi tutti i programmi della Rai&#8217;? Il caso \u00e8 stato sollevato da un&#8217;interrogazione parlamentare del Pd, insieme al Maie (Movimento associativo Italiani all&#8217;estero), dove si dice \u00abl&#8217;uso delle vpn per accedere a Rai Play dall&#8217;estero non \u00e8 pi\u00f9 un fenomeno marginale\u00bb e <strong>coinvolge gli operatori che acquistano dalla Rai i diritti per la ritrasmissione all&#8217;estero<\/strong>.<\/p>\n<p>La Rai pu\u00f2 replicare che si tratta comunque di <strong>un successo<\/strong>, ma si pongono una serie di questioni a cui dare risposta. Quanto alle <strong>performance a livello di ascolti, nella stagione 2025-2026 (dal 14 settembre al 30 maggio 2026), secondo le rilevazioni dello Studio Frasi sui dati Auditel, Mediaset mantiene il primato di ascolti nel giorno medio sulla Rai ma, soprattutto, gli ascolti in prima serata del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi crescono dell&#8217;8,96% arrivando alla media di 8,2 milioni mentre la Rai, con 7,5 milioni, perde il 6,56% pari ad oltre mezzo milione di ascolti<\/strong>. L&#8217;unica consolazione per la tv pubblica \u00e8 che <strong>Rai1 mantiene la leadership di ascolto sia nel giorno medio che in prima serata su Canale 5<\/strong>, ma con un <strong>distacco ormai ridotto all&#8217;osso perch\u00e9 in prima serata Rai1 perde l&#8217;8,23% dell&#8217;audience mentre Canale 5 guadagna ben il 38% degli ascolti in una sola stagione<\/strong>.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Rai fatica a trovare stabilit\u00e0 e prospettive di crescita in attesa del 2027, quando molti interrogativi di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":582093,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1444],"tags":[15066,21381,203,204,1537,90,89,9060,2848,320799,253],"class_list":["post-582092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tv","tag-ascolti","tag-debiti","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mediaset","tag-rai","tag-raiway","tag-tv"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116909884421269540","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=582092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582092\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/582093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=582092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=582092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=582092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}