{"id":58315,"date":"2025-08-20T13:57:11","date_gmt":"2025-08-20T13:57:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58315\/"},"modified":"2025-08-20T13:57:11","modified_gmt":"2025-08-20T13:57:11","slug":"italia-quarta-donna-muore-a-causa-di-intossicazione-da-botulino-cresce-la-preoccupazione-nel-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58315\/","title":{"rendered":"Italia: quarta donna muore a causa di intossicazione da botulino, cresce la preoccupazione nel Paese"},"content":{"rendered":"<p>          <img decoding=\"async\" class=\"c-ad__placeholder__logo\" src=\"https:\/\/static.euronews.com\/website\/images\/logos\/logo-euronews-stacked-outlined-72x72-grey-9.svg\" width=\"72\" height=\"72\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\n          PUBBLICIT\u00c0<\/p>\n<p>\u00c8 morta in <strong>Sardegna<\/strong> una donna di 62 anni marted\u00ec a causa di un\u2019<a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/salute\/2025\/08\/11\/morti-per-botulino-due-in-calabria-e-uno-in-sardegna-indagati-cinque-medici\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">intossicazione da botulino alimentare<\/a>. <strong>Sale, cos\u00ec, a quattro il bilancio delle vittime in Italia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Valeria Sollai<\/strong> era ricoverata da alcune settimane all\u2019ospedale di Monserrato, in provincia di Cagliari. La donna aveva consumato una <strong>pietanza a base di guacamole<\/strong> alla Fiesta Latina a fine luglio a Monserrato.<\/p>\n<p>La stessa pietanza aveva causato la morte di Roberta Pitzalis, 36 anni, deceduta  all&#8217;ospedale Businco a Cagliari. Le cause del decesso erano state accertate tramite l&#8217;autopsia. Resta ricoverata una ragazza di 14 anni nella stessa citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Alle due vittime sarde si aggiungono altre due persone morte in Calabria per botulismo<\/strong>.<\/p>\n<p>I casi sono tutti riconducibili a conserve industriali e casalinghe contaminate.<\/p>\n<p>Il <strong>Centro Antiveleni Maugeri di Pavia<\/strong>, tramite il prof. Carlo Alessandro Locatelli, direttore del centro, ha sottolineato che <strong>in Italia si registrano circa 40 casi di botulismo all\u2019anno<\/strong>, per lo pi\u00f9 legati a conserve casalinghe contaminate.<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 allarme, ma <strong>la prevenzione \u00e8 fondamentale<\/strong>, specialmente nella preparazione delle conserve domestiche&#8221;, ha spiegato Locatelli.<\/p>\n<p>&#8220;La tossina botulinica \u00e8 invisibile e spesso non altera il sapore del cibo. L\u2019antidoto \u00e8 efficace solo nelle fasi iniziali, quando la tossina \u00e8 ancora nel circolo sanguigno&#8221;.<\/p>\n<p>I primi casi in Italia<\/p>\n<p>Nelle ultime settimane i due focolai di intossicazione da botulino, quello sardo e quello calabrese,** stanno preoccupando l\u2019<a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/notizie\/europa\/italia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Italia<\/a>. <\/p>\n<p><strong>Il cluster calabrese riguarda 18 persone<\/strong> che, la prima settimana di agosto a Diamante, in provincia di Cosenza, hanno consumato panini con salsiccia e friarielli (un tipo di broccoletti) acquistati da un venditore ambulante. <\/p>\n<p>Luigi di Sarno, 52 anni, e Tamara D\u2019Acunto, 45 anni sono morti dopo aver consumato la verdura.<\/p>\n<p>Nell&#8217;inchiesta della Procura di Paola sono <strong>indagate dieci persone<\/strong>, tra cui l&#8217;ambulante, tre responsabili delle ditte produttrici del prodotto e sei medici di due strutture sanitarie del cosentino che hanno avuto in cura le vittime prima del loro decesso. <\/p>\n<p>Nei loro confronti <strong>si ipotizzano a vario titolo i reati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive<\/strong>.<\/p>\n<p>All&#8217;origine dell&#8217;intossicazione, secondo le analisi dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, ci sarebbero pi\u00f9 alimenti e non solo i friarielli serviti per condire i panini venduti da un commerciante ambulante a Diamante. <\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia tra i Paesi europei con il maggior tasso di botulismo<\/strong><\/p>\n<p>Secondo i dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, nel periodo 2001-2020 sono stati <strong>confermati in laboratorio 452 casi di botulismo in Italia<\/strong>, con un tasso di letalit\u00e0 medio del 3,1 per cento. <\/p>\n<p>Il 91 per cento dei casi \u00e8 di tipo alimentare, spesso legati al consumo di conserve casalinghe.<\/p>\n<p>Nel 2023, <strong>l&#8217;Italia ha registrato il pi\u00f9 alto numero di casi in Europa<\/strong>, con 36 segnalazioni confermate, seguita da <strong>Germania<\/strong> (16), <strong>Francia<\/strong> (15), <strong>Romania<\/strong> e <strong>Spagna<\/strong> (14 ciascuna).<\/p>\n<p>La tradizione conserviera italiana, soprattutto nelle regioni del Sud, \u00e8 una delle cause principali di questa incidenza elevata. <\/p>\n<p>La conservazione domestica di alimenti, se non eseguita correttamente, pu\u00f2 favorire la proliferazione del Clostridium botulinum, il batterio responsabile del botulismo.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 il botulismo e come riconoscerlo<\/p>\n<p><strong>Il botulismo \u00e8 una malattia rara ma grave<\/strong> causata dalla tossina prodotta dal Clostridium botulinum, considerata uno dei veleni pi\u00f9 potenti. <\/p>\n<p>I sintomi possono manifestarsi da 6 ore fino a 7 giorni dopo il consumo di cibo contaminato e includono <strong>visione doppia, dilatazione pupillare, abbassamento delle palpebre, difficolt\u00e0 di parola e deglutizione, secchezza delle fauci e stitichezza<\/strong>. Nei casi pi\u00f9 gravi pu\u00f2 compromettere la respirazione, rendendo necessaria l\u2019intubazione.<\/p>\n<p>In caso di sospetta intossicazione, \u00e8 importante rivolgersi immediatamente al pronto soccorso o contattare il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PUBBLICIT\u00c0 \u00c8 morta in Sardegna una donna di 62 anni marted\u00ec a causa di un\u2019intossicazione da botulino alimentare.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58316,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,47200,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-58315","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-alimentare","15":"tag-salute-femminile","16":"tag-salutefemminile","17":"tag-womens-health","18":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58315\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}