{"id":582800,"date":"2026-07-13T13:26:20","date_gmt":"2026-07-13T13:26:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/582800\/"},"modified":"2026-07-13T13:26:20","modified_gmt":"2026-07-13T13:26:20","slug":"il-conte-alessandro-nardi-dei-benelli-una-passione-ma-ora-faccio-surgelati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/582800\/","title":{"rendered":"Il conte Alessandro Nardi-Dei: \u00abBenelli una passione, ma ora faccio surgelati\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">VENEZIA<\/a> &#8211; Una vita a <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/noale\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Noale<\/a>, divisa tra le <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/moto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">moto<\/a> e i <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/surgelati\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">surgelati<\/a>, quella del conte fiorentino Alessandro Nardi-Dei, 62 anni. Nipote del fondatore della <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/moto-benelli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Moto Benelli<\/a>, fornitore esclusivo per decenni dell&#8217;Aprilia di Ivano Beggio, socio e amministratore della VIS-Industrie Alimentari, prodotti surgelati per la grande distribuzione. Noale e la sua zona industriale sono una sorpresa piacevole in un Veneto che, quasi senza preavviso, ha rallentato la produzione, il pil e le esportazioni, frenando la sua corsa di locomotiva dell&#8217;economia. Un Veneto che sembrerebbe, per ora, accontentarsi di un futuro ricco che parla le mille lingue del turismo e quelle del Prosecco, ma non quelle della meccanica, della manifattura e dell&#8217;artigianato. In qualche modo fa eccezione questo angolo che va da Noale a Trebaseleghe e unisce tre province. Non c&#8217;\u00e8 soltanto una moto tornata ai vertici mondiali, non solo una fabbrica di bibite ormai famosissima e a ogni ora in uno spot tv. C&#8217;\u00e8 anche un tessuto vivo in una piana nascosta che sbocca con strada dritta verso Trebaseleghe, dove un grande stampatore e un colosso della moda dialogano col mondo intero. Nardi-Dei guida la VIS, che ha anche un&#8217;altra azienda a Quinto di Treviso, la Salmon Club. Un gruppo con 130 dipendenti e 44 milioni di euro di fatturato. Cinquecento prodotti diversi, la met\u00e0 a base ittica, il pi\u00f9 richiesto \u00e8 il fritto misto di pesce; poi formaggi, verdure, carni bianche, prodotti vegani. &#8220;Siamo un&#8217;industria che frigge&#8221;. <\/p>\n<p><strong>Una storia la sua che inizia con un nonno importante?<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\n\u00abPraticamente ho due storie parallele. Sono figlio di Maria Teresa figlia del fondatore delle Moto Benelli e della Benelli Armi di Pesaro, due aziende che hanno fatto la storia italiana per decenni. Mio nonno Giovanni con i sei fratelli ha fondato la Benelli Moto nel 1911, l&#8217;azienda \u00e8 passata di mano nel 1971 da De Tommaso a Merloni, fino agli attuali proprietari di oggi, un gruppo cinese. Negli anni &#8217;50 la Benelli era l&#8217;azienda di riferimento della citt\u00e0 e della provincia marchigiana con un migliaio di dipendenti. Mio pap\u00e0 Innocenzo era un nobile fiorentino, un conte, che ha sposato la figlia di un industriale. Io ho rilevato, molto giovane, dalla famiglia una costola della Benelli che faceva componentistica meccanica e telai per moto\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 arrivato a Noale?<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\n\u00abLa mia esperienza con Noale incomincia nel 1985, avevo appena finito il servizio militare nei Carabinieri. Con la mia azienda ho iniziato a produrre i telai per l&#8217;Aprilia di Ivano Beggio a Noale: tutte le moto Aprilia avevano i telai Benelli. Dal 1994 al 2009, gli anni del boom e dei trionfi della grande industria motociclistica, ero il principale fornitore di telai: su 290 mila veicoli usciti dalla fabbrica nel 1999, io ne facevo 230 mila. Ho conosciuto allora Noale e ci sono venuto per 25 anni ed \u00e8 stato ed \u00e8 un rapporto importante. Quando l&#8217;Aprilia di Beggio ha avuto problemi sempre pi\u00f9 rilevanti, ne ho chiaramente risentito: ero il pi\u00f9 grosso fornitore. Lavoravo anche per la Piaggio che poi \u00e8 diventata il mio unico cliente, e questo non \u00e8 mai un fattore positivo negli affari: ho venduto a un&#8217;azienda metalmeccanica di Pontedera legata alla Piaggio. Il mondo della componentistica negli ultimi 15 anni si \u00e8 trasformato, ora viene tutto da altre parti del mondo: le Benelli vengono assemblate in Italia, ma la componentistica arriva dalla Cina. Lo stesso avviene nel mondo dell&#8217;automobile, basta vedere come le auto si assomiglino tutte: nella carrozzeria, negli interni e nelle componenti elettroniche\u00bb. <\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 la moto nella sua storia e in quella della famiglia.<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\n\u00abLa moto ce l&#8217;ho nel sangue, met\u00e0 del mio sangue \u00e8 la moto: a sei anni avevo il motorino, a dieci anni facevo il motocross; da piccolo andavo col nonno a vedere montare le moto da corsa, poi con lui seguivo le gare. Era il tempo in cui con i miei cinque fratelli andavamo al mare a Pesaro; eravamo sei come i sei fratelli Benelli, sei come le sorelle di mia madre. E la Benelli aveva fatto le prime moto a sei cilindri. Sono un buon pilota di moto, nel mio garage ho una decina di motociclette: tra le altre, quella prodotta in soli 150 esemplari all&#8217;epoca di Merloni che era l&#8217;uomo della Indesit. \u00c8 una malattia la moto, fare telai mi appassionava. Ho fatto a volte, in nome di questa malattia, scelte professionali legate pi\u00f9 alla passione, ai marchi Benelli e Aprilia. Scelte di cuore, di fedelt\u00e0 anche. Ho imparato questo da mio padre: il rispetto per le persone e per gli accordi. Viviamo tra Ancona e Osimo, mia moglie ha propriet\u00e0 terriere nelle Marche ed \u00e8 imparentata con la famiglia di Giacomo Leopardi. Lei \u00e8 una principessa dei principi Hercolani di Bologna, con me \u00e8 scesa un po&#8217; di grado, da principessa a contessa\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Ma come il conte Nardi-Dei dalla moto \u00e8 arrivato ai surgelati?<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\n\u00abMassimo Virgili negli Anni Settanta era un dirigente statale al quale la Efim, ente a partecipazione statale per il finanziamento dell&#8217;industria manifatturiera, aveva affidato ad Ancona un&#8217;azienda di surgelazione del pesce che si trovava in difficolt\u00e0. Lo ha fatto con grandi risultati: l&#8217;ha fatta crescere anche come dipendenti, ne ha fatto il primo fornitore della Findus. Nella strategia di sviluppo, a un certo punto, \u00e8 rientrata una fabbrica di surgelati di Noale, la Demar&#8217;, della famiglia De Maria. \u00c8 dentro la citt\u00e0, a un passo dalla ferrovia. Io avevo appena ceduto la fabbrica di telai, quando mi chiama Gabriele Virgili, figlio di Massimo, e mi chiede di salire a bordo dell&#8217;azienda di Noale per rilanciarla. Conoscevo bene la cittadina e il territorio e mi sono piazzato qui dal 2012, abbiamo fatto una ristrutturazione che purtroppo allora prevedeva anche licenziamenti, erano il prezzo per rimettere in sicurezza l&#8217;azienda che \u00e8 cresciuta ed \u00e8 passata da 15 a 44 milioni di fatturato. Con Gabriele siamo amici, ci lega la passione per le moto, lui aveva anche un team di superbike dove lavorava l&#8217;attuale direttore tecnico dell&#8217;Aprilia, Fabiano Sterlacchini. Nel 2012 sono diventato socio di minoranza e amministratore delegato\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quello dei surgelati \u00e8 un mercato sempre pi\u00f9 complicato?<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\n\u00abAmmiro chi si impegna per un paese migliore. Se pensi solo ai soldi tante cose non tornano, se pensi alle persone, al territorio, all&#8217;amicizia allora pensi anche che vuoi essere testimone di dove vivi e dove lavori. Oggi occorre un percorso di rinascita, con energia, perch\u00e9 il momento \u00e8 molto difficile: geopolitica, guerre, inflazione, aumento dei costi, il mercato, i trasporti, l&#8217;olio, tutto costa di pi\u00f9. Di olio di girasole, per esempio, noi ne consumiamo 100 tonnellate al mese, ma nel giro di poche settimane \u00e8 aumentato molte volte. Oggi il sistema economico del nostro paese \u00e8 fatto con una dinamica non gestibile, non programmabile. Oltre alla crescita e alle assunzioni, abbiamo come azienda tutte le certificazioni, a incominciare dalla parit\u00e0 di genere, diamo bonus a chi ha figli, abbiamo il bilancio di sostenibilit\u00e0. Abbiamo compiuto come azienda 50 anni, non siamo una grande fabbrica ma facciamo le cose bene. Conosco i collaboratori tutti per nome. Qui il personale ha molta responsabilit\u00e0 nel lavoro, propone sempre la soluzione al problema, mostra una sua autonomia. C&#8217;\u00e8 in questa parte del Veneto un&#8217;educazione al lavoro che si tramanda da generazioni. Abbiamo grande rispetto per chi lavora e nessuna preclusione: il responsabile dello stabilimento \u00e8 un albanese arrivato con la moglie sul gommone in quell&#8217;esodo drammatico di 35 anni fa. Sono entrambi laureati, lei insegna. Quanto ai problemi, il primo \u00e8 la burocrazia. La burocrazia mi rallenta e mi agita, mi fa arrabbiare. Richiede tanto coraggio e tanta pazienza oggi fare impresa in questo Paese\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VENEZIA &#8211; Una vita a Noale, divisa tra le moto e i surgelati, quella del conte fiorentino Alessandro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":582801,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,321191,129716,94408],"class_list":["post-582800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-moto-benelli","tag-noale","tag-surgelati"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116912900434390009","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=582800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582800\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/582801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=582800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=582800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=582800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}