{"id":58213,"date":"2025-08-20T12:51:11","date_gmt":"2025-08-20T12:51:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58213\/"},"modified":"2025-08-20T12:51:11","modified_gmt":"2025-08-20T12:51:11","slug":"questo-film-sconvolgente-racconta-una-storia-vera-che-vi-togliera-il-fiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58213\/","title":{"rendered":"questo film sconvolgente racconta una storia vera che vi toglier\u00e0 il fiato"},"content":{"rendered":"<p>A volte, tutto ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno \u00e8 un bel film straziante che ci permetta di sfogare tutte le nostre emozioni. Ancora meglio se <strong>tratto da una storia vera<\/strong>, una caratteristica che aggiunge pathos e dramma, permettendoci di empatizzare al massimo con le vicende dei personaggi. Se \u00e8 questo ci\u00f2 di cui avete bisogno stasera, su <strong>Netflix<\/strong> c\u2019\u00e8 un documentario sconvolgente che vi toglier\u00e0 il fiato, mettendovi davanti a una storia vera di incredibile sofferenza e crudelt\u00e0.<\/p>\n<p>Si tratta di <strong>Tell Me Who I Am<\/strong>, film del <strong>2019<\/strong> diretto e prodotto da <strong>Ed Perkins<\/strong> e arrivato su Netflix con il plauso della critica e del pubblico. L\u2019opera \u00e8 ispirata al libro dei fratelli Alex e Marcus Lewis e si suddivide in tre atti che raccontano la loro terribile vicenda. La storia comincia nel 1982, quando <strong>Alex si sveglia dopo essere stato in coma per tre mesi<\/strong> a causa di un incidente in moto. L\u2019uomo ha perso completamente la memoria e ricorda soltanto una cosa: il volto del <strong>fratello gemello Marcus<\/strong>.<\/p>\n<p>Alex torna a casa con i suoi familiari e cerca faticosamente di riprendere una vita che non riconosce pi\u00f9 come propria. Dato che non ricorda nulla n\u00e9 di s\u00e9 n\u00e9 dei suoi cari, <strong>Marcus diventa il suo unico tramite con il mondo<\/strong>, una vera e propria guida che gli permette gradualmente di tornare alla \u201cnormalit\u00e0\u201d. Oltre a re-imparare a svolgere azioni semplici come mangiare, guidare o andare al lavoro, Alex conta sul fratello anche per riempire i suoi vuoti di memoria riguardo al passato, alle sue conoscenze, al suo carattere e alle sue abitudini.<\/p>\n<p>Gli anni passano, e Alex continua a dipendere da Marcus, senza mai chiedersi come mai i due vivano quasi in simbiosi, separati dal resto della famiglia. Ma il castello di carte crolla quando muore la loro madre. Alex trova infatti <strong>una foto d\u2019infanzia insieme al fratello<\/strong>, in cui per\u00f2 i due bambini compaiono nudi dal collo in gi\u00f9, con le teste tagliate via da un colpo di forbici. In lui inizia quindi a crescere il sospetto che Marcus <strong>non abbia raccontato tutta la verit\u00e0<\/strong> sul suo passato, e che ci sia un segreto molto pi\u00f9 grande \u2013 e molto pi\u00f9 oscuro \u2013 dietro la sua misteriosa perdita di memoria.\u00a0<\/p>\n<p>Girato in uno studio semplice e spoglio, il film si concentra in particolare sul <strong>confronto tra i due fratelli<\/strong>, che avviene per la prima volta davanti alle telecamere. Il regista Ed Perkins, infatti, ha spiegato che nel libro pubblicato dai gemelli Lewis nel 2013 erano stati omessi dei devastanti dettagli, che costituiscono la grande rivelazione dell\u2019atto finale del documentario. Per far s\u00ec che Alex e Marcus accettassero di girare quelle scene <strong>ci sono voluti quattro anni<\/strong>, durante i quali il regista ha stretto un legame con loro, conquistando la loro fiducia e comprendendo fino a che punto \u00abMarcus non avesse dato al fratello le risposte di cui aveva realmente bisogno\u00bb.<\/p>\n<p>Un segreto e un dolore che Perkins ha scelto di affrontare con <strong>rispetto e autenticit\u00e0<\/strong>, mai con spettacolarizzazione. Il risultato \u00e8 un film che la critica ha definito \u00abpotente\u00bb, \u00abemozionalmente straziante\u00bb\u00a0e \u00abduramente reale\u00bb. Un percorso di confronto, elaborazione e guarigione, in cui la verit\u00e0 emerge con un impatto emotivo devastante.<\/p>\n<p><b class=\"proprietary\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A volte, tutto ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno \u00e8 un bel film straziante che ci permetta di sfogare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58214,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-58213","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58213","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58213"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58213\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58213"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58213"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58213"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}